Pane senza impastare

Stavolta una ricetta di cucina!pagnotta
Incredibile per chi mi conosce…
Cucinare non è assolutamente la mia passione.
Cucino di tutto, eh! ma prediligo a pentola a pressione…chiudi tutto e tieni il tempo: non devi guardare, girare, aggiungere, ecc. Sono la regina delle paste e fagioli e risotti in pp!

Però presto avrò l’occasione di comprare della farina a Km zero, dal grano coltivato da un amico e vicino di casa.
Quale cosa migliore potrei farci se non il pane?
D’altronde tutto è chimica, la panificazione anche!
In fondo si tratta soltanto di far catturare per benino dalla maglia glutinica l’anidride carbonica prodotta dal lievito …
Ma l’idea di impastare, fare le doppie lievitazioni, sporcare mezza cucina…non fa proprio per me.
Così girando sul web ho trovato parecchi siti che decantavano questo “pane senza impasto” (no-knead bread).
Fare il pane senza tanta fatica è quello che cercavo!
Di ricette ce ne sono tantissime, anche molto diverse tra loro, ma quella su cui mi sono basata l’ho scovata nel sito: “La chiave nel Pozzo“, a mio parere il più scientifico e preciso. Ci sono indicazioni sulla forza della farina e sui tempi di lievitazione in base alla temperatura ambientale esterna.
Comunque, ho provato la sua ricetta con la farina tipo 0, ed ho ottenuto fin dalla prima volta un pane ottimo, ben lievitato, con il minimo sforzo e cucina pulita. Fantastico! Davvero una bellissima scoperta per me.
Dato che il pane è venuto subito così bene anche a me (che la cucina la vorrei usare solo per fare i miei detersivi) è un’ulteriore prova che il procedimento è ben studiato.

Ed è per questo che voglio divulgarla.

Quella che vi posto è la versione di pane che piace di più alla mia famiglia.

Ingredienti:

380 g acqua, in cui faccio sciogliere un cucchiaino da caffe di lievito di birra liofilizzato
500 g farina T2 ( semintegrale)
10 g sale

Per cucinare il pane serve una pentola con coperchio che potete mettere nel forno a 250°C per arroventarla (quindi niente manici in plastica mi raccomando!).

Ecco un po’ di foto:

acqua e lievito

DSC_1786 (FILEminimizer)farina e sale

 

DSC_1838 (FILEminimizer)Mescolo gli ingredienti grossolanamente come nel filmato, solo per amalgamarli, non bisogna impastare

Risultato

DSC_1795 (FILEminimizer)

Copro con un coperchio e metto a lievitare nel forno spento per circa 12 ore, se la temperaura esterna è circa 20°C (molto meno se fa più caldo)

DSC_1840 (FILEminimizer)Dopo le 12 ore ottengo questo impasto molliccio…

DSC_1797 (FILEminimizer)Mi aiuto con una spatola per metterlo sul ripiano infarinato. Per creare la maglia glutinica basta solo il “folding” cioè delle semplici pieghe…per farle mi “sporco” le mani con la farina

Lascio la palletta di pane sul ripiano ricoperta dalla ciotola.
Nel frattempo metto la pentola in acciaio ad arroventare nel forno a 250°C. In questo modo il pane che ci metterò dentro non si attaccherà alle pareti (non serve mettere farina o altro dentro la pentola)

DSC_1852 (FILEminimizer)Quando il forno e la pentola raggiungono la max temperatura (il mio forno me lo indica), metto l’impasto nella pentola, chiudo con il coperchio e faccio cucinare in forno statico a 200°C per 45 min.
Poi tolgo il coperchio per far scurire la crosticina per 15-20 min, sempre a 200°C ma con forno vetilato. Finito questo tempo, spengo e lascio riposare il pane all’interno del forno per una decina di minuti.
Dopo tolgo la pane dalla pentola e la metto a raffreddare su una griglia.
Ecco il risultato, non è bellissimo?
E pure buono! Vedete come viene ben alveolato?

IMG-20170818-WA0000 (FILEminimizer)

pagnotta

IMG-20170818-WA0003 (FILEminimizer)

Vi consiglio di provarci, vi darà molta soddisfazione.
L’unica controindicazione è che così di pane ne mangiamo molto di più! Se siete a dieta non prendetevela con me…

Un’ultima nota: molte persone non gradiscono il lievito di birra, perchè lascia un gusto troppo persistente al pane oppure non lo ritengono naturale.
Sfatiamo subito l’ennesima bufala: il lievito di birra non è altro che un microorganismo, il Saccharomyces cerevisiae, che produce l’anidride carbonica indispensabile alla lievitazione, quindi è assolutamente naturale.
Inoltre, nelle quantità utilizzate in questa ricetta, non può proprio lasciare alcun retrogusto. Considerate che un panetto di lievito di birra fresco è 25 g, mentre per questo pane ne servono 1-2 g.
E poi ai Saccharomyces sono affezionata, li ho usati anche per creare il bisensore per la mia tesi di laurea…
Buon pane a tutti!!!

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6 risposte a Pane senza impastare

  1. Mara scrive:

    Buongiorno, sarebbe possibile provare a realizzarlo in una macchina del pane? ci sono controindicazioni che escludano a priori qualche tentativo? Grazie 🙂

    • Mammachimica scrive:

      non ne ho idea…non so a che temperatura arriva e non so se non avendo il tappo potrebbe non mantenere la giusta umidità. Mi dispiace.
      Ciao Sara

  2. Donag scrive:

    Ciao Sara!!
    Grazie per la risposta!!
    Bene bene, quindi posso provare! Evviva!!
    Interessante la tua posizione sul lievito madre.. secondo me ci sta che tu la scriva di là, ben vengano opinioni diverse, no?
    Come mai dici che raccoglie i batteri? Lo si tiene in frigorifero, e coperto, o per licoli proprio chiuso in un vaso di vetro..
    Grazie in anticipo!
    d.

    • Mammachimica scrive:

      si si, ma per crearlo da zero deve stare aperto o cmq coperto solo da un telo. E cmq quando lo rinfreschi lo apri e lo maneggi. Ma poi ti ripeto, non mi piace l’idea a me. Non mi va di intavolare discussioni (se non ho basi scientifiche solide eh!) Trovi sempre quello più permaloso…

  3. Donag scrive:

    Ciao Sara!! Devo provarci!!
    Dopo aver lasciato morire pasta madre e poi licoli..è tempo di qualcosa di più easy!!
    Il lievito liofilizzato non è quello secco in palline,o si?
    Non ho il forno ventilato….va bene lo stesso??
    Niente pentolino con acqua per la cottura quindi?
    Grazie!!
    d.

    • Mammachimica scrive:

      Ciao Donatella,
      si quello liofilizzato è a palline e va bene. Non credo che ci sia problema se non hai il forno ventilato. La parte principale della cottura è statico, poi, quando tolgo il coperchio per far fare la crosticina metto ventilato, ma secondo me viene uguale. Il pentolino non serve perchè tu usi il coperchio sulla pentola, quindi rimane umidità all’interno. Cmq, dovrai fare delle prove, i forni non sono tutti uguali.
      Sono contenta che ti sia piaciuta la ricetta, personalmente la pasta madre proprio non mi piace come idea: il fatto che raccolga tutti i batteri della casa a me non sa di poesia ma di sporco…ma sai sono un chimico…non l’ho scritto sul forum di Fabrizio per non urtare nessuno, ma qui è casa mia e dico quello che mi pare! 🙂
      ciao Sara

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