Acqua ossigenata e percarbonato di sodio

L’acqua ossigenata è nota ai chimici come perossido di idrogeno (H2O2 ), ma la conoscono tutti!
Spesso è presente nelle nostre case come disinfettante per le ferite o dai parrucchieri per decolorare i capelli. In realtà può essere usata anche in altri modi, sfruttando le sue proprietà igienizzanti e sbiancanti. Ci permetterà di non comprare alcuni detersivi commerciali, potremo crearne altri efficaci, ecocompatibili ed economici.
Infatti, grazie al suo potere “ossidante”, cioè di formare ossigeno, è un ottimo rimedio per pre-trattare le macchie, eliminare l’odore di sudore, pulire i muri dalla muffa, togliere la puzza di pesce e uova dalle stoviglie e molto altro ancora!
Anche altri prodotti ossidanti hanno la stessa funzione, per esempio la candeggina(*). Ma la candeggina è molto inquinante, invece l’acqua ossigenata ha il grande vantaggio che dopo il suo utilizzo non rimane alcuna traccia della sua presenza, perché si decompone totalmente in acqua e ossigeno:
 2H2O2 —> 2H2O + O2 (**)
Riuscite a trovare qualcosa di più biodegradabile?
Però, per creare detersivi o disinfettanti fai-da-te non possiamo usare l’acqua ossigenata per le ferite, quella “a 10 volumi”. Questa concentrazione (il 3% di ossigeno attivo) è troppo bassa per i nostri scopi. Bisogna utilizzare l’acqua ossigenata a 130 volumi (36%) e poi effettuare delle diluizioni.
Solitamente la vendono i ferramenta, dai 3,5 ai 5 euro/l, (viene usata per sverniciare il legno) oppure nei colorifici. Potreste trovarla anche in farmacia, ma non ve la consiglio, possono farvela pagare davvero troppo…
ATTENZIONE a questa concentrazione è MOLTO IRRITANTE per la pelle e le mucose. Inoltre non bisogna sottoporla ad urti e calore.
Non voglio spaventarvi! voglio solo farvela conoscere. Anche il fuoco brucia ma non per questo non cuciniamo…
Bisogna operare con buon senso e accortezza.
 Quindi:
PER MANEGGIARLA A 130 VOLUMI USARE SEMPRE GUANTI e OCCHIALI
– non usare contenitori e oggetti metallici per la miscelazione, si rovinerebbero e altererebbero anche la soluzione (vi ritrovereste con acqua fresca…). Anche l’acciaio inox non va bene, meglio la plastica
non usarla pura a 130 volumi per smacchiare i tessuti, è troppo potente
– come tutti i prodotti per la casa, non deve essere alla portata dei bambini
L’acqua ossigenata a 130 volumi è stabilizzata mentre non lo è più quando si diluisce, per ri-stabilizzarla basta usare un po’ di acido citrico.
Una volta prodotto il vostro detergente ecologico, oltre a trattarlo come qualsiasi altro prodotto per la casa, è meglio conservarlo al fresco e in bottiglie opache/scure.
Infatti, se l’acqua ossigenata non viene conservata in modo adeguato o non viene stabilizzata, le bottiglie di plastica si gonfiano, significa che si sta decomponendo e producendo ossigeno.
Quindi la concentrazione e di conseguenza il potere igienizzante è diminuito (alcuni produttori o ferramenta per questo motivo bucano il tappo: fate molta attenzione a non rovesciarla!).
Ecco qualche “ricettina” ed esempi di utilizzo.
Come sempre, con i rimedi ecologici, prolungare il tempo di contatto ne aumenta l’efficacia.
CANDEGGINA DELICATA: ovvero acqua ossigenata al 7% (26 volumi), è smacchiante ed igienizzante. E’ un buon rimedio per:
– bucato in lavatrice a basse temperature (meno di 40°C) con detersivo liquido. L’igienizzazione con acqua ossigenata è utile perché a volte, lavando a freddo, si potrebbe incorrere nel fenomeno dei “cattivi odori” che si sprigionano dal bucato (sono quelli che si sentono aprendo la lavatrice ed avendo l’impressione di non aver affatto lavato). Metterne un bicchiere durante il primo prelievo di acqua per il ciclo di lavaggio, oppure nella vaschetta della candeggina e la lavatrice se la prende da sola, oppure in due palline separate. Ma non assieme al detersivo che è a pH alcalino, la decomporrebbe subito e non sui panni! Alle basse temperature non ci sono problemi per i capi colorati (infatti l’acqua ossigenata viene comunque ulteriormente diluita nella lavatrice).
– manutenzione per lavatrice che “puzza”: lavaggio a 60 gradi, a vuoto e con un paio di bicchieri di candeggina delicata.
Come si fa:
partendo dall’H2O2 a 130v (36%), devo portarla a 26v (7%). In pratica: 100 ml di acqua ossigenata in 400 ml di acqua distillata: totale 500ml di soluzione. Aggiungere 1 cucchiaino di acido citrico anidro per stabilizzarla. (Facoltativo: 1 cucchiaio di detersivo piatti bio per litro che serve a far penetrare maggiormente la candeggina in profondità nelle fibre, non di più altrimenti potrebbe creare troppa schiuma! Comunque, se si usa in lavatrice per igienizzare il bucato non serve aggiungere detersivo piatti all’acqua ossigenata poiché ovviamente il tensioattivo lo trova già nel detersivo dei panni…).
Personalmente la utilizzo soprattutto d’inverno, l’estate ci pensa già il sole a igienizzare e sbiancare il bucato durante l’asciugatura.
La commerciale “A… candeggina gentile” o il disinfettante liquido che inizia con la “N…” non è altro che acqua ossigenata con aggiunta di altri componenti più o meno discutibili, tanto vale farseli da se!!!
DETERGENTE IGIENIZZANTE E SMACCHIATORE
Ottimo come pre-trattante per le macchie ossidabili (erba, caffè) o l’odore di sudore sulle magliette. Occhio ai colorati, potrebbero scolorire perché spruzzata direttamente sul tessuto (fate una prova).
Perfetto anche per togliere la puzza di pesce e uova dalle stoviglie.
Oppure per pulire i sanitari, le superfici ed eliminare la muffa nelle fughe delle piastrelle (magari aiutati da un vecchio spazzolino). Infatti pulisce (il tensioattivo), disinfetta (l’acqua ossigenata) ed è anche anticalcare (l’acido citrico).
Lo preparo così:
– 100 ml acqua ossigenata a 130 volumi
– 30 ml detersivo piatti concentrato
– 25 g acido citrico anidro
– portare tutto a 500 ml con acqua distillata
è molto comodo se utilizzato con uno spruzzino o un flacone del sapone per i piatti.
MUFFA SUI MURI
Per ottenere dei risultati veloci serve una acqua ossigenata a 40/50 volumi. La si spruzza sulla muffa (con i guanti, trattenendo il respiro e occhio agli schizzi!) e si aspettano alcuni minuti. Poi, per togliere i residui, si passa con un panno. Un buon trattamento a base di acqua ossigenata, che toglie anche l’odore, è l’ideale ed indispensabile per eliminare anche le tossine (tipo aflatossine) che non sono certo salutari…L’ossigenata elimina sia la muffa che le spore (che la potrebbero far riformare), grazie al suo potere ossidante.
In pratica basta aggiungere 100 ml di acqua ossigenata a 130 volumi a 200 ml di acqua distillata. Consiglio di prepararne solo la quantità che intendete usare e finirla tutta. Altrimente dovrete stabilizzarla aggiungendo un po’ di acido citrico, per evitare che si decomponga e golfi la bottiglia.
PULIZIA LETTIERA GATTO
Mettere due dita di acqua nella lettiera, aggiungere acqua ossigenata e un po’ di soda solvay (carbonato di sodio), lasciare agire per 30 minuti e poi risciacquare. Il tempo di contatto è importantissimo, più si lascia in ammollo e meglio è. In questo caso, l’alcalinità che si sviluppa mettendo la soda solvay, genera una grande quantità di ossigeno attivo che sterilizza e non lascia nessun odore (si formerà una schiuma bianca).
DISINFEZIONE PISCINE DOMESTICHE
Si può iniziare provando con mezzo litro di acqua ossigenata a 130 volumi per metro cubo d’acqua. Dopo 3-4 giorni è necessario ripristinare con un paio di bicchieri di acqua ossigenata (sempre al metro cubo). La dose è molto variabile perché dipende da vari fattori: la qualità dell’acqua, il tempo di esposizione al sole della piscine, lo sporco che si porta dentro e se i bambini hanno gli occhi rossi usandola (allora diminuitela!). Quindi l’importante è tenere sotto controllo l’aspetto dell’acqua, se c’è intorbidimento, indice di proliferazione batterica, bisogna aumentare la quantità di acqua ossigenata.
Ci sono tantissimi casi in cui serva igienizzare o sbiancare, l’acqua ossigenata può risolvere egregiamente ed ecologicamente il problema!
Funziona bene già a basse temperature. Ma, se creiamo un ambiente basico, aggiungendo un po’ di soda solvay “nel luogo” dove vogliamo sviluppare ossigeno (es. nell’ammollo), i risultati saranno anche migliori.
IL PERCARBONATO DI SODIO
Un’altra sostanza ossidante, con basso impatto ambientale ma forse meno famosa è il percarbonato di sodio. Ha le stesse proprietà dell’acqua ossigenata ma essendo in polvere richiede temperature più elevate per decomporsi. In pratica è carbonato di sodio (soda solvay) su cui viene fatta cristallizzare una molecola di acqua ossigenata, quando si scioglie in acqua libera appunto acqua ossigenata e carbonato di sodio.
Per liberare l’ossigeno che igienizza bisogna però superare i 40°C. Se all’interno della polvere non c’è il TAED, (Tetra Acetyl Ethylene Diamine: l’attivatore di percarbonato), ci vogliono addirittura temperature più alte (oltre i 50°C). Quindi, lavando a basse temperature non si attiva, non si decompone e finisce con essere sprecato, inquinando inutilmente. Come l’acqua ossigenata è un ottimo rimedio come pretrattante delle macchie ossidabili, ma non posso farci uno spruzzino pronto all’uso. E’ invece possibile fare una pappetta di percarbonato sciolto in poca acqua, si sfrega sulla macchia e subito in lavatrice (se si secca non funziona più!). Sbianca molto e attenzione che potrebbe decolorare i delicati (ma che solitamente non laverete ad alte temperature..). Inoltre è uno degli ingredienti usati per i detersivi in polvere per lavatrice e lavastoviglie.
Per es. è contenuto nel famoso detersivo igienizzante commerciale “N..”, in polvere, con l’aggiunta di altre sostanze che non lo rendono più così ecocompatibile. Dicevano che era attivo già a 30°C, ma a quella temperatura in realtà non è efficacissimo e molto se ne va nello scarico…
Il percarbonato si può acquistare on line, nei negozi di prodotti bio e anche nei discount. La qualità non è sempre la stessa, bisogna leggere gli ingredienti. Spesso viene chiamato “sbiancante a base di ossigeno”. Lo vendono anche in una grande negozio di arredamento svedese…ha un buon prezzo ed è un buon prodotto (contiene l’attivatore di percarbonato e gli enzimi, che al lavaggio fanno sempre molto bene…).
Attenzione:
–  a differenza dell’acqua ossigenata, non va mischiato all’acido citrico, lo distruggerebbe in pochi secondi!
– non confondetelo con il PERBORATO: recentemente i derivati del boro sono stati ampiamente studiati e la loro pericolosità e l’elevato impatto ambientale ha comportato che il famoso “perborato di sodio” è completamente sparito dal mercato.
– non fate scorte enormi di percarbonato perchè si degrada con il tempo, perderà ossigeno e di conseguenza il suo potere igienizzante e sbiancante.
(*) L’IPOCLORITO DI SODIO, la comune candeggina, è una molecola economica e super efficace. Come l’acqua ossigenata è un “ossidante” ovvero funziona liberando ossigeno e grazie a questo sbianca, uccide i germi ecc. L’unico inconveniente è il suo elevato impatto ambientale, infatti può generare dei composti clororganici molto pericolosi (sostanze organiche che si si arricchiscono di un atomo di cloro). Anche a diluizioni molto elevate questa sostanza genera questi composti che si ritrovano anche nelle candeggine commerciali. Infatti, sull’etichetta, c’è il simbolo di irritante e anche l’alberello rinsecchito e il pesce morente…Se ne limiterete l’uso o la sostituirete con l’acqua ossigenata, farete del bene al pianeta e a voi.
(**) La decomposizione l’acqua ossigenata (cioè la sua trasformazione in acqua e ossigeno) è favorita da:
– presenza di metalli, ioni Cu2+, Fe2+, che anche in tracce fungono da catalizzatori, es. impurezze atmosferiche, anche bottoni e cerniere dei vestiti nell’ammollo
– calore e luce, pertanto deve essere conservata al fresco e in bottiglie opache/scure
– ambiente basico, quindi aggiungendo per esempio soda solvay o bicarbonato all’acqua ossigenata in un ammollo, si genererà una grande quantità di ossigeno.
– sostanze organiche in genere. E’ per questo che disinfetta le ferite: l’acqua ossigenata reagisce con un enzima che si trova sulla ferita e genera ossigeno nascente (le bollicine) che ha un elevato potere disinfettante, senza lasciare residui.
IL TITOLO dell’acqua ossigenata viene dato in base al volume di ossigeno che si ottiene dal volume unitario di soluzione. Se sul flacone c’è l’indicazione “a 10 volumi” significa che l’acqua ossigenata è in grado di liberare una quantità di ossigeno pari a 10 volte il suo volume (ecco perché c’è scritto che il flacone potrebbe gonfiarsi con il tempo). Quindi una soluzione è al 3,5% di H2O2 sviluppa 11,5 volumi di O2, perché in un litro di soluzione ci sono 35 gr di H2O2 che forniscono 11,5 litri di O2, a 0° e 1 atm.
per approfondire leggete l’ECOBIO ENCICLOPEDIA sul forum di Fabrizio Zago
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187 Responses to Acqua ossigenata e percarbonato di sodio

  1. Marina says:

    Buongiorno Sara, in rete mi sono imbattuta in una ricetta che prevede acqua calda, circa mezza tazza di soda solvay e una/due tazze di acqua ossigenata al 3%… pensi possa funzionare come “candeggiante”? Grazie fin d’ora

    • Mammachimica says:

      Non credo…il 3% di ossigenata poi ulteriormente diluita mi sembra poco concentrata.
      Ma magari tenuta tutta la notte qualcosa farà.
      Ovviamente da mettere tutto insieme ed usare subito! Non conservare in un flacone. Altrimenti si perde tutto l’ossigeno prodotto dalla decomposizione dell’ossigeno con la Solvay.
      Ciao
      Sara

  2. Margherita says:

    buongiorno, ancora complimenti per il sito: lo trovo utilissimo e comprensibile. una domanda: al posto dell’acqua distillata posso usare l’acqua avanza del bollitore (dopo la bollitura)? grazie mille

    • Mammachimica says:

      Ciao e grazie dei complimenti.
      Se hai acqua dolce, poco calcarea potresti usare anche quella del rubinetto.
      Altrimenti va bene quella del condizionatore, asciugatrice, piovana o dello straniamento del freezer.
      Quella del bollitore va bene ma devi ritirarla o cmq non farci andare i residui bianchi, che è appunto il calcare precipitato.
      Ciao Sara

  3. Lucia says:

    Accidenti dappertutto scrivono che il percarbonato si attiva anche a 30°, seppur meno che usando alte temperature.. l’ho comprato proprio oggi perché ho molta biancheria intima colorata e volevo igienizzarla durante il lavaggio in maniera naturale… leggevo sopra che consigli ad una ragazza la candeggina delicata per le basse temperature, non è ha qualche controindicazione per la pelle?

    • Mammachimica says:

      La candeggina delicata è a base di acqua ossigenata, che si decompone in acqua e ossigeno…quindi se te la fai tu o ne prendi una eco non hai problemi per la pelle (se ti riferisci ai pannilavati con lei). Se invece intendi nel maneggiarla, devi certamente sempre usare i guanti altrimenti ti irrita la pelle!
      Cmq, se ci fai caso, moldi sbiancanti a base di percarbonato dicono che si puà usare anche a 30 gradi perchè mettono anche gli sbiancanti ottici all’interno…a 30 gradi parte del percarbonato non si scioglie e non si attiva e va giù per lo scarico, ma loro hanno il trucco (che oltre ad essere inquinante prende pure per i fondelli il consumatore!).
      Ciao Sara

  4. Eva says:

    Ciao Sara,
    prima di tutto complimenti per la grande quantità di suggerimenti utili e di spiegazioni! Volevo chiederti un consiglio specifico. Potrebbe essere utile mettere il percarbonato nell’acqua calda (per scioglierlo) e utilizzarlo con uno spugna per pulire della pipì da un materasso (senza la pretesa di conservare la soluzione)? Se dovesse funzionare, quanto ne sarebbe necessario?

    • Mammachimica says:

      Ciao e grazie dei complimenti.
      L’ossigeno igienizzante del percarbonato verrà sviluppato nell’acqua calda e non sul materasso.
      È molto più indicata la candeggina delicata da spruzzare sulla macchia direttamente o passarla con un panno. Magari fai questa operazione quando c’è una bella giornata di sole che possa asciugare bene il materasso.
      Ciao
      Sara

  5. Sandra says:

    Ciao Sara,
    Ho visto in un supermercato un attivo all’ossigeno attivo con bicarbonato, ha senso?
    Grazie saluti Sandra

    • Mammachimica says:

      Ma intendi una polvere a base di percarbonato? Se è solo bicarbonato non igienizza niente e non sviluppa ossigeno.
      Se è assieme al percarbonato non ha senso è solo un riempitivo…
      ciao
      Sara

  6. giusi says:

    Ciao, vorrei un consiglio per uno spruzzino disinfettante per le cucce e gli imbottiti frequentati da gatti e cani da usare tutti i giorni. Ho usato x un certo periodo una diluizione al 50% di alcool denaturato e acqua ma dopo 6 mesi la mia gattina bianca ha iniziato a grattarsi e lacerarsi il collo. Esclusi i parassiti e funghi dal vet. Mi è venuto il dubbio che sia stata questa combinazione a procurare una reazione allergica. Potrei sbagliarmi ma non ho più il coraggio di utilizzarla. Si potrebbe fare qualcosa con acqua ossigenata o acido citrico e oli essenziali secondo la tua conoscenza? Grazie per l’eventuale risposta

    • Mammachimica says:

      Ciao,
      in effetti nell’alcool rosa ci sono parecchie sostanze che lo denaturano (per renderlo non alimentare) e che potrebbero dare reazioni allergiche, oltre ad non essere molto sostenibili ambientalmente.
      Ma poi l’alcool è un solvente…usarlo cos’ spesso non è che fa bene nemmeno a te che lo respiri. Non sono un medico ma inoltre, a quella diluizione non so nemmeno se disinfetta…
      Comunque, un ottimo igienizzante è lo spruzzino a base fi acqua ossigenata che trovi nel fai date (la candeggina delicata in pratica). Sulle superfici in plastica lo spruzzi, lo fai agire e poi risciacqui con un panno umido. Gli imbottiti li puoi pretarattare con questo e poi lavare come fai di solito.
      Scusa se mi permetto, ma sei sicura che ti serve igienizzare tutti i giorni? I gatti sono animali già molto puliti…
      Ciao
      Sara

  7. Sandra says:

    Ciao Sara,
    sto leggendo il tuo libro e volevo aspettare di finirlo prima di scriverti, ma ho un dubbio: nel capitolo 4 dici che gli enzimi si disattivano a 40°, adesso sto usando percarbonato con enzimi e faccio la lavatrice a 60°, non dirmi che sto sbagliando!!!

    Ah! dimenticavo complimenti per il libro sono circa a metà e devo dire che è molto scorrevole (alla faccia della prof. di italiano) e certe volte mi sono fatta anche due risate.
    Grazie a presto
    Sandra

    • Mammachimica says:

      Già mezzo letto! Mi fa piacere!
      Comunque, nella pagina che indichi, c’è infatti scritto subito dopo che per sfruttarli al massimo potresti far caricare l’acqua a bassa temperatura, farli agire un po’ e poi impostare la temperatura che desideri.
      Provo a spostare il tuo commento proprio nella pagina dedicata al libro.
      Altrimenti, quando lo finirai, mi farà certamente piacere avere un tuo commento lì.
      Grazie!
      Ciao
      Sara

      • Sandra says:

        Ciao Sara,
        si avevo letto che dici di fare caricare l’acqua ecc, ma non so se con la mia lavatrice posso farlo. Allora come faccio io non è corretto?
        Certamente quando lo finirò farò un commento lì
        Ciao e grazie
        Sandra

  8. claudia says:

    Salve,
    credo di aver letto tutti i commenti e di non aver trovato risposta. Ho comprato perossido di idrogeno da bricofer. ho preparato la candeggina delicata per 3 volte ed ho sempre avuto un problema(mi fuoriesce dallo spruzzino in cui la tengo). ho scoperto solo da poco che ho acqua ossigenata a 35 volumi e non 36. adesso non so come cambiare e riadattare la formula. sto girando in internet per cercare di capire e non ci sto riuscendo. come posso fare?

    • claudia says:

      ho sbagliato! mi riferivo alla percentuale e non ai volumi!!!

    • Mammachimica says:

      Ciao Claudia,
      36% o 35% non cambia molto, va bene ugualmente. I volumi sono 130.
      Il fatto che ti fuoriesce dallo spruzzino significa che reagisce con qualcosa, e quindi sviluppa ossigeno.
      La tieni al buio e al fresco? Era pulito lo spruzzino? Usi acqua demineralizzata? L’ossigenata viene decomposta dai metalli, le alte temperature, la luce, le sostanze organiche.
      Non so come altro aiutarti..dimmi quello che fai.
      Ciao
      Sara

  9. Tommaso says:

    Salve Sara,
    trovo il suo blog davvero utile, scritto bene e particolarmente apprezzato essendo anche io un chimico. Chiedo un piccolo appunto: nella ricetta del DETERGENTE IGIENIZZANTE E SMACCHIATORE si dice di unire l’acqua ossigenata col detersivo quando invece poco sopra nella parte relativa alla CANDEGGINA DELICATA è caldamente sconsigliato di unirli per via del pH basico. E’ sufficiente l’acido citrico per tamponare il pH ed evitare la decomposizione?

    • Mammachimica says:

      Ciao collega e benvenuto!
      IL motivo è che il detersivo piatti è acido, quindi non interferisce.
      Non bisogna unire il detersivo in polvere che è alcalino (per via del percarbonato e del carbonato di sodio), oppure il detersivo lavatrice che indico nel fai da te (che è a pH circa 10 per via della solvay che mi aiuta per la conservazione).
      Ma sei un chimico mi servirebbe proprio un tuo commento sul mio libro…spero di aver saputo raccontare bene la chimica!
      Ciao
      Sara

      • Giulio says:

        invece il sapone per le mani? dovrebbe essere leggermente acido, interferisce col l’acqua ossigenata? mi dirai basta provare e vedere se fa schiuma … e un gelatificante economico compatibile con l’acqua ossigenata?

        • Mammachimica says:

          Si è leggermente acido e non dovrebbe interferire, a meno che non contenga qualche sostanza particolare…
          Però non gelatificherebbe..e come potere detergente non è molto forte (rispetto al det.piatti).
          Per addensare qualche utente usa la xantana.
          Ciao Sara

      • Tommaso says:

        ho intenzione di comprare il libro appena avrò la tessera di acquisti online di nuovo attiva. Prometto che avrà un mio commento appena possibile. Grazie per il lavoro e la fatica spesa a dare giustizia alla nostra materia.

        • Mammachimica says:

          Grazie Tommaso!
          È proprio quello che vorrei, la chimica merita giustizia!
          Spero ti piaccia.
          Buona giornata
          Sara

  10. Giulio says:

    Buonasera Sara, ho appena ordinato il tuo nuovo libro, è quasi un anno che uso esclusivamente i “tuoi” detersivi e mi trovo benissimo.
    Mi servirebbe una conferma, per fare acqua ossigenata a 10 volumi (3%) uso disinfettante leggero
    Dose per 260gr 260ml
    20gr acqua ossigenata a 130V in 240gr acqua distillata
    punta di acido citrico per stabilizzare
    giusto?
    😉 Giulio

    • Mammachimica says:

      Grazie Giulio!
      E bravo per i detersivi fai da te!
      La ricetta per il disinfettante ferite va bene, mi raccomando al buio e al fresco, per non farla gonfiare.
      Io la bollirei pure l’acqua distillata…non credo sia esente da batteri.
      Ciao Sara

  11. Beatrice says:

    Ciao! !! ho pensato a te in questi giorni è mi è arrivata l’email della pubblicazione del tuo libro! !! Complimenti!
    Dunque, ti ho pensata perché ho comprato e usato la candeggina dopo 8 anni!!!! ho (avevo) della muffa in casa …c’ho provato! ho sempre usato l’acqua ossigenata. ora avevo una macchia grossa che non ho mai avuto, e ultimamente sentivo decantare quanto è efficace la candeggina sulla muffa e così è stato! :( sinceramente non ricordo di aver avuto la stessa immediatezza con l’acqua ossigenata che comunque preferisco 1000 volte per il profumo di fresco che rilascia e perché non inquinante. purtroppo riesco solo a reperirlo in farmacia e costa di più!

    • Mammachimica says:

      Ciao Beatrice e grazie dei complimenti.
      Mi dispiace che non riesci a reperire in altro modo l’ossigenata e che sei dovuta ricorrere all’ipoclorito…ma è ovvio che il suo lavoro lo fa, la candeggina tradizionale è un potente sbiancante.
      Però, se riuscirai a trovare l’acqua ossigenata a prezzi ragionevoli, puoi aumentare la sua efficacia sulla muffa usandola sempre a 40 volumi, ma passando prima una soluzione di acqua e soda solvay sulla macchia e poi l’ossigenata. Vedrai che produrrà tantissimo ossigeno igienizzante.
      Ciao
      Sara

  12. Buongiorno, ti ringrazio per avere illuminato il mio cammino verso la pulizia ecologica. Una sola domanda: come evitare che detersivo e igenizzante con acqua ossigenata non si incontrino in lavatrice? Grazie per tutto

    • Mammachimica says:

      Mi fa piacere che ti abbia addirittura illuminato!
      Comunque, il lavatrice si DEVONO incontrare per poter esplicare il maggior potere igienizzante. È fuori che non devi mischiare l’ ossigenata con qualcosa di alcalino perché verrebbe decomposto perdendo appunto l’ossigeno igienizzante.
      Ciao
      Sara

  13. Valentina says:

    Ciao! articolo interessantissimo!!!!! Volevo fare una domanda: ho molti capi sintetici/misti colorati che vanno lavati a 30° o 40°, non ho modo di accumularne abbastanza da fare una lavatrice solo con quelli, perciò li lavo con i capi dello stesso colore. Con il percarbonato a quanto ho capito non va bene, perchè la temperatura di lavaggio è troppo bassa, cosa mi consigli di utilizzare? vorrei dei prodotti più naturali e meno inquinanti possibili.
    Per i bianchi invece opterò per il percarbonato!!

    • Valentina says:

      PS: quando dico che li lavo coi capi dello stesso colore intendo anche di cotone

    • Mammachimica says:

      Per igienizzare a freddo si usa la candeggina delicata (o te la autoproduci o si trova in commercio).
      Per i bianchi ad alte temperature va bene invece il percarbonato.
      Ciao Sara

    • Pasquale says:

      Ciao Sara,
      vorrei farti una domanda semplicissima per te , difficilissima per me .
      In sostanza desidererei sapere se l’acqua ossigenata diluita 26 volumi , come tu dici, può essere messa nel detersivo liquido per lavatrice che vado a fare , insieme a tensioattivi tipo alkilpolyglucoside ecc. acido citrico e sodio carbonato ? Mi potresti dire la durata eventuale di questo tipo di detersivo , o bisognerebbe aggiungere qualche conservante come cosgard ?
      Ti ringrazio sempre per i consigli che dai
      Ciao Pasquale

      • Mammachimica says:

        Non puoi metterla assieme al sodio carbonato perché si decomponi e perderebbe l’ossigeno igienizzante.
        La devi aggiungere a parte durante il primo prelievo di acqua della lavatrice.
        Ciao Sara

  14. Gio says:

    Ciao, complimenti per tutto!
    Per igienizzare la lavatrice, posso fare un ciclo a vuoto a 60 gradi con 100 ml acqua ossigenata 130 non diluita, messa nel cestello? Grazie

    • Mammachimica says:

      Io non lo farei è troppo potente.
      Segui le info sul glossary per la manutenzione.
      Ciao Sara

      • Gio says:

        ok, grazie mille davvero. E’ solo che essendo un po’ maldestro ho un po’ paura a fare diluzioni. Ci proverò!
        Un’altra gentilezza: per cattivo odore che viene dal lavabo è sufficiente la soluzione che proponi per disgorgare i lavandini con bicarbonato e acido citrico? O può essere una buona idea usare anche l’acqua ossigenata diluita per disinfettare? Se sì, in quale diluzione e quantità secondo te?
        Grazie!

        • Mammachimica says:

          La soluzione che propongo per disgorgare è certamente più blanda di quello che trovi in commercio. Puoi provare ma se il problema è più serio devi forse rivolgerti ad un idraulico..
          Certamente la candeggina delicata, alla concentrazione di 26 volumi, è un buon igienizzante per il lavandino. Ma sempre se non ci sono problematiche severe nei tubi.
          Ciao Sara

  15. Sandra says:

    Buonasera Sara,
    uso la candeggina delicata della tua ricetta sotto i 40° con detersivo liquido. Ho letto sul forum di Zago che la candeggina disinfetta a 40°, ma a 60° ancora di più. Allora si può usare anche sopra i 40°?
    Perché per il lavaggio a 60° io uso il detersivo in polvere autoprodotto seguendo la tua ricetta.
    Grazie e saluti.
    Sandra

    • Mammachimica says:

      Si certo!
      Ho sempre scritto che l’ossigenata può già igienizzante a freddo ma nessuno vieta conquistarla anche a caldo!
      Io però a caldo preferisco il percarbonato, proprio come hai scritto tu, utilizzando il detersivo in polvere.
      Ciao Sara

  16. maddalena says:

    gent.ma Sara,
    ho da togliere della muffa (vecchia) da un muro interno di casa e della muffa (puntini) da piumioni.
    vorrei seguire i tuoi suggerimenti.
    se ho capito bene, i prodotti da acquistare sono:
    1) acqua ossigenata a 136 vol. (36%) (perossido di idrogeno (H2O2 ) >> che dovrei trovare da un ferramenta
    2) acido citrico anidro (ha anche un altro nome?) >> DOVE LA TROVO?? e il prezzo indicativo?
    3) soda solvay (carbonato di sodio) >> DOVE LA TROVO?? e il prezzo indicativo?
    4)acqua distillata.
    Ho trovato un sito.. che tu sappia è affidabile (http://www.percarbonatodisodio.it/index_file/Page596.htm).
    grazie mille

    • Mammachimica says:

      Ciao,
      Si il sito mi è noto e molti utenti lo usano. Non personalmente ma penso sia affidabile.
      Comunque, dove reperire gli ingredienti o i loro nomi diversi è specificato negli articoli relativi o nelle ricette fai da te che li usano.
      I prezzi possono variare a seconda della quantità che acquisti: es ho trovato l’acido citrico anidro a 3,50euro ma ne ho acquistato 25kg….
      Buone pulizie!
      Sara

    • Iolanda Messori says:

      Se posso rispondere a Maddalena, io acquisto dal sito percarbonato.it e mi trovo molto bene.

  17. laura says:

    Ciao Sara.e grazie per il tuo impegno! Accingendomi ad utilizzare i pannolini lavabili, sto cercando informazioni “serie” riguardo il lavaggio e sono approdata nel tuo interessantissimo sito. Ora passiamo alle domande:
    1) ho trovato in un sito del.percarbonato puro ad un ottimo prezzo. Non c’è la.scheda tecnica (dovrei forse richiederla) ma il testo recita: PERCARBONATO DI SODIO KG. 1 IN BARATTOLO
    CHIAMATO ANCHE SODIO CARBONATO PEROSSIDO
    PRODOTTO PURO SENZA ADDITIVI. Fosse così, come posso usarlo visto che non ha attivatori? Solo sopra i 50gradi?
    2) ha senso l’idea di pretrattare i pl con una spruzzata di candeggina gentile (autoprodotta e senza tensiottivi) prima di stoccarli? Oppure sarebbe meglio prima del.lavaggio a 40°?
    Grazie!

    • Mammachimica says:

      Ciao Laura,
      1- si, il percarbonato (chiamato anche sodio carbonato perossido) se è puro devi usarlo a più di 50 gradi affinchè esplichi tutta la sua capacità sbiancante e disinfettante.
      2- spruzzare la candeggina gentile sui pl mentre riamangono nel secchio in attesa del lavaggio non ha solo senso, ma è anche indispensabile per non essere uccisi dalla puzza!:)
      Comunque i pannolini lavabili io non li laverei mai sotto i 60 gradi, sempre.
      Così sarai sicura che non ci siano pericoli di infezioni di alcun tipo..(i neonati non parlano..se per esempio avesse un infezione di candida lo scopriresti solo tardi…).
      Ciao Sara

  18. Lucia says:

    Buongiorno. Chiedo una cortesia. Sto frequentando un corso per ottenere il requisito professionale per esercizio attività di somministrazione alimenti e bevande. Durante la lezione sulla sanificazione delle superfici di lavoro si e’ parlato di ipoclorito e sali quaternari d’ammonio. Ho chiesto se non fosse possibile usare la più ecologica acqua ossigenata, ma mi e stato detto che l’a.o. Agisce solo sui batteri anaerobi e non su quelli aerobi (E’ una persona laureata in chimica la docente che lavora in un laboratorio analisi). Mi sono venuti quindi molti dubbi e vorrei un parere suo. Mi sembrava dai suoi suggerimenti in questo blog che l’a.o. Ad almeno 27 volumi avesse una capacità di sanificazione molto grande sui batteri in genere. Mi può chiarire le idee? Per es. la uso nel lavandino di cucina al posto dell’ipoclorito e mi sembrava dare buoni risultati anche se non posso fare un tampone di controllo x capire.
    Mi farebbe piacere capire meglio perché l’idea di poter usare dei prodotti più ecologici anche in un ambito professionale mi sembrerebbe ottimo (tra l’altro ho letto di ossigenatori – anche per uso casalingo – per l’acqua da usare x disinfettare frutta e verdura: Saranno efficaci effettivamente o lo sono solo per le tasche di chi li vende? Grazie se potrà darmi una risposta chiarificatrice.
    Lucia

    • Mammachimica says:

      Ciao Lucia,
      si, l’ossigenata potrebbe avere problemi su alcuni ceppi batterici, quelli che contengono perossidasi, però questo avviene a concentrazione molto basse, già con la candeggina gentile si può stare tranquilli.
      Altrettanto vero che l’ipoclorito fa piazza pulita di tutto, costa pochissimo ma è estremamente inquinante (è uno dei detergenti che ha sull’etichetta il pesce morto e l’albero secco) e non è certo salutare da respirare.
      La questione è anche un’altra, negli ambienti pubblici o lavorativi ci sono regole precise, e temo che ipoclorito e sali quaternari la facciano da padrone (non solo per i costi ma anche perchè magari non sono stati mai revisionati).
      C’è poi un’altra questione: anche io vorrei proporre anche alla scuola materna di mia figlia una detergenza più ecologica, ma dovrò certamente studiarmi tutta la regolamentazione, parlare con la preside, ecc. ma soprattutto non so se lo farò perchè è estremamente difficile vincere la diffidenza delle persone, delle mamme in primis…
      Alcune se non sentono odore di candeggina tradizionale non lo ritengono pulito! A me invece quando Claudia torna e puzza di ipoclorito mi viene da piangere!
      Quest’anno a scuola abbiamo avuto infezioni di mononucleosi e un sacco di altre cose (a noi nulla per fortuna!). Ma, se cambiando disinfezione malauguratamente capitasse un infezione, anche banale e che sarebbe comunque capita usando i detergenti tradizionali, tutti darebbero la colpa all’ossigenata!!!!!
      Comunque, esistono gli ozonizzatori che in effetti funzionano, (l’ozono è il più potente ossidante e quindi igienizzante che possiamo avere), ma personalmente per la casa mi sembra eccessivo…non abbiamo mica una sala operatoria!!!
      Nei paesi nordici le piscine, pubbliche e private, sono disinfettate ad ozono: niente puzza, niente occhi rossi, ma è un problema di regilamenti e di mentalità.
      Ciao e buon corso!
      Sara

  19. Adele Rossi says:

    Cara mamma chimica,
    Ho un grandissimo favore da chiederti. Mi potresti trovare una soluzione per far tornare al colore iniziale una maglia scolorita con il percarbonato? È molto importante risistemarla.
    Ti ringrazio,
    Adele

  20. marina says:

    Ciao Sara, intanto ti ringrazio per tutte le risposte che molto gentilmente mi dai, aiutandomi nei miei esperimenti e chiedendo i miei dubbi. Ma ho ancora domande…ho fatto lo spruzzino smacchiatore igienizzante e la candeggina delicata che uso praticamente tutti i giorni per i panni della mia numerosa famiglia, ti chiedo: Usando lo spray il prodotto viene nebulizzato e di certo finisce anche nel naso, c’è pericolo che con il tempo questo provochi danni alla salute? Noto un certo pizzicorino nel naso ogni volta che lo uso, e come ti ho già detto avviene ogni giorno. Grazie tante per le tue risposte e per questo sito che condividi con tutti noi! Ciao Marina

    • Mammachimica says:

      Lo spruzzino igienizzante ti irrita perché contiene ossigeno e anche un po’ di detersivo e acido citrico, non è tossico ma irritante si per le mucose (hai visto come frizzica l’acqua ossigenata sulle ferite? o come brucia il succo di limone se hai un taglietto sulle dita?).
      Quindi quando lo spruzzi non starci proprio sopra o magari evita di respirare per quell’istante.
      ciao Sara
      (con questo ti rispondo anche all’altro messaggio analogo, ok?)

  21. ann269 says:

    Ciao Mammachimica,
    posso usare la candeggina gentile (a 26 volumi) per pulire il lavello inox della cucina o rischio di rovinarlo?
    Si trovano in giro ricette per fare una crema con l\’acqua ossigenata, ma non viene mai specificato a quanti volumi.

    • Mammachimica says:

      Si, se è acciaio inox non ci sono problemi.
      E’ strano dare ricette senza specificare bene gli ingredienti…non mi sembra molto scientifico.
      Ciao Sara

  22. Ann269 says:

    Cara Mammachimica,

    potresti aggiungere a questa preziosa pagina un elenco di materiali su cui l’acqua ossigenata (e le sue varianti dai 26 volumi in su’) non va assolutamente messa, perche’ si rovinerebbero?

    Io uso la candeggina gentile (della nota marca…) per pulire e sgorgare lo scarico del lavandino della cucina, dal quale risale un po’ di muffa nera.
    Circa una volta al mese verso mezzo tappo in ogni scarico, e “frigge” bianco tutto il fondo bucherellato, sbiancando un po’ anche l’inox, tanto da farmi venire voglia di passarla su tutto il lavandino..

    Se lo facessi rovinerei il lavandino?

    A.

    • Mammachimica says:

      Ciao, ho già specificato, anche sulle ricette, che la candeggina gentile è acida e quindi non deve essere usata sui materiali che temono gli acidi (es. il marmo o le pietre vere).
      Inoltre reagisce fortemente con la materia organica e i metalli.
      Però un elenco di materiali mi sarebbe impossibile! Non li conosco nemmeno tutti…
      Comunque sull’acciaio inox, plastica e vetro non ci sono problemi.
      Ciao
      Sara

  23. franca Zago says:

    Grazie per la risposta. Ho aquistato per sbiancare e igenizzare il percarbonato della sonnet ed anche biopuro della nivel trovato alla coop. Va bene se lo metto nella lavatrice quando ha fatto gia mezzo lavaggio con il detersivo e l’acqua è gia calda e poi portarla a 60°, e lasciare il bucato in ammollo tutta la notte? Grazie

  24. simona says:

    Ciao Sara, mi trovo in Messico e dopo mesi di ricerche ho finalmente trovato una farmacia che mi vende l’acqua ossigenata, il problema è che l’unica che hanno è al 50% quindi dovrebbe essere a 200 volumi giusto? Finora ho sempre usato quella al 36% e non vorrei sbagliare nelle proporzioni, mi potresti aiutare?

    • Mammachimica says:

      Accidenti, 50% è bella tosta, fai molta attenzione a maneggiarla!
      Se vuoi ottenere la candeggiana gentile o lo spruzzino igienizzante, devi portarla al 7%, quindi 1 parte di acqua ossigenata e 6 parti di acqua distillata.
      Ciao Sara

  25. Giulio says:

    Ciao Sara e complimenti per l’articolo, molto interessante. Se posso chiederti un consiglio, ho il terrazzo con marmette in cemento, bianche, che si imbibiscono regolarmente di acqua rossastra che fuoriesce dai vasi. Per pulirle-sbiancarle uso varechina … tanta, mi consigli una ricettina alternativa più ecologica? Ho capito che l’acqua ossigenata non posso usarla perchè acida … posso provare col percarbonato? grazie!

    • Mammachimica says:

      potresti, ma il percarbonato si attiva solo con acqua molto calda, però se ci fai un a”pappetta” con poca acqua, avresti anche il potere abrasivo.
      Non è che magari ti basterebbe lo sgrassatore? cioè l’acqua che esce dai vasi è terra?
      Ciao Sara

      • Giulio says:

        quindi ci vorrebbe una “pappetta” fatta con acqua a temp. 40-50°, certo per un terrazzo grande non è cosa molto pratica … devo provare con uno sgrassatore, oppure in un angolo nascosto provo la tua ricetta “DETERGENTE IGIENIZZANTE E SMACCHIATORE” magari mettendo meno acqua ossigenata. In pratica l’acqua che esce dai vasi non è terra, è però di un bel color rosso mattone, credo dipenda dell’argilla espansa che si mette nel fondo del vaso per migliorare il drenaggio, a saperlo prima non l’avrei usata. Devo fare un po’ di prove. Grazie di nuovo :-)

  26. franca Zago says:

    Buongiorno Sara,
    è da diverso tempo che leggo i tuoi suggerimenti preziosi, ho fatto lo sgrassatore, l’anticalcare, la soluzione di acido citrico e funzionano!!!!. Ora, Avrei bisogno di 2 consigli. Ho provato a fare la candeggina gentile ma si è decomposta perchè ho trovato il contenitore gonfio. Per ovviare a questo inconveniente, potrei mettere direttamente l’acqua ossigenata a 130 volumi nella lavatrice? E se si quanta? L’acqua del condominio è dolce perchè abbiamo l’addolcitore. Altro consiglio: siccome sono diventata allergica agli odori e sento quello dell’acido citrico sui panni, a fine ciclo, faccio fare ulteriori risciaqui alla lavatrice. Va bene? ti ringrazio anticipatamente Franca

    • Mammachimica says:

      L’acqua ossigenata a 130 volumi è molto potente…non mi sembra una buona idea.
      Certo che puoi fare altri risciaqui.
      Ciao Sara

  27. Alessandro says:

    Ciao Mammachimica, volevo chiederti un consiglio. Ho letto qui che è possibile utilizzare l’acqua ossigenata anche per rimuovere la ruggine. Funziona?

  28. andrea peruzzi says:

    ciao! complimenti per il sito…chiedo cortesemente un consiglio,
    …complice attendere un maledetto ricambio della caldaia per oltre 10gg la casa si è raffreddata troppo e complice la cattiva stagione (…che vanificava il ricambio d’aria giornaliero) si è formata muffa da condensa di tipo “puntiforme” sopratutto nelle camere.
    presumo non avere troppi ponti termici ben definiti…cosi muffa attecchisce un po’ dappertutto NATURALMENTE nei punti con minor ricambio d’aria.

    Adesso vorrei eliminare ma questi punti che sono un po dappertutto sul soffitto e pareti…senza magari rovinare pittura e/o dover ripitturare.

    …vorrei capire la problematica usando prodotti finiti a base ipoclorito di sodio..(di sicuro cari ma sicuramente comodi stando attenti a quel che cade che sbianca tessuti, rovina finiture parquet… per esempio…) come questi:
    Sodio ipoclorito (13% Cloro attivo)
    quantità C.A.S. EC. n / Index n. Simboli Frasi R
    75 – 100% 7681-52-9
    231-668-3 /
    017-011-00-1
    C, corrosivo 31 – 34

    …da quel poco che ho capito solitamente la candeggina domestica è una soluzione al 5% di ipoclorito di sodio, quindi il soluto (l’ipoclorito) usato a concentrazioni più alte è ovviamente più potente, in tutti i sensi.
    Per via dell azione ossidante, la soluzioni di ipoclorito di sodio sono usate principalmente come sbiancanti e disinfettanti.
    Mi confermate che l’’ipoclorito di sodio è un battericida, uno sporicida, un fungicida ed un virocida?

    L’ipoclorito di sodio in soluzione è utilizzato comunemente anche per la normale pulizia di superfici lavabili. La sua efficacia però è praticamente nulla sullo sporco. Infatti essa sbianca le superfici trattate dando l’illusione del pulito ma senza essere in grado di rimuoverlo!!!

    …ecco è questo il punto DOLENTE?..ovvero andrebbe benissimo ma se usato spray (giustamente la prima volta per evitare lo spargere delle spore) vedrò tornare subito bianca la parete ma la muffa in profondità sul muro continuerà a prosperare?? (ritornando anche se risolvo il problema con temperatura di 18gradi e controllo umidità al 50/55% tramite deomidificatore?)

    …quindi chiedo per ripulire le pareti: meglio dare due passate di soluzione ipoclorito? …la seconda strofinando ben bene la parete con spazzola bagnata di soluzione?

    oppure dare la seconda mano con un altro prodotto in sinergia?…tipo soluzione di acqua ossigenata 40 vol.?

    grazie per AIUTO!!!!

    • Mammachimica says:

      Intanto proverei con l’ossigenata a 40 volumi e vedi come va.
      Potresti anche passare una soluzione di solvay in acqua prima di spruzzare l’ossigenata e vedrai che si formerà tantissimo ossigeno attivo, un potente ossidante che elimina muffa e spore. A me il trattamento durava anche 2 anni, ora sono in una nuova casa.
      Però i muri sono diversi, potrebbe essere particolarmente poroso e quindi la muffa si potrebbe essere ben annaidata anche dentro e quindi dovrei fare più trattamenti, ma io non posso saperlo.
      Confermo che l’ipoclorito è un potente ossidante, igienizza e sbianca e costa pochissimo, funziona benissimo a freddo per sbiancare e sterminare germi e batteri (e tutto ciò che incontra). Purtroppo però la candeggina non è proprio salutare, sia per contatto sia per inalazione, ed è anche super impattante sull’ambiente. Infatti, quando arriva nelle acque di scarico crea i composti clororganici molto inquinanti, perché molto stabili, pochissimo biodegradabili (e infatti sul flacone di candeggina c’è il simbolo dell’alberello rinsecchito e il pesce morto…).
      Insomma io ne farei a meno, con la muffa l’ossigenata è perfetta. Ovviamente, esattamente come con l’ipoclorito, devi proteggere tutte le cose sottostanti (armadi, parqute, ecc)
      Ciao Sara

  29. katya says:

    Scusa…..forse mi sono espressa male….intendevo fatta con l’acqua ossigenata. Ti spiego, io già uso la candeggina delicata con l’acqua ossigenata ma a volte mi capita che alcune macchie nelle tovaglie dopo asciutte rimangono e allora usavo la candeggina classica applicata solo nella macchia e sciacquo subito oppure la uso nelle mattonelle per togliere la muffa….ora mi chiedo se volessi prepararla partendo dall’acqua ossigenata come potrei prepararla per tenera di scorta in modo che non si decomponga subito? Scusami ancora se hho scritto male la domanda

    • Mammachimica says:

      Potresti fare una candeggina delicata più concentrata, ma oltre ai problemi di conservazione ci sarebbero i più preoccupanti problemi di irritazione alla pelle se ti va sulle mani e di scolorimento del tessuto. Purtroppo con l’eco bio ci vuole pazienza!
      Innanzitutto cerca di pretarttare sempre tutte le macchie ma se la situazione è disperata io faccio così (ti copio incollo quello che ho già scritto ad un’altra utente):
      “purtroppo se già hai lavato più volte ad alte temperature questi panni macchiati, c’è il rischio che tu abbia preticamente “cotto” le macchie e quindi sarà veramente dura toglierle…
      Fai una prova con qualche strofinaccio o una tovaglia alla volta (se è troppoa roba il potere ossidante non basta).
      Sciogli un po’ di soda solvay in acqua calda, metti in ammollo la tovaglia e aggiungici 2 bicchieri di candeggina delicata (oppure anche un un po’ di acqua ossigenata 130 volumi, ma ATTENZIONE quando la maneggi!!!!).
      Lasciala immersa per bene, vedrai svilupparsi tanta schiuma e calore, è normale.
      Lascia in ammollo parecchio, ovviamente se sono cose bianche potresti lasciarle tutta la notte, se sono colorati potrebbero invece scolorire, quindi ti devi regolare tu…
      Poi procedi con il lavaggio normale e stendi al sole se possibile.
      Io ho avuto ottimi risultati, anche con vecchie tovaglie di mia madre, ricamate da lei, che però erano fatte con ottimo cotone e ottime tinture.
      Le cose moderne, di adesso, spesso sono mezze sintetiche o i colori un po’ scadenti e quindi il rischio è che si scoloriscano e la macchia resta…
      buone smacchiate!!!
      Ciao Sara

  30. daniela monticello says:

    ciao Sara. Siccome sei diventata la mia bibbia ora ho bisogno di te. Come ogni anno in una stanza a nord mi compare della muffa sul muro.Tutti puntini neri. Quest’anno ho provato con l’acqua ossigenata 130 volumi e diluita come hai spiegato chiaramente, si è ridotta un poco la muffa, ma ce n’è ancora||| ho ripetuto per più giorni il trattamento hai un ulteriore consiglio? ti ringrazio tantissimo

    • Mammachimica says:

      Prova a passare prima sul muro una soluzione di acqua e solavy. Dopo ci spruzzi l’ossigenata. Vedrai formarsi parecchia schiuma, perchè la solvay fa sprigionare velocemente l’ossigeno igienizzante.
      così dovresti farcela a toglierla (almeno per un po’).
      Ciao
      Sara

  31. katya says:

    Ciao Sara innanzitutto grazie per i tuoi consigli. …praticamente non compro più detersivi….ma se volessi preparare la candeggina classica come la dovrei prepararla per tenerla di scorta? Grazie mille

    • Mammachimica says:

      Ciao Katya,
      ma tu intendi la candeggina a base di ipoclorito?
      Non ha senso a farsela, è ipoclorito in acqua quindi tanto vale comprarla già fatta, costa pochissimo.
      Però è molto inquinanate e assolutamente non salutare sia per contatto che per inalazione…con questo mio sito speravo di fare cambiare idea a qualcuno e sostituirla con l’ossigenata…
      Ciao
      Sara

  32. marisol says:

    Grazie della risposta. Proverò a rivolgere il quesito nel forum, forse fabrizio o qualche altro esperto ha già fatto qualche test simile….Ciao, un abbraccio. Marisol

  33. marisol says:

    Ciao Sara, volevo chiederti un dubbio. Premessa: poichè sono molto maldestra, evito di farmi da sola la candeggina delicata perchè già al pensiero di dover maneggiare l’acqua ossigenata a 130 volumi mi vengono i brividi. Quindi compro già pronta Biancopuro di Spuma di Sciampagna, perchè ho letto essere un buon compromesso. Vengo al dubbio: mi trovo bene a metterne un po’ nel secchio del mocio per lavare i pavimenti, ma spesso mi capita di utilizzarla, per ragioni di tempo e lavoro, solo per il bagno e quindi, essendo l’acqua ancora pulita, non la butto e la lascio nel secchio del mocho. Poi mi capita di riutilizzarla, ad esempio , dopo 2 giorni. Volevo sapere se l’ossigeno di biancopuro, avendolo diluito 2 giorni prima, ha perso tutto il suo potere disinfettante. Grazie e buona serata

    • Mammachimica says:

      Sinceramente non credo che ci sia ancora ossigeno libero dopo due giorni…però certamente se ci lasci dentro anche il mocio, te lo igienizza bene!
      mi dispaice ma non ho dei test in merito, magari li faccio…
      ciao
      Sara

  34. Eleonora says:

    Buongiorno mammachimica, mi sono da poco affacciata al mondo del bio e dell\’eco soprattutto per la pulizia della casa e poco per volta sto cercando di imparare :)
    Ho un dubbio: visto che sia l\’acqua ossigenata a 130 volumi sia il percarbonato di sodio vengono usati per igienizzare (sia in lavatrice che in lavastoviglie) volevo sapere se vanno comprati entrambi o se si può utilizzare solo uno dei due. Quali sono le differenze a livello pratico??
    Grazie mille!!

    • Mammachimica says:

      Ciao Eleonora,
      se hai letto l’articolo hai visto che la differenza sostanziale è la temperatura a cui vengono utilizzati.
      Sotto i 40°C il percarbonato non si scioglie e non si attiva, quindi in questo caso per igienizzare è utile invece l’ossigenata, che è attiva anche a freddo. Inoltre, con il percarbonato non ci puoi fare uno spruzzino pronto all’uso come con l’ossigenata. D’altro canto, il percarbonato in polvere lo puoi già unire alla solvay a secco per fare scorta di detersivo.
      Insomma, dipende da te e cosa vuoi ottenere (e le ricette che vuoi preparare).
      ciao
      Sara

  35. Elena says:

    Ciao Mammachimica .
    Ho letto il tuo articolo ed è davvero utile.
    Volevo chiederti se sai come togliere il cattivo odore delle scarpe in finta pelle? Me le hanno regalate dall’estero e non ne trovo così in Italia :(.
    Ho provato con il multiuso per pelli ma niente. Ho letto su internet che si possono mettere ammollo con ammorbidente , non si rovinano tenendole per molto in acqua?

    Spero mi risponderai, grazie mille!

    • Mammachimica says:

      Ciao Elena,
      anche io penso che metterle in ammollo le rovini o meglio le possa “scollare”. Ma soprattutto l’ammorbidente non togli la puzza, casomai la copre con il suo profumo…
      Per le puzze l’ossigenata è imbattibile. Per esempio la candeggina delicata o lo spruzzino igienizzante sono utili per togliere i cattivi odori da panni o stoviglie, però non so cosa faccia a a quel tipo di scarpe.
      Se sono in finta pelle probabilmente sarà una materia plastica e quindi non dovrebbe succedere nulla. Fai una prova in un piccolo punto.
      Mi dispiace ma non ho altro da poterti consigliare.
      ciao Sara

  36. anna says:

    Mammachimica, ti vorrei chiedere, visto che l’acqua ossigenata fa praticamente quello che fa la candeggina a base di cloro, perché è così diffusa quella a base di cloro? Costa meno? È più stabile? Perché non mi spiego come mai, ad esempio, tutti i prodotti antimuffa pronti siano a base cloro anziché acqua ossigenata. Solo curiosità, eh?

    • Mammachimica says:

      Si, certamente perché l’ipoclorito costa molto poco e certamente anche a basse concentrazioni è molto efficace. Inoltre ha quell’odore che a molti evoca un senso di pulizia profonda ( l’ossigenata è inodore).
      Ciao Sara

  37. biagio palomba says:

    salve mammachimica,
    ho appurato che usando H2O2 40 vol sul cotone e lasciandolo stare per circa 5 gg poi lavarlo a 50°C mi si è strappato tutto.
    che tipo di reazioni sono intervenute? il cotone si è idrolizzato forse.
    se hai un po di letteratura a riguardo (anche in inglese) me la puoi indicare?

    grazie in anticipo
    saluti

    • Mammachimica says:

      Ciao Biagio,
      Non ho letteratura da indicarti, mi dispiace, ma in effetti a quella concentrazione è parecchio aggressiva l’ossigenata, perché lo hai fatto?
      Spero il tuo sia stato solo un esperimento e non abbia rovinato un capo prezioso!
      Ciao Sara

      • biagio palomba says:

        ciao Mammachimica,
        il mio esperimento era fine proprio a valutare le controindicazioni, che per l’ ipoclorito sono ben note.
        Effettivamente il tessuto ingiallito si è sbiancato ma indebolito fino a strapparsi in più punti.
        Sarebbe interessante capite come gestire i tre fattori condizionanti cioè, 1 concentrazione, 2 T°, 3 tempo in modo da ottenere un risultato migliore.
        grazie.
        saluti.

  38. Mara says:

    Ciao mammachimica! Ho letto qui i vari commenti, e avrei una domanda – ma l’acqua ossigenata funziona solo se fa le bollicine? Nel senso se la uso sulla vasca spruzzando prima solvay e non si creano le bollicine igienizza lo stesso?

    • Mammachimica says:

      E’ molto strano che non ci siano bollicine o schiuma, è l’ossigeno che igienizza.
      Se anche la vasca fosse stata super pulita e quindi non c’era niente con cui l’ossigenata poteva reagire, sicuramente lo fa con la solvay.
      Temo che la tua ossigenata si sia decomposta…
      Ciao Sara

      • Mara says:

        E’ uno spruzzino di candeggina delicata che ho fatto seguendo la tua ricetta. Però il contenitore non si è gonfiato, e ho provato a spruzzarlo sul tagliere dove precedentemente avevo tagliato le verdue, ha cominciato subito a friggere. Secondo te se si fosse decomposta farebbe lo stesso queste reazioni magari perché direttamente in contatto con la materia organica? Aggiungo che il tagliere quando lo comprai era bianco, dopo tanti usi si è scurito al centro ma questa candeggina delicata l’ha fatto tornare bianchissimo. Ho misurato anche il ph della soluzione acqua e solvay ed è tra 10 e 11. Ma sui sanitari anche con solvay le bollicine zero.

        • Mammachimica says:

          Ciao Mara,
          Se il taglire è tornato bianco funziona eccome!
          Non so che dirti, forse i due liquidi scivolano subito giù dalle pareti e la schiuma si forma più giù, nello scarico, e non la vedi…

  39. Elisa says:

    Ciao Sara, una domanda veloce: per eliminare alcune macchie su delle magliette bianche ho fatto la pappetta con percarbonato e ce l’ho applicata sopra. Le macchie sono effettivamente andate via ma intorno si è formato un alone giallo abbastanza visibile. Da che dipende? È possibile eliminarlo? La paletta si era già seccata quando sono andata a sciacquare le magliette…
    Grazie e complimenti!

    • Mammachimica says:

      Ma infatti avevo scritto di mettere subito al lavaggio e non fare seccare…
      Riprova con la pappetta, credo che l’alone sia lo sporco della macchia che con l’ossigeno sviluppato dal percarbonato si è allargato…

  40. silvia says:

    Ciao,complimenti per gli articoli. Volevo sapere,posso conservare il percarbonato in un contenitore di latta?grazie

    • Mammachimica says:

      Ciao Silvia e grazie per i complimenti.
      mmmh…non vorrei che lo ossidasse, il percarbonato è alcalino.
      Magari lo puoi mettere il un sacchetto di plastica e poi nel contenitore di latta. L’importante è che sia ben chiuso per non prendere umidità.
      Ciao Sara

  41. simona says:

    Ciao Sara, ho trovato ad un buon prezzo per la California l’acqua ossigenata ma solo al 12% se non sbaglio dovrebbe essere quindi intorno ai 40 volumi giusto? Può andar bene per fare la candeggina delicata?
    Grazie mille
    Simona

    • Mammachimica says:

      Si, va bene. Ovviamente devi diluirla di meno per ottenere la candeggina delicata rispetto alla 130 v.
      Per ottenere un litro di candeggina delicata devi usare circa 650ml di ossigenata a 40v e aggiungerci 350ml di acqua (distillata).
      Ciao Sara

  42. simona says:

    Ciao mammachimica, nella pagina contatti non si visualizza bene il modulo di contatto, come posso fare per contattarti?
    Grazie
    Simona

    Buon anno dalla California

  43. Marika says:

    Buonasera :)
    Intanto ringrazio per il bellissimo lavoro, molto interessante e di facile comprensione (importantissimo!).
    Vorrei fare una domanda :) Uso da anni il percarbonato con il quale lavo dai 40° in su perchè so, come sottolineato qui, che servono temperature simili o superiori per attivarlo. Ma mi chiedo… se lo “attivo” in precedenza miscelando la quantità di percarbonato necessaria per il mio bucato (ad esempio a 30°) con acqua caldissima fino a scioglierlo completamente e lo aggiungo poi in lavatrice, posso contare ugualmente sul suo potere disinfettante? Il fatto che sia completamente sciolto attiva il potere disinfettante anche se poi lavo a bassa temperatura oppure questa vanifica tutto?

    Ringrazio molto e saluto cordialmente :)

    • Mammachimica says:

      Ciao Marika,
      Il percarbonato igienizza perché libera ossigeno, che è ovviamente un gas. Se lo sciogli fuori della lavatrice, la maggior parte sarà andato perduto nella stanza…e non agirà sul bucato.
      Se hai bisogno di igienizzare a freddo usa la candeggina gentile al posto del percarbonato. Funziona anche in acaua fredda e hai risolto il problema.
      Ciao Sara

  44. Giovanni says:

    ciao Sara, ho trovato molto utile il contenuto dell’articolo.
    puoi togliermi un dubbio riguardo le muffe: l’acqua ossigenata a 40 volumi “uccide” anche le spore? e l’ipoclorito di sodio è efficace per eliminare le spore?
    ti chiedo questo perchè un mio conoscente utilizza la candeggina, e vorrei capire se l’utilizzo che solitamente faccio con l’ossigenata è (oltrechè acclaratamente più salubre) altrettanto efficace con le spore

    p.s. la differenza tra i siti che mettono ingredienti a caso e chi spiega chimicamente quello che succede è evidente!
    grazie per la condivisione

    • Mammachimica says:

      Ciao Giovanni e grazie per il commento.
      Mi fa davvero piacere se si nota la differenza con chi mischia ingredienti a caso…
      Per quanto riguarda l’ossigenata, elimina sia muffa che spore, grazie al suo potere ossidante.
      Lo specifichero’ anche nell’articolo.
      Certamente lo fa anche l’ipoclorito (la candeggina tradizionale), ma con le note conseguenze ambientali.
      Sara

  45. Ann269 says:

    Ciao Sara,

    devo pulire le piastrelle di un vano doccia di una casa appena presa in affitto, piene di calcare (le piastrelle sono ruvide per quanto ce ne e’) e con le fughe tra le piastrelle in diversi punti annerite dalla muffa.

    non mi manca l’olio di gomito, ma sono particolarmente sensibile all’inalazione di sostanze irritanti.

    dai tuoi blog ho imparato: anti-muffa = acqua ossigenata
    anti-calcare = acido citrico

    la candeggina delicata (26 volumi) puo’ essere sufficiente per la muffa delle fughe?
    c’e’ modo di fare un composto che vada bene sia per le fughe che per il calcare da lasciare agire a mo di crema spalmato per bene per alcuni minuti?
    un composto di succo di limone e candeggina delicata per esempio potrebbe essere efficace?

    ieri ho provato con il succo di limone (ed un vigoroso strusciare) ed in effetti il calcare si scioglie. ma mi e’ venuto un dubbio: non e’ che il succo di limone “alimenta” la muffa?

    grazie anticipato per ogni indicazione.

    Ann

    • Mammachimica says:

      Lo spruzzino smacchiatore igienizzante sarebbe già un buon anticalcare, detergente e togli muffa ( e’ sempre acqua ossigenata a 26volumi, det. Piatti e acido citrico, trovi la ricetta nel fai da te).
      Oppure potresti fare anche il detergente scioglicalcare denso, c’è sempre la ricetta fatto apposta per superfici verticali.
      Perla muffa, se con 26volumi non va via, potresti passarci prima sopra della solvay e poi l’ossigenata, sprigionera’ molto più ossigeno.
      Il succo di limone ha solo il 3% di acido citrico, te ne servirebbe un tir oltre che moltissimo olio di gomito!
      Ciao Sara

      • Ann269 says:

        Ciao Sara,

        grazie mille per le indicazioni.
        Una sola ulteriore domanda/rassicurazione:

        l’acido citrico va maneggiato con cura solo rispetto al contatto con la pelle (e occhi) o anche i vapori possono essere irritanti per i polmoni e quindi e’ sempre meglio non “respirare” questi preparati che lo contengono?

        Ann

        • Mammachimica says:

          Ma con quello che ci dobbiamo fare noi non si formano vapori.
          Sulla pelle la soluzione al 20% può pizzicare un po’, come succo di limone mlto concetrato, ma nulla di pericoloso.
          Stesso vale per la polvere.
          Non è nocivo, l’acido citrico si mette anche nel vino, nei succhi di frutta e nelle passate di pomodoro.
          Quando lo spruzzi sul calcare, le bollicine che si formano sono di anidride carbonica.
          Ciao Sara

  46. sa' says:

    ciao sara!
    ogni tanto vengo a punzecchiare il tuo fantastico blog con le mie domande da burba!
    domanda: gira su facebook un link interessante sui vari usi dell’acua ossigenata (quella classica in farmacia, non quella super a 130 vol!) tra cui quello di utilizzarla a mo di dentifricio, per sbiancare e antitaro…è possibile o mi uccido!?;)
    grazie e buona giornata!

    • Mammachimica says:

      Non credo che la devi bere! Ucciderti lo escluderei…
      Però, magari ti brucia la bocca e non credo sbianchi un gran che a quella concentrazione.
      Zago proponeva di fabbricarsi delle strips di ossigenata max al 5%.
      Non so cosa gira sul web, comunque per le questioni relative ai denti io mi affiderei ad un buon dentista.
      Ciao Sara

  47. federica says:

    Ciao Mamma chimica,
    ho preparato il mio primo spruzzino detergente smacchiatore igienizzante e vorrei provarlo sui capi per l’odore di sudore… ok che sui colorati devo fare prima una prova perchè potrebbe scolorire, ma in caso contrario e sui bianchi quanto lo devo lasciare in posa prima di mettere tutto in lavatrice? C’è un tempo minimo entroil quale non fa effetto ? e un tempo massimo oltre il quale è inutile lasciarlo in posa? Mi scuso in anticipo se l’argomento è già stato trattato, ma non riesco a trovare nulla sui tempi di azione dello spruzzino.
    ciao e grazie come sempre dei tuoi preziosi consigli

    • Mammachimica says:

      Ciao Federica,
      non ho dei tempi “esatti” di posa.
      Di solito spruzzo e metto subito in lavatrice, intanto che “esamino” i vari panni con macchie e puzze, quello agisce. Poi faccio partire il ciclo di lavaggio.
      Ovviamente non posso conoscere il tuo grado di sporco e puzza! quindi prova così, se non ti soddisfa lascia agire un po’ di più’la prosiima volta.
      Nella maggior parte dei casi non scolorisce i colorati, ma mi raccomando non “lasciarli” spruzzati con questo detergente tutta la notte! L’ossigenata reagirebbe per parecchio tempo e li scolorirebbe.
      Sara

      • FEDERICA says:

        ok perfetto!!
        Allora provo come hai detto tu, avevo il dubbio che potesse scolorire in pochi minuti!

        grazie mille e ciaooo

  48. ladani30 says:

    Ciao mammachimica! Uso ormai da tempo il “tuo” spruzzino DETERGENTE IGIENIZZANTE E SMACCHIATORE e mi trovo davvero bene. Anche mia mamma si vuole convertire ma ha il lavandino rifinito in marmo ed idem il pavimento è marmo non trattato. Il detergente igienizzante potrebbe creare problemi? E più in generale su quali superfici non va bene?
    Ho letto un po’ di domande e risposte e non mi pare che l’argomento sia stato trattato. Se così invece fosse me ne scuso fin da ora.
    Grazie mille, Daniela

    • Mammachimica says:

      Ciao Daniela,
      assolutamente NO sul marmo e pietre vere.
      Il detergente smacchiatore igienizzante e la candeggina delicata sono acidi (contengono acido citrico) quindi corrodono il marmo.
      In effetti ho risposto altre volte a questa domande, ma magari in articoli diversi, non preoccuparti!
      Ma magari lo specificherò meglio sulla ricetta.
      Sara

      • ladani30 says:

        Grazie mille! Sempre precisa e gentile! Allora la mamma dovrà trovare dell’altro per pulire il bagno!
        Grazie ancora!

        • ladani30 says:

          Scusa mammachimica. Di nuovo io e di nuovo per il detergente igienizzante e smacchiatore.
          Usato sull’acciaio (cappa, piano gas, lavandino cucina, rubinetteria) può creare problemi?
          Scusami ma ho mille dubbi e visto che anche altre persone intorno a me sono interessate non vorrei dare indicazioni sbagliate.
          Grazie mille,
          Daniela

          • Mammachimica says:

            Se sono buoni acciai non ci dovrebbero essere problemi.
            Però secondo me non serve a nulla su quelle superfici che spesso, a parte i rubinetti, sono unte e grasse. Quindi è molto meglio lo spruzzino sgrassatore per cappe e fornelli, piuttosto che quello igienizzante.
            Ciao Sara

  49. Nico says:

    Ciao, uso da molto tempo l’igienizzante…..meraviglioso. Ogni volta mi chiedo se devo sciacquare i sanitari quando lo uso oppure no.
    Grazie

    • Mammachimica says:

      Si certo, lascialo agire un po’ e poi, come qualsiasi detergente, risciacqua (ricorda che oltre all’ossigenata contiene detersivo piatti).
      Ciao Sara

  50. rocco says:

    ciao ,vorrei un chiarimento ,
    ho un gommone e come sicuramente sai va soggetto a muffe sulla gomma .
    ho usato ipoclorito industriale per 5-6 sere consecutive per uccidere i batteri ma non si e’ schiarito completamente .
    il nero muffa e andato via ma sono rimaste macchiette di grigio chiaro.
    lo stesso problema l’ho riscontrato sul tappeto doccia anche lui di gomma bianca .
    conosci il motivo per cui non si pulisce completamente? cosa usare eventualmente?
    grazie per l’interessamento

    • Mammachimica says:

      Ciao Rocco,
      Se hai usato già l’ammollo con ipoclorito, non credo che puoi fare di più. Non so quanto tempo hai aspettato, forse ne serviva di più,oppure il colore che rimane è dovuto al fatto che un po’ di muffa è stata proprio assorbita dalla gomma (non è un materiale liscio come la plastica o il vetro) e quindi penetrando più in profondità non riesci a toglierla completamente.
      Mi dispice ma non mi viene in mente altro.
      Sara

      • rocco says:

        ciao Sara messaggio ricevuto,
        dammi solo ancora una spiegazione;
        se lascio la candeggina per un tempo prolungato 7-8 ore
        finche e’ bagnato di soluzione la sua efficacia e’ sempre al 100x 100 oppure perde forza con il passare del tempo e quindi bisogna sciacquare e rimpiazzare il prodotto ?
        e se usassi h2o2 ha qualche efficacia ?
        grazie e saluti
        rocco

        • Mammachimica says:

          L’ipoclorito si degrada naturalmente nel tempo (ma tanto!) quindi un ammollo di una notte non le fa perdere tanto di efficacia.
          L’efficacia dell’ossigenata è certa ( è un ossidante come l’ipoclorito), per la muffa ci vuole una concentrazione di 40-50 volumi (come descritto nell’articolo in “muffa sui muri”). Ma ripeto, se è muffa “penetrata” nella gomma forse sarà più difficile.
          Ciao Sara

  51. sara says:

    Ciao Sara, ho un dubbio.. non so se l’avevi già spiegato e se sì scusami se te lo richiedo: voglio togliere la muffa dai muri del bagno; ho l’acqua ossigenata 130vol. come faccio ad ottenere acqua ossigenata a 40vol?
    Fai finta di parlare ad una bambino:)

    • Mammachimica says:

      Si, l’ho già spiegato…proprio su questo articolo!
      Comunque, devi solo dividere per 3: metti una parte di ossigenata e 2 parti di acqua distillata (es. 100 ml ossigenata a 130 volumi in 200 ml di acqua distillata).
      Se la usi tutta e subito non devi stabilizzarla (ed è quello che consiglio) altrimenti devi metterci un po’ di acido citrico per non farla decomporre (te ne accorgi perché si gonfia la bottiglia).
      Ciao Sara

  52. Giada says:

    Ciao sara,
    Avrei alcune domande da farti sul discorso muffa.
    Ho una taverna già abbastanza umido di suo e recentemente ha avuto una perdita d’acqua di recente,. in poco tempo purtroppo, si è sviluppata muffa su alcune cose che teniamo all’interno di scaffali e scatole .
    La mia domanda è quindi: come fare a togliere la muffa da scarpe (in finta pelle, camoscio, tela..), borse, libri e vestiti? Con l’acqua ossigenata non rischio di rovinare tutto?
    Alcune cose invece credo che abbiano preso soltanto l’odore della muffa, in questo caso come faccio a farlo scomparire? Parlo sempre di giochi, vestiti e scarpe, quindi di oggetti sia di legno, che tessuto, metallo o plastica.
    Per quanto riguarda invece gli scaffali stessi o gli armadi in cui si è sviluppata la muffa , che trattamento posso utilizzare per far sì che eventuali spore non si riattivino e non ricreino la muffa?, su scaffali e co. non si vedono macchie di muffa, però ne sento l’odore e vorrei poter riporre con tranquillità gli oggetti , senza correre il rischio che si riformi della muffa.
    Purtroppo è’ comunque un ambiente poco luminoso e con le piogge di questa estate è rimasto molto umido. Abbiamo appena comprato il deumidificatore che utilizzeremo sempre d’ora in poi, però vorrei sapere se secondo te esistono altri metodi per prevenire la muffa in ambienti che non è possibile arieggiare molto (ha solo due piccole finestre) e che non è affatto luminoso.
    Grazie e scusa per la lunghezza del messaggio ma ci tenevo a spiegarti tutto.

    • Mammachimica says:

      Ciao Giada,
      Fabrizio Zago aveva consigliato di pulire le scarpe in pelle sporche di muffa con acqua ossigenata al 7%, quindi la stessa concentrazione della candeggina delicata o spruzzino igienizzante, provando però prima su un angolino, perché la pelle potrebbe scolorire. (se ti interessa dai una letta a questo post interessante http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=2&t=44173&hilit=muffa+scarpe).
      In generale l’ossigenata è ottima per togliere muffa, odore e spore. Però devi fare attenzione al materiale su cui la metti, immagino che sui libri sarà un problema perchè li bagna soprattutto, ma sui giocattoli o le cose in vetro o plastica certamente non ci sono problemi. Idem per i vestiti, magari per quelli bianchi puoi lavarli anche ad alte temperature con percarbonato.
      Anche il sole è un ottimo rimedio anti muffa, potresti pulire gli oggetti e poi metterli al sole per completare l’igienizzazionte
      Il deumidificatore è certamente un’ottima idea, ( Zago consigliava anche quelle bustine di gel di silice, da mettere proprio dentro le scarpe per preservarle dalla muffa futura.
      Non mi viene in mente altro al momento, mi dispiace. Ma certamente con cattiva areazione e umidità credo che tu debba sempre stare attenta alla muffa…Magari metti in taverna solo cose che sai che saranno facilmente ripulibili…
      Ciao Sara

  53. Paola Perocco says:

    Ciao Sara,
    avrei una domanda riguardo alla “lavatrice che puzza”. Vivo in Inghilterra e procurarsi acqua ossigenata/candeggina delicata con buon INCI e’ molto costoso/impossibile. Mi chiedevo se fosse possibile usare il solo percarbonato (questo lo trovo, con TAED) per fare un lavaggio a vuoto (60 gradi) al fine di “igienizzare” e togliere l’odore di scarico/acqua stantia.

    Grazie mille

    Paola

    • Mammachimica says:

      Si puoi, ma dopo ti conviene fare anche il trattamento con il citrico, perché il percarbonato è alcalino e non vorrei rimanga la patina di calcare sul cestello.
      Ciao Sara

  54. sara says:

    Buongiorno Mammachimica e seguaci di questo blog, trovo molto interessante questo articolo e quello della candeggina delicata e vorrei farla a casa solo che non riesco a trovare da nessuna parte l’acqua ossigenata 130 vol.
    Non vorrei prenderla online perchè fra spese di spedizione e costo dell’acqua ossigenata non mi conviene più.. Grazie Sara

    • Mammachimica says:

      Prova a visitare il forum di Fabrizio Zago e vedi il post “mappa del perossido di idrogeno a 130 v, dove comprarlo”, in cui alcune utenti hanno inserito le vie di rivenditori sparsi per l’Italia.
      Ciao

      • sara says:

        grazie mille per aver risposto.. comunque ho continuato le ricerche e credo di averlo trovato in un colorificio.. speriamo così inizio nuove pozioni :)

  55. fede says:

    Ciao, primo complimenti x il blog e secondo volevo chiederti due cose, il percabonato e l’acido citrico vengono consigliati x il lavaggio (igienizzante e ammorbidente) dei pannoli lavabili, ma daquell che ho letto nn li posso usare insieme, in prstica dovrei aggiungere l acido citrico solo al secondo risciacquo giusto? E la seconda domanda è: so che esiste l’acido citrico anidro e un altro tipo, che differenza c’è e quale è preferibile usare? Ah gia un’ultima cosa :) ma se invece dell’acido citrico si usasse il succo di limone? È inutile? O ci sono delle quantità che funzionano allo stesso modo? :) grazie e scusa se mi sono dilungata con mille domande

    • Mammachimica says:

      Ciao Fede e grazie dei complimenti.
      Si, non devi mischiare citrico e percarbonato. L’acido citrico deve essere usato all’ULTIMO risciacquo (come se fosse un ammorbidente tradizionale), per togliere l’alcalinità dal bucato.
      I 3 diversi tipi di acido citrico li trovi spiegati nel glossari (http://www.mammachimica.it/glossary-2/). Vanno tutti bene, la scelta sta a te.
      Il succo di limone contiene il 6% circa di acido citrico, te ne servirebbe un camion!
      Sara

  56. Nicol says:

    Ciao,
    Alcune informazioni a proposito della muffa sulle pareti (scusami se le domande sono banali, ma non vorei commetere degli errori)
    Dopo aver aggiunto 100 ml di acqua ossigenata a 130 volumi a 200 ml di acqua distillata la soluzione deve essere stabilizzata o può essere utilizzata immediatamente per spruzzarla sulla parete?
    E’ necessario areare l’ambiente dopo il trattamento ?

    Una curiosità: Alcuni siti per il trattamento della muffa propongono il seguente mix: 700 ml d’acqua / 2 cucchiai di acqua ossigenata al 3% / 2 cucchiai di bicarbonato di sodio / 2 cucchiai di sale fino: … c’è qualche differenza pratica (ma anche chimica) rispetto alla soluzione composta di sola acqua ossigentata.

    Grazie per la disponibilità

    Nicol

    • Mammachimica says:

      Ciao Nicol,
      non serve stabilizzala se la usi tutta e subito sulla parete. Non è necessario areare l’ambiente, ma magari aiuta a far asciugare prima il muro.

      La ricetta che hai postato e che hai trovato su alcuni siti è ASSOLUTAMENTE DIFFERENTE e NON FUNZIONA, ma ti ritroverai solo con acqua salata all’interno del flacone.
      Il motivo è semplice e scientifico: l’acqua ossigenata assieme al bicarbonato si decompone subito all’INTERNO del flacone e non sul muro, quindi sprigionerà ossigeno NEL flacone e non per distruggere la muffa.
      Inoltre l’ossigenata al 3% (cioè 10 volumi, quella per le ferite, è troppo debole). La soluzione che ti ho indicato io e che ti accingi a preparare è a 40 volumi.
      Il sale non capisco proprio chimicamente a che cosa possa mai servire.

      La chimica non è un’opinione, per fortuna!
      E la differenza tra i siti che mettono ingredienti a caso e chi SPIEGA chimicamente quello che succede spero sia evidente….
      Sara

      • Nicol says:

        Ciao Sara, intanto grazie per le indicazioni,

        Premettendo che ho postato la ricetta esclusivamente perchè il sito mi ha ispirato subito fiducia ed ero molto curiosa soprattutto per quanto riguardava le eventuali motivazioni chimiche; vorrei precisare che effettivamente la ricetta prevede acqua ossigenata a 40 volumi (3% è stato un mio errore) ed un recipiente adatto per la sua espansione e vorrei, se possibile, soddisfare altre due mie curiosità.
        La prima chimica chi e/o cosa e/o come si “attiva” l’ossigeno una volta spruzzata l’acqua ossigenata sul muro.
        La seconda pratica, ma a questo punto perchè non utilizzarla a 130 volumi (soprattutto se si intende ridipingere il muro).

        So che sto approffitando della tua gentilezza per cui ancora un
        grazie da parte mia.

        Nicol

        • Mammachimica says:

          L’acqua ossigenata viene decomposta e sviluppa ossigeno dalle sostanze organiche (es. la muffa), dai metalli, dall’ambiente alcalino, dal calore e dalla luce. Quindi, se vuoi far sviluppare ancora più velocemente e completamente l’ossigeno, potresti anche pretrattare il muro muffoso con una soluzione di acqua e solvay o acqua e bicarbonato creando così un ambiente alcalino(ma sul muro e non nel flacone, mi raccomando!).

          Non si usa la 130 volumi sia perché è MOLTO PERICOLOSA, maneggiarla pura richiede molta attenzione, dovresti anche proteggere tutto ciò che è vicino il muro e su cui potrebbe colare. Inoltre, sarebbe come sparare ad una mosca con il cannone!

  57. Berry says:

    Ciao, tempo fa ho avuto modo di comprare dell’acqua ossigenata in crema a 40 volumni (12%) del tipo che si usa dai parrucchieri da diluire in acqua calda per disinfettare i pavimenti. Ora ti chiedo posso utilizzarla direttamente in lavatrice o non è indicata? Se si come la posso utilizzare?
    Grazie anticipate per la cortese risposta.

    P.s. Composizione dell’emulsione ossidante profumata per capelli (così è scritto sulla confezione):
    Acqua, Hydrogen Peroxide, Cetearyl! Alchol, Ceteareth-20, Paraffinum Liquidum, Laureth-3, Parfum, Hexyldecanol, Hexyldecy! Laurate, Etidronic Acid, Simethicone, Hexyl! Cinnamal, Tetrasodium EDTA, Oxyquinoline Sulfate.

    • Mammachimica says:

      Ciao Berry,
      secondo me non puoi usarla in lavatrice, sporcheresti i panni con tutte quelle cose che ci sono all’interno.
      Mi sembra molto strano che sia anche indicata per i pavimenti…
      Purtroppo non so come potresti “riciclarla”, dai un’occhiata al forum di Saicosatispalmi, forse c’è qualche dritta.
      Sara

  58. Marcella says:

    Ciao Sara,
    Sto a poco a po usando vari dei tuoi preparati e mi trovo benissimo! Dammi un consiglio, ho una cassetiera impiallacciata bianca, quindi in parole povere compensato rivestito di bianco, stando a contatto con un muro ammuffito ha assorbito l’odore e un po di muffa, sia il dietro dove appunto è compensato grezzo che dentro dove è rivestita!!!! Esiste qualcosa x far mprire la muffa e pulire? O devo buttare? È il mobile dei vestiti del mio bimbo piccolo, ho lavato tutti i vestiti con candeggina delicata ma vorrei esser sicura ke poi il mobile sia sano x riporli.
    Grazie mille

    • Mammachimica says:

      Ciao Marcella,
      per la muffa e la puzza è ottima l’acqua ossigenata.
      Prima di buttare tutto fai qualche prova con la candeggina delicata stessa, o lo spruzzino igienizzante.
      Se hai anche fatto lo sgrassatore, spruzzaci prima quello e poi quello a base di ossigenata, e lascia agire un po’ di tempo.
      Si formerà molto ossigeno (cioè vedrai formarsi molta schiuma) igienizzante.
      Poi pulisci tutto con un panno bagnato e fai asciugare (al sole sarebbe ottimo).
      Dovrebbe pulirsi già così, altrimenti dovresti aumentare la concentrazione dell’ossigenata (a partire da quella a 130 volumi, come ho descritto qui http://www.mammachimica.it/2013/02/23/acqua-ossigenata-e-percarbonato-di-sodio/).
      Buone pulizie!
      Sara

  59. daniela says:

    Ciao,
    vorrei sapere c’è differenza tra acido citrico ed acido citrico anidro? Inoltre vorrei capire se l’acqua ossigenata a 30 volumi per la tintura è solo acqua ossigenato oppure c’è dell’altro? io noto che è densa e bianca totalmente differente dall’acqua ossigenata per disinfettare. Grazie

    • Mammachimica says:

      Ciao Daniela,
      l’acido citrico può essere di tre tipi:
      Acido citrico ANIDRO = attivo al 100% perché è solo acido citrico
      Acido citrico MONOIDRATO = attivo al 90% (cioè c’è il90% di acido vero e proprio ed il 10% di acqua)
      Acido citrico tetraidrato = attivo al 60% (cioè il 60% è acido citrico ed il 40% è acqua).
      Se ti interessa c’è un articolo totalmente dedicato qui: http://www.mammachimica.it/2012/10/14/acido-citrico/

      L’acqua ossigenata per la tintura non è perossido di idrogeno puro, contiene creme, profumi, ecc, e te ne accorgi perché, oltre a non essere un liquido trasparente, nel suo inci compaiono tutte le altre sostanze contenute.

  60. Daniela says:

    Salve, complimenti per il suo sito, ricco di informazioni utili ma molto accessibili e semplici da consultare. Ho letto praticamente tutto!! Ho un dubbio, io ho usato per anni l’igenizzante che inizia per N.. nei lavaggi a 60° credendo mi igienizzasse, ma a quanto ho capito praticamente ho fatto una cosa inutile; quindi la candeggina gentile autoprodotta con acqua ossigenata ( ma anche questo igienizzante N… che devo ancora finire) la uso entro i 40° e non più perchè non servirebbe… mentre il perborato lo uso a temperature superiori ai 50° e non meno altrimenti non si attiva, ma solo con i bianchi, giusto? e per i colorati, se volessi aumentare la temperatura oltre i 40°, la candeggina delicata non posso usarla, il perborato li sbiadirebbe, come mi comporto in caso di lenzuola o tovaglie colorate?
    Grazie per la sua disponibilità
    Daniela

    • Mammachimica says:

      Ciao Daniela e grazie per i complimenti, ma dammi del tu altrimenti mi sento “nonna” chimica!
      Leggendo il tuo messaggio mi sembra di capire che hai ancora un po’ di confusione riguardo alle singole sostane.
      Innanzitutto il PERBORATO non si deve usare, dovrebbe già essere bandito dal mercato in realtà.
      Quello che indico io come igienizzante e sbiancante è il PERCARBONATO, si attiva solo ad alte temperature ed è consigliato solo per capi chiari. Quindi, se stai usando il napisan in polvere oltre i 60° hai fatto bene, lui contiene percarbonato (e altre sostanze più o meno discutibili).
      La candeggina autoprodotta con acqua ossigenata igienizza già in acqua fredda, ma va bene anche oltre i 40°C ovviamente.
      Quindi per le tovaglie colorate va bene la candeggina delicata, ma le macchie vanno comunque pretrattate prima di metterle in lavatrice (come con qualsiasi altro detersivo purtroppo).
      Spero di averti chiarito un po’le idee.
      Ciao Sara

      • Daniela says:

        Ciao Sara, grazie per la tua risposta, intendevo il PERCARBORATO ho fatto un errore a scrivere ma non l’ho confuso con il perborato (è vero, è stato bandito….). Fermo restando che voglio autoprodurmi la candeggina che come dici tu igienizza sia a freddo che a temperature più elevate come 60°, (giusto? ) nel frattempo ho il falcone di napisan liquido e c’è scritto che è a base di ossigeno, quindi è giusto usarlo a basse temperature e a 60° come ho fatto fino ad ora? Scusami se ti chiedo ancora ma ho bisogno di chiarirmi bene… grazie ancora

        • Mammachimica says:

          il napisan liquido è a base di acqua ossigenata, in pratica è candeggina gentile e igienizza anche alle basse temperature.
          il napisan in polvere è a base di PERCARBONATO e si attiva ad alte temperature.
          Sara

          • Daniela says:

            OK, grazie ora mi è tutto chiaro.
            p.s. Uff ho sbagliato ancora a scrivere…. la dicitura corretta è PERCARBONATO 😉 mi entrerà in testa!?
            grazie ancora per la tua pazienza

  61. Simonetta says:

    Ciao, sono un’utilizzatrice di percarbonato. Lo metto coi bianchi in lavatrice e talvolta anche nella lavastoviglie per igienizzare. Mi sorge spontanea una domanda: se volessi utilizzarlo per pulire il wc, consapevole che se non c’è acqua calda non libera ossigeno, come posso fare? una soluzione scaldando l’acqua e aggiungendoci il percarbonato?
    Grazie!

    • Mammachimica says:

      Si, potresti fare così, utilizzandolo subito e lasciandolo agire un po’.
      Però, secondo me, è meglio la candeggina delicata per questo scopo, igienizza allo stesso modo e a basse temperature.
      Ciao Sara

  62. Anna says:

    Ciao e scusa se ti tedio con le mie incursioni. Non trovo più la domanda sul mufficida. E’ un caso e quindi posso reimpostarlo oppure un “messaggio”?
    Riconosco di essere troppo ” presente” , mi scuso e cercherò di limitarmi, sempre che sia sempre la benvenuta. Basta dirlo. Spero di non offenderti se parlo chiaramente.
    Mi piace molto il tuo sito, come ti ho già detto, perché di chiara comprensione e ben impostato.

  63. veronica says:

    Ciao Mammachimica,
    domanda sul percarbonato.
    Ho trovato al carrefour questo (http://courses.carrefour.fr/drive/maison/soin-du-linge/soin-du-linge/d-tachants/poudre-d-tachante-multi-usages-oxy-intense/PID1/154530/406858).
    non sono sicura che sia percarbonato…
    e neppure che sia tanto eco, tu cosa ne dici?

    • Mammachimica says:

      Ciao Veronica,
      purtroppo quando apro la pagina se ne sovrappone subito un’altra e non mi fa più vedere nulla.
      In realtà a me interessa la composizione chimica, non tanto ciò che c’è scritto sulla confezione.
      Ho cercato on line il percarbonato della carrefour, quello che ho visto mi sembra lo stesso della foto.
      Se la sua composizione chimica è questa: SODIUM CARBONATE PEROXIDE, SODIUM SULFATE,SODIUM CARBONATE, PARFUM, allora è un buon percarbonato e anche eco. Il problema è che non contiene l’attivatore di percarbonato (TAED) e quindi funzionerà a temperature superiori a 50°C.
      Sara

      • veronica says:

        Sì é quello!
        Ho trovato l’INCI completo:
        SODIUM CARBONATE PEROXIDE
        SODIUM C12-18 ALKYL SULFATE
        SUBTILISIN
        GLYCOSIDASE

        gli ultimi due cosa sono? enzimi? non li trovo sul biodizionario…
        ma il TAED é indicato così negli ingredienti?
        Quindi l’ammollo con questo non serve a nulla, visto che l’acqua si raffredda per forza in un’ora :-(
        Lo userò solo per il lavaggio a 60°…
        sulla confezione non parla di temperature di lavaggio. anzi dice che per fare la pasta pretrattante non bisogna usare acqua a + di 40°C!!!

        • Mammachimica says:

          Si, gli ultimi 2 sono enzimi.
          Negli ingredienti l’attivatore di percarbonato di solito è scritto proprio TAED oppure Tetra Acetyl Ethylene Diamine.
          Quindi in questo non c’è e dunque devi andare ad alte temperature per utilizzare al meglio il percarbonato.
          Secondo me dicono di non usare acqua a + di 40°C perché spora quelle temperature gli enzimi si distruggono…
          Comunque, potresti partire impostando la lavatrice a 30°C, fino a quando ha caricato tutta l’acqua e spegnerla per una ventina di minuti. In questo modo gli enzimi hanno tutto il tempo di fare il loro lavoro. Poi alzare la temperatura per attivare il percarbonato completamente.

          • veronica says:

            Ciao Sara, ritorno con una domanda sul mio percarbonato carrefour…in una ricetta per detersivo per lavastoviglie sul sito promiseland, c’é il percarbonato (anzi sodio percarbonato). potrei usare questo della carrefour o per i piatti é meglio prendere quello puro?

            Grazie

          • Mammachimica says:

            si, lo puoi usare, a meno che il profumo non sia così persistente da rimanere sui piatti…non credo possa verificarsi ma non l’ho mai acquistato e quindi non so quanto profuma.
            Ovviamente funziona solo a temperature elevate.

  64. Fabri says:

    Spiegazione molto chiara e illuminante, anche se conoscevo già in parte l’argomento. È sempre piuttosto difficile reperire informazioni dal mondo della chimica.

  65. cinzia says:

    Ciao Mammachimica!
    Ti ho scoperta su Cacao e sono davvero una sperimentatrice dei tuoi consigli!
    Una domanda; ho trovato il percarbonato puro ad un ottimo prezzo, ma non contiene il TAED (almeno non credo, nei componenti c’è scritto solo percarbonato puro), significa che funziona solo oltre i 50°? Se così fosse, mi è praticamente inutile…o c’è qualcosa di ecologico da aggiungere per poterlo attivare?
    In alternativa, non posso usare l’acqua ossigenata, troppo pericolosa ed io troppo sbadata!
    Ti ringrazio!

    • Mammachimica says:

      Ciao Cinzia e grazie del commento.
      Spesso quello che trovi scritto sulla confezione dei detersivi non è la composizione chimica completa, quindi ti consiglio di verificare sul loro sito web se effettivamente c’è il taed (il sito web dove trovare tutti gli ingredienti deve essere indicata per legge sulla confezione di percarbonato).
      Se non c’è il taed il percarbonato in effetti serve a poco se non lavi a temperature elevate.
      L’alternative in effetti è l’acqua ossigenata, che funziona anche a freddo.
      E’ vero che a 130 volumi è pericolosa ma non ti sottovalutare! Basta usare guanti e occhiali e un po’ di attenzione.
      Comunque, se non te la senti, potresti sempre comprare la candeggina delicata già “pronta” in commercio, ce ne sono anche di poco impattanti sull’ambiente (es. quella biacopuro o quella dexal che si trova nel discount eurospin). Fai solo attenzione perchè quelle in commercio contengono anche il tensioattivo, quindi tieni d’occhio la schiuma in lavatrice.
      Sara

  66. Martina says:

    per lavare i pannolini lavabili (mutandina in poliuretano e inserti in fibre naturali o sintetiche) viene consigliato in genere di non usare detersivi contenenti enzimi. Sai per caso come distinguerli tra le varie marche? E’ un piacere aver incontrato il tuo blog! Grazie fin d’ora

    • Mammachimica says:

      Ciao Martina e grazie del commento.
      Per sapere se nel detersivo o nel percarbonato ci sono enzimi devi vedere la sua composizione chimica completa.
      Il produttore ha l’obbligo di legge di pubblicarla interamente in un sito web indicato sull’etichetta.
      Gli enzimi li riconosci perché hanno i seguenti nomi tipo: PROTEASE (sciolgono macchie proteiche come sangue, uova, ecc), AMILASE (per macchie di amido), CELLULASE, LIPASE, MANNANASE.
      Quello che però non capisco è perché non vogliono detersivo con enzimi. Gli enzimi aiutano moltissimo l’efficacia del lavaggio anche se presenti in piccole quantità. Ho letto da altre parti che spesso le marche di pannolini americane hanno questo divieto, ma personalmente non conosco il motivo “scientifico” di questa indicazione.
      Sara

      • Martina says:

        grazie mille per tutte le delucidazioni. Ho guardato qualche sito di aziende produttrici di pannolini lavabili e ho trovato che gli enzimi, pare soprattutto il protease, possono risultare aggressivi sulle proteine della pelle del bambino se i pannolini non vengono sciacquati accuratamente. Le mie conoscenze di chimica si limitano alla valenza del fluoro
        😉 per cui non sono in grado di valutare queste affermazioni. Può essere una spiegazione valida?
        Verrò a trovarti ancora, a presto! PS mi è ‘partita’ una T di troppo, mi chiamo Marina.

        • Mammachimica says:

          Ciao Marina,
          in realtà, da quello che so io, di enzimi dopo il lavaggio non ne dovrebbero rimanere un granché.
          Comunque, se vuoi essere certa che non ci siano residui, fai l’ultimo risciacquo con acido citrico (come se fosse ammorbidente) che gli enzimi li disintegra.
          A presto
          Sara

  67. emanuela crosa says:

    mi sai indicare una marca da supermercato che contenga solo percarbonat0? io lo trovo in un negozio bio della sonnett, ma volevo provare a risparmiare qualcosa.
    Grazie. Ciao.
    Emanuela

    • Mammachimica says:

      Dunque, è da un po’ che non lo compro perché ho fatto incetta all’ikea… Tempo fa avevano il percarbonato a prezzi bassi e anche il detersivo in polvere ecolabel, ma la linea non è decollata, evidentemente per “ignoranza” della clientela italiana verso il marchio e infatti di li a poco hanno tolto la linea, purtroppo.
      Mi ricordo che però all’eurospin avevano oxi blu (che ha già al suo interno il sequestrante) e anche color più (con all’interno il taed).
      Comunque, come ho scritto nell’articolo, lo vendono un po’ tutti i super ma devi cercare o chiedere “sbiancante a base di ossigeno”, non scrivono quasi mai percarbonato perché non c’è solo lui all’interno.
      ciao

  68. donatella says:

    Proprio quello…. che brava, l’hai trovato…. io invece avevo guardato la scheda tecnica che loro mettono sul loro sito e c’era quello che ti ho scritto. Devo imparare meglio a cercare nel forum di promiseland… che c’è davvero tanto… come nel database dei cosmetici di saicosatispalmi…. punti di riferimento importanti per inesperta come me. Grazie ancora

  69. donatella says:

    Sulla confezione c’è scritto genericamente bianco vero additivo sbiancante profumato… Non riesco a ricordarmi le marche (che mi dovrei scrivere quando sono in negozio) quando sono a casa per controllare la scheda tecnica in internet. Poi mi sembrano tutti uguali i nomi. Le marche consigliate da altri nel forum di promiseland magari io non le trovo… e cosi faccio tutto molto lentamente. Mi è venuto il dubbio, se il 40 % è soda il 25% è percarbonato, il 35% perchè non è indicato? Cos’è???? Tutto profumo? Mi sento così imbranata. Sulla composizione chimica sulla confezione c’era scritto sbiancante a base di ossigeno. Altri componenti: profumo. Prodotto coadiuvante del lavaggio. Non conteiene fosforo (P). Per questo l’ho preso… a casa poi ho guardato in internet.

    • Mammachimica says:

      Tranquilla, all’inizio siamo tutti imbranati! Tutta la composizione chimica degli ingredienti dei detersivi è obbligatoria in un sito web e non in etichetta come per i cosmetici.
      comunque ho cercato sul forum di Zago, forse è questo quello che hai comprato http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=2&t=41566#p344006
      Fabrizio dice che non è malaccio, però io aggiungo che non ha il TAED, quindi funziona meglio a temperature superiori ai 50°C.

  70. donatella says:

    Ho acquistato un “percarbonato” (credo) e ho il dubbio che sia ecologico. Ho guardato la scheda tecnica nel loro sito che indica:
    Composizione / informazioni sugli ingredienti
    30 / 40% Sodio Carbonato
    20 / 25% Sodio Percarbonato.
    Ho sbagliato? E’ poco ecologico?

    • Mammachimica says:

      Ecolologico lo é, ma non é 100% percarbonato (non é puro, contiene anche la soda solvay). Comunque non é un problema, a meno che non te lo volevano spacciare per puro!

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