Detersivi per lavatrice

Ce ne sono veramente di ogni colore, profumo e forma. Molti sono della stessa ditta produttrice con analoga formulazione ma con nomi e prezzi diversissimi.
E’ vero che i prodotti per la casa sono ben regolamentati: devono rispettare un limite minimo di biodegradabilità e deve essere segnalata la loro tossicità per gli organismi acquatici o la pericolosità per l’uomo.
Il problema è che se ne usano davvero troppi!
E così succede che si ritrovano nei corsi d’acqua, vagonate di molecole assolutamente non biodegradabili utilizzate per avere il “profumo di montagna”.
Oppure, i detersivi in polvere sono spesso costituiti da zeoliti, sostanze insolubili che intasano gli scarichi e, i fanghi derivanti dagli impianti di depurazione che le contengono, inacidiscono il terreno.
Alcuni prodotti contengono anche gli “sbiancanti ottici”, ovvero sostanze non biodegradabili e potenzialmente allergizzanti, che si appiccicano fortemente ai tessuti ma sono un “trucco”, cioè danno l’apparenza del bianco ma è appunto solo un illusione ottica (pagare di più per avere il bianco più bianco e poi è inquinante e anche “finto” mi darebbe parecchio fastidio…).
Certamente dobbiamo lavare i panni e per farlo sono necessari i tensioattivi(*) ma si potrebbe riflettere su alcune cosette e avere un impatto ambientale notevolmente più basso.
Per esempio, provare a RIDURRE LA DOSE del detersivo e vedere che succede, se il calzino e la maglietta non puzzano forse siamo già al giusto dosaggio!
D’altronde, il formulatore non può fare un prodotto adatto allo sporco di tutti gli utilizzatori, come potrebbe?
Se si utilizza la pallina dosatrice nel cestello, è possibile ridurre la dose dal 10 al 15%. Si possono usare anche i tappi dei flaconi di detersivi esauriti.
Se tra i panni mettiamo 2 palline da tennis, queste sbattendo, apriranno e sposteranno di più gli indumenti, così il detersivo agirà meglio.
Usare molto detersivo non serve a nulla, anzi, lava peggio! Infatti, producendo troppa schiuma, attutisce lo “sbattimento” dei panni, azione che serve appunto alla lavatrice per lavare (**).
Inoltre, non è aumentando il detersivo che riusciremo a togliere le odiose macchie (anche la pubblicità ci tartassa con gli additivi e gli sciogli macchia…).
Non c’è scampo, bisogna PRETRATTARE le macchie e ci sono rimedi ecologici per farlo: con sapone tipo marsiglia, qualche goccia di detersivo piatti o di sgrassatore se sono di grasso o unto, con l’acqua ossigenata o percarbonato se sono ossidabili (erba, caffè). Certamente sarebbe meglio agire quando sono “patacche fresche” e se è possibile stendere i panni al SOLE (che igienizza e sbianca, perché molte sostanze responsabili del colore sono foto labili e si attenueranno fino a sparire).
Anche la TEMPERATURA del lavaggio, se regolata con criterio, permette un giusto uso del prodotto e farà anche consumare meno energia.
Infatti, se per il detersivo in polvere deve essere certamente portata al di sopra dei 40°C (altrimenti non lo scioglie e quindi va nello scarico e inquina e basta), con quello liquido si può stare anche sotto i 30°C! (tanto in entrambe i casi le macchie vanno pretrattate…)
E’ vero che sopra i 60°C si abbatte il 99,9% dei batteri, ma non serve disinfettare tutto!
Anzi è controproducente perché si corre il rischio di selezionare i ceppi batterici più resistenti, magari anche patogeni! Potrebbe succedere che qualche batterio “cattivo” trovando terreno sgombro da altri batteri “buoni”, si installi e proliferi. Meglio lasciare che batteri buoni tolgano “spazio vitale” a quelli cattivi!
E poi la maggior parte delle persone si cambia tutti giorni e vive in ambienti puliti…quindi a parte eccezioni o situazioni particolari, di solito in lavatrice ci vanno vestiti praticamente puliti…
Anche scegliere un detersivo contenente ENZIMI (Amilase, protease, cellulase, lipase, mannanase) può migliorare il lavaggio a basse temperature, permettendo anche di usare meno prodotto di quanto indicato. A 30°C gli enzimi funzionano molto bene ma si disattivano oltre i 40°C e non funzionano più. L’ideale quindi sarebbe impostare la lavatrice a 30°C, fino a quando ha caricato tutta l’acqua e spegnerla per una ventina di minuti, in questo modo gli enzimi hanno tutto il tempo di fare il loro lavoro. Poi si cambierà la temperatura di lavaggio secondo le proprie esigenze e il tipo di detersivo usato (polvere o liquido).
Ovviamente in commercio si trovano anche molti detersivi a basso impatto ambientale, efficaci e certificati (es. Ecolabel o preparati con materie prime vegetali).
Ma conoscendo gli ingredienti si può facilmente autoprodurre un ottimo detersivo lavatrice eco.
Nel web e in TV c’è un mondo di ricette e ricettine per crearli.
Il problema è che spesso sono formulazioni senza base scientifica, fatte con “quello che si ha in casa”…
E quindi o non lavano o diventano addirittura più inquinanti!
Qualcuno penserà: perché allora dovrei “fidarmi” di quello che scrivi tu?
In realtà non dovete fidarvi e basta. C’è un “motivo” per il quale si usano determinati ingredienti e che fanno “funzionare” il detersivo, ed è questo che mi piacerebbe farvi conoscere!
Se vorrete potrete così cimentarvi nel fai-da-te consapevole.
Le ricette che vi scriverò sono frutto delle sperimentazioni e delle idee di molte persone geniali, che le hanno volute condividere sul web perché credono che se inquiniamo meno ci guadagniamo tutti!
Vi avverto però che ci vuole pazienza con l’ecobio: fare un detergente è semplice ma bisogna anche sperimentare.
La mia ricetta potrebbe non essere adatta alle vostre “pretese” di lavaggio, alle diverse materie prime che userete, alla durezza dell’acqua della vostra città. Quindi saranno necessarie piccole modifiche che dovrete trovare da soli…
Se avete capito il perché si usa una o l’altra sostanza sono sicura che ci riuscirete!
E poi, volete mettere la soddisfazione!
Per fare un detersivo che funzioni c’è bisogno di:
DETERSIVO PER PIATTI: serve ad emulsionare i grassi, perché è costituito prevalentemente da tensioattivi, quindi li porta in soluzione e l’acqua può “lavarli” via
SODA SOLVAY: (carbonato di sodio) serve a sciogliere i grassi perché, aumentando l’alcalinità della soluzione, aiuta il lavoro del tensioattivo
SAPONE DI MARSIGLIA: serve da anti-schiuma (se troppa è pericolosa per la lavatrice)
PERCARBONATO: ha la funzione sbiancante e disinfettante perché genera ossigeno attivo oltre i 40°C. A basse temperature può essere sostituito dalla “CANDEGGINA DELICATA” preparata con acqua ossigenata.
CITRATO DI SODIO: ha la funzione di sequestrante/addolcitore, cioè riduce la durezza dell’acqua togliendo i sali di calcio e magnesio. Questo permette al tensioattivo di lavorare meglio e non si formeranno depositi insolubili sui tessuti.
 Ecco le ricette:
DETERSIVO LAVATRICE LIQUIDO: ideale a basse temperature, da 40°C in giù, e per i colorati.
400 g detersivo piatti concentrato Ecolabel
100 g citrato di sodio liquido
30 g soda solvay
200 g sapone marsiglia liquido (ottenuto sciogliendo a caldo 20 g di marsiglia grattugiato in 180 g di acqua distillata)
300 g acqua distillata
Inizio sciogliendo il sapone di marsiglia, in modo che si raffreddi prima di unirlo al resto degli ingredienti.
Aggiungo la solvay all’acqua per farla solubilizzare e poi tutto il resto.
Il pH sarà circa 11 e ci consente di non utilizzare nessun conservante perché non è un ambiente adatto alla proliferazione batterica. Per misurare il pH si usano le cartine “tornasole” (le trovate in farmacia).
Dovreste ottenere un liquido piuttosto denso.
Se preferite renderlo più liquido e anche stare super tranquilli dal punto di vista della conservazione, potete aggiungere 20 – 50 g per litro di alcool buongusto (inodore) o quello rosa.
L’aggiunta di alcool è utile anche nel caso il detersivo si “separi”, non mi è ancora capitato ma potrebbe succedere (non usiamo tutti le stesse materie prime!).
Oppure date una bella agitata al flacone prima di versarlo, lo consigliano anche alcune case produttrici di detersivi ecologici…
Ovviamente ho fatto un po’ di prove e me ne basta davvero poco per lavare, molto molto meno delle dosi che usavo normalmente con quelli commerciali. Lo metto nella pallina dosatrice all’interno del cestello.
Per sapere la “vostra” dose ottimale dovrete fare dei tentativi, non vi dico quanto ne uso io perché non ci credereste…
Pretratto le macchie e aggiungo un bicchiere di candeggina delicata ( a base di acqua ossigenata) durante il prelievo dell’acqua di lavaggio (o in un’altra pallina).
Tenete d’occhio la schiuma prodotta dalla lavatrice, se è troppa aumentate il sapone di marsiglia o diminuite la quantità di detersivo.
DETERSIVO LAVATRICE IN POLVERE: adatto a temperature superiori ai 40°C e tessuti resistenti.
Per un bucato a pieno carico, metto nella pallina dosatrice nel cestello:
2 cucchiai di sapone di marsiglia grattugiato
1 cucchiaio di soda solvay
1 cucchiaio di percarbonato (solo per i capi bianchi)
2 cucchiai di detersivo piatti Ecolabel
50 ml di citrato di sodio liquido
Pretratto le macchie e completo il bucato con la soluzione al 20% di acido citrico, circa 100 ml, nella vaschetta dell’ammorbidente.
Come vedete non sono stata molto precisa nelle dosi, non potrei esserlo!
Infatti la composizione è variabile a seconda del tipo, dello sporco e della quantità dei panni.
In generale:
se è particolarmente macchiato aggiungere più solvay (attenzione che i colori sbiadiscono con troppa soda)
per sbiancare o igienizzare maggiormente si può aumentare il percarbonato (anche nel caso si verifichi ingiallimento dei tessuti).
per evitare invece l’ingrigimento dei panni e se l’acqua è molto dura bisogna aumentare i citrato di sodio.
nel caso dei colorati è meglio sostituire il percarbonato con la candeggina delicata (a base di acqua ossigenata) ma non aggiungetela direttamente nella pallina con il detersivo! Si formerà ossigeno all’interno della pallina e non sui panni! Quindi, mettetela durante il prelievo dell’acqua del lavaggio o in una pallina separata.
se usate il percarbonato che contiene enzimi, il lavaggio sarà ancora più efficace. Se contiene già il sequestrante potete diminuire o evitare di aggiungere citrato di sodio. Se non contiene il TAED dovete aumentare ulteriormente la temperatura.
tenete d’occhio la schiuma prodotta dalla lavatrice, se è troppa diminuite il detersivo piatti.
Personalmente tengo tutti gli ingredienti in diversi contenitori e li “miscelo” al momento del bucato, dosandoli appunto secondo le esigenze di sporco.
Però, se avete intenzione di farvi una “scorta” di detersivo in polvere, da usare poi in dosi per ogni singolo bucato, dovrete avere l’accortezza di mischiare SOLO le polveri (soda solvay, marsiglia grattuggiato e percarbonato), ovviamnete con le dovute proporzioni!
NON dovete aggiungere anche il detersivo o il citrato liquido alla “scorta”, questi due andranno messi sempre al momento del lavaggio. Il motivo è che le polveri usate sono tutte igroscopiche, cioè tendono ad assorbire l’acqua, e quindi vi si formerà una mappazza unica difficile da dosare. Inoltre rischierete di decomporre il percarbonato, perdendo parte della sua efficacia. Certamente dovete sperare anche che le polveri non siano già umidicce di loro…
Tutti gli ingredienti possono essere acquistati, ma il citrato è veramente facile da autoprodurre. E’ un sale che deriva dalla reazione in acqua tra acido citrico e bicarbonato.
Solitamente lo preparo usando una ricetta che mi permette di averne una bella scorta e lo conservo in vecchi flaconi di detersivo.
CITRATO DI SODIO (liquido)
1500 g acqua distillata
360 g acido citrico anidro
500 g bicarbonato
Aggiungo il citrico all’acqua distillata, quando si è completamente sciolto, verso lentamente, POCO PER VOLTA il bicarbonato perché si crea una forte effervescenza.
Niente di pericoloso! Il motivo è che si produce anidride carbonica gassosa (CO2) che farebbe straripare tutta la soluzione se si aggiungesse troppo velocemente il bicarbonato.
Mettetevi a prepararlo con pazienza, ogni tanto aggiungete bicarbonato e date una giratina.
Vi consiglio di usare una pentola inox a bordi alti e di tenere la finestra aperta per far uscire la CO2. La pentola si raffredderà.
La reazione è conclusa quando tutto il bicarbonato si è solubilizzato e non si forma più nessuna bollicina.
Potete ovviamente prepararne quantità minori, l’importante è che aggiungete bicarbonato fino a che la soluzione non “frigge” più e quindi è stato neutralizzato tutto l’acido citrico.
Il pH finale deve essere 7 (neutro), significa che si è formato il sale (citrato) e non interferirà con il detersivo che invece ha un pH alcalino (maggiore di 7).
Buone eco-lavatrici!
(*)I tensioattivi sono i maggiori costituenti dei prodotti detergenti (sia cosmetici che per la pulizia della casa) perché, grazie alla loro struttura chimica, hanno la capacità di rimuovere lo sporco, abbassando la tensione superficiale di una soluzione acquosa.
In pratica il tensioattivo “lava” perchè lo possiamo considerare come un “fiammifero”: il piede (lipofilo o idrofobo) è costituito da molecole che si inseriscono e si legano nello sporco grasso, mentre la testa (idrofila o lipofoba) viene trascinata dall’acqua e porta via anche lo sporco attaccato (che è stato inglobato in piccole goccioline o micelle).
Un tensioattivo è ecologico solo quando si degrada facilmente sia in ambienti ossigenati (aerobiotici, come per esempio le acque dei fiumi), sia in ambienti privi di ossigeno (anaerobiotici, come i fondali fangosi). I tensioattivi immessi sul mercato europeo sono tutti biodegradabili in ambienti aerobiotici, ma non tutti lo sono anche in mancanza di ossigeno. Questo ne determina il grado di incompatibilità ambientale e la pericolosità anche per quelle forme di vita che abitano sul fondo di fiumi e mari.
Ce ne sono di 4 famiglie principali: ANIONICI (i più aggressivi per la pelle), CATIONICI (non detergono ma fanno “scivolare” l’acqua) NON IONICI (detergenti delicati e blandi) e ANFOTERI (i più delicati per la pelle).
Vengono scelti in base all’uso che deve essere fatto e tra le varie famiglie di tensioattivi non ce né una una migliore o peggiore dell’altra. Sono i singoli componenti della famiglia che possono essere buoni o pessimi.
Alcuni tensioattivi sono considerati “naturali”, cioè sia la parte lipofila che quella idrofila sono “derivate” da vegetali es. alchipoliglucosidi. Però non si deve intendere “che esistono in natura”, subiscono sempre degli interventi in impianti chimici. I tensioattivi di origine naturale sono classificati e indicati nella lista ingredienti con un numero pari, per esempio C12 o C14, quelli sintetici, derivati dal petrolio, con un numero dispari, per esempio C11 o C13.
(**)Troppa schiuma nella lavatrice non va bene perché rischia di romperla. Il motivo è che sottrae una grande quantità d’acqua (che è appunto diventata schiuma) e la resistenza, nel vano tentativo di scaldare l’acqua che non c’è, si fulmina.
Inoltre, un eccesso di schiuma attutisce l’urto dei panni nel cestello, togliendo parte dell’azione meccanica alla lavatrice ed il bucato sarà meno pulito.
Un ottimo ed economico antischiuma è il sapone di marsiglia.
Per approfondire troverete interessanti discussioni relative a queste ricette sul forum: Biodizionario: Cosmetici e prodotti biodegradabili
In particolare: ricetta Sonia e Sartana (detersivo in povere), ricetta Svirtry (detersivo liquido), ricetta Toto48 (citrato di sodio).
This entry was posted in Senza categoria. Bookmark the permalink.

101 Responses to Detersivi per lavatrice

  1. Michela says:

    Ciao Mammachimica,

    il tuo sito e’ davvero molto interessante, ma ho bisogno di chiederti un paio di consigli.
    io vivo negli UK, che in quanto ad ecologia non e’ esattamente avanzato (nonostante ciò’ che si creda in Italia sono degli spreconi pazzeschi!). Quindi ho serie difficolta’ a trovare certi ingredienti. O meglio, magari si trovano, ma in quantità industriali e qui si vive stipati in appartamenti microscopici che non permettono di immagazzinare cose.
    per esempio, l’acqua distillata…davvero faccio faticosissima a trovarla, e quando la trovo ha profumi davvero nauseabondi talmente son intensi. che posso fare? l’acqua qui e’ molto dura e calorosa purtroppo.
    Seconda domanda, il detersivo per i piatti…qui non trovo l’ Ecolabel, quindi devo trovare una soluzione alternativa. Ci sono elementi da evitare nella scelta per inquinare il meno possibile? posso anche sapere come reagiscono i colori con il detersivo per piatti? io ho sempre saputo che se lo usi il lavatrice i colori si sbiadiscono, quindi ora sono un po’ confusa.
    Grazie!
    Michela

    • Mammachimica says:

      Ciao Michela,
      mi dispiace che non riesci a trovare i prodotti ecolabel…ma non c’è un supermercato lidl in UK?
      nei paesi nordici è molto diffuso e li ci sono.
      Per vedere se un detersivo piatti è più o meno ecologico devi passare i suoi ingredienti al biodizionario o oppure cercare sul forum quelli che non trovi, così avrai gli stumenti per decidere.
      Gli ecolabel sono un compromesso tra ecologia ed efficacia, magari ne trovi anche uno eco ma se non lava non serve a molto, soprattutto se serve come base per un det lavatrice. Bisogna provare.
      Per gli altri ingredienti l’unica soluzione è ordinarli online, anche in quantitativi accessibili (es. il sito percarbonato.it ha praticamnte tutto).
      Per l’acqua distillata potresti ottenerla in modo economico e semplice utilizzando quella piovana…oppure quella che esce dall’aciugatrice (se la usi) o dello sbrinamento del frizer.
      Per la storia che il detersivo piatti scolorisca i colori io proprio non l’ho mai sentita, è a pH preaticamente neutro o acidulo e casomai l’acidità li ravviva i colori.
      Dovresti trovare il motivo scientifico per che dice questo…sul web dicono un sacco di bufale.
      Ciao Sara

  2. Donata Mambrin says:

    Complimenti per le utilissime infort che condividi…una domanda cosa posso fare con l’acido citrico anidro ? Grazie

    • Mammachimica says:

      Grazie dei complimenti!
      Puoi trovare tutti gli usi del citrico nell’articolo “acido citrico” e poi trovi le relative ricette nel far da te ( scioglicalcare, brillantante, ammorbidente,ecc).
      Ciao Sara

  3. franca says:

    Grazie ancora per la disponibilità, Franca

  4. franca says:

    Grazie per la risposta. intanto per rendere piu’ efficace il detersivo baby visto che non ci sono gli enzimi cosa posso fare?

    • Mammachimica says:

      Ma magari per bucati leggeri e di tutti i giorni già va bene.
      Comunque, puoi aiutarlo pretrattando, oppure aggiungendo al bucato un bicchiere di candeggina gentile, oppure, se hai acqua dura, aggiungere del sequestrante sempre al bucato.
      Se invece ti serve qualcosa di più strong allora devi cercare una polvere e lavare a temperature superiori.
      Ciao Sara

  5. franca says:

    Buon giorno Sara, ho ancora bisogno di un consiglio. Ho comprato alla coop il detersivo liquido per indumenti a mano e lavatrice biopuro finalmente senza profumo ma senza enzimi. La linea è biologico/ organic bucato baby senza profumo e senza enzimi. inci: aqua, potassium cocoate, sodium citrate, decyl glucoside, sodium lauryl sulfate, sodium olivate( biologico/organic)sodium chloride, hidrolyzed wheat protein, glycerin, alcohol, citric acid. della stessa linea ho poi acquistato: detersivo liquido per lavatrice con questo l’inci: aqua, potassium cocoate,decyl glucoside, sodium citrate, sodium lauryl sulfate, sodium chloride, hidrolyzed wheat protein, glycerin, alcohol, citrc acid, parfum , lavandula hybrida oil ( biologico/organic), amylase, protease. Non sono adatti per lavare lana e seta. Sono certificati veganok. Volevo sapere per alleggerire il profumo del secondo e visto che il primo non ha enzimi li posso mescolare o combino un pasticcio? Grazie

    • Mammachimica says:

      In effetti sono molto simili, a parte gli enzimi. Il problema è che non so le dosi di ogni singolo componente e come vengono dosate industrialmente per non distruggere gli enzimi.
      Forse li puoi mischiare, anche se così diluisci anche gli enzimi e quindi poi sarà meno efficace…
      Ma magari io proverei a postare la domanda sul forum di Fabrizio Zago, è un formulatore di detersivi e certamente è più competente di me.
      Ciao Sara

  6. Franca says:

    Grazie

  7. Franca Zago says:

    Buonasera Sara, ho bisogno di un consiglio. Come posso recuperare della soda solvey che si è indurita come un sasso? Pensavo di metterla in acqua per farla sciogliere ma è quasi un pacchetto intero e verrebbe molto concentrata. Cosa devo fare? Grazie

    • Mammachimica says:

      non in acqua!!!!!
      se è ancora nella confezione di cartone rompila battendoci sopra con un martello, oppure mettila in un sacchetto e vai di martellate.
      Ciao

  8. margherita says:

    ciao, davvero utilissimo quanto da te scritto!!
    motivo in più per chiederti un consulto: a novembre nascerà la nostra pargola e intendiamo dotarci di pannolini lavabili (abbiamo ritrovato peraltro nella soffitta della nonna dei ciripà che avevano usato con me!!). ora, problema lavaggio, in generale per i pl viene suggerito: sodio citrato + percarborato + detersivo (tutto insieme) e poi nella vaschetta ammorbidente acido citrico diluito. ora, però… qualche anno fa avevo già tentato coi detersivi biodegradabili, ma non ho mai risolto il problema odore di sudore del maritozzo… da ciò che leggevo è preferibile un detersivo con lipasi e proteasi, che dovrebbero aiutare in tal senso, ma, domanda: conosci qualche detersivo biodegradabile con queste caratteristiche sul mercato o comunque efficace a tale scopo senza che “mini” i tessuti dei pannolini lavabili e soprattutto la pelle della nascitura?
    altra questione, leggevo che in realtà gli enzimi rimangono attivi entro i 40 gradi, i ciripà in cotone suggeriscono di lavarli a 60, dovrei quindi prima mandare avanti il lavaggio a 40, stopparlo per 30 minuti e poi riattivarlo ma a 60?

    grazie ancora!!
    margherita

    • Mammachimica says:

      Ciao, la procedura che indichi per non rovinare gli enzimi è giusta (40, stoppare e poi 60). E anche gli ingredienti di lavaggio.
      Tutti i detersivi sono biodegradabili,o devono essere per legge. Se vuoi un buon compromesso tra impatto ambientale, efficacia e prezzo, sono ottimi gli ecolabel. Per i pannolini lavabili potresti usare quello ecolabel vivi verde coop in polvere (controlla se ha la cellulare come enzima però, non va bene per i tessuti di naturali).
      Oppure vedi il detersivo di officina naturae, sempre in polvere, con materie prime totalmente vegetali.
      Ovviamente usa sempre il citrico all’ultimo lavaggio e anche un risciacquo in più se la tua lavatrice è nuova.
      È chiaro che i lavaggi ripetuti a 60 gradi i tessuti li minano…
      Per la puzza di sudore del maritozzo ti consiglio di vedere lo spruzzino igienizzante al fai da te.
      Buone lavatrici!
      Sara

      • margherita says:

        ho provato e la resa è stata spettacolare!! solo una domanda, dove però abbiamo sia enzimi (che lavorano pari o sotto i 40 gradi) sia il percarborato che invece si attiva solo oltre i 40 gradi, anche qui vale la regola dello stop 20 minuti e poi ripresa del programma dopo a 60 gradi (cioè funzionerebbe)? perché diversamente vorrebbe dire far lavorare o gli enzimi o il percarborato, corretto?

        gentilissima e grazie ancora!

      • margherita says:

        ps. intendevo dire che il detersivo contiene sia enzimi sia percarborato (magari non mi ero spiegata)

      • margherita says:

        ps2. ipotizzando invece un detersivo liquido con enzimi (senza percarbonato), se faccio il lavaggio diretto a 40 gradi senza lo stop da 20 minuti, dovrebbero comunque lavorare ed attivarsi giusto?

  9. silvia says:

    Ciao,mi puoi consigliare dei detersivi ecologici senza enzimi in vendita nei supermercati o negozi tipo: cad,kuadrifoglio? Grazie

    • Mammachimica says:

      Ciao Silvia,
      perchè vuoi detersivi senza enzimi? potenziano molto il loro potere lavante e dopo il lavaggio (soprattutto se fai l’ultimo risciacquo con citrico) non ne resta tracciA.
      Purtroppo non conosco i negozi che mi segnali, non ci sono dove abito.
      Comunque nella grande distribuzione ci sono quelli della winni’s (con materie prime di origine vegetale) oppure gli ecolabel (un buon compromesso tra impatto ambientale, costi ed efficacia).
      Però devi leggere tra gli ingredienti se contengono enzimi perchè non lo so con certezza.
      Ciao Sara

      • Silvia says:

        Volevo iniziare ad usare i pannolini lavabili e mi hanno detto che è meglio il detersivo senza enzimi per non “cerare” il tessuto credo

        • Mammachimica says:

          Ciao Silvia,
          Questa storia del “cerare” i pannolini è vecchia, ma di solito davano la colpa al sapone di Marsiglia….cosa che non è assolutamente vera.
          Per quanto riguarda gli enzimi, se i pannolini sono in bambù o altre fibre naturali allora sarebbe meglio evitare l’enzima cellulare (lo trovi indicato negli ingredienti), perché il tessuto potrebbe perdere tono e consistenza se il detersivo è ricco di questo enzima. Ma se contiene gli altri non ci sono problemi, anzi!
          Ciao Sara

          • laura says:

            mi inserisco:
            se gli enzimi sono
            Proteasi
            Amilasi
            Lipasi
            Cellulasi
            Mannanases
            Pectinasi
            quale sarebbe questo enzima cellulare?

          • Mammachimica says:

            L’enzima è CELLULASE…Non cellulare…maledetto correttore automatico!

  10. GIORGIA says:

    Buongiorno,
    metto olio essenziale 2 gocce di olio di lavanda e 2 gocce di tea tree nel cestello, il problema è che il cestello dopo un pò resta incollato, gli olii essenziali formano una specie di patina oleosa. A voi capita? come è possibile rimouverla?
    ho provato strifinando forte con bicarbonato ma niente, ho aggiunto aceto, acido citrico, niente
    grazie giorgia

    • Mammachimica says:

      Ciao Giorgia,
      gli oli essenziali sono olio…penso sia normale che riamnga la patina oleosa…
      Quindi puoi provare a pulirli con uno sgrassatore (il bicarbonato e tutto quello che hai scritto non sgrassa un tubo…).
      Comunque il problema è che gli oli essenziali in lavatrice non servono prorpio a nulla, non profumano il bucato. Se vuoi approfondire ho scritto un post sugli oli essenziali su “in pillole”.
      Ciao Sara

  11. Francesca says:

    Ciao! Innanzitutto grazie per le ricette!
    Volevo chiederti.. io ho una lavatrice che si carica dall’alto e quindi non posso vedere cosa succede all’interno, quindi come potrei fare per capire se la dose del detersivo piatti è corretta (troppa schiuma..)? Se non è possibile, mi puoi dire che detersivo piatti usi tu e che dosi? Grazie se puoi aiutarmi :-)

    • Mammachimica says:

      Anche io ho una carica dall’alto, fermo momentaneamente il lavaggio e la apro…
      Comunque, di solito uso il detergente piatti ecolabel della lidl (w5eco) per fare il detersivo liquido (secondo la ricetta che trovi nel fai da te) e metto circa 40ml a lavaggio.
      Ciao Sara

      • Francesca says:

        Perfetto! Allora o provo a fermare la lavatrice, o prendo quello della Lidl (non sapevo nemmeno che ci fosse un detersivo eco alla Lidl!!!) grazie!

  12. Zia Silvia says:

    Ciao! Una domandina: uso percarbonato e lascio a mollo qualche ora prima di lavare i bianchi, ma da quello che leggo probabilmente è inutile in quanto agisce a temperatura di 40 o 50° a seconda che contenga TAED (che devo ancora capire bene cos\’è). Mi confermi che è inutile l\’ammollo? Inoltre, per comodità, l\’ammollo lo faccio direttamente con il sapone e il sequestrante (poi magari ti chiedo del sapone che io faccio in modo un po\’ diverso)
    Per ora grazie!

    • Mammachimica says:

      Ciao Zia Silvia,
      L’ammollo non è inutile se lo fai con acqua calda, altrimenti, come hai scritto, non si attiva il percarbonato.
      Il taed è una molecola che aiuta l’attivazione, se c’è lo trovi scritto negli ingredienti.
      Non c’è bisogno che metti il sequestrate nell’ammollo, basta metterlo dopo al lavaggio.
      Ciao Sara

  13. Mara says:

    Ciao, è da un annetto credo che uso la tua ricetta per il detersivo della lavatrice, quello liquido, col passare del tempo sono andata aumentando la dose di detersivo da mettere nel cestello perchè i panni puzzavano, ad oggi ne uso una quantità che ancora non è sufficiente a eliminare tutti i cattivi odori e in questo modo il costo sta lievitando un po\’ troppo quindi mi chiedo, sbaglio qualcosa io? Mi sembra di rispettare le dosi della ricetta…mi sai dire da cosa può dipendere?

    • Mammachimica says:

      Ciao Mara,
      purtroppo non conosco il tuo bucato e il suo livello di sporco. E nemmeno che detersivo piatti usi.
      Inoltre, fai la lavatrice di sera e poi la apri solo il giorno dopo? Perché in quel caso,stando chiusi così tanto tempo potrebbero non profumare proprio di fresco…
      Personalmente mi trovo molto bene con questo detersivo per il bucato dei vestiti che cambiamo tutti i giorni (mutande, magliette intime, calzini, magliette e pantaloni dei bimbi che per patacche od altro devo cambiargli tutti i giorni).
      Lo uso a freddo e i panni escono con un leggerissimo profumo del det piatti.
      Se invece devo fare bucati più strong, allora uso il polvere e aumento la temperatura.
      Il consiglio che ti posso dare è aggiungere al bucato un bicchiere di candeggina gentile. Spesso lavando a freddo si possono formare i così detti maleodours, che si sentono quando si apre la lavatrice. Puoi avere altre info qui: http://www.mammachimica.it/acqua-ossigenata-e-percarbonato-di-sodio/
      ciao Sara

  14. vera says:

    Ciao mamma chimica, non sono sicura che sia questa la sede giusta per la mia domanda. Sto per diventare mamma per la terza volta e nei vari preparativi per la piccola ho tirato fuori la culla ovetto del passeggino….dopo tanta permanenza in box ho asimè scoperto che il tessuto aveva delle parti con muffa. Ho pertanto preso le parti in tessuto e le ho messe in ammollo nella vasca con ammoniaca e detersivo(per una notte). Al mattino ancora puzza… A seguire ho fatto tre lavaggi in lavastrice con detersivo e candeggina pura….ma anvorsa niente….la situazione è migliorata ma un sentore, neanche troppo debole, emerge ancora. Come posso intervenire nuovamente? A brevissimo nasce la piccola e non so come fare. Grazie Vera

    • Mammachimica says:

      Ciao Vera,
      innanzitutto ricorda che l’ammoniaca è tossica per inalazione e non serve proprio ad un tubo per lavare, inquina e basta. Nel tuo stato poi non è proprio il caso di usarla…
      Per la muffa la cosa migliore è l’acqua ossigenata. In effetti se già hai usato candeggina mi sembra strano che non sia andata via, comunque almeno l’ossigenata non puzza! Se vai all’articolo dedicato trovi tutte le indicazioni, soprattutto per maneggiarla http://www.mammachimica.it/acqua-ossigenata-e-percarbonato-di-sodio/. L’ossigenata è super ecologica perché si trasforma in acqua ed ossigeno, ma è molto aggressiva sulla pelle e mucose quindi servono accortezze.
      Potresti mettere le parti muffose in un secchio a cui aggiungi un po’ d’acqua, tanto per coprirle. Facci sciogliere un po’ di soda solvay e poi aggiungici un po’ di ossigenata a 130v. Si formerà molta schiuma e si scalderà anche il recipiente. E’ normale, è l’ossigeno igienizzante. Se sono parti bianche o che comunque non ti preoccupa se si scoloriscono lascia agire tutta la notte e poi risciacqua il tutto.
      Mi raccomando leggi l’articolo.
      In bocca al lupo!
      Sara

  15. Claudia says:

    Ciao mamma chimica….finalmente un sito scritto con cognizione di causa!
    Volevo farti due domande:
    1) per il detersivo liquido si potrebbe usare il bicarbonato al posto della soda? …magari aumentandone la quantità? Non so tipo 100 g di bicarbonato invece che 30g di soda?
    2) lo stesso per il detersivo in polvere: se c’è già il percarbonato di sodio non basta per innalzare il pH quando lavo i bianchi? E quando lavo i colorati la posso sostituire con 3-4 cucchiai di bicarbonato?
    Grazie per il tuo aiuto

    • Mammachimica says:

      Ciao Claudia e grazie del commento.
      1) no, non funziona così. Il bicarbonato è una molecola diversa dalla soda solvay (carbonato di sodio) e non potrà mai raggiungere il suo pH, anche se ne aggiungi un tir!
      Ma perchè non vuoi usare la solvay? Ha un basso impatto ambientale, si trova in tutti i super e costa poco (non è che ti confondi con la soda caustica? quella non va certo usata nel detersivo!).
      2)Nel caso del detersivo in polvere la solvay non serve solo per alzare il pH, ma per disgregare lo sporco e per conferire “potenza” al detersivo (infatti il detrsivo in polvere lava di più del liquido). E lo devi usare a temperature superiori ai 40 gradi, altrimenti le polveri non si sciolgono e il percarbonato non si attiva. Anche qui sostituirla con il bicarbonato non avrà lo stesso effetto (il bicarbonato in lavatrice non serve proprio a nulla…) Ma, di solito i colorati si lavano a basse temperature, per non farli scolorire, perchè vuoi usare il detersivo polvere per i colorati?
      Spero di averti chiarito meglio le idee.
      Ciao Sara

      • Claudia says:

        Ciao Sara.
        Grazie per i chiarimenti. In realtà, per quanto semplice possa sembrare, non riuscivo a trovare la soda solvay…oggi l’ho trovata finalmente in una mesticheria!
        Poi, se non disturbo, mi sono venute in mente altre due domande:
        1) se volessi sostituire il citrato solido? A quanto corispondono 100g e 50 ml di quello liquido?
        2) io ho il percarbonato puro, senza enzimi nè TAED: a quanti gradi si attiva?

        • Mammachimica says:

          Ciao Claudia,
          La conversione del citrato solido/liquido la trovi in fondo alla ricetta del citrato stesso.
          Il percarbonato senza taed si attiva dopo i 50 gradi.
          Sara

  16. Paolo says:

    Ciao Sara.
    Sto cercando di farmi odiare e so che, scrivendo domande a profusione, ce la farò! :-)
    Prima che ciò avvenga vorrei poter ancora sfruttare la tua pazienza in esaurimento e le tue competenze.

    Nelle tue ricette (così come in altre trovate in rete) spesso si fa uso dell’acqua distillata.
    Mentre in alcuni casi (come la candeggina delicata) dai l’alternativa della demineralizzata parlando dei detersivi per bucato non dai questa scelta.
    Ritieni sia vincolante l’utilizzo della distillata oppure si può provare con la demineralizzata?
    So che sono sostanzialmente differenti, ma a parte il costo nettamente superiore per la distillata vi è anche una notevole difficoltà di reperimento, almeno nei ferramenta e negozi delle mie parti.
    Inutile dire che online è improponibile per via dei costi di trasporto…

    Grazie mille!

    Paolo

    • Mammachimica says:

      È vero, distillata o demineralizzata non sono la stessa cosa, ma io intendo comunque sempre la demineralizzata (quella che si trova in tutti i supermercati per stirare). È che in lab si usa solo la distillata e spesso mi viene da scrivere questa!
      Comunque lo specifico anche nel glossary, dando anche indicazionidi come procurarsene in modo molto economico!
      Ciao Sara

      • Paolo says:

        Tieni raggione (come direbbero a Trento)!
        Non avevo spulciata la sezioen “Glossary”. Scusa.
        Spesso l’abitudine alla comodità non spinge i miei due neuroni a trovare le risposte più ovvie. :-)

        Grazie ancora per la pazienza e la cortesia!

  17. Paolo says:

    Ciao Sara.
    Una curiosità…
    sarebbe possibile sostituire il detersivo per i piatti con una dose ad hoc di tensioattivo?
    Nel dettaglio pensavo a del APG (Alchilpoliglucoside).
    Numero CAS: 110615-47-9
    NomeINCI: D-Glucopyranose, oligomeric, C10-16-alkyl glycosides
    che, da quel che vedo, ha un basso impatto ed una bassissima ittiotossicità.

    Chiedo questo perché anche alcuni prodotti Ecolabel mi lasciano un po’ peppplesso (come direbbe il buon Abatantuono)
    Ad esempio il detergente piatti Esselunga, a marchio Ecolabel, prodotto dalla Pizzolotto S.r.l. ha come miscele:
    Lauriletere solfato di sodio (SLES) 5-10%
    Sodium dodecylbenzenesulphonate 0,2-5% (valutazione attualmente negativa da parte di Fabrizio Zago, biodizionario.it)
    coccoammidopropil betaina 0,2-5% (valutazione con bollino gialloda parte di Fabrizio Zago, biodizionario.it).

    A parte che ancora devo capire come funzionano le percentuali… dallo 0,2% al 5% c’è l’abisso!
    Il resto poi? Acqua? O cos’altro?
    Nella sceda tecnica del prodotto redatta a cura del produttore, Revisione n.1 – Data revisione 29/11/2011 – Stampata il 29/11/2011 – Pagina n. 1 / 6, alla voce “sostanze” indica un bel “non pertinente”…
    Quindi dal 5,4% al 20% sono tensioattivi… e il resto? :-O

    Grazie mille per la risposta!

    Paolo

    • Mammachimica says:

      Si, certamente puoi comprare il tesioattivo e l’APG andrebbe bene. Ma io non ho ancora sperimentato quindi non so aiutarti.
      Prova a vedere sui commenti se ho già dato qualchericetta trvata sul forum di Zago a qualche altro utente (non mi ricordo….). O meglio ancora cercala sul forum. Ci sono parecchie discussioni in merito anche un gruppo di acquisto collettivo di APG.
      Ciao

      • Paolo says:

        Dovendo recuperare alcuse sostanze per fare alcuni esperimenti (come la candeggina delicata, il citrato ed altre stregonerie trovate sul tuo sito) mi sono imbattuto in un distributore con prezzi davvero competitivi… addirittura più concorrenziali di certi GAS delle mie parti.
        Con il prossimo acquisto ci farò un pensierino.

        Domanda perniciosa: al posto dell’alcol buongusto (o alcol denturato) per la conservazione, se non volessi liquefare il prodotto, sarebbe ammissibile e/o consigliabile l’aggiunta di fenossietanolo in ragione dello 0,3-0,5%?

        Grazie ancora di tutto!
        Paolo

        • Mammachimica says:

          In realta’ tutti i detersivi che ho postato nel fai da te non necessitano di conservante. La loro conservazione e’ garantita dal pH o dalla salinita’. Non ho comunque mai usato il conservante che citi e quindi non saprei darti indicazioni sulla quantita’.
          Buone pozioni!
          Ciao sara

  18. Paolo says:

    Domanda da un milione di dollari (quelli del Monopoly americano, però).
    Premetto che non ho ancora provate le tue ricette, ma lo farò presto.
    La domanda è: se volessi (per malattia mentale, psicosi o quant’altro) conferire una legegra profumazione ai capi lavati potrei aggiungere alcune gocce di olio essenziale al sapone liquido oppure andrei a creare instabilità del composto od alterazioni negative?
    Grazie mille!
    Paolo

    • Mammachimica says:

      Guarda, ho risposto a questa domanda molte volte…
      Puoi leggere info sugli oe sia sulle pillole di mammachimica, sia tra i commenti di altri utenti.
      Ciao Sara

  19. Giusy says:

    Ciao, ho provato a fare il detersivo liquido ma non funziona per niente… Ne ho messe quantità variabili da 50 ml fino a 100 ml e con diverse temperature ma quando toglievo i vestiti dalla lavatrice sentivo sempre un cattivo odore e di pulito c’era ben poco. C’è qualche altro accorgimento da adottare? Da come scrivi tu ne basta pochissimo ma a me non ha funzionato.

    • Mammachimica says:

      Ciao Gusy,
      Mi dispiace, come puoi vedere dai commenti, la maggior parte degli utenti lo utilizza con entusiasmo!
      Forse non hai usato un detersivo piatti di buona qualità (è lui che conferisce il potere lavante) inoltre usarne troppo è controproducente perchè fà troppa schiuma e lava meno.
      Per l’odore è normale ce non ci sia, i detersivi commerciali utilizzano profumazioni aggiunive soprattutto per marketing, perchè spesso il profumo è associato a pulito (cosa non vera e anzi, il profumo non serve proprio a nulla). Qui può giusto rimanere un po’ di profumo del det piatti.
      Altra causa del cattivo odore potrebbe essere che la lavatrice andrebbe sanificata, magari con candeggina gentile (se usavi detersivi commerciali tradizionali molto profumati magari non ci avevi mai fatto caso..). Oppure, se lavi a basse temperature, magari un po’ di candeggina gentile sarebbe proprio utile al bucato, per evitare i maleodors.
      Non mi viene in mente altro.
      Ciao Sara

      • Paolo says:

        Ciao.
        Vorrei porre l’attenzione su un aspetto non indifferente: spesso alcuni produttori diciamo “meno onesti” di altri, forti del nuovo mercato che si sta aprendo, si improvvisano eco-friendly e caricano gli scaffali dei loro prodotti.
        Tutto ok se non fosse che vai a comprare “SAPONEEEE DI MARSIGLIAAAA” (scritto a caratteri cubitali) e poi, spulciando sulla confezione, ti ritrovi fra le mani un detersivo per il bucato che, tra le altre cose, ha una certa percentuale di marsiglia…
        oppure si trovano confezioni di acido citrico senza specifiche in etichetta sul fatto che sia anidro o monoidrato e senza cenni sul grado di purezza.
        La chimica, come dice Sara, è una scienza esatta (un po’ come la pasticceria, che ne è l’espressione culinaria!) e perciò richiede dosi esatte (con tolleranze accettabili, in questi casi, dai), procedimenti esatti e buona qualità delle materie prime!
        Senza l’unione di questi ingredienti sarebbe un po’ come voler fare il cioccolato senza burro di cacao!
        :-)

  20. Ornella says:

    io ho il citrato do sodio in polvere..come mi regolo per la quantità nel detersivo liquido per lavatrice? grazie. Ornella

    • Mammachimica says:

      Ciao Ornella,
      Veramente ti ho già risposto alla mail…
      Comunque nella ricetta del citrato di sodio troverai anche le info sulla conversione polvere/liquido.
      Sara

  21. mamma serena says:

    scusate…forse è una domanda scemissima…..ma come li misuri ad ogni lavaggio i 50ml di citrato? una siringa?ad occhio? un tappino? io credo che ne spanderei metà ogni volta!!!e riesci ad essere precisa nella quantità o se sbagli di qualche ml non fa niente?chiarito questo punto…tra poco inizio ad usare il tuo det in polvere!!!!!evviva!!!!

    • Mammachimica says:

      Puoi usare un vecchio tappo di flacone di detersivo di cui conosci la capacità, oppure usare un recipiente tarato, misurare 50 ml e poi travasarlo in un tappo e segnarti il livello. Ma ci sono tantissimi altri modi: usare un vecchio biberon, le palline dosatrici con l’indicazione dei ml, ecc.
      Certamente non c’è problema se la misurazione non è precisissima, mica stai facendo un’analisi di laboratorio!
      Ma avere un’idea di quanto ne metti ti servirà a te proprio per decidere se devi “aggiustare” la dose, in più o meno.
      Ciao Sara

  22. Sandra says:

    Buongiorno,
    è da maggio che sto provando a fare i detersivi da sola ma non ho ancora trovato quello giusto.
    Ieri ho scoperto questo sito. Faccio i complimenti e insieme qualche domanda:
    1- al posto della soda Solvay, posso usare bicarbonato di sodio?
    2- nel detersivo liquido per lavatrice è richiesto di controllare il ph con le cartine; è proprio necessario oppure la composizione consente di stare tranquilli anche senza controllo?
    3- per alcool bunogusto intende alcool puro?
    4- La soluzione per il detersivo in polvere si può mettere anche nella vaschetta del detersivo della lavatrice invece che nel cestello?
    Grazie molte.
    Saluti
    Sandra

    • Mammachimica says:

      Ciao Sandra e grazie dei complimenti.
      Se nella ricetta c’è scritto solvay devi usare quella, il bicarbonato non alcalinizza come lei e quindi non otterresti lo stesso risultato. Se rispetti i dosaggi, il pH finale dovrebbe essere giusto, è solo una tua conferma.
      L’alcool buongusto è quello puro alimentare per fare i liquori o conserve.
      Non ho capito di quale soluzione di detersivo in polvere intendi. Consiglio sempre di mettere i detersivi e additivi nel cestello (a parte il citrico che serve all’ultimo lavaggio e quindi va nella vaschetta dell’ammorbidente) perchè si è visto che si può risparmiare sulla quantità da usare.
      Comunque, ti consiglio di laggere anche i commenti agli articoli o ai post, perché molte domande hanno già avuto risposta e puoi scoprire anche altre info utili.
      Buoni detersivi fai da te!
      Sara

      • Sandra says:

        Grazie per i suggerimenti. Avrei un’ altra domanda .
        Io di solito faccio la lavatrice con i capi bianchi a 60 gradi ,quindi il
        tuo consiglio è di farla con il detersivo liquido a basse temperature?
        Grazie,credo che ti sriverò presto.

        Sandra.

        • Mammachimica says:

          Questo lo puoi decidere solo tu!
          Nel senso che solo tu conosci il tuo bucato. Fai delle prove e vedi come ti trovi.
          Per me i 60 gradi sono dedicati solo a bucati e sporchi particolari. Di solito mi bastano il detersivo liquido autoprodotto, il pretrattamento e le basse temperature, perchè spesso faccio lavatrice di indumenti cambiati giornalmente e mio marito lavora in ufficio….insomma sono pressoché panni puliti. I vestiti dei bimbi spesso sono impataccati, ma per questo serve pretrattare, non ci sono alternative..
          Ciao Sara

          • Sandra says:

            Grazie per le risposte immediate.
            Ho appena acquistato l’acido citrico monodrato in un negozio di agraria ad un prezzo ragionevole.
            Grazie ancora.
            Ciao Sandra

  23. Fede says:

    Ciao, avrei qualche domandina: -entrambi i detersivi, liquido e polvere, possono essere usati tranquillamente per lavare i panni dei neonati e/o bimbi piccoli? – in caso di detersivo per piatti eco ‘concentrato’ che dose va aggiunta alle formulazioni? – per il lavaggio a mano dei panni dei neonati e/o piccolini è sufficiente un buon sapone di marsiglia ecobio?

    • Mammachimica says:

      Il detersivo in polvere è molto più potente del liquido e va usato sopra i 40 gradi. I vestitini dei neonati e bimbi non credo abbiano bisogno di un lavaggio cosi strong. Eventuali macchie vanno certamente ben pretrattate.
      Comunque, a prescindere dal detersivo,l’importante è metterne poco, risciaquare bene, magari con doppio risciacquo. Usare il citrico per ripristinare il pH dei panni ed evitare gli ammorbidenti tradizionali, pieni zeppi di molecole e profumi che rimangono mesi sui tessuti (ed io sulla pelle dei miei bimbi nonle vorrei proprio).
      Se vai nella sezione fai da te trovi le ricette e le dosi, poi non sta che sperimentare!
      Buon bucato!
      Sara

      • Fede says:

        Grazie Sara! Io già uso il citrico al posto dell’ ammorbidente, e ho già fatto il tuo detersivo liquido. Ma per il detersivo piatti ecolabel concentrato dovrei metterne meno no? Comunque proverò. .. grazie ancora!

        • Mammachimica says:

          Si, devi fare delle prove perché il dosaggio degli ecolabel non è per tutti uguale.
          Per esempio, quello della lidl è super concentrato e vischioso ( e quindi ne basta meno) mentre quello dell’in’s non lo è nonostante sia garantita (al dosaggio indicato dal produttore per lavare i piatti) la stessa efficacia e impatto ambientale che caratterizza gli ecolabel.
          Ciao
          Sara

  24. daniela says:

    ciao,
    scusa non ho capito ma il citrato di sodio deve essere fatto con acqua calda in pentola? perché non c’è scritto ma ad un certo punto dici…lasciare finché non raffreddi….mi spieghi meglio come devo fare? grazie

    • Mammachimica says:

      Ciao Daniela,
      no, non è necessario farlo con acqua calda.
      Dove hai letto “lasciare finché non raffreddi”?, volevo correggere l’eventuale errore ma non trovo questa frase nella ricetta del citrato.
      Sara

      • DANIELA says:

        AL CITRATO DI SODIO(LIQUIDO)…C’è SCRITTO LA PENTOLA SI RAFFREDDERA’…CHE SIGNIFICA PER IL CALORE O PER LA REAZIONE CHIMICA?

        • Mammachimica says:

          Sì, la pentola si raffredderà per la reazione chimica tra citrico e bicarbonato, in modo del tutto naturale.

  25. Fede says:

    Ciao, intanto complimenti per le ricette e il sito tutto.
    Vorrei provare a fare i detersivi per lavatrici con le tue ricettine, la mia domanda è questa: siccome devo consumare del marsiglia in scaglie che contiene già il sequestrante, posso fare a meno del citrato di sodio senza variare nient’altro (nelle dosi degli ingredienti) o cambia qualcosa? Grazie mille 😉

    • Mammachimica says:

      Ciao Fede e grazie dei complimenti.
      In effetti il marsiglia in genere contiene sempre un sequestrante.
      La scelta di non mettere il citrato nel detersivo si può fare tenendo conto della durezza dell’acqua che hai tu: se è molto dolce potresti farne a meno (o ridurlo proprio ai minimi termini), se invece è medio/dura l’aggiunta del sequestrante è consigliata.
      Fai delle prove e vedi come ti trovi.
      Buoni detersivi!
      Sara

  26. Giulia says:

    Ciao! Innanzitutto grazie per gli utili consigli! Vorrei chiederti se conosci qualche rimedio specifico contro l’odore di sudore.
    Giulia

  27. Antonella says:

    Carissima mamma chimica, mi assale un dubbio: sto x fare nel prossimo week-end il mio primo bucato con il detersivo in polvere secondo la tua ricetta. Domanda: ma siamo sicuri che la soda si sciolga se la metto nel cassettino con le altre polveri? Te lo chiedo perchè ho già avuto modo di verificare che è una “brutta bestia” a sciogliersi. Se la sciogliessi prima nell’acqua, posso prepararne un pó di scorta o perde di efficacia? Grazie mille per i tuoi preziosi consigli.
    Antonella

    • Mammachimica says:

      Ciao Antonella,
      Quel detersivo è formulato per quando hai bisogno di un lavaggio strong, ad alte temperature, cioè superiori ai 40 gradi e tutto si scioglie. Se devi lavare a temperature più basse ti conviene usare il detersivo liquido perché allora si che avrai problemi perché oltre a non sciogliersi la soda, non si attiverebbe nemmeno il percarbonato.
      Comunque la solvay puoi scioglierla in acqua se vuoi, ma appunto non sarà quello il problema.
      Sara

  28. memianna says:

    ciao sara, una cortesia: sai darmi dei nomi di sapone di marsiglia con inci decenti? E soprattutto: in che catene di negozi li trovi?? Perchè non vorrei farmi il detersivo col sebo animale..
    Dovrò fare a breve un ordine di prodotti da fitocose: posso usare una delle loro saponette solide x farmi il detersivo (tipo quella al miele: Cocus nucifera oil – Helianthus annuus seed oil*- Aqua – Sodium hydroxide – Mel*- Butyrospermum parkii butter*- Rosmarinus officinalis extract – Brassica napus seed oil – Profumo.) ?

    • Mammachimica says:

      Secondo me, usare le buonissime saponette per il corpo di Fitocose per i detersivi è uno spreco!
      Il marsiglia per il bucato senza sebo animale lo trovi pure ai supermercati, per esempio quelle winni’s oppure anche al discount In’s (si chiama Eco10).
      Comunque, per essere certa che non ci sia grasso di derivazione animale, non devi trovare in inci l’ingrediente “sodium tallowate”.
      Io non posso certo conoscere tutti i saponi di marsiglia in commercio, ma quelli Sole, Ava, ecc, hanno solitamente il sebo animale.
      Ricordati che la lista degli ingredienti completa non è scritta in etichetta sul sapone, la trovi sul sito internet del produttore (questo per legge è scritto in etichetta).
      Ciao
      Sara

  29. says:

    ciao!meravigliosi, articoli semplicemente meravigliosi!
    lavoro in una casa di riposo e vorremmo proporre l’autoproduzione come prossima attività da fare con gli ospiti.proporremo poi i detersivi autoprodotti con le tue fantastiche ricette in occasione della prossima festa.domanda:nel detersivo per lavatrice e nell’ammorbidente sarebbe possibile aggiungere olii essenziali?se si c’è qualcosa di sconsigliato (es.so che le proprietà del limone vanificano quelle del bicarbonato o della soda solvay)?altri suggerimenti?
    GRAZIE E MILLE COMPLIMENTI ANCORA!

    • Mammachimica says:

      Ciao Sà,
      grazie dei complimenti che giro anche a te per la bella idea che hai avuto!
      Non servirebbe a nulla aggiungere olii essenziali, inquineresti e basta…
      Infatti gli olii, essendo tali non si sciolgono in acqua e quindi le gocce (che eventualmente aggiungeresti alla soluzione di citrico per l’ammorbidente) galleggerebbero sulla superficie e le verseresti tutte al primo prelievo di ammorbidente, sprecandole e basta.
      Inoltre, non profumerebbero il bucato perché non hanno fissativi che appunto farebbero rimanere attaccato il profumo ai tessuti.
      Buona festa!
      Sara

  30. Anna says:

    Ciao Sarà,
    Scusa se ti sommergo di tante domande. Non è da tanto che mi sono avvicinata al mondo ecobio. E’ un po’ che gironzolo su Promisland ecc. e da li’ ho trovato il tuo sito. Non si finisce mai di imparare. Inoltre spinta dalla curiosità ho sbirciato su altri siti e anche trasmissioni televisive ma ho capito la superficialità di molti che suggeriscono anche l’ esatto contrario di ciò che viene spiegato qui e su Promisland ( tipo bicarbonato igienizzante, aceto in lavatrice e fornelli come anticalcare, percarborato usato alle temperature sbagliate).
    Considerazioni a parte… Volevo chiederti se per i capi in lana vi sono delle accortezze diverse o se i detersivi consigliati vanno bene così. Sono un pesce fuor d’ acqua: del resto mai stata un grande massaia, ma vorrei diventarla con le materie giuste e non con i prodotti del supermercato. Anch’ io sto provando a convertire parenti e amici ,ma sembra quasi di toglier loro la terra da sotto i piedi, quasi a sconvolgerli nello stravolgere una così piccola abitudine /certezza. Sembra come nel film” Matrix ” (esagerata!) nel quale gli esseri umani avevano bisogno di vivere in un mondo artificiale beati e tranquilli.

    • Mammachimica says:

      Ciao Anna, come ti capisco!!!
      Adoro la chimica perché mi permette di comprendere gran parte di ciò che ci circonda e fin da piccola la curiosità mi ha spinto a voler “capire” e aumentare la mia conoscenza.
      Però a volte, presa dallo sconforto, immagino come sarebbe stato tutto più semplice, come in Matrix, prendendo “la pillola blu” e rimanere nella beata ignoranza…
      Oltre ad internet, in cui si trovano una marea di balle anche da siti che dovrebbero fare informazione, c’è il solito problema: “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.
      Però a qualcuno il dubbio lo metterai….quindi tu insisti e divulga e vedrai che non resteremo pochi pesci fuor d’acqua! (hai visto quanti utenti ha il sito di Zago?).
      Per quanto riguarda la lana devi ricordarti che è il detersivo alcalino a farla infeltrire (esempio quelli in polvere). Quindi, se non hai un detersivo specifico per la lana, una buona alternativa è il detersivo liquido per lavatrice, oppure un bagnoschiuma con brutto inci che non vuoi usare per il corpo o un po’ di detersivo piatti (con gli ultimi 2 occhio alla schiuma!, se vuoi usarli in lavatrice devi metterci anche un po’ di marsiglia grattuggiato per abbatterla).
      Ovviamente lavaggio a freddo.
      Ciao
      Sara

  31. Luana says:

    Ciao, provo a chiederti una cosa qui. So che tu scrivi anche su promiseland ed è lì che sono venuta a conoscenza di questo tuo sito e degli appunti per una detergenza consapevole. Ecco che differenza c’è tra la ricetta per il sodio citrato tetraidrato 1500 acqua/360 citrico/500 bicarbonato e quella (che uso io) 200 acqua/100 citrico/83 soda solvay ti premetto che compro acido citrico monoidrato in una agraria e mi sono sempre trovata bene ma se facessi la prima ricetta risparmierei sul citrico e ne farei di più anche perché poi oltre che in lavatrice con il detersivo autoprodotto lo uso anche in lavastoviglie con il detersivo suggerito da te se no mi restano le stoviglie opache per la soda non eliminata. Grazie se vorrai rispondermi e un ringraziamento ancora più grande per queste tue preziose informazioni che hai voluto condividere.

    • Mammachimica says:

      Ciao Luana e grazie del commento.
      Con la tua ricetta ottieni del citrato più concentrato.
      Il mio consiglio è di provare quella con 1500 g di acqua e vedere come ti trovi, se sarà ok risparmierai certamente.
      (ricorda che la ricetta che ho postato io usa il citrico anidro, quindi, se usi il monoidrato dovrai aumentare del 10% la dose del citrico per neutralizzare tutto il bicarbonato).
      Sara

  32. cinzia says:

    Scusa la domanda che può sembrare sciocca, ma sono una precisetti e vorrei fare le cose per bene; quando dici “500 g di sapone piatti” intendi anche 500 ml? Cioè, tu usi una bilancia o i bicchieri con le misure per i liquidi?
    Grazie di tutto, sei molto gentile, stasera ho già letto tre risposte che mi hai dato, mi stai “illuminando” ancora di più di quanto non avessi già fatto!

    • Mammachimica says:

      Io utilizzo la bilancia, quindi quasi tutte le ricette sono in g.
      Non è sciocca la domanda, infatti lo specifico anche nella pagina del “fai da te”.
      Mi è più comoda la bilancia che fare travasi di volume ed è più preciso il dosaggio.
      Ti ringrazio dei complimenti e buone sperimentazioni!
      Ciao Sara

  33. Federica says:

    Sono entusiasta della ricetta per fare il detersivo in polvere! E poi ho verificato che l’acido citrico al posto dell’ammorbidente (che comunque io non ho mai usato) e al posto del brillantante in lavastoviglie è una favola! Grazie dei preziosi consigli. Il prossimo passo è cercare di sensibilizzare le persone che conosco…ma la vedo davvero dura!

    • Mammachimica says:

      Bene! Mi fa piacere.
      E’ proprio perché ero entusiasta di questi rimedi, eco ma efficaci, che mi sono decisa a fare un sito.
      Ma ti capisco, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire! Però tu insisti!
      Divulga, divulga!

  34. ciao! volevo iniziare dicendo che mi piace molto il tuo blog chimico, che mi è molto d’aiuto per l autoproduzione di detersivi e che ti trovo molto disponibile e accorta!
    detto ciò ho una domanda estiva: da quando la temperatura è aumentata ho notevoli difficoltà ad inserire il sodio citrato nelle varie ricette di detersivi in polvere perché per quello della lavatrice mi rimane tutto impaccatissimo e umidiccio, mentre le tabs della lavastoviglie si sgretolano. hai qualche consiglio da darmi? grazie!

    • Mammachimica says:

      Ciao Elisabetta e grazie per il commento.
      Però temo di non aver capito bene la domanda.
      Il sodio citrato lo aggiungo liquido e lo metto insieme alla polvere del detersivo o in un’altra pallina, ma al momento in cui carico i panni e carico la lavatrice. Se hai intenzione di prepararti una quantità grande di detersivo che poi preleverai di volta in volta, fallo solo con le polveri. Altrimenti il percarbonato, a contatto con la parte acquosa dovuta al citrato o al detersivo piatti, comincia a decomporsi fuori e non sui panni. (Se era questo quello che intendevi sapere ti ringrazio nuovamente perché mi permettera’ di spiegare meglio la ricetta).
      Le tabs della lavastoviglie te le autoproduci? Perché su questo non so che consiglio darti, sto ancora sperimentando la ricetta che mi soddisfi e che mi faccia abbandonare le ecolabel. Se la trovo la posto.
      Ciao Sara

      • si faccio esattamente così, mi preparo grossi quantitativi di detersivo …
        allora, ricapitolando: verso la polvere nella vaschetta, aspetto che l’acqua se la tiri giù (senti che tecnica che sono) e poi verso A PARTE il sodio citrato.
        però … così è una pizza …. (io donna pigra)
        e il fatto che il bucato esca perfettamente bianco e pulito proprio non conta? (rispetto al fatto che unisco tutto assieme …)
        le tabs le faccio con una ricetta che trovo ottima, solo rimane lo stesso problema di amalgamare il tutto, in quanto univo sodio citrato al composto polveroso …
        sara, porta pazienza, sulla comunicazione devo lavorare un bel pò …
        intanto grazie per le sollecite risposte!

        • Mammachimica says:

          Si è una pizza, ma alla chimica non si comanda, le molecole reagiscono!
          Comunque al momento del bucato puoi pure mettere tutto assieme, è tenerli in una scatola per giorni che si inumidiscono e non va bene.
          E non dimenticare di aggiungere anche il detersivo piatti in lavatrice, è lui il tensioattivo che lava!
          Ciao

  35. emanuela crosa says:

    ciao! ho scoperto il tuo blog da pochissimi giorni, ma appena posso vengo a dare una sbirciatina. ho sempre cercato di inquinare il meno possibile e ultimamente, soprattutto da quando sono diventata mamma, sono molto attenta anche a quello che uso sul mio corpo e su quello dei miei figli (in realtà vorrei controllare anche quello che utilizza mio marito, ma lui è un osso un po’ più duro e convincerlo risulta difficile). trovo il tuo blog interessantissimo perché oltre a dire tante cose interessanti, le dici con cognizione di causa, le documenti e le spieghi con parole alla portata di tutti, non solo dei chimici come te.
    proverò sicuramente le tue ricette e ti farò sapere i risultati.
    grazie per il lavoro che fai.
    Emanuela
    p.s. usare il bicarbonato di sodio invece del carbonato di sodio, è lo stesso? e il sapone di marsiglia puro dove si trova?

    • Mammachimica says:

      Ciao Emanuela e grazie a te per il bel commento!
      Hai proprio ragione, uno può certamente avere già di suo una certa sensibilità ambientale, ma i figli fanno aprire ancora di più gli occhi. Vedrai che anche tuo marito si convincerà. Il mio è stato talmente contento di essersi liberato dei deodoranti classici e dei detersivi profumosi commerciali che mi ha creato questo sito proprio per divulgare!
      Vorrei aggiornarlo e arricchirlo più spesso, ma i bimbi sono piccoli e il tempo sempre troppo poco…
      Comunque, il bicarbonato di sodio non è la stessa cosa del carbonato di sodio (soda Solvay). Il primo sciolto in acqua darà una soluzione debolmente alcalina (pH vicino alla neutralità), mentre l’altro nettamente basica. Quindi, affinché la ricetta “funzioni” ti consiglio di usare il prodotto giusto.
      Il Marsiglia vero è quello a base di olio di oliva, quindi nella lista degli ingredienti ci sarà “sodium olivate”. Spesso si trova nei negozi bio, ma anche in grandi super. Ma vanno bene anche le saponette tipo Marsiglia, a base sempre di olii vegetali, se trovi “sodium tallowate” sicuramente non lo sono perché indica la derivazione da grasso animale.
      Ciao Sara

      • emanuela crosa says:

        come ti capisco… il tempo non basta mai. anch’io ho due bimbi piccoli (2 a. e mezzo e 15 mesi) e mille progetti per la testa che non riesco mai neanche a cominciare!
        per quanto riguarda i detersivi mio marito almeno in quello mi appoggia: anche lui non sopporta i profumi che non riesci a eliminare in nessun modo. per ora ho usato detersivi acquistati in negozi eco, ma sono proprio curiosa di provare le tue ricette.
        nel frattempo mi sono procurata l’acqua ossigenata. ti dirò che non è stato facile, l’ho cercata in 4 negozi e poi finalmente al quinto tentativo ce l’ho fatta! l’ho trovata in una ferramenta ben fornita, a 3,7 euro/litro, dopo che in farmacia mi hanno detto che me l’avrebbero procurata a 17 euro al litro!! sbaglio o sempre dello stesso prodotto si parla? e pensa che in un’altra farmacia invece mi hanno detto che ora è vietata la vendita ai privati per evitare che venga aggiunta al latte per prolungarne la durata. ne sapevi qualcosa?
        Ah il ferramenta che me l’ha venduta era molto interessato all’uso che volevo farne e anche all’utilizzo dell’acido citrico come coadiuvante ecologico nelle pulizie. così gli ho promesso che gli avrei portato le tue ricette, corredate di fonti naturalmente ;). evviva la divulgazione!!!
        ciao
        emanuela
        p.s. a proposito della mancanza di tempo, ovviamente l’ H2O2 non sono ancora riuscita ad utilizzarla!

        • Mammachimica says:

          Ciao Emanuela e grazie della solidarietà!
          Comunque hai fatto bene a comprarla dal ferramenta, è quello che consiglio anche nell’articolo sull’acqua ossigenata, magari approfitto per specificare meglio che non c’è bisogno di andare in farmacia (lì gli articoli che puoi trovare anche nella grande distribuzione costano sempre di più in effetti).
          Non conoscevo quella cosa del latte…è certamente un battericida, si usa anche per il trattamento delle acque potabili (in germania mi sembra) al posto dell’ipoclorito (come fanno invece da noi) ma nel latte che devo dare ad un neonato non mi azzarderei a dosare un ossidante così forte. Mah!
          Brava, divulga divulga!
          nb. leggi bene sull’articolo “Acqua ossigenata” tutte le attenzioni che devi usare con l’ossigenata a 130 volumi e quando la maneggerai cerca di non avere marmocchi tra i piedi.
          Sara

  36. Morgana says:

    Ciao!
    E’ molto utile quello che scrivi perchè, strano a dirsi, ma nessuno più sa certe cose!
    Io uso pochissimo detersivo, una noce di detersivo liquido per l’intero lavaggio in lavatrice, a 30° al massimo, e gli abiti sono sempre puliti.
    Non uso mai ammorbidenti, che aggiungono inquinamento, e alla lunga si depositano dentro el fibre e non vanno più via…
    Magari chi usa continuamente ammorbidenti profumati si chiederà come mai puzzano sempre di sudore, le maglie, nonostante la profumazione…
    ebbene, la risposta è che il sudore si fissa alle fibre grazie all’ammorbidente e non va più via….
    se invece si lavano con poco detersivo, mai ammorbidente, e si risciacqua con un poco di aceto o acido citrico, i panni escono puliti e non puzzano più…
    i profumi spruzziamoceli pure addosso e non sui panni! 😉
    Inoltre le fibre moderne di poliammide e poliestere, microfibre varie insomma, come pantaloni e intimo, non vanno MAI lavate con ammorbidente.
    Fa esattamente l’effetto opposto al cotone e fibre vegetali: li indurisce e li rovina.
    Io uso tantissimo le microfibre, intimo, sport, ect… e risciacquo sempre e solo con poco aceto: preserva i colori , specie il nero, e non indurisce le fibre (e non puzzano mai, come succede invece se vengono lavate con ammorbidente)
    Infine…. devo dire che diventa sempre più difficle trovare l’acido citrico….purtroppo, qui non lo si trova più, neanche nei negozi di zootecnica…
    Tranne in farmacia, per uso cosmetico, ma costa troppo.

    • Mammachimica says:

      Ciao Morgana e grazie del commento.
      Hai proprio ragione, far capire che con poco detersivo si lava meglio e che l’ammorbidente profumoso è un autogol è difficilissimo! Molti non vogliono neanche provare a fare qualche tentativo.
      Mi dispiace che non riesci più a trovare il citrico, certo la farmacia non è la soluzione! Hai già visto qui? http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=2&t=21686&hilit=mappa+acido
      Potresti trovare un rivenditore nella tua città inserendo il nome nella casellina “cerca”.
      Come forse avrai già letto sul sito, mi preme sempre spingere per l’uso del citrico perché oltre ad inquinare meno, con l’aceto rischi di corrodere seriamente la lavatrice! (Le prove ufficiali per valutare la qualità dell’acciaio inox si fanno infatti con l’acido acetico).
      ciao Sara

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

     

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>