Rimedi antitarme negli armadi

Giorni fa, una maestra di Claudia mi ha chiesto qualche consiglio per evitare di ritrovarsi i maglioni negli armadi smangiucchiati….
Ammetto che non sono esperta, non ho molti maglioni di lana “vera” (purtroppo) e quindi i miei armadi non sono graditi alle tarme (per fortuna!).
Così ho fatto una ricerchina nel grande forum del “sapere chimico” di Fabrizio Zago ed ho trovato cose interessanti, grazie ai contributi di molti esperti.
Tempo fa si usava la naftalina (le palline bianche che mangiava Eta Beta) che però fortunatamente non è più in commercio perché cancerogena. La naftalina (naftalene) è un idrocarburo aromatico policiclico che si ottiene dalla distillazione del petrolio o carbone e ci sono studi sulla sua cancerogenicità sopratutto delle vie urinarie.
Anche la canfora è pressoché sparita dal commercio. E’ un derivato vegetale del legno o fogli dell’albero (chimicamente è un chetone ciclico), con una sua elevata tossicità intrinseca. Quindi anche se non ci sono divieti per la sua cancerogenicità, è sicuramente una sostanza da maneggiare con attenzione a causa della sua tossicità (è una sostanza epatotossica), ed i livelli per dare questo problema sono molto bassi, non solo se ingerita accidentalmente (provoca convulsioni) ma anche per assorbimento attraverso la pelle.
Inoltre sia la naftalina che la canfora sono sostanze che “sublimano” a temperatura ambiente, cioè passano dallo stato solido a gassoso (senza passare per lo stato liquido) e dall’odore caratteristico. Perciò un altro problema è la loro inalazione.
Quindi bisogna cercare soluzioni alternative…
Ci sono in commercio delle bustine antitarme: sono basate su dei derivati sintetici di insetticidi naturali (le piretrine), che non hanno tossicità significativa per gli esseri umani, anche se sarebbe meglio evitare il contatto diretto con la cute per evitare irritazioni.
Se invece volete provare dei rimedi naturali, quelli più in voga sono: rametti di foglie di alloro, le stecche di cannella o i chiodi di garofano.
Oppure potete seguire i consigli di Marco Valussi, esperto di oli essenziali e di piante medicinali. Ha un sito web molto interessante www.infoerbe.it, in cui tutto è affrontato con rigore scientifico!
É stato anche il responsabile della parte botanica del Biodizionario di Zago.
Ecco i suoi consigli: “puoi utilizzare l’olio essenziale di Juniperus virginiana, oppure di Cedro, oppure di Thuja, oppure olio essenziale di Rosmarini chemiotipi canfora, oppure ancora olio essenziale di Lavandula stoecha (ricca in canfora).
L’ideale sarebbe poterli applicare direttamente al legno dell’armadio, per esempio mescolandoli a della cera da applicazioni. Oppure metterli in supporti legnosi (pout-purri) che permettano un rilascio ritardato, altrimenti rischi un’emissione rapida ma di breve durata. Metti il pout-purri in un recipiente di vetro per un giorno, per permettere agli oli di permearlo completamente, poi trasferiscilo nei sacchetti tulle”.
Ultimo consiglio di un utente: sua nonna magliaia sostiene che l’unica cosa davvero sicura contro le tarme al cambio di stagione è di chiudere i maglioni in buste di plastica. Questo perché non sono le farfalline a mangiare la lana ma le larve, perciò bisogna evitare che vengano deposte le uova nell’armadio e negli abiti! E’ alla farfallina che da fastidio l’odore di alcune sostanze, e non alle larve.
Buon cambio di stagione!!!

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