Bicarbonato di sodio

L’idrogeno carbonato di sodio (NaHCO3), detto comunemente bicarbonato, è un sale estremamente solubile in acqua (96 g/l). E’ un additivo alimentare (E500) utilizzato come antiacido dello stomaco(a), per preparare lieviti “chimici”(b), per rendere meno igroscopico il sale da cucina(c) e  l’acqua che si beve lo contiene.
Ha il grande vantaggio di essere economico (1 €/kg circa) e facilmente reperibile (nei reparti alimentari di tutti i supermercati).
Inoltre è ottimo come DEODORANTE, DENTIFRICIO E COLLUTORIO, DETERGENTE INTIMO, COLLIRIO.
Ecco come usarlo, basandosi su alcuni preziosi suggerimenti di Fabrizio Zago, chimico industriale,  consulente Ecolabel e ideatore del Biodizionario, (uno strumento indispensabile e completamente gratuito per determinare la pericolosità/biodegradabilità di una sostanza).
DEODORANTE 
La “puzza” del sudore è causata dalle molecole organiche maleodoranti che, pur non essendo contenute direttamente nel sudore, possono essere prodotte in seguito al metabolismo dei batteri che vivono naturalmente sulla nostra pelle.
Il bicarbonato sciolto in acqua (o nel sudore) dà una soluzione debolmente alcalina, pochissimo superiore al valore di neutralità (pH 7). L’azione batteriostatica e quindi da “deodorante” NON è dovuta alla sua estrema acidità o alcalinità ma semplicemente alla sua salinità.
Si può usare in più modi:
1) PURO: passare la polvere direttamente sull’ascella lavata! e ancora un po’ umidina, la polvere si attaccherà meglio…Può essere utile un vecchio piumino della cipria. E’ la soluzione più semplice e quella che personalmente preferisco.
2) SOLUZIONE SATURA: aggiungere il bicarbonato all’acqua distillata fino a che non si scioglie più e rimane sul fondo. Travasare in uno spruzzino di deodorante liquido esaurito. Una soluzione satura di bicarbonato dura molto tempo senza inquinarsi di microrganismi. Ottima anche per i cattivi odori delle scarpe della ginnastica…
3) IN GLICERINA: aggiungere bicarbonato alla glicerina vegetale (acquistabile in farmacia) fino alla consistenza desiderata.
4) CON AMIDO DI MAIS:  bicarbonato mischiato a dell’amido di mais (maizena). Si possono anche frullare in modo da ottenere la consistenza dello zucchero a velo. (Non aggiungere acqua altrimenti la funzione assorbente viene a mancare e l’amido fermenta).
5) CREMINO: aggiungere al bicarbonato l’amido di mais, in parti uguali, e il  burro di karitè (si trova facilmente anche nei supermercati) sciolto a bagnomaria con un goccino di olio di mandorle dolci.
I deodoranti in commercio per “funzionare” si basano sulle proprietà di alcune sostanze e alcune sono piuttosto discutibili. Spesso vengono aggiunti profumi che servono solo a coprire l’odore…
Per esempio ci sono:
ANTITRASPIRANTI (alluminio cloroidrato, allume di potassio o allume di rocca): sono quelli solitamente più efficaci perché astringenti, esercitano cioè un’ interazione con i muscoli involontari dei canalicoli sudoripari e questo impedisce al sudore di uscire naturalmente.
Quindi hanno un’azione non fisiologica e tutto rimane dentro al corpo… (a me questa cosa mette un po’ di agitazione…anche il naturalissimo cristallo allume di rocca funziona in questo modo, forse sarebbe meglio lasciarlo per le ferite da rasatura più che come deodorante).
MICROBICIDI (alcool, triclosan): distruggono la flora batterica, responsabile della degradazione di alcune componenti del sudore con conseguente formazione di composti odorosi/puzzosi volatili caratteristici.
Ma il triclosan è stato ritrovato nel latte materno…
Buoni deodoranti commerciali potrebbero essere per esempio a base di trietile citrato. Questa sostanza viene attaccata per prima dai batteri, che la trasformano in acido citrico. In pratica, c’è un abbassamento del pH che inibisce la crescita batterica e quindi la produzione di odori sgradevoli.
(Fonte: http://lola.mondoweb.net/viewtopic.php?f=22&t=2734)
Secondo me l’efficacia di un deodorante è assolutamente soggettiva.
Comunque il bicarbonato come deodorante FUNZIONA e provarlo non costa nulla, in tutti i sensi….
DENTIFRICIO e COLLUTORIO
Basta intingere lo spazzolino bagnato nella polvere di bicarbonato e lavare i denti. Oppure lavare i denti col semplice spazzolino e poi fare dei risciacqui con una soluzione satura di bicarbonato (come fosse collutorio o utilizzarla prima di passare lo spazzolino) ed il risultato sarà il medesimo.
Infatti, i residui di cibo ed in particolare zuccheri e amidi (che diventano zuccheri anche loro) abbassano il pH della bocca rendendolo acidulo. Un pH acido riesce ad attaccare lo smalto dei denti mettendo i presupposti per la carie. Il bicarbonato innalza invece il pH del cavo orale ed evita che lo smalto venga rovinato.
L’aroma del bicarbonato non è certamente dei migliori ma è modificabile aggiungendo foglie di menta o altra pianta che lo renda gradevole (salvia). Per esempio mettendo bicarbonato e foglie nel frullatore e macinare fino ad ottenere una polvere impalpabile.
In realtà è lo spazzolino in buone condizioni e il filo interdentale che assicura l’igiene orale, il resto è solo marketing e contorno per profumare la bocca…
Alcune persone temono che il bicarbonato possa abradere i denti, questa cosa è abbastanza curiosa: la maggior parte dei dentifrici in commercio contengo bicarbonato di sodio, che è una delle sostanze chimiche più solubili in acqua che esistano!
E comunque anche se il cristallo di bicarbonato fosse abrasivo come del diamante, non farebbe in tempo ad abradere lo smalto perché si scioglie prima di arrivarci.
Infatti basta prendere dell’acqua tiepida (a 37°C come il corpo) e provare a scioglierci dentro una puntina di bicarbonato e poi una di un qualsiasi dentifricio.
Inoltre il cristallo di bicarbonato è tenero, certamente più friabile ad esempio del carbonato di calcio (cioè il marmo, di cui sono composti moltissimi dentifrici commerciali).
COLLIRIO
L’occhio ha un pH simile a quello “chimicamente neutro” e cioè pH 7. Quindi, poiché il bicarbonato sciolto in acqua dà una soluzione debolmente pochissimo superiore al valore di neutralità, potrebbe essere un buon collirio.
Si può fare acqua e bicarbonato al 15%, (aggiungere 15 g di polvere in 85 g di acqua preventivamente bollita e resa sterile).

DETERGENTE INTIMO

Il bicarbonato va bene per la detersione intima, non di tutti i giorni, ma nella fase pre-ciclo. Inoltre è un’ottima prevenzione contro la candida. In commercio esiste un detergente intimo alcalinizzante per chi tende alla candidosi recidivante, anche il sapone di marsiglia cosmetico va bene in questo caso.
Ovviamente il bicarbonato va diluito in acqua: una cucchiaiata per bidet!
(Consigli di Riccarda Serri, dermatologa, presidente di Skineco, professoressa all’Università Tor Vergata di Roma, http://www.skineco.org/).
IL BICARBONATO NON PUÒ SERVIRE PER TUTTO…
E’ spesso usato a sproposito o viene consigliato erroneamente attribuendogli proprietà che chimicamente non ha….
Aggiungendo bicarbonato di sodio all’acqua, la soluzione che si ottiene è neutra/debolmente alcalina (pH poco superiore a 7), quindi:
NON IGIENIZZA: preserva da i batteri solo se in soluzione SATURA, per effetto della sua salinità (es. salamoia). Per igienizzare può essere utilizzata l’ACQUA OSSIGENATA o il PERCARBONATO.
NON SGRASSA: per sgrassare ci vogliono i tensioattivi e l’ambiente alcalino (*)
NON ELIMINA IL CALCARE: il calcare (carbonato di calcio) viene sciolto in ambiente acido, mentre il bicarbonato serve proprio per neutralizzare l’acidità dello stomaco perché è una base debole!(d) Per togliere il calcare ci vuole l’ACIDO CITRICO.
NON HA NESSUNA CAPACITA’ AMMORBIDENTE nel lavaggio
(*)Se volete un rimedio per pulire lo sporco grasso eccovi una ricettina facile facile:
SPRUZZINO SGRASSANTE: 
100 g di Carbonato di Sodio (acquistabile nei supermercati come Soda Solvay, NON bicarbonato di sodio.)
80 -100 g  di detersivo per i piatti concentrato
Portare a 500 g con acqua (sarebbe meglio aggiungere soda all’acqua e non viceversa per non farla diventare un sasso!)
E’ molto efficace e mi ha “liberato” dai soliti sgrassatori la cui puzza mi prendeva alla gola e mi dava il voltastomaco! La dose del detersivo per i piatti potrebbe essere modificata a seconda dell’utilizzo del tipo di prodotto concentrato o non, potrebbe fare troppa schiuma, potreste volere uno sgrassatore più o meno forte, insomma bisogna sperimentare…
(a) Gli antiacidi sono basi deboli che neutralizzano l’acidità dello stomaco e alleviano i dolori e bruciori provocati dalla presenza di acido cloridrico. Sono preparati contenenti bicarbonato e altri sali di Mg, Ca, Al. Sono eliminati dallo stomaco in meno di un’ora. La loro efficacia è maggiore se presi dopo il pasto: il cibo rallenta lo svuotamento dello stomaco e quindi restano efficaci più a lungo.
NaHCO3 + HCl –> NaCl + H2CO3
H2CO3 –> H2O + CO2
Il bicarbonato trasforma l’acido cloridrico (acido forte) nello stomaco in acido carbonico (più debole) che a sua volta in soluzione si scinde in anidride carbonica (che è un gas, quindi si allontana con la tipica sensazione di digestione). In pratica rimane acqua e sale.
(b) NaHCO3 + CH3COOH –> CH3COONa+ H2O + CO2
I lieviti chimici o istantanei sono una miscela di bicarbonato di sodio e sostanze acide, sfruttano il fatto che il bicarbonato in ambiente acido libera anidride carbonica (gas) e fa lievitare.
(c) Converte il MgCl2, igroscopico (assorbe acqua dall’aria e che spesso contamina il sale da cucina), con MgCO3, non igroscopico.
(d) Quando l’acqua nella lavatrice viene riscaldata si forma carbonato di calcio (calcare) che, essendo insolubile, si deposita all’interno della lavatrice stessa formando incrostazioni di calcare. Dicono che aggiungendo bicarbonato di sodio non si forma calcare: aggiungendo bicarbonato è vero che una parte del calcio e del magnesio si “sposta” verso quest’ultimo, si forma bicarbonato di calcio, più solubile del carbonato di calcio, ma il carbonato rimane eccome, quindi il problema non si risolve.
Se laviamo con acqua calda, la temperatura degrada il bicarbonato trasformandolo in carbonato di sodio (soda solvay) e quindi il problema semmai viene accentuato invece che risolto: 2 NaHCO3 –> Na2CO3 + H2O + CO2
La alte temperature sono anche il metodo per eliminare la durezza temporanea dell’acqua, dovuta ai bicarbonati di Ca e Mg:  Ca(HCO3)2  –> CaCO3 + CO2 + H2O, ma sempre calcare precipita (se la temperatura aumenta la reazione si sposta a dx)!
La SODA SOLVAY (carbonato di sodio, solubilità 220 g/l) non ha una azione anticalcare diretta ma indiretta e fa ancora peggio: scambio il sodio con il calcio e diventa calcare vero e proprio che precipita sulla lavatrice e sugli indumenti.
Per approfondire ecco tutte le fonti!
– Fabrizio Zago: chimico industriale, consulente Ecolabel e per molte catene di distribuzione e fabbricanti di detergenti e cosmetici sensibili all’ecologia  http://www.biodizionario.it/ e http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=2
– L’angolo di Lola, cosmetici naturali e fai da te http://lola.mondoweb.net/
– Saicosatispalmi Forum, i cosmetici l’ambiente e tutto il resto: http://forum.saicosatispalmi.org/
– Riccarda Serri, dermatologa, presidente di Skineco, professoressa all’Università Tor Vergata di Roma: http://www.skineco.org/
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76 Responses to Bicarbonato di sodio

  1. Ciccio says:

    Ciao Sara,
    bellissimo sito, lo scopro ora!!
    Io uso il bicarbonato per lavarmi i capelli (associato ad un risciacquo con aceto, ma ho letto proprio sul tuo sito che è meglio usare l’acido citrico, il passaggio è imminente!!).
    Dopo aver letto questo interessante articolo, però, ho un dubbio:
    ma il bicarbonato ha un qualche potere detergente? I capelli sembrano puliti, come se fossero lavati con lo shampoo, quindi mi verrebbe da dire che “funziona”.. ma se sì, perché?
    Grazie, un abbraccio

    • Mammachimica says:

      Ciao e grazie dei complimenti.
      Purtroppo no, il bicarbonato non lava, ma forse hai questa sensazione perché essendo una polvere assorbe in qualche modo lo sporco.
      C’è un post proprio sul potere pulente delle farine sulle pillole di chimica.
      Inoltre io non metterei il bicarbonato sui capelli perché il suo pH leggermente alcalino farebbe aprire le scaglie del capello (rendendoli dolorosi se lunghi e fini sopratutto). Infatti si usa un liquido acido (tipo acido citrico o aceto appunto perché il suo pH acido chiude le scaglie e lo rende liscio e lucido.
      Ciao Sara

  2. Cristina says:

    Ciao Sara, complimenti e grazie per il tuo prezioso lavoro!
    Vorrei un consiglio da te. Ho provato a mettere scorza di limone, solo la parte gialla, in una soluzione satura di acqua e bicarbonato. Il liquido ottenuto è giallo e profumato. Posso usarlo senza problemi come deodorante sotto le ascelle? Posso aggiungere qualche goccia di olio essenziale di thee tree per aumentare il potere antibatterico? Eventualmente in che proporzione?

    • Mammachimica says:

      Grazie dei complimenti.
      Se ti trovi bene con quella soluzione satura di bicarbonato e limone certo che puoi continuare!
      Non aggiungerei invece l’olio essenziale, perchè tanto in acqua, essendo appunto un olio, non si scioglie.
      Ciao
      Sara

  3. Sabrina says:

    Ciao! Grazie per questo articolo,finalmente un po’ di chiarezza. Avrei una curiosità, chiedo scusa se dovrai ripetere ma non sono riuscita a leggere tutto, in rete si trova la ricetta di uno spruzzino deodorante per ambienti/biancheria a base di bicarbonato.oli essenziali e acqua. Vorrei capire se funziona.. Grazie mille!

    • Mammachimica says:

      Se hai letto l’articolo, ti accorgerai da sola che non funziona…dovresti chiedere a quel sito il motivo scientifico per il quale quello spruzzino dovrebbe funzionare.
      Ciao Sara

  4. patrizia52 says:

    Come agente lievitante per torte posso solo usare il bicarbonato al posto del comune lievito Bertolini e in che grammatura?

    • Mammachimica says:

      Si certo,
      però il bicarbonato non basta. Serve un acido che possa fare la reazione chimica con il bicarbonato e produrre l’anidride carbonica che fa crescere la torta. Per esempio l’acido citrico o il tartarico.
      Ci dovrebbe essere un articolo proprio su questo sul forum del Prof. Bressanini (Scienza in cucina) e c’è sul suo libro “La Scienza della Pasticceria”.
      Non l’ho mai preparato personalmente, ma la dose dipende dall’acido usato, per esempio per 100 g di bicarbonato servirebbero 77 grammi di acido citrico (ovviamente non da mettere tutto nella torta!!!). Potresti preparartelo prima, aggiungendo anche un po’ di amido per tenere separate le polveri e ovviamente devi conservare molto ben a riparo dell’umidità.
      ciao
      Sara

  5. Pasquale says:

    Cara Sara,
    non so dove ho letto che tu affermavi di usare gli enzimi per lavare le robe, poi ho letto che Dott. Zago , afferma che sarebbe meglio noj usare gli enzimi , e questo mi viene confermato anche da una recensione specializzata di chimica , inoltre la FDA Statunitense ha proibito l’uso degli enzimi in quanto provocano allergie molto elevate quindi a questo punto per lavare gli indumenti colorati con temperatura dell’acqua a 35/40 ° cosa dovrei usare , visto che il percarbonato di sodio non ha efficacia a basse temperature, se non contenente il TAED ? Diventerebbe un problema. Io non vorrei usare il percarbonato con Taed , essendo un prodotto sintetico , o forse essendo molto limitata la quantità di TAED che c’è nel percarbonato additivato si potrebbe usare egualmente con una temperatura di 40° ?
    Grazie della risposta , e della tua pazienza a rispondere alle nostre domande alcune volte dense di imprecisioni .
    Ciao Pasquale

    • Mammachimica says:

      Guarda che ci deve essere un errore: Zago ha sempre sostenuto l’efficacia e l’aiuto che gli enzimi danno al lavaggio. Quindi un detersivo con enzimi ha certamente un’efficacia maggiore di quello che ne è sprovvisto.
      Gli enzimi non rimangono sui tessuti dopo il lavaggio, e certamente con l’ultimo lavaggio con citrico, anche se rimanessero, sarebbero totalmente eliminati. Certamente è chi manipola gli enzimi nella preparazione dei detersivi deve fare attenzione ma non l’utente finale.

      • Pasquale says:

        Ciao Sara ,
        grazie della risposta , a questo punto, ripeto perchè gli stati Uniti hanno hanno proibito l’uso degli Enzimi , la giustificazione che provocano allergie molto elevate , a questo punto non so cosa fare .
        Inoltre potresti indicarmi gli enzimi vegetali in polvere ? Inoltre molti produttori di detersivi scrivono come se fosse un pregio : privo di Enzimi , di Taed, ecc.
        Spero in una risposta molto dettagliata , grazie
        Comunque sei Grande .
        Ciao Pasquale

        • Mammachimica says:

          Ti ripeto, gli enzimi sono allergizzanti per chi li manipola e non per l’utilizzatore finale.
          Non so dove acquistare enzimi, mi dispiace.
          Ciao Sara

  6. Pasquale Stancarone says:

    Ciao mammachimica
    vorrei un tuo giudizio su questo tipo di detersivo in polvere per lavatrivce : bicarbonato di sodio + acido citrico ( citrato di sodio ) pcarbonato di sodio , amido di mais, percarbonato di sodio , silicato di sodio, aceto in polvere , alchilpoliglucoside ( tensioattivo ), coccoil solfato di sodio ( tensioattivo ) , sapone che contiene : (olio di palma, idrossido di sodio, acqua, cloruro di sodio, carbonato di sodio) .
    Inoltre ho saputo dell’esistenza dell’acqua ossigenata in polvere , tu ne sai qualcosa ? Sarebbe ottimo poter usare anche l’acqua ossigenata come battericida nella lavatrice che ne dici ? Se vuoi rispondimi anche per email , mi interessa il tuo parere .
    Sono in attesa del tuo parere per il detersivo che ho fatto con quegli ingredienti , perchè per fortuna ho trovato il sapone veramente naturale senza additivi chimici , che stanno distruggendo il pianeta .
    Grazie Pasquale

    • Mammachimica says:

      Ciao Pasquale,
      La composizione del detersivo è un po’ strana…non ho capito se il citrato lo fai prima o aggiungi i due ingredienti nel detersivo (cosa che io non consiglio) meglio preparare il citrato a parte.
      Ma a cosa servirebbe l’aceto ( in polvere poi ?!?!) e l’amido di mais?
      E i tensioattivi suppongo siano in polvere perché altrimenti degraderebbero il percarbonato. Cmq non so le dosi e quindi non saprei dirti di più. Inoltre un detersivo così lo puoi usare solo a temperature superiori ai 40 gradi almeno, altrimenti le polveri non si sciolgono.
      Per quanto riguarda l’acqua ossigenata, la puoi già usare in lavatrice per igienizzare, funziona anche a freddo. Puoi approfondire leggendo l’articolo relativo ad acqua ossigenata e percarbonato di sodio.
      Ciao Sara

      • Pasquale Stancarone says:

        Grazie per la risposta , sei come sempre molto gentile.
        Per quanto concerne il citrato , ho usato la proporzione di 1,5 di bicarbonato di sodio e 1 di acido citrico , penso che sia la forma giusta perche formino il citrato di sodio , inoltre uso l’amido di mais essendo uno sgrassante , l’aceto lo uso al posto dell’ammorbidente , i tensioattivi sono in polvere , sono altresì certo che se riuscissi a trovare l’ acqua ossigenata in polvere l’igienizzazione sarebbe perfetta , ma non sono riuscito ancora a trovarla , spero che tu mi possa dare una dritta per questo .
        Io ho usato questo prodotto in polvere con acqua fredda e ti posso garantire che è stato uno spettacolo , il bianco perfetto, la roba morbida, non potevo chiedere di più .
        Ti chiederei di più : io vorrei usare il TAED con il percarbonato di sodio , affinchè abbia un effetto migliore il percarbonato stesso , però vorrei sapere se il TAED è un prodotto naturale oppure no .
        Grazie , la tua gentilezza , di questi tempi , mi dice che non tutto è perduto nella vita . Un affettuoso saluto
        Pasquale

        • Mammachimica says:

          Ciao Pasquale,
          Se ti trovi bene a lavare con questa ricetta fai pure, non posso certo impedirtelo, ci mancherebbe!
          Però chimicamente a freddo il percarbonato non si decompone quindi è certamente andato giù per lo scarico senza igienizzare.
          Il taed serve proprio a far decomporre il percarbonato a 40 gradi, altrimenti devi andare sopra i 60, non è naturale ma di sintesi, però contribuisce a risparmiare energia elettrica.
          Inoltre, usare aceto come ammorbidente è un autogol: rischi di corrodere la lavatrice ed è inquinante (ti consiglio di leggere l’articolo sul citrico o sulle cose da non fare).
          Assolutamente non è tutto perduto! Anche grazie a persone come te che cercano praticamente di cambiare abitudini!
          Non so cosa intendi per acqua ossigenata in polvere, ma perché non vuoi usare l’ossigenata liquida, è così comoda…
          Ciao Sara

          • Pasquale Stancarone says:

            ciao Sara ,
            sicuramente hai ragione per l\’aceto , e non lo userò più , grazie per questo consiglio .
            Ma veniamo al bicarbonato , che io uso , ho letto in una recensione che è un ottimo ammorbidente per la carne , perchè non potrebbe essere un ottimo ammorbidente per i tessuti ? Inoltre è ottimo anche per eliminare i cattivi odori dei tessuti nella lavatrice , secondo me è anche buono da usare perchè dà una forza meccanica durante il lavaggio e secondo me aiuterebbe a lavare meglio , io non dico che lava , ma aiuta a lavare .
            Infine per quanto concerne la ammoniaca in polvere , ho chiesto perchè se non sbaglio ho letto su un tuo articolo che esiste anche in polvere , se questo è vero vorrei sapere dove trovarla e quanto usarne in un kg di polvere .
            Sai perchè insisto ? perchè preferisco mettere tutto in polvere , e quindi aggiungere solo una polvere miscelata e con 30 / 35 grammi faccio una lavatrice e le robe a 35° / 40° vengono una meraviglia senza usare il TAED , che essendo sintetico , non mi fido , scusami se odio tutto ciò che è chimico , ma è meglio così .
            Adesso devo fare una prova senza i tensioattivi , perchè , purtroppo ho un\’altra sensazione : che la schiuma non serva a niente e quindi men che meno a lavare , e poi ti dirò , perchè senza schiuma , userò molto meno acqua , e penso anche che la roba in lavatrice sia soggetta ad una maggiore forza meccanica e questo farebbe bene al lavaggio , e così la facciamo finita anche con queste schiume inutili .
            Grazie della risposta che andrai a darmi .

          • Mammachimica says:

            Pasquale, fai come credi…
            La chimica è una scienza esatta, qui non si tratta di dire ” secondo me”: la carne è composta da molecole diverse che i tessuti, quindi reagiscono in modo diverso, se una cosa va bene per una non è detto che lo faccia per gli altri.
            L’acqua ossigenata è liquida mentre il percarbonato è in polvere, se è scritto diversamente su qualche mio articolo dimme dove che correggo!
            Inoltre è vero che la schiuma non serve a niente, anzi se è troppa potresti rompere la lavatrice, ma il tensioattivo si che serve: è lui che permette di portare in soluzione acquosa lo sporco grasso (come saprai bene acqua e olio non si mescolano…ecco perchè serve il tensioattivo). Certo che se lo dosi male farai troppa schiuma. L’idrossido di sodio non può sostituire il tensioattivo.
            Infine, TUTTO E’ CHIMICA, non ha senso dire che “odio tutto quello che è chimico”: l’acqua che bevi è una miscela di molecole chimiche, così come l’aria che respiri e il sangue che ti scorre nelle vene.
            Ti assicuro che è molto peggio basarsi su ingredienti o consigli che non hanno nulla di scientifico.
            Spero di aver risposto a tutti i tuoi dubbi.
            Ciao Sara

          • Pasquale Stancarone says:

            scusami ho scritto ammoniaca , ma volevo dire acqua ossigenata , scusami ancora

  7. Neoeco says:

    Quindi aggiungere bicarbonato al detersivo in lavatrice non ne aumenta l’efficacia? Se la tua risposta sarà SI (come immagino) ci sono siti veramente ma veramente inutili e ingannevoli. Mammachimica/mammaveritá.

    • Mammachimica says:

      Il bicarbonato in lavatrice non serve a nulla. Si, ci sono tantissimi siti web senza alcun fondamento scientifico.
      Vivono sui “clic” quindi pur di scrivere qualcosa…scrivono qualsiasi cosa!
      Ciao Sara

      • Neoeco says:

        Grazie!

      • Pasquale Stancarone says:

        Ciao Sara ,
        ti ringrazio delle delucidazioni che mi hai dato con intelligenza , con capacità che ti contraddistingue , senza essere una briciola arrogante , grazie ancora .
        Qualche altra delucidazione : prima io se uso il bicarbonato è anche per eliminare i cattivi odori , e questo me lo consentirai va bene , inoltre per quanto concerne il TAED per il percarbonato , potrei sapere in quale percentuale usarlo , per esempio se metto 200 g. di percarbonato quanti grammi devo usare di TAED ? Essendo due polveri le posso miscelare con le altre polveri oppure devo miscelare solo percarbonato e TAED ? Infine ti devo chiedere scusa sulla polvere dell’acqua ossigenata , infatti tu hai parlato di perossido di idrogeno in polvere . Ma il perossido di idrogeno che è in polvere quindi è l’acqua ossigenata ? Posso diluire il perossido di idrogeno in polvere con le altre polveri per il detersivo in polvere che faccio ? Quanto perossido di idrogeno in polvere devo usare per un kg finale di detersivo ?
        Ti anticipo i miei ringraziamenti per la tua gentilezza nel rispondermi e nel togliermi tutti i dubbi che mi assalgono .

        • Mammachimica says:

          Ciao,
          alcune aziende vendono il percarbonato già con all’interno il Taed…Non saprei darti le percentuali. Ti conviene prendere quello pronto ( di solito vengono venduti come sbiancante a base di ossigeno).
          Ma dove ho scritto perossido di idrogeno in polvere? Devo correggerlo perché è un errore! Il perossido di idrogeno è liquido. Il percarbonato di sodio è il polvere.
          Ti ringrazio dei complimenti ma non posso aiutarti in altro modo.
          Sara

  8. marisol says:

    Ciao Mammachimica, volevo chiederti se il bicarbonato si può usare sciogliendone un po’ in acqua tiepida in un flacone per l’igiene intima, per fare le irrigazioni interne. In pratica al posto delle lavande vaginali, usa e getta, che si comprano in farmacia (tipo Tantum Rosa, ecc.) per quando si ha qualche bruciore.

    • Mammachimica says:

      Non sono un medico quindi non mi azzardo assolutamente a darti un consiglio del genere. Personalmente non lo farei.
      Il bicarbonato sciolto in acqua era un consiglio dato dalla dermatologa per la candida, ma per lavaggi esterni.
      Ciao Sara

  9. Daniela says:

    Ciao mammachimica, ho bisogno anche io di chiarimenti sul bicarbonato! Non ho letto tutti i commenti in coda a questo post quindi perdona se ti farò ripetere qualcosa. Dici che il bicarbonato in lavatrice non serve a lavare, ma non serve nemmeno a togliere dai tessuti il cattivo odore? magari dovuto al fatto che sono rimasti chiusi nel cesto dei panni sporchi per un po’? Chi aggiunge bicarbonato nella vaschetta della lavatrice potrebbe fare addirittura un danno? (Penso al calcare)
    Inoltre, non ricordo dove ho letto che il bicarbonato puo’ ammorbidire lo sporco, quindi potrebbe essere utile nel caso delle stoviglie molto sporche di grasso (da sgrassare poi con i tensioattivi), me lo puoi confermare? Grazie!

    • Mammachimica says:

      no il bicarbonato non toglie gli odori dai tessuti (non è una molecola che ha questa capacità) e si, potresti aumentare il calcare se lo aggiungi alla lavatrice (ho descritto tutte le reazioni chimiche che avvengono nell’articolo).
      Per le stoviglie sporche di grasso o residui di cucinato (mi vengono in mente le teglie in cui ho cotto le patate al forno e magari qualcuna è rimnasta attaccata un po’ bruciacchiata), anche se le lasci coperte con l’acqua sarà più facile pulirle poi con i tensioattivi, per un motivo “meccanico”: i residui si gonfiano riempiendosi di acqua e si staccano meglio.
      Quindi anche in questo caso il bicarbonato sarebbe superfluo. Se vuoi qualcosa che ti aiuti a sgrassare è certamnte meglio la soda solvay, che agisce grazie alla sua alcalinità e aiuta il tensioattivo.
      Ciao Sara

  10. Barbara says:

    Quindi il bicarbonato nella detergenza domestica non e’ utile?E pensare che i detergenti commerciali come valore aggiunto recano la scritta :”con bicatbonato”.

    • Mammachimica says:

      Beh, il marketing punta su quello che i consumatori vogliono sentire…molti associano il bicarbonato alla detegenza ecologica e loro si adeguano.
      Ciao Sara

      • daniela monticello says:

        ciao.bella e brava. mi interessa la tua opinione su un video che ho visto per creare delle”pastiglie igienizzanti per il wc: bicarbonato con acido citrico qualche goccia di olio essenziale spruzzo con poca acqua messo su degli stampini lasciati a compattarsi per un po di ore. che ne pensi? grazie

        • Mammachimica says:

          Bella magari! sul brava in chimica spero di si!
          Comunque, a parte gli scherzi, chimicamente il bicarbonato non igienizza un tubo, se lo mischi con l’acido citrico reagisce e diventa il citrato di sodio, ottimo come sequestrante ma anche lui non igienizza proprio niente…
          ciao
          Sara

  11. Simo says:

    Ciao Sara e tanti complimenti per la capacità di rendere semplici cose difficili e per la voglia di condividerle. Una domanda sul bicarbonato: se ho ben capito la differenza con percarbonato è che il secondo igienizza alle alte temperature. Ma allora una soluzione con il percarbonato per detergere l’apparecchio per i denti è inutile? Ci sono altre soluzioni? Grazieeee

    • Mammachimica says:

      Ciao Simo e grazie dei complimenti.
      Si il percarbonato igienizza meglio ad alte temperature (il bircabonato no, a nessuna temperatura…).
      La soluzione è mettere un cucchiaino di percarbonato nel bicchiere con l’apparecchio e versarci acqua calda! se possibile lasciarlo agire molto tempo e magari sopra un termosifone.
      Ciao Sara

  12. marisol says:

    Ciao mammachimica, vorrei un chiarimento sull’uso del bicarbonato nell’igiene intima. Pochi giorni fa ho chiesto a fabrizio su promiseland se i rimedi della nonna, aceto oppure bicarbonato, per l’intimo, erano validi. Risposta: una catastrofe (il mio post si intitolava “Rimedi della nonna: aceto e bicarbonato”).
    Oggi leggendo questa sezione scopro che tu riporti il consiglio di usare il bicarbonato come detergente intimo, della dermatologa Riccarda Serri.
    Come ho detto anche a fabrizio nel mio post, anche la ginecologa che avevo anni fa, me lo consigliò…..

    • Mammachimica says:

      Guarda, ho vsto il post e volevo rispndere, ma oggi nonriesco più a farlo (promiseland mi da errore..).
      La dott.ssa Serri, (Riky, che Fabrizio conosceva e che è mancata lo scorso anno), consigliava il bicabonato in caso di infezione di Candida (non sempre) ed è questo che avrei specificato nel post.
      Ciao Sara

      • marisol says:

        Grazie della risposta. Allora un piccolo consiglio stavolta lo dò io a te, di correggere la sezione “detergente intimo”, perchè così come è scritto sembra che il bicarbonato vada bene in generale per la detersione intima e che inoltre è un’ottima prevenzione per la candida…
        Un caro saluto

        • Mammachimica says:

          Grazie del consiglio.
          Però nella sezione detergente intimo non è scritto che va bene in generale, ma è utile in caso di candida e pre ciclo (ho usato le parole di Ricky)….vedo come specificarlo meglio.
          Ciao Sara

  13. simona says:

    Ciao mammachimica, ho comprato il carbonato di sodio per fare lo spruzzino sgrassatore ma vorrei chiederti qualche dritta per gli altri usi domestici, hai qualche ricetta da darci?
    Grazie mille per la tua disponibilità e per questo sito fantastico!
    Simy
    :)

    • Mammachimica says:

      Ciao Simona e grazie del commento.
      La soda solvay è anche uno degli ingredienti del detersivo lavatrice in polvere e in piccola quantità anche nel liquido. Altro non miviene in mente…
      Buoni detersivi!
      Ciao Sara

      • simona says:

        Ciao Sara, leggendo su internet sembra che la soda sia utilissima per tutta la casa, pavimenti, sanitari e anche per lavare i piatti; da quello che leggo qui però non mi sembra poi così vero! Sono le solite bufale? Che confusione comunque :)
        Grazie per la pazienza
        Simy

        • Mammachimica says:

          Si, sul web ci sono spesso bufale, nel senso che ‘chimicamente’ non reggono.
          Per esempio: se devo togliere il calcare dai sanitari, con la Solvay non ci faccio niente, perché lei è alcalina, mentre per sciogliere il calcare ci vuole una sostanza acida (il perfetto contrario).
          La sua alcalinita’ permette di disgregare meglio i grassi e aiutare il potere lavante e sgrassante del tensioattivo. Quindi puoi appunto usarla assieme al det. piatti ( lo sgrassatore appunto) e pulirci il piano cottura o stoviglie o altre superfici particolarmente grasse.
          Insomma, ogni cosa va usata con un criterio.
          Ciao Sara

  14. monica says:

    Ciao! Scusami tanto ma forse ho fatto confusione…La soda solvay NON devo usarla per la lavatrice, giusto? Quindi la ricetta del detersivo per lavatrice non deve contenerla… Grazie mille se mi risponderai, come ho scritto ho fatto confusione e vorrei un chiarimento per essere sicura!!!

    • Mammachimica says:

      Si, hai fatto confusione.
      La soda solvay è carbonato di sodio ed è prevista nella ricetta del detersivo lavatrice.
      Il bicarbonato di sodio è un ottimo deodorante, ma non serve a nulla nella lavatrice.
      Ciao Sara

  15. andrea says:

    Da poco ho scoperto il meraviglioso bicarbonato come deodorante! Peccato che dopo nemmeno un mese ho l ascella sinistra quasi completamente bruciata!! Sono disperata!!! Adoravo il bicarbonato in quanto ogni deodorante che metto mi fa immediatamente reazione di Puzza acida.. e succede anche con la maggior parte dei bagnoschiuma!! :( se uno non si lavasse sarebbe comprensibile puzzare ma cosi diventa un agonia!!! Solita fortuna !!! :((

    • Mammachimica says:

      Accidenti, mi dispiace.
      ma lo usavi puro o con qualcos’altro?
      Prova a lavarti con una cosa diversa dal bagnoschiuma, es. con un buon sapone vero marsiglia da toiletta (non da bucato eh!).
      Ciao Sara

  16. lina says:

    Ciao Mammachimica,
    e’ da poco che mi sto interessando all’argomento del fai da te per quanto riguarda detersivi o cosmesi, ho visitato un centinaio di siti, ma il tuo mi è piaciuto particolarmente. Ho provato lo spruzzino sgrassante, eccezionale!
    Ho fatto anche un deodorante al bicarbonato e tea tree ed e’ molto efficace.
    Mi chiedevo, visto che il bicarbonato non si scioglie molto e sul fondo del barattolo me ne rimane parecchio, che io poi filtro prima di passarlo nello spruzzino, è un problema se prima intiepidisco l’acqua demineralizzata?

    • Mammachimica says:

      Ciao Lina e grazie dei complimenti.
      Non sarebbe un problema, ma poi, una volta raffreddata l’acqua, il bicarbonato riprecipiterebbe…quindi non ha molto senso. In realtà tu devi preparare una soluzione satura, cioè con corpo di fondo, quindi è normale che rimanga.
      Sara

  17. Cristina says:

    Ciao Mammachimica,
    per quanto riguarda disinfezione di frutta e verdura al fine di evitare la toxoplasmosi in gravidanza da quanto ho capito io nell’intervento di Fabrizio su Promiseland, lui dice di diiluire mezzo bicchiere (circa 100 ml) di acqua ossigenata a 130 volumi (quindi al 35% e non al 7%) in 5 litri di acqua. In effetti già così otterremmo una diluizione allo 0,7% se i miei calcoli sono corretti, che mi sembra comunque bassina visto che in caso di spruzzini diretti lo stesso Fabrizio consiglia una soluzione al 2-3%. Che ne dici? Sai, anch’io adesso sono in gravidanza e penso che l’argomento sia interessante per molte future mamme :-)
    Ciao e grazie, Cristina

    • Mammachimica says:

      Ciao Cristina,
      mi ricordo di un post al riguardo.
      In effetti la concentrazione è dello 0,7%. Però mi sembra che prima era stato messo anche del bicarbonato, che non igienizza ma la sua salinità poteva in qualche modo allontanare meglio eventuali residui di pesticidi. Il bicarbonato assieme all’ossigenata fa sviluppare molto più ossigeno igienizzante.
      Forse è questo il motivo dell’incongruenza delle concentrazioni (altrimenti non ti resta che chiedere a Fabrizio stesso).
      Sara

  18. Vans says:

    Ciao,
    Complimenti per il sito, finalmente qualcuno che sa dell’argomento di cui tratta!

    Ma quindi la storia del bicarbonato per sciacquare la frutta e verdura in gravidanza e” una bufala?
    Mi crolla un mito!!
    E lo scopro alla fine dell’ottavo mese, non è giusto!

    Invece per l’uso come deodorante secondo te può dare bruciore se metti troppa acqua? (L’ho provato l’altro giorno e non capivo se bruciava per via dell’evaporazione dell’acqua o perché è una polvere un po’ grossa).

    Grazie è complimenti ancora
    V

    • Mammachimica says:

      Ciao Vans e grazie per i complimenti.
      Purtroppo si…in bicarbonato alla toxo gli fa un baffo…
      Comunque, il bicarbonato crea un ambiente salino che può aiutare ad allontanare gli eventuali residui di pesticidi da frutta e verdura, ma certamente il suo potere battericida è pressoché nullo.
      Un efficace battericida è l’acqua ossigenata. La cosa migliore sarebbe l’ammollo in bicarbonato e nella stessa acqua (cioè con ancora il bicarbonato dentro) mettere acqua ossigenata (100 ml al 7% in 5 litri di acqua). Lasci una ventina di minuti e risciacqui.
      Ma tutto questo lo facevo solo per sedare le mie ansie in gravidanza! solitamente lavo e basta la verdura e frutta.

      Per il bruciore, non credo che il problema sia l’acqua e nemmeno se la polvere è grossa, perché in acqua si scioglie.
      Mi dispiace, io metto la polvere tal quale e non mi ha mai bruciato…
      Forse ne hai messo troppo o la tua pelle non lo tollera. Prova a fare la versione “cremino”, magari la tua pelle gradisce di più!
      Sara

      • Vans says:

        Grazie della risposta!
        Mi consolo del bicarbonato inutile per la toxo, col fatto che ho trovato un ottimo ant puzze!
        Come deodorante mi sa che avevo fatto effetto scrub (era pappetta ruvida) e con troppa acqua. Per ora mi trovo meglio mix talco e bicarbonato, ma non tira le 16 ore…

        • Mammachimica says:

          purtroppo non si può avere tutto….
          prova solo bicarbonato puro, senza talco, magari così “concentrato” dura qualche ora in più…
          Ciao Sara

  19. Anna says:

    Non ci riesco! Sto leggendo con avidità le informazioni del sito.
    Non ho capito una cosa del bicarbonato. Allora…non igienizza. E va bene, poi con le ricettine suggerite non serve usarlo. Quando ,però, dici che in soluzione satura preserva dai batteri…vuol dire che un minimo igienizza? Non sul bucato , ok, ma x esempio per pulire piani di appoggio( anche in marmo, già che ci siamo), sanitari? Ho capito male? Poi visto che comunque non sgrassa non serve per pulire. Giusto?
    Grazie ancora
    Anna

    • Mammachimica says:

      Non far sviluppare i batteri e pulire o igienizzare sono cose diverse.
      Se metti una cosa nella la soluzione satura di bicarbonato (come se fosse la salamoia per le olive) i batteri non proliferano (ma non credo che puoi lasciare bicarbonato puro o soluzione satura sempre sopra il ripiano della cucina, giusto?).
      Il bicarbonato sotto le ascelle funziona perché non li fa proliferare ma prima devi lavartele con il detergente(cioè un tensioattivo) altrimenti la puzza rimane!
      Il detergente lava perché ha il tensioattivo e l’ossigenata igienizza perché sviluppa ossigeno, un ossidante che uccide virus batteri e muffe.
      Quindi per i sanitari il bicarbonato non serve ad un tubo, lo sprechi e basta. puoi tranquillamente usare gli altri detergenti di cui ho messo le ricette.
      Spero ora ti sia più chiaro…

  20. Elena says:

    Ciao, sono sconvolta, ho sempre creduto che il bicarbonato facesse tutto ciò che invece.. Non fa! A questo punto ti chiedo quindi la mitica crema simil cif, bicarbonato e detersivo piatti, non è quindi igienizzante ne sgrassante?? Ma allora a che serve?? Io volevo provarla per il lavello in acciaio della cucina, è indicata? Ti chiedo anche cosa mi consigli x capi colorati puzzolenti di sudore e vestititi della mia bimba macchiati.. Io li mettevo in ammollo in acqua e bicarbonato, inutile x te?

    • Mammachimica says:

      si inutile…
      comunque, tranquilla, un argomento alla volta.
      La pappetta simil cif pulisce e sgrassa perchè c’è il tensioattivo (detersivo piatti), quindi serve per pulire appunto. Il bicarbonato in eccesso gli conferisce una consistenza e leggerissima abrasività.
      Per il lavello incrostato di calcare potrebbe esserti più utile un anticalcare a base di acido citrico.
      Per togliere le puzze di sudore e alcune macchie è ottimo lo spruzzino smacchiatore ed igienizzante.
      Ho scritto tutto in maniera approfondita nei vari articoli e ricette (in cui spiego perché si usa quell’ingrediente e a cosa serve).

      • Elena says:

        Grazie mille, x la puzza avevo letto la ricetta dell’igienizzante spray e voglio provarlo.. Solo mi tornava più pratico l’ammollo perché la puzza sembrerà strano ma proviene dalle magliette intere o dai pantaloncini interi, non è localizzato sotto le ascelle.. Si tratta di abbigliamento sintetico che usa il mio compagno in palestra, e ti giuro che lui non puzza, le maglie uccidono!!!

        • Mammachimica says:

          Per l’ammollo allora potresti usare la candeggina delicata direttamnete.
          Se confronti gli ingredienti, tra i 2 detergenti (spruzzino igienizzante e candeggina delicata), manca solo il detersivo piatti in quest’ultima. In pratica sono la stessa cosa ma, dato che nella lavatrice già metto il tensioattivo tramite il detersivo, non l’ho inserito anche nella candeggina delicata per non rischiare di avere troppa schiuma.

          • Elena says:

            Cara Mammachimica.. La puzza non molla, aiutami tu!! Fatto ammollo con candeggina, lavato a 40 gradi con candeggina, ma i pantaloncini puzzano nell’elastica e la maglietta ovunque.. Hai presente la roba super sintetica di una nota catena con la D? E puzza tipo di muffa più che sudore e riaffiora mentre asciugano.. Hai un’idea? O le brucio??? Grazie ancora!!

          • Mammachimica says:

            accidenti!
            ma hai la possibilità di farli asciugare al sole e all’aria? perché a me è capitato, con alcuni asciugamani che, a causa del tempo piovoso, li ho lasciati nello stendino dentro casa e ci hanno messo giorni ad asciugare e quindi hanno continuato a puzzare di muffa anche dopo parecchi lavaggi ahimè. Non vorrei che sia successo lo stesso alla parte più spessa dei pantaloncini, cioè l’elastico…
            Comunque, forse potrebbe essere anche del sebo che si è accumulato con l’uso e non non è stato lavato bene, allora potresti provare un lavaggio a T intorno ai 50-60°C, magari con un precedente ammollo con percarbonato (che a differenza dell’ossigenata è anche alcalino è disgrega meglio lo sporco grasso). Però, attenzione al percarbonato! usalo solo se se gli indumenti NON sono colorati

  21. Fabri says:

    Interessante. Non sapevo dell’azione astringente dell’allume di rocca. Personalmente ho notato anche un’altra azione a carico dei microorganismi (muffe) che tendono a proliferare sui peli sotto alle ascelle: cambiano aspetto e si staccano molto più facilmente.
    Una cosa che vorrei capire meglio è questa: quanti “tipi” di bicarbonato ci sono in commercio? Ho trovato del bicarbonato di sodio “per uso tecnico”, ovvero da non usare sugli alimenti o sulle superfici destinate a contenerli. Perché? Cambia il processo per ottenerlo? Ho notato che se lo mescolo con l’aceto la reazione è molto meno energica di quella ottenuta con il bicarbonato purissimo.E’ quindi anche una questione di concentrazione? Se sì, questo problemna si incontra anche con altri prodotti? Lo stesso sito vende altri composti dichiarando esplicitamente che sono solo per “uso tecnico”.

    Per la sua fortissima alcalinità, l’idrossido di sodio, in percentuali molto basse, potrebbe essere usato in unione con altri componenti in qualità di sgrassatore?

    • Mammachimica says:

      Il bicarbonato di sodio è uno, cioè una sostanza con formula chimica NaHCO3.
      Probabilmente però quello che hai acquistato contiene anche qualche sostanza microinquinante (polveri, metalli o altro) che non ne consente l’uso nel settore alimentare, ma solo quello tecnico.
      Personalmente sotto le ascelle preferirei usare quello alimentare.

      L’idrossido di sodio (la soda caustica) non la userei nello sgrassatore proprio perché è troppo alcalina, troppo pericolosa se viene a contatto con la pelle o le mucose. La reazione con l’acqua produce inoltre molto calore, insomma, personalmente preferisco non rischiare.
      Un conto è usarla per sturare il lavandino e poi viene riposta in un luogo sicuro, un conto è farci lo sgrassatore che possono utilizzare anche altri in casa senza guanti!
      Sara

      • FabriFabri says:

        Quindi meglio non usarla, neanche in basse concentrazioni? So che produce calore quando unita all’acqua, ma in questo caso intendevo una soluzione di idrossido di sodio, quindi già disciolto in acqua, a cui poter aggiungere eventuali altri elementi.
        Non pensavo di adoperare qusto sgrassatore su pentole o bottiglie sporche di olio, ma in lavandini, piani cottura, ecc…

        Mi piacerebbe anche capire se é possibile affrancarsi dall’uso del detersivo liquido per piatti industriale e ottenere il desiderato effetto pulente anche nei casi in cui non è pratico o possibile usare un sapone forte (es. classico la bottiglia dell’olio riutilizzata).

        • Mammachimica says:

          Secondo me il tensioattivo è sempre necessario per un buon prodotto, perché l’alcalinità dovuta alla soda solvay o la soda caustica ha potere sgrassante ma non detergente.
          Per me utilizzare la soda caustica (anche in soluzione poco concentrata) non ha molto senso, oltre ad essere pericolosa se ti va sulle mani, puoi raggiungere ottimi risultati già con la solvay. Il mio sgrassatore fai da te è una bomba!
          Ma è chiaro che è il mio pensiero, ognuno è certamente libero di sperimentare e fare quello che preferisce, ci mancherebbe!
          Per pulire le bottiglie di olio di vetro prova a mettere un po’ di riso crudo e acqua bollente per coprirlo. Agita forte la bottiglia e lasciala così un po’ di tempo. L’azione meccanica dei chicchi di riso toglieranno eventuali depositi di olio sul fondo, poi potrai lavare con comune detersivo piatti con aggiunta di un po’ di solvay (non il marsiglia che non ha grande potere detergente) oppure, ancora meglio, utilizzare lo sgrassatore fai da te. Il vetro è un materiale perfetto, si lava e si sciacqua facilmente dai grassi.

  22. Marina says:

    Sono affascinata da queste informazioni interessantissime.
    La pediatra mi ha consigliato in caso di candida di sciacquare i pannolini lavabili con acqua e bicarbonato. Occorre usarne molto per avere un’azione efficace? Hai idea di quale sarebbe la dose ideale ad es. per litro? Grazie infinite.

    • Mammachimica says:

      Ciao Marina,
      è vero che in caso di candida vengono consigliati lavaggi intimi con bicarbonato, perché il suo pH è debolmente alcalino, a differenza dei normali detergenti intimi che sono invece a pH acidulo.
      Però, come ho scritto nell’articolo, il bicarbonato non igienizza il bucato…
      Quindi, se hai bisogno di igienizzare i pannolini, allora devi lavarli a più di 60°C e aggiungere una bella dose di percarbonato al normale detersivo. Oppure fare precedentemente un ammollo con ossigenata e solvay.
      Ma per carità, non voglio andare contro nessuno pediatra!
      Ti ho solo scritto come farei personalmente.
      Sara

  23. Chiara says:

    Ciao!
    Ti faccio i migliori complimenti per questo sito! Davvero nel web fra tante cose fatte bene ci trovi tantissime bestialità!
    Da qualche giorno mi sono appassionata all’argomento detersivi fai-da-te e alla fiine avevo adottato questo metodo: trovato un sito andavo alla ricerca dello sfondone (sempre che le mie minime competenze in materia mi permettessero di individuarlo) e quando lo avevo trovato passavo a un altro. Potrà sembrare un sistema un po’drastico ma è il più rapido che ho trovato per districarmi in questa giungla di informazioni.
    Casualmente mi sono imbattuta nel tuo sito e finalmente mi sono data pace: adesso non mi muovo più di qua!
    Una domanda: hai una ricettina per un detersivo per pavimenti? Mi farebbe comodo qualcosa da diluire nel secchio al momento dell’uso perchè, lavorando, con due bambini piccoli e in attesa del terzo a momenti, qualche volta mi faccio aiutare nelle pulizie (spesso quando sono fuori casa) e non posso pretendere che altri al posto mio si mettano a dosare ingredienti, anche se innocui e misurabili col cucchiaio. Un’altra esigenza è che non contenga igredienti velocemente deperibili in modo da poterne preparare una discreta quantità.
    Grazie!
    Mammabiologa (dai, scherzavo! Mi chiamo Chiara)

    • Mammachimica says:

      Ciao Chiara e grazie dei complimenti!
      Mi fa sempre piacere se anche le persone di formazione scientifica trovino interessante il sito.
      In effetti non ho ancora postato la ricetta del detersivo pavimenti “pronto all’uso”. Il problema è innanzitutto il tempo (non so come fai tu con quasi 3 figli!), ma anche perché il detersivo pavimenti perfetto richiede l’alcool. Quello buon gusto è costoso, quello rosa non mi piace perché contiene schifezze e in generale l’alcol è un solvente che non mi piace respirare, così non mi decido a provare la ricetta!
      Comunque, nel frattempo, potresti optare per gli ottimi detersivi marcati ecolabel (c’è l’articolo), sono un buon compromesso tra ecologicita’, efficacia ed prezzo. Li trovi anche nei discount Lidl, Todis, In’s, oppure al Carrefour.
      Altra alternativa potrebbe essere uno zic nel secchio di detersivo piatti o di un bagnoschiuma con brutto inci che ti vuoi liberare. Ma attenzione che fanno schiuma, quindi non bisogna farsi prendere la mano!
      Sara

  24. silvia says:

    finalmente degli articoli chiari e ben fatti!
    sto cercando di informarmi ed ero piuttosto confusa sulle caratteristiche di bicarbonato, aceto ecc, su un sito scrivono igenizza, su un altro disinfetta ecc
    i miei dubbi:
    – io uso il bicarbonato per lavare frutta e verdura, qualche minuto in ammollo (abitudine dai tempi della gravidanza): ma a sto punto serve a qualcosa?
    – lo metto nell’armadio dove teniamo le scarpe in un bicchiere per deodorare, e lo sostituisco quando sento (troppo) odore. Posso riutilizzarlo a quel punto? magari solo per fare una pasta pulente abrasiva con acqua (come ho letto da qualche parte) o versato nel wc per sbiancare e pulire, oppure anche questi usi sono inutili? idee per riciclarlo?
    grazie mille per tutto questo lavoro di sintesi scientifica
    Silvia

    • Mammachimica says:

      Ciao Silvia e grazie per il commento.
      Il bicarbonato crea un ambiente salino che può aiutare ad allontanare gli eventuali residui di pesticidi da frutta e verdura, ma certamente il suo potere battericida è pressoché nullo.
      Un efficace battericida è l’acqua ossigenata. La cosa migliore sarebbe l’ammollo in bicarbonato e nella stessa acqua (cioè con ancora il bicarbonato dentro) mettere acqua ossigenata (100 ml al 7% in 5 litri di acqua). Lasci una ventina di minuti e risciacqui.
      Ma personalmente tutto questo procedimento lo facevo solo in gravidanza! solitamente lavo e basta.
      Per riciclare il bicarbonato potresti fare un “simil Cif”, cioè una pappetta pulente leggermente abrasiva per sanitari e wc. Ma non con l’acqua, solo bicarbonato e detersivo piatti, fino a che non viene della consistenza di una cremina. In questo caso pulisce perché ci sono i tensioattivi del detersivo piatti.
      Sara

  25. giulia says:

    molto interessante l’argomneto scritto chiaro e preciso grazie

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