Coronavirus e disinfezione

Scrivo questo articolo per fare il punto su quello che ho già divulgato in più post su FB.
Non sono un medico e quindi, come sempre, mi limito a dare indicazioni chimiche, basate sulle linee guida degli organi competenti.
Spero vi sia utile e magari un po’ vi rassicuri: spesso quello che non si conosce fa più paura.

Sul sito del Ministero della Salute c’è un opuscolo con le indicazioni per la prevenzione della circolazione del famigerato Coronavirus, questo il link.
Questo vademecum è stato fatto in collaborazione con:
Testi rielaborati dalla Task Force Comunicazione ISS su fonti di:
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS),
European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC)
e Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Sempre sul sito del ministero, nelle FAQ, alla sezione Superfici e igiene:

“Quali sono le regole per la disinfezione / lavaggio delle mani?

Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione. Dovresti lavarti le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%).”

Quindi la cosa importante è LAVARSI BENE LE MANI con ACQUA E SAPONE.
Se ciò non fosse possibile allora si può usare un prodotto a BASE ALCOLICA, con almeno il 60% di alcool etilico (o etanolo).
Olio, aceto, aloe, olio essenziali, ecc. non servono e comunque non sono nelle indicazioni del Ministero.
La cosa che funziona e disinfetta è l’ALCOOL, in concentrazione tra il 60 e 80%.
L’Alcool PURO infatti è meno efficace di una soluzione tra alcool e acqua tra il 60 e 80% (ne ho parlato altre volte sul sito).
In parole molto semplici: una miscela di acqua e alcool riescono a denaturare (sciogliere, distruggere, danneggiare) le proteine della superficie esterna dei virus o batteri, MEGLIO che l’alcool etilico puro. E poi può così penetrare meglio all’interno del virus e distruggere tutto il resto.

Attenzione ai prodotti: “Amuchina” è il nome commerciale di molti prodotti, ma alcuni sono a base alcolica mentre altri sono a base di ipoclorito di sodio.
Gli igienizzanti mani in commercio tipo appunto Amuchina gel, ecc. sono a base di alcool etilico.
L’Amuchina nella bottiglia di, per igienizzare superfici e oggetti, è invece a base di ipoclorito. Ve ne accorgete leggendo la composizione chimica o l’inci.

Se volete seguire le indicazioni del Ministero della Salute e non avete a disposizione acqua e sapone per lavarvi le mani, dovete comprare o farvi un disinfettante a base alcolica.

Fabrizio Zago, come sempre in aiuto dei consumatori, ha divulgato una “ricetta” facile, semplice ed efficace nel caso non trovaste più i disinfettanti in commercio:
“Le scorte di disinfettante mani sono terminate. Eppure è la miglior prevenzione possibile date le circostanze. Ve lo potete fare: alcol buongusto (lo trovate in qualsiasi supermercato) 600 grammi, acqua bollita 390 grammi ed infine un addensante come la carragenina (quella che si usa in pasticceria) oppure, in mancanza d’altro usate della farina bianca 00. Non sarà un bellissimo gel ma certamente la sua funzione la fa!”

Potete anche non addensare la soluzione e metterla in uno spruzzino. L’importante è chiuderla bene per non far evaporare l’alcool.

Attenzione alle stupidaggini: sul web, gruppi whatsapp, ecc. impazzano consigli di tutti i tipi, molti non servono a nulla e comunque non seguono le indicazioni del Ministero.
Anche qui un’interessante precisazione di Fabrizio Zago:
“C’è una ricetta, che sta circolando nel web, che sarebbe il modo per farsi da soli l’Amuchina. Siccome le informazioni sono errate, vi do la mia lettura della questione:
– di Amuchina c’è ne sono diversi tipi con formule completamente diverse.
– la più famosa e diffusa è un Presidio Medico Chirurgico basato sulla presenza di ipoclorito di sodio esattamente all’1,15%
– la ricetta proposta indica in 50 grammi di candeggina commerciale, in 5 litri d’acqua, la quantità
necessaria. Siccome la candeggina commerciale contiene mediamente il 3% di ipoclorito il preparato finale conterrà solo lo 0,3% di ipoclorito di sodio. Cioè circa un quarto rispetto ad Amuchina.
– l’aggiunta di sale qualsiasi può veicolare dei metalli in grado di inattivate velocemente l’ipoclorito di sodio.

– infine questo prodotto è indicato per le superfici dure non per disinfettare le mani essendo à pH fortemente alcalino e quindi deleterio per la cute.
Per tutti questi motivi evitate di prendere in considerazione questa ricetta errata e fuorviante.”

Infine, per disinfettare le superfici o gli oggetti su cui potrebbe rimanere traccia del virus (ma ancora è sotto studio se questo avvenga o meno), il Ministero della Salute indica questo:
Le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore, anche se è ancora in fase di studio. L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).”

Ciao a tutti.

Mammachimica
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