Apparecchi per i denti, bite e paradenti sportivi

Qui il video “Pulire bite, apparecchi dentali e paradenti sportivi. Rimedio efficace, ecologico, economico, facile”
La dentista mi ha regalato dei campioncini di pasticche per la disinfezione del mio bite e dell’apparecchio per i denti di Claudia.
Sono le classiche pasticche super pubblicizzate, adatte anche ai paradenti sportivi. D’altronde questi oggetti non possono essere disinfettati bollendoli perché si deformerebbero.
E il bite, a differenza dell’apparecchio, non posso lavarlo con spazzolino e dentifricio, perché si potrebbe rigare e rovinare. Meglio usare una goccia di detersivo piatti, strofinare con le dita e risciacquare bene (come se fosse una stoviglia).
Ovviamente ho usato e consumerò questo prodotto, ma il suo colore azzurrognolo ed il profumo mi ha subito infastidito: profumo e colore non lavano e non igienizzano, a che cosa servono? A nulla!
E tutto quello che non serve inquina. Ho già una mezza idea di quello che davvero serve per disinfettare ‘sti apparecchi, quindi mi sono messa a leggere la composizione chimica delle pasticche per autoprodurmele.
Sulla confezione è scritto che le pasticche vanno sciolte in acqua “molto calda ma non bollente” (certo! sennò il bite e il paradenti lo deformi) e si deve lasciar agire per 3-5 minuti. Poi buttare la soluzione e sciacquare molto bene l’apparecchio sotto l’acqua corrente.
Nella lista ingredienti, al primo posto c’è il bicarbonato di sodio, subito seguito dall’acido citrico: questo spiega la vigorosa effervescenza, che non serve effettivamente ad un tubo per la disinfezione. Forse fa’ solo sciogliere prima la pasticca, ma entrambe queste sostanze non hanno alcun potere igienizzante o pulente e reagendo tra loro formano un sale sequestrante.
Poi troviamo il carbonato di potassio (sostanza alcalinizzante), il monopersolfato di potassio (ossidante, usato nella disinfezione dell’acqua delle piscine) e il carbonato di sodio (la soda solvay, sostanza alcalinizzante).
Finalmente ecco una sostanza che certamente ho in casa e che disinfetta e sbianca: il percarbonato di sodio, seguito dal suo attivatore, il TAED (Tetra acetilen diammina). Il taed è indispensabile affinché il percarbonato possa sprigionare, in pochi minuti, tutto l’ossigeno igienizzante in acqua calda ma non bollente (come scritto sulle istruzioni). Se lo mettessi in acqua fredda dovrei lasciare il bite in ammollo per tanto tempo per ottenere lo stesso risultato.
Poi c’è una sfilza di ingredienti, di cui la maggior parte non so a cosa servano: un conservante (boh, la pasticca è secca non so a che servano…forse lo devono fare per legge); poi c’è un PEG (umettante/solvete), un tensioattivo (che lava); un polimero filmante poco biodegradabile; aroma (a che caspita serve dato che devo risciacquare bene e non berlo?); un additivo enzimatico specifico per le proteine (che mi pare un’esagerazione); gomma di cellulosa (credo per legare la pasticca); un altro conservante ma brutto (il nitrito di sodio) e infine ben 2 coloranti (totalmente inutili alla causa).
Insomma, se seguite Mammachimica da un po’ avrete certamente già capito anche voi che per disinfettare bite, apparecchi e paradenti basta metterli in un bicchiere con un cucchiaino di percarbonato di sodio sciolto in acqua calda (o anche in acqua fredda se non avete fretta!).
È l’unico ingrediente che serve veramente in questa pasticca!
Questi oggetti basta lavarli con tensioattivo (presente nel dentifricio o nel detersivo piatti) e poi igienizzarli con percarbonato.
Senza fronzoli, con efficacia e risparmiando.
Per altre info sul Percarbonato di sodio c’è il video e l’articolo dedicato

Articolo creato 55

6 commenti su “Apparecchi per i denti, bite e paradenti sportivi

  1. ciao Sara, grazie per tutti i tuoi consigli.
    Io utilizzo le mascherine invisalign. Le porto ora solo la notte. Avevo le stesse pastiglie che hanno consigliato a tua figlia.
    Dopo aver letto questo tuo articolo, ho acquistato il percarbonato di sodio biologico.
    Non potendo usare l’acqua bollente, ho messo le mascherine in acqua tiepida e lasciate in ammollo per 8 ore, ovviamente dopo averle lavate con il dentifricio.
    Risultato: mascherine opache e ruvide. In bocca danno fastidio.
    Le ho rimesse in acqua con le pastiglie e sono migliorate un po’.
    Cosa e dove ho sbagliato?
    Ti ringrazio anticipatamente
    chiara

  2. Ciao Mamma Chimica io disinfetto e lavo il bite con acqua ossigenata quella a 12 volumi e in pochi minuti torna come nuovo. Cosa ne pensi?

    1. beh se ti trovi bene continua, ma l’ossigenata non lava…usa magari un goccino di det piatti per lavarlo veramente

      1. Ciao, ti ho scoperta da poco ma subito messa in pratica con soddisfazione :-))) Avendo diversi bite in famiglia, questo articolo mi arriva a proposito, ma ti confesso che il percarbonato mi convince assai poco…Io usavo quello dell’In’s per il bucato, in aggiunta a un detersivo in polvere ecolabel, ma la differenza sul pulito non c’era: le macchie e gli aloni restavano identici pur lavando a 50-60 gradi con ciclo lungo. In compenso creava un sacco di schiuma e dovevo fare risciacqui aggiuntivi perché non voglio residui sulla biancheria; quindi ho smesso di usarlo.
        Come può quindi il percarbonato addirittura disinfettare un bite, con semplice acqua tiepida tendente al freddo?
        Oppure – dubbio amletico – era il percarbonato dell’in’s che non era valido?
        PS io uso le terrificanti pastiglie per la pulizia quotidiana, ma se devo disinfettarli vado di sapone da piatti e poi amuchina per 15 minuti….

        1. forse non era di buona qualità quel percarbonato…
          Come descrivo nell’articolo e nel video https://youtu.be/Jto-Mw2G2fE il percarbonato è presente in queste pasticche vendute per la disinfezione dei denti.
          E’ una molecola disinfettante usata anche nei detersivi. I perossidi sono disinfettanti, come l’ipoclorito (amuchina), ma se usati nel modo giusto.
          Lo spiego bene qui se ti interessa approfondire https://youtu.be/4i4wxC9tzS4
          ciao Sara

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