Acido Citrico

Carissimi,
iniziamo questa settimana la collaborazione con Sara Alberghini, una mamma-chimica, che fa parte del primo gruppo di futuri abitanti dell’Ecovillaggio Solare.
Sara ha lavorato a lungo come ricercatrice e la chimica è proprio la sua passione. La stessa passione con cui te ne parla a pranzo intanto che il piccolo Emiliano le tira la gonna e Claudia dorme placidamente come solo i neonati sanno fare.
E questa passione Sara la applica alla vita di tutti i giorni. Ecco che durante le nostre chiacchierate è nata l’idea di iniziare una piccola rubrica per Cacao così da condividere un po’ di informazioni sui prodotti che generalmente usiamo per l’igiene personale o la pulizia. Impariamo a risparmiare e a inquinare meno.
Insomma, diventiamo tutti piccoli chimici! La prima puntata parla delle meraviglie dell’acido citrico.
Buona lettura e che la scienza sia con noi!  (da cacaonline.it)
ACIDO CITRICO 
L’acido citrico è un acido debole contenuto negli agrumi.
E’ anche un additivo alimentare, normalmente indicato come E330, che potete trovare in moltissimi prodotti (anche bio) come correttore di acidità, per esempio nelle passate di pomodoro, marmellate, succhi di frutta.
E’ sotto forma di sale, inodore e solubile in acqua.
Si può acquistare nei negozi di prodotti biologici (ma spesso hanno confezioni piccoline e quindi sconvenienti), meglio nelle enoteche o negozi di agraria.
Può sostituire egregiamente ed efficacemente alcuni prodotti tradizionali, che spesso contengono sostanze inquinanti per l’ambiente e anche pericolose per gli esseri umani come: SCIOGLICALCARE, BRILLANTANTE, AMMORBIDENTE, BALSAMO CAPELLI, TONICO VISO, DEODORANTE, DISGORGATORE.
Ecco come usarlo, basandosi su alcuni preziosi suggerimenti di Fabrizio Zago, chimico industriale,  consulente Ecolabel e ideatore del Biodizionario, (uno strumento indispensabile e completamente gratuito per determinare la pericolosità/biodegradabilità di una sostanza).
SCIOGLICALCARE
L’acido citrico è ottimo per togliere il calcare da lavandini, pentole, superfici di acciaio, bicchieri e brocche per l’acqua. Questo scioglicalcare naturale non ha odore, non lascia residui e non brucia sulle mani (ho sperimentato! ma è comunque buona norma utilizzare i guanti).
Le differenze sostanziali con i prodotti tradizionali sono la sua ecocompatibilità e il tempo di contatto, che deve essere un po’ più lungo.
Ma ha l’enorme vantaggio che se anche ci dimenticassimo di pulire il lavello su cui abbiamo spruzzato acido citrico e un bimbo lo toccasse è come se toccasse succo di limone!
Basterà preparare una soluzione di acido citrico e acqua distillata, spruzzarla sulla superficie o oggetto da  trattare e aspettare che reagisca con il calcare, sciogliendolo. Ovviamente, alla fine è bene risciacquare, come un qualsiasi detergente.
Dove l’acqua è molto “dura”, servirà una soluzione al 20% (200 gr di acido citrico anidro in 800 g di acqua, per avere un totale di 1 litri=1 kg di soluzione). Ma con acque meno dure si possono preparare anche soluzioni al 10 – 15%. Ovviamente non usare sul marmo, che essendo calcare si rovinerebbe (come con gli altri anticalcare commerciali…).
Molti diranno che la stessa cosa si otterrebbe con l’aceto (che contiene acido acetico).
E’ vero! Perché entrambe sono degli acidi e quindi possono sciogliere il carbonato di calcio (il calcare appunto). Però, da studi di biodegradabilità(*), risulta che è molto meglio usare il citrico piuttosto che l’aceto: infatti l’acido acetico a parità di concentrazione è 53 volte più inquinante del citrico.
Inoltre, in un litro di aceto c’è solo il 6% di acido acetico, quindi avere la stessa efficacia anticalcare comporterebbe anche un uso superiore di aceto e conseguente eccessivo smaltimento di bottiglie di vetro!
L’ aceto è anche più aggressivo verso le superfici metalliche, può portare in soluzione il nikel contenuto per esempio nell’acciaio del lavello e quindi potrebbe causare delle irritazioni o dermatiti.
Infine l’aceto puzza… insomma sarebbe meglio lasciarlo per le insalate…
BRILLANTANTE 
Il brillantante che acquistiamo per la lavastoviglie non è un detergente ma un additivo. Ha lo scopo di rendere più brillanti le stoviglie, che altrimenti rimarrebbero più opache durante l’asciugatura. Per assolvere a questa funzione “estetica” ha lo svantaggio di resistere al risciacquo e rimanere attaccato agli oggetti: ad ogni pasto quindi ne viene ingerita una piccola quantità insieme al cibo. Per non correre rischi si può tranquillamente evitare l’uso di questo prodotto oppure sostituirlo con la soluzione “commestibile” di acido citrico al 20% (200 g di acido citrico anidro in 800 g di acqua, per avere un totale di 1 litri=1 kg di soluzione).
Basta riempire la vaschetta del brillantante con la soluzione di acido citrico e girare la manopolina del dosaggio al massimo.
L’utilizzo del brillantante non è obbligatorio come ci vorrebbero far credere la pubblicità e i produttori di lavastoviglie, perché l’azione anticalcare non viene effettuata dal brillantante ma dall’addolcitore della lavastoviglie che necessita  periodicamente il reintegro del sale (questo si che è OBBLIGATORIO soprattutto con acque dure!).
Nella lavastoviglie c’è un filtro a scambio ionico che serve a ridurre la durezza dell’acqua e favorire così il lavaggio delle stoviglie. Con il passaggio dell’acqua, le resine saranno piene zeppe di calcio e di magnesio. Occorre utilizzare il sale (cloruro di sodio), proprio per fare lo scambio ionico tra calcio/magnesio e sodio e rigenerare l’addolcitore.
A questo proposito è consigliato utilizzare sale iperpuro (come il salgemma, o quello ottenuto per bollitura o quello apposito per lavastoviglie) per garantire una maggior vita all’elettrodomestico, soprattutto in zone di acqua dura. Il sale marino (quello da cucina) può contenere, oltre che cloruro di sodio anche piccole impurezze di conchiglie, sabbia, terra ecc. Se il filtro riceve sabbia e frammenti di conchiglie finisce per intasarsi e non svolgere più la sua funzione. Le stoviglie potrebbero uscire opache ed i bicchieri color latte.
AMMORBIDENTE
Si può sostituire l’ammorbidente tradizionale profumato con una la soluzione di acido citrico al 20% inodore (200 g di acido citrico anidro in 800 g di acqua, per avere un totale di 1 litri=1 kg di soluzione).
In realtà l’acido citrico non ammorbidisce le fibre dei panni, ma neutralizza l’alcalinità del lavaggio causata dal detersivo.
Il detersivo lascia i panni a pH alcalino, non il massimo per la nostra pelle…
Il detersivo in polvere lascia un pH 9 circa, quello liquido è pressoché a pH neutro. Quindi, l’aggiunta di acido citrico avvicina il pH a quello della pelle (pH 5,5 circa).
Un’altra funzione da non sottovalutare di questa pratica è che allunga la vita della lavatrice grazie alla funzione anticalcare dell’acido citrico.
Infine l’acidità fissa i colori, quindi è ok anche per i lavaggio dei colorati.
Potrebbe essere anche di aiuto a chi ha problemi di dermatite, pelle sensibile o nel lavaggio dei vestitini dei neonati. In questi casi si sconsiglia l’uso dell’ammorbidente tradizionale poiché, usandolo all’ultimo risciacquo, oltre al profumo lascerà sugli indumenti anche le altre sostanze chimiche che contiene….
Ecco altri usi della soluzione di acido citrico al 20% (200 g di acido citrico anidro in 800 g di acqua, per avere un totale di 1 litri=1 kg di soluzione).
BALSAMO CAPELLI
Sembra incredibile vero? Non volevo crederci nemmeno io prima di provare! districa anche i miei capelli lunghi….non lo uso sempre solo perché, a differenza del balsamo tradizionale non lascia profumo.
Basterà diluire 25 o 30 ml di soluzione di acido citrico al 20% un litro di acqua normale che userete come ultimo risciacquo, dopo lo shampoo.
Funziona perché l’acidità “chiude” le scaglie di cheratina, il capello risulta liscio e anche lucente perché riflette meglio la luce.
TONICO VISO
Diluire 50ml di soluzione di acido citrico al 20% in 50 ml di acqua e passarla sul viso (in pratica portare la soluzione al 10% anziché 20%).
Il tonico è consigliato nel caso ci si lavi con la saponetta classica (per sua natura a pH 9-10) e serve a ripristinare il pH acido della pelle (circa 5.5).
DEODORANTE 
Diluire 25 ml di soluzione di acido citrico al 20% in 75 ml di acqua distillata e metterla in uno spruzzino (es. di un deodorante liquido esaurito).
Funziona come  deodorante perché abbassando il pH della ascella si inibisce la crescita batterica e quindi la produzione di odori sgradevoli.
Ovviamente lo farebbe anche l’aceto ma è piuttosto inutile evitare di puzzare di sudore se poi si puzza di aceto… Quindi la soluzione è di usare acido citrico che funziona allo stesso modo ma non ha nessun odore!
N.B. La diluizione della soluzione di citrico può essere modificata a seconda delle esigenze personali…
Infatti, come accade anche con i deodoranti commerciali, la loro efficacia è molto soggettiva: alcuni si trovano bene con gli antitraspiranti, altri con quelli a base di alcool, altri ancora con l’economico ed ecologico bicarbonato puro.
DISGORGATORE LAVANDINI
Tutti conoscono la famosa “bottiglia rossa” per liberare gli scarichi, piuttosto pericolosetta dato che contiene acido solforico…
Si può usare un metodo molto più ecologico e innocuo, anche se certamente meno “potente”.
Fare entrare nel buco del lavandino un po’ di bicarbonato di sodio (mezzo bicchiere) e poi aggiungerci la soluzione di acido citrico al 20% (1 bicchiere).
Le due sostanze reagiscono tra loro perché una è acida e l’altra debolmente alcalina, l’effervescenza che si ottiene (si vede e si sente fino nei tubi) comporta un’azione meccanica che mobilizza lo sporco e libera lo scarico.
MANUTENZIONE SALTUARIA DELLA LAVATRICE E DELLA LAVASTOVIGLIE
Con l’acido citrico in POLVERE è possibile anche fare un trattamento utilissimo a questi 2 elettrodomestici una volta al mese: riempire la vaschetta del detersivo con acido citrico e fare un lavaggio a vuoto (senza stoviglie e senza detersivo).
In questo modo si disincrosterà perfettamente la resistenza, la macchina laverà meglio e si consumerà meno energia elettrica.
Insomma, l’acido citrico è quasi indispensabile! Mi ha permesso di abbandonare un sacco di prodotti che proprio non mi piaceva usare e tenere in casa! Tentare non nuoce…
Per approfondire ecco le fonti.
Fabrizio Zago: chimico industriale, consulente Ecolabel e per molte catene di distribuzione e fabbricanti, di detergenti e cosmetici sensibili all’ecologia
http://www.biodizionario.it/ e http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=2
Potreste trovare un rivenditore di acido citrico inserendo il nome della vostra città nella casellina “cerca qui…” in questo post: MAPPA DELL’ACIDO CITRICO: ovvero dove comprarlo! 
Per acquistare il citrico ad un prezzo vantaggioso ci si può rivolgere alle enoteche, ai negozi di agraria, alcune parafarmacie o sul web. Si trova in 3 diverse forme:
Acido citrico ANIDRO = attivo al 100% perché è solo acido citrico
Acido citrico MONOIDRATO = attivo al 90% (cioè c’è il90% di acido vero e proprio ed il 10% di acqua)
Acido citrico tetraidrato = attivo al 60% (cioè il 60% è acido citrico ed il 40% è acqua).

 

(*) IMPATTO AMBIENTALE  TRA ACIDO CITRICO E ACIDO ACETICO

E’ stato realizzato conformemente ai criteri Ecolabel (marchio ecologico di qualità).
Sul sito della UE si trovano i vari parametri della DID List  (detergent ingriedients database) usata per ottenere questi numeri.
160   Acetic acid                        1666,66
115   Citrate and citric acid           31,25
Sono entrambi considerati acidi anidri (puri).
La sintesi è che per “neutralizzare” un 1% di acido acetico mi servono 1667 litri di acqua, dopo questa diluizione gli organismi acquatici non avranno nessun problema né di natura acuta né cronica. Se consideriamo adesso l’acido citrico, la quantità di acqua necessaria è pari a 31,3 litri cioè 53 volte meno impattante. Inoltre il potere corrosivo nei confronti dei metalli dell’acido acetico è superiore rispetto al citrico. Infatti i test ufficiali per stabilire la qualità o meno di un acciaio inox prevedono proprio l’utilizzo di acido acetico. Pensate a quanto corrosivo è!
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148 Responses to Acido Citrico

  1. Francesca says:

    Ho visto l’acido citrico all’Ipercoop di Novate (MI), nel reparto detersivi, ma costa una cifra. Quasi 4 € per 200 grammi! Mi affido ad Amazon.

  2. claudia says:

    Complimenti e grazie davvero per tutte queste informazioni, sto usando da poco l\’acido citrico perchè su sorgentenatura ho letto che l\’ammorbidente con acido citrico è un\’ottima alternativa a quelli industriali. All\’inizio usavo l\’aceto, ma non ricordo chi mi ha detto che può danneggiare la lavatrice, è vero? Volevo farti una domanda per quanto riguarda il balsamo, purtroppo ho i capelli abbastanza rovinati dalle tinte (errori di gioventù) secondo la ricetta che hai indicato per il balsamo potrebbe aiutare a ravvivare un po\’ i miei capelli? Grazie mille

    • Mammachimica says:

      Ciao e grazie dei complimenti.
      Per quanto riguarda l’aceto, se leggi l’articolo sull’acido citrico e sulle cose da non fare, troverai la spiegazione scientifica del perché usare l’aceto per le pulizie o ammorbidente non sia una buona idea.
      Per i tuoi capelli puoi provare…ma certo non potrà fare miracoli, il citrico districa per la sua acidità ma non ha altre sostanze addolcenti dei balsami tradizionali.
      Ciao
      Sara

  3. Stefano says:

    Ciao Mammachimica,

    devo disincrostare lo scambiatore di calore della caldaia pompando all\\\’interno della stessa alcuni litri (credo dai 4 ai 6 litri per via del percorso dei rubinetti entrata/uscita) di soluzione di AC al 20% almeno e fare un ricircolo per diverse ore scaldando di tanto in tanto la soluzione di AC portandola a circa 50-60C°.

    Come posso sapere quando la mia soluzione di AC avrà esaurito il suo potere sciogli calcare in modo da eventualmente sostituirla?

    Sono di Roma in una zona con acqua molto dura. Per preparare la suddetta soluzione è preferibile usare acqua distillata o (se la differenza è minima) considerato lo scopo va bene anche l\\\’acqua del rubinetto?

    Io ritengo che una soluzione al 20% dovrebbe bastare senza creare danni alle tubature e caldaia. Tu cosa ne pensi?

    Ti ringrazio tanto ed un caro saluto

    Stefano

    • Mammachimica says:

      Non sono esperta di caldaie e non ho idea di quanto sia il tempo idoneo, mi dispiace. Certamente se usi acqua distillata la soluzione sarà più efficace.
      Ciao Sara

  4. vale says:

    Ciao mammachimica, prima di tutto complimenti per il lavoro che svolgi!
    Ieri ho usato per la prima volta l’AC per pulire il bagno, è venuto benissimo ho tolto macchine che con nessun prodotto ero riuscita a togliere! Stamattina però in alcuni punti si è formato un alone bianco? Perché? Anche dentro il water. Ho sciolto 150g di AC in 1l di acqua e ho aggiunto un cucchiaio circa di sapone piatti. Non ho usato per ora acqua distillata perché non ne avevo, secondo te dipende da questo, o semplicemente non ho risciacquato bene, oppure ho usato troppo prodotto?
    Colgo l’ occasione per farti un’altra domanda: posso aggiungere alla tua ricetta dello smacchiatore igienizzante anche l’alcol per aggiungere anche un effetto sgrassatore? Grazie mille!

    • Mammachimica says:

      Ciao e grazie per i complimenti.
      Probabilmente non hai sciaquato bene, oppure c’era ancora del calcare.
      Non è una buona idea usare l’alcool per sgrassare, i sui vapori non sono certo salutari. Ti conviene usare lo sgrassatore se hai necessità.
      Ciao Sara

  5. lucia says:

    Ciao Il brillantante ha anche la funzione di asciugatura delle stoviglie,spero ce l\’abbia anche l\’acido citrico!

    • Mammachimica says:

      Beh purtroppo non come il brillantante tradizionale, che contiene tensioattivi cationici atti allo scopo.
      Ciao Sara

  6. Barbara says:

    Cara Mammachimica, premettendo di non farne mai uso in quanto so che sono fortemente inquinanti, potresti spiegarmi la differenza fra acido muriatico ed acido tamponato nella detergenza? Grazie.

    • Mammachimica says:

      Ciao, l’acido muriatico è acido cloridrico al 12% e lo trovi in tutti i supermercati (pericolosissimo se mischiato con la candeggina tradizionale).
      Il tamponato è una miscela di acido e tensioattivo, usato in edilizia dopo i lavori su pavimenti. Di solito è acido sulfammico. Si degrada nel tempo ma è comunque 1000 volte più inquinante del citrico.
      Ciao
      Sara

  7. silvia says:

    Grazie di tutte le risposte utili. Ho un\’altra domanda sulla caffettiera, intesa come moka di alluminio: se è molto incrostata posso lasciare l\’acido citrico un\’intera notte disciolto nel serbatoio con acqua demineralizzata? A che concentrazione? Ho letto in altri siti che gli acidi potrebbero corrodere i metalli facendo portare in superficie nichel e altre sostanze tossiche… ma poi non c\’erano dati più precisi… di tutti questo mi sembra il sito più serio… Grazie!

    • Mammachimica says:

      Ma di solito la moka è di acciaio…
      Se sei certa che è di alluminio allora devi andarci cauta con gli acidi, anche con il citrico (in teoria nelle pentole di alluminio non è bene cucinarci il sugo per esempio…).
      Se è di alluminio fai una soluzione blanda di citrico, al 3%, passala e poi risciacqua.
      Comunque l’aceto è molto più corrosivo, ci fanno le prove per la corrosione degli acciai.
      Ciao
      Sara

  8. Micol says:

    Ciao mammachimica, ti volevo chiedere se l’acido citrico è anche disinfettante e sterilizzante. Grazie

  9. Luigi Mura says:

    Ti voglio ringraziare per i consigli preziosi, che mi hanno reso felice. L’acido citrico è stata una vera e propria rivoluzione.
    In commercio, oltre a quello in polvere, si trova l’acido citrico liquido concentrato. Valgono le stesse percentuali utilizzate per il prodotto in polvere?
    Ti ringrazio per l’attenzione.
    Luigi

    • Mammachimica says:

      Ciao Luigi,
      mi fa piacere che ti trovi bene con il citrico.
      Non ho mai visto in commercio il citrico già in soluzione, per sapere che diluizioni fare devo sapere a che concentrazione è già diluito.
      Ciao Sara

      • Luigi Mura says:

        Cara Sara, questo è il link dal quale si rilevano le informazioni:

        http://www.nortemchem.com/ficha-tecnica-acido-citrico-liquido/

        Il prodotto in polvere che sto utilizzando, è della stessa casa.

        Ti ringrazio di cuore per il tempo che ci dedichi.
        Cordiali saluti.
        Luigi

        • Mammachimica says:

          Ciao Luigi,
          Ho visto i sito, la soluzione di citrico è al 50%, di solito come scioglicalcare o ammorbidente si usa al 20%, quindi devi diluirla almeno 1:1.
          Non ho visto i prezzi, vedi se ti conviene acquistarla cosi (dove in pratica per la metà è acqua) o in polvere.
          Ciao
          Sara

          • Luigi Mura says:

            Gentilissima Sara, perdona se solo adesso rispondo per ringraziarti.
            In effetti, se si considera che 5 litri costano circa 14 euro e 5 chili 24, la scelta è quasi obbligata.
            Ancora grazie.
            Luigi

  10. veronica says:

    Ciao mammachimica, ultimamente mi é capitato di leggere più volte l’utilizzo del bicarbonato e aceto per disgorgare o scrostare. A parte l’utilizzo dell’aceto che io sostituisco con l’acido citrico…in queste ricette mescolano il bicarbonato con del sale, lasciano riposare, poi aggiungono l’aceto (acido citrico).
    La domanda é…il sale serve? qual’é la sua funzione? ne ha una?
    Grazie!

    • Mammachimica says:

      No, il sale non ha nessuna funzione…lasciare riposare le due polveri poi, mi sembra proprio una procedura per fare scena!
      Fai bene a sostituire l’aceto con il citrico, brava!
      Comunque, una blanda azione disgorgante del lavandino c’è per via della forte effervescenza, ma se devi scrostare il calcare usa solo il citrico perché se lo mischi con il bicarbonato annulli il suo potere scioglicalcare.
      Ciao Sara

  11. Sara says:

    Buonasera,
    innanzitutto grazie infinite per lo splendido blog: finalmente mi hai aiutato a capire meglio tutta una serie di consigli fumosi – o vere e proprie bufale – che circolano online.
    Ti scrivo perché vorrei sapere se si può usare l’acido citrico per pulire il forno, al posto del classico aceto, o se non sia meglio una sostanza più sgrassante (tipo Soda Solvay).
    Grazie in anticipo!
    S.

    • Mammachimica says:

      Ciao Sara, mi fa sempre piacere quando si evidenzia la scientificità del mio sito!
      Comunque, l’acido citrico non sgrassa, il forno poi proprio no.
      Meglio fare una pappetta acqua, un po’ det piatti (poco che fa schiuma e poi stai due ore a toglierla), un po’ di solvay e lasciare agire.
      Poi togli tutto con un panno asciutto (per evitare di formare troppa schiuma) e poi ripulisci con panno umido.
      Avevo proprio in mente di fare un piccolo post in merito, il forno è un incubo per tutti!
      Ciao Sara

  12. giovanna says:

    Salve Sara, io uso abitualmente l’acido citrico,e vorrei chiederti se é possibile mettere nella soluzione al 20% senza alterarla 5 ml di alcool e qualche goccia di olio essenziale
    profumarla. grazie

    • Mammachimica says:

      Ciao Giovanna,
      si, si può aggiungere alcool alla soluzione di citrico. Non so se questa quantità basti a portare in soluzione anche l’olio e di conseguenza profumarlo, senza perderlo tutto al primo dosaggio.
      Ciao
      Sara

      • giovanna says:

        Grazie Sara, quanto alcool posso aggiungere senza alterare il composto
        ciao Giovanna

        • Mammachimica says:

          Guarda, mi ricordo che in un post di Fabrizio in cui si parlava di conservazione della soluzione di citrico, indicava il 20%, quindi fino a questa concentrazione non avrai problemi.
          Però, come ti dicevo, non ho info in merito a quello che succede con l’OE, mi dispiace.
          Ciao Sara

  13. Luigi says:

    Ciao Sara

    Vorrei consigliare questo sito dove acquistare sia l\’acido citrico anidro o monoidrato classificato per uso alimentare e non

    o direttamente qui per

  14. Pamela says:

    Ciao,scusami la domanda,ma io dovrei diluire l’acido citrico in una boccetta da 500ml ,per fare il brillantante quanto ne devo mettere sempre il 20% come sui 800ml?grazie

    • Mammachimica says:

      Per fare 500ml di brillantante, con una soluzione di citrico al 20%, devi sciogliere 100g di citrico in 400ml di acqua.
      Ciao
      Sara

  15. SILVIA says:

    Buonasera,
    ho da poco che ho scoperto sommariamente l’acido citrico e non avendo ancora letto questa pagina lo usavo per lavare gli indumenti da lavoro ,sporchi di unto e grasso,mettendone una buona manciata nel cassetto della lavatrice.
    Devo dire che alla fine del lavaggio sono belli sgrassati ma,ora mi viene il dubbio sulla correttezza di questo mio modo di farne uso.
    A lungo andare danneggerò i tessuti e forse anche la lavatrice?
    Grazie e davvero tanti complimenti per il sito.

    • Mammachimica says:

      Ciao Silvia e grazie dei complimenti.
      In realtà il citrico non sgrassa…è il detersivo e l’alta temperatura che lavano.
      Ma tu lo metti nello scomparto dell’ammorbidente o con il detersivo? Perché se lo metti con il detersivo fai una cosa controproducente, non rovini i tessuti o la lavatrice ma decomponi il detersivo che sarà così meno potente..
      Ciao Sara

  16. marisol says:

    Ciao mammachimica, secondo te, posso usare l’acido citrico anche per decalcificare la macchina per fare il caffè espresso (ho una macchina “Nespresso”, non so se la conosci), io credo che sia sempre meglio il citrico che usare quei prodotti in commercio che vendono per decalcificare proprio le macchine espresso. In caso positivo, nel sifoncino dell’acqua, che nel mio caso è di circa mezzo litro, quanti cucchiaini di citrico devo sciogliere? Grazie

    • Mammachimica says:

      Ciao Marisol, si certo!
      In realtà i prodotti in commercio per le macchine del caffe solitamente sono acido citrico, solo che 3 bustine te le fanno pagare un botto!
      La dose di solito è citrico al 3%, quindi 30g in un litro (15 in 500ml).
      Ciao
      Sara

  17. Gaia says:

    Ciao! Ho fatto una soluzione con 150 grammi di acido citrico in polvere e 1 litro di acqua. L’acqua l’ho presa dal rubinetto e l’ho fatta bollire. Dopo una settimana però mi sono accorta che da trasparente la soluzione è diventata gialla e che ha in sospensione dei filamenti biancastri che sembrano i tentacoli delle meduse o la madre dell’aceto. Come mai? posso continuare ad usarlo come brillantante o ammorbidente?
    Grazie mille

    • Mammachimica says:

      Nel fai da te relativo al brillantante e ammorbidente ho aggiunto un aggiornamento proprio per spiegare cosa potrebbe essere successo (ti consiglio di dargli un’occhiata).
      E’ in effetti strano che si possano essere formate delle muffe in una sola settimana…sicura fosse pulito il flacone?
      Comunque, non userei la soluzione per ammorbidente che rimane sui panni o come brillantante che rimane sui piatti, ma puoi sempre usarla come disincrostante del wc e non buttarla.
      La prossima volta meglio una soluzione più concentrata (che se vuoi diluisci al momento), tieni al buoio e fresco.
      Ciao Sara

  18. Elio says:

    Scrivi:
    Dove l’acqua è molto “dura”, servirà una soluzione al 20% (200 gr di acido citrico anidro in 800 g di acqua, per avere un totale di 1 litri=1 kg di soluzione). Ma con acque meno dure si possono preparare anche soluzioni al 10 – 15%. Ovviamente non usare sul marmo, che essendo calcare si rovinerebbe (come con gli altri anticalcare commerciali…).
    200 grammi di acido citrico sciolti in 800 grammi di acqua corrispondono ad 1 kg di soluzione, ma questa soluzione ha una densità, per cui il volume ottenuto non è pari a 1 litro. Per pura precisione

    • Mammachimica says:

      si certo…ma la densità dell’acqua è 1 e con un po’ di citrico non è che cambia tantissimo! mica siamo in un lab di analisi certificate!
      E poi l’importante è la percentuale, sto facendo il 20% in peso, quindi peso tutto..
      Ciao Sara

  19. Elena says:

    Ciao, grazie per i consigli e la precisione. Volevo chiederti.. se uso la soluzione di acido citrico su capelli tinti e con meches, rischio di levare via il colore?
    Altra domanda: potrei mettere acido citrico nell’acqua della caffetteria e mettere sul fuoco come per fare il caffè?
    Grazie!

    • Mammachimica says:

      Ciao Elena,
      non so che tinte usi ma non credo che l’acido citrico abbia la potenza di togliere il colore così persistente. Non mi sono mai tinta i capelli, ma mi sembra che comunque ci sia sempre un ultimo risciaquo acido (o con il balsamo alla fine), quindi non credo che farai danni con il citrico (ti scrivo quello che mi ricordo da discussioni sul forum di Zago di utenti che invece usano tingersi i capelli).
      Per disincrostare la caffettiera è sicuramente ottimo il citrico, ma non c’è bisogno di metterla sul fuoco, potresti anche lasciare agire tutta la notte, così sta a contatto più tempo.
      Se è molto incrostata fai una soluzione bella concentrata o ripeti l’operazione.
      Ciao Sara

  20. Francesca says:

    Ciao mamma chimica, ti ammiro moltissimo e non vedo l’ora di iniziare a spignattare per realizzare le tue ricette! volevo chiederti però un chiarimento, l’acqua che uso generalmente, come per es. in questo caso nella soluzione al 20%di acido citrico e in altre in generale, e’ meglio che sia acqua distillata ( quella che si compra al supermercato per i ferri da stiro ) , semplicemente bollita o da rubinetto? Grazie mille

    • Mammachimica says:

      Grazie Francesca, che entusiasmo!
      Per la soluzione di acido citrico l’acqua per i ferri da stiro lo fa funzionare un po’ di più. Ma se hai acqua dolce che esce dal rubinetto va bene lo stesso. Se vedi nel glossary, troverai come procurarti acqua demineralizzata a costo zero!
      Ciao Sara

  21. Daniela82 says:

    Ciao Sara, innanzitutto complimenti per la competenza e la chiarezza con cui divulghi le tue conoscenze. Sto imparando moltissimo dal tuo sito e la mia vita domestica ha fatto un gran salto di qualità. Confesso di aver usato l’aceto per la lavatrice perché la “caccia al tesoro” per l’acido citrico mi aveva sfinito. Oggi ho trovato su eBay un’offerta, ma prima di procedere mi piacerebbe sapere cosa ne pensi. Offrono 5 kg di citrico monoidrato in sacchetti da 1kg a € 12,50 più € 7,90 per la spedizione; quindi circa 4 euro a pacchetto. Mi sembra ragionevole… Due sacchetti li regalerei ad altrettante amiche che vorrei lo provassero, ma viste le dosi con cui si usa (l’acqua qui è di durezza media, mi bastavano 50ml di aceto per lavaggio) credo che gli altri 3 kg mi resterebbero nell’armadietto per anni… Rischio di sciuparlo e doverlo buttare se resta lì un po’? Scusa se la domanda è un po’ sciocca, sono nuova a questa materia prima…
    Grazie mille!
    Daniela

    • Mammachimica says:

      Ciao Daniela e grazie dei complimenti, che giro anche a te per l’impegno!
      Si 4 euro al kg è un buon prezzo.
      Tranquilla che al citrico non succede nulla, puoi tenerlo per anni! L’importante è non fargli arrivare l’umidità che lo renderebbe duro e appunto ingloberebbe acqua.
      Ciao Sara

      • Daniela82 says:

        Grazie davvero. In effetti sono convinta che pigrizia e impazienza siano l’inizio di danni a catena.
        Il citrico è arrivato, l’ho provato per quasi tutti gli usi che proponi (tranne deodorante, per quello mi trovo molto bene con bicarbonato e maizena) e non lo mollo più. Mi ha stupito molto usato come ultimo risciacquo per i capelli: ha progressivamente eliminato il prurito che mi accompagnava da tempo; forse ha fatto “effetto tonico” sul cuoio capelluto dopo lo shampoo… non so. Inoltre i miei capelli sono più lucidi e piacevoli al tatto. Sono davvero entusiasta e l’ho consigliato a tutte le mie amiche (che per ora l’hanno provato solo in lavatrice ma hanno apprezzato).
        Quanto può semplificare la vita una sola e semplice sostanza!
        Ciao e grazie ancora, Daniela

        • Mammachimica says:

          Ma bene! Forse il cuoio capelluto era soffocato da chissà quale sostanza.
          Grazie a te!
          Mi fa sempre piacere quando qualcuno rimane stupito e contento dei mie consigli.
          E’ vero a volte è per pigrizia che nemmeno si prova…e mi dispiace, moltissimi potrebbero risolvere un sacco di problemi.
          E poi mi convince sempre più che il mio impegno a divulgare non è stato vano!
          Grazie.
          Sara

  22. Pasquale says:

    Ciao Sara ,
    ho sentito parlare di pomice da mettere nei detersivi in polvere per lavatrice e lavastoviglie , ma a questo punto non sarebbe meglio usare il bicarbonato come abrasivo , anche perchè se il bicarbonato serve come deodorante , eliminerà anche i cattivi odori dovuti al sudore dagli indumenti ?
    Infine un’altra domanda : ma è proprio vero che la soda caustica è un prodotto naturale anche se va usata con precauzioni ? Me l’ha detto una azienda produttrice di sapone in polvere naturale , che usa la soda caustica per la sua produzione .
    Infine mi potresti dire per far durare un sapone liquido fatto da acqua, olio e soda caustica per almeno due anni , cosa dovrei aggiungere , come conservante sempre naturale ?
    Grazie delle tue risposte sempre precisa e competente
    Buon Ferragosto
    Pasquale

    • Mammachimica says:

      Ma a cosa serve la pomice nei detersivi? Temo che sia solo un riempitivo…comunque il bicarbonato non potrebbe abradere proprio nulla perché in acqua è solubilissimo.
      La soda caustica va usata con estrema cautela perché è una base molto forte, estremamente corrosiva e provoca gravi ustioni sulla pelle. Ma non si trova in natura, si produce tramite elettrolisi.
      La ricetta olio acqua e soda caustica non ha senso…la soda saponifica i grassi e ottieni il sapone tipo Marsiglia ma solido e non liquido, e devi seguire un ben preciso processo.
      Ciao Sara

      • Pasquale says:

        Ciao Sara ,
        forse mi sono espresso male , io per fare il sapone liquido uso un sapone in polvere , e sicuramente sarà prodotto da sapone solido , non potrebbe essere diversamente , e per fare questo sapone in polvere usano l’olio di palma, acqua , soda caustica e sodio carbonato . Per questo ti avevo chiesto cosa usare , come conservante naturale per far durare parecchio tempo questo sapone liquido che io producon con la polvere e aggiunta di acqua demineralizzata .
        Un’altra domanda , cosa ne dici del borace nei detersivi ? Penso che il borace non sia il perborato che è stato bandito .
        Scusami l’insistenza
        Ciao Pasquale

        • Mammachimica says:

          Per il perborato e sali di boro in genere trovi tutto scritto sull’articolo delle cose da non fare.
          Per i conservanti non so darti indicazioni perché mi autoproduco solo quello che si conserva per la sua natura e pH.
          Ciao Sara

  23. gio says:

    carissima,
    ieri ho fatto come suggerivi, lavati i capelli ho fatto l’ultimo risciacquo con una soluzione di acido citrico, in un litro di acqua ho sciolto 25 o 30 ml di polvere di acido citrico, i capelli sono crespi, tipo nido, sembro Maga magò per capirci, ho sbagliato qualcosa? cosa suggerisci?
    grazie

    • Mammachimica says:

      Giorgia ti ho gia’ risposto al primo messaggio ed era come sospettavo, hai sbagliato dosaggio.
      Inoltre, e’ inutile ripostare I messaggi.
      Questo sito e’ un mio hobby a cui mi dedico in modo gratuito (come vedi non ci sono banner pubblicitari) e quanto ho tempo e voglia…quindi abbiate un po’ di pazienza…

      • GIORGIA says:

        guarda è stato solo un errore, non lo vedevo pubblicato, tutto qui

        • Mammachimica says:

          Ma infatti immaginavo, ti volevo solo spigare il perché non lo vedevi pubblicato, tutto qui.
          Ciao Sara

          • gio says:

            bene, dunque ho provato con le dosi che indichi e i capelli sono venuti morbidi e luminosi, inoltre mi sembra si sporchino meno.
            veramente ottimo, grazie!

          • Mammachimica says:

            Bene! Mi fa piacere!
            Si in effetti sembra anche a me si sporchino meno, probabilmente perché meno “appesantiti” dal resto degli ingredienti.
            Ciao Sara

  24. GIORGIA says:

    Carissima,
    ho provato con il \”balsamo per capelli\” ovvero a risciacquare con acido citrico (1 litro di acqua 30 ml acido citrico) i capelli risultano secchi e stoppacciosi al tatto, l\’effetto è tipo
    Maga Magò per capirci, ora esco che ho una cena, ma tu dici che ho sbagliato qualcosa?

    • Mammachimica says:

      Ma 30 ml di acido citrico a che concentrazione?
      Perche’ se hai aggiunto 30 mg di polvere di citrico in 1 lktro di acqua si che hai sbagliato…e’ troppo concentrato, li lascia appiccicosi e dovevi risciaquare.
      Io ho scritto di usare 30ml di soluzione di acido citrico al 20% da aggiungere ad un litro di acqua.
      Ciao Sara

  25. Veronica says:

    Mammachimica aiuto!!!!
    Mi sono confusa e ho messo il citrato di sodio (invece della soluzione di acido citrico) nella lavastoviglie (come brillantante).
    Cosa succede? Niente o faccio danni se accendo la lavastoviglie?
    Grazie!

    • Mammachimica says:

      tranquilla, non succede niente di pericoloso!
      Certo non farà la funzione del brillantante, renderà solo meno calcarea l’acqua dell’ultimo risciacquo.
      Ciao sara

  26. Garagnani Cristina says:

    Cara mammachimica,
    sito meraviglioso!
    Ho una domanda che forse ti sembrerà stupida…
    Ho cominciato ad usare l’acido citrico come ammorbidente, ma mi è sorto un dubbio: sono allergica al mix di profumi (quindi anche al limonene), sarà un problema se uso l’acido citrico?
    Altra domanda….posso mettere qualche goccia di olio essenziale nella soluzione di acido citrico per profumre il bucato?
    Quale consigli ad una allergica come me? Non lavanda, ti prego…
    Grazie!

    • Mammachimica says:

      Ciao Cristina e grazie dei complimenti.
      Tranquilla, l’acido citrico puro non contiene limonene. Per te l’uso di questo ammorbidente è l’ideale, proprio perché è inodore, perché vuoi profumarlo?
      Comunque, la soluzione di acido citrico è una soluzione acquosa quindi l’OE, essendo appunto un olio, non si scioglierà in essa ma galleggera’ e verseresti tutte le gocce di oe al primo prelievo. Inoltre non essendoci i “fissativi” del profumo, non si appiccichera’ai vestiti e non li profumera’.
      Ciao Sara

  27. marina says:

    Ciao Sara, complimenti per il sito, è interessantissimo e utilissimo, grazie! L’ ho consigliato a molte mamme! Ti chiedo: Vorrei decalcificare la macchinetta del caffè espresso, posso usare la soluzione al 20% o la devo diluire di più? E poi, se uso la soluzione come ammorbidente rischio di fissare delle macchie che non sono andate via bene? Grazie tante ciao, marina

    • Mammachimica says:

      Ciao e grazie per i complimenti.
      Per la macchinetta del caffè espresso (non la moka), è consigliata una soluzione al 3/ di citrico, il 20 è troppo.
      È vero che l’acidita’ fissa i colori, ma in teoria le macchie dovresti già averle progettate e quindi eliminate con il lavaggio! È comunque, con tutta la diluizione dell’acqua della lavatrice, non sarà certo colpa del citrico come ammorbidente a fissare la macchia.
      Ciao Sara

  28. anna says:

    Scusa la domanda sciocca… Ma avendo un’acqua molto calcarea, poco oltre i 40°F, è ragionevole usare 100ml di soluzione al 20% come ammorbidente? Trovo difficoltà a capire quanta ne serve, i miei asciugamani ormai sono “essiccati” da mesi di abolizione dell’ammorbidente classico senza interventi sostitutivi. Qualcuno ha già trovato la quantità giusta e può darmi un’indicazione?

    • Mammachimica says:

      Certamente la tua acqua è molto calcarea. Oltre al citrico al posto dell’ammorbidente potresti aumentare o aggiungere il sequestrante al lavaggio.

      • anna says:

        Senz’altro hai ragione. Sto ancora finendo la scorta di detersivi comprati, però. Credi valga la pena aggiungerlo anche con questi? Mi resta sempre il dubbio della quantità, comunque, sia sul citrico che anche sul sequestrante. Davvero non riesco a rendermi conto di differenze di risultati variando le dosi: probabilmente i miei asciugamani sono così compromessi che niente li ripulirà più dai depositi calcarei.

        • Mammachimica says:

          Aggiungere citrico all’ultimo risciacquo sicuramente aiuta a manutenere la lavatrice, comunque tranquilla, finisci la scorta e poi ricomincerai.
          Purtroppo gli asciugamani non so se ritorneranno mai come prima, il citrico non può fare miracoli!
          Considera che gli ammorbidenti tradizionali contengono delle molecolone enormi e molto persistenti per poter profumare i panni per tanto tempo. Inoltre i detersivi tradizionali solitamente contengono gli sbiancanti ottici che si appiccicano anch’essi ai tessuti (asciugamani compresi) e non li mollano per tanto tempo…Quindi i tessuti sono pieni di queste sostanze, dovute ai lavaggi passati…
          Fai una prova: immergi gli asciugamani in una soluzione di citrico al 20% per un po’ e poi sciacquali bene e vedi che succede.
          Ciao Sara

  29. Mara says:

    Ciao di nuovo mammachimica! Fantastici consigli!

    Per fare la manutenzione periodica anticalcare della lavatrice quindi 2 cucchiai di citrico in polvere, ok, ma non so se basta il lavaggio breve di 30min o serve più tempo? Meglio se a 30-40 gradi o funziona anche con l’acqua fredda?

    Grazie!

  30. sabrina says:

    ciao, seguo da diversi anni il blog, ma da circa 10 giorni ho finalmente trovato l’acido citrico lo sto usando al posto dell’ammorbidente che comunque usavo molto poco… sarà un effetto placebo :) ma a me pare che gli indumenti siano davvero più morbidi…

  31. mirella says:

    Ciao Sara, ho una domanda da proporti sull’uso del citrico anidro ho una pentola in rame internamente rivestita con una platina di stagno ed è incrostata di calcare dovuto all’acqua di rete troppo dura ti chiedo posso disincrostarla usando una soluzione di acido citrico? ho paura che vada via lo stagno mi è gradito un tuo consiglio se non intacca lo stagno che % di soluzione debbo fare? Grazie in anticipo Ciao Mirella

    • Mammachimica says:

      Ciao Mirella,
      in teoria la stagnature serve proprio per proteggere il rame dall’acidità di alcuni cibi, che altrimenti se lo porterebbe in soluzione e di conseguenza in quello che mangiamo. Quindi una soluzione di citrico blanda non dovrebbe fargli niente.
      Mi dispiace, non utilizzo queste pentole e non sono un esperta di stagno. personalmente non andrei oltre il 5% di citrico.
      Ciao Sara

  32. Barbara says:

    Cara Mamma Chimica
    ho letto su siti specializzati che per togliere il calcare dal marmo (il top di marmo del lavandino,nel mio caso), andrebbe bene dell’acido citrico a bassa concentrazione. Tenendo conto che gli acidi attaccano il marmo (che è calcare) , sai indicarmi a che concentrazione l’acido citrico sarebbe idoneo? Ho trovato ,per usi professionali, anche degli anticalcari alcalini ma non sono riuscita a reperirli in commercio .Grazie.

    • Mammachimica says:

      Ciao Barbara,
      io sul marmo il citrico non ce lo metterei, nemmeno a basse concentrazioni.
      Prova a chiedere la concentrazione a questi siti specializzati, magari loro sanno esattamente la composizione del top del lavello e posso prendersi la responsabilità…
      Ciao Sara

  33. Simo says:

    ciao Sara, avrei bisogno di sapere quanto si conserva uno spruzzino anti calcare con acqua e acido citrico al 20% che uso sulle stoviglie in acciaio quando lavo i piatti; ne ho fatto 1 litro circa 1 mese fa, ma ne ho ancora più di metà… Grazie

    • Mammachimica says:

      Tranquilla, dura tantissimo. L’acidità è elevata e non ci dovrebbero essere problemi. Comunque tu monitora sempre colore e odore, ma, per esperienza personale, non ho mai avuto problemi di conservazione anche per molti mesi.
      Ciao Sara

  34. marisol says:

    Ciao mammachimica, oggi sono molto attiva, ti ho fatto una domanda anche nella sezione “argento”…. Volevo chiederti un consiglio su come usa lo shampo mia figlia che ancora non sono riuscita a “convertirla” al bio, ma non demordo….prima o poi ci riuscirò! Mia figlia compra quindi gli shampo commerciali al supermercato, poi a casa versa tutto il contenuto in un flacone più grande al quale ci aggiunge dell’acqua “ad occhio”, così si ritrova lo shampo già diluito, evitando di diluirlo ogni volta.
    Io temo che in questo modo i conservanti dello shampo non abbiano più potere e quindi mia figlia ogni volta si lava i capelli con un prodotto pieno di batteri o quant’altro. Spero di non aver detto una sciocchezza….

    • Mammachimica says:

      Non hai detto una sciocchezza, quello che fa tua figlia potrebbe diventare un bel ricettacolo di batteri…ma a che serve diluirlo? non può solo metterne meno sui capelli già bagnati?

      • marisol says:

        Mettere lo shampo sui capelli già bagnati oppure diluirlo nella mano non basterebbe. Sembra che usare lo spargi-shampo o diluirlo in un bicchiere lavi meglio i capelli e al contempo se ne usa di meno. Con gli shampo bio (ma non è il caso di mia figlia) sarebbe addirittura indispensabile. Non tanto per il risparmio, quanto per non mettere sulla cute più prodotto di quanto ne serva. In rete l’ho letto in diversi forum, ad esempio nell’angolo di lola. Qualcuna dice persino che usandolo diluito le diminuisce la caduta dei capelli. In questo blog è spiegato molto bene:
        http://igattidipandora.blogspot.it/2013/01/mai-piu-senza-spargishampoo.html

        • Mammachimica says:

          Si, per gli shampoo bio è molto utile! Ma dato che mi avevi detto che usa i commerciali non ne vedo l’utilità..
          Non so se questo possa non far cadere i capelli, bisognerebbe cercare dati scientifici, magari a Fabrizio Zago…
          Conosco il sito che hai linkato, quella ragazza scriveva cose molto interssanti, ma è da parecchio che non posta più, nemmeno sul forum di Fabrizio…

          • marisol says:

            Si, anch’io mi sono detta che è un peccato che pandora sia sparita! Grazie del consiglio, dirò a mia figlia, (che comunque si trova bene a diluire lo shampo, anche se non è bio) che la deve smettere di diluirlo tutto insieme, in una sola volta, per revitare un bel ricettacolo di batteri.

          • Mammachimica says:

            perfetto!
            ciao Sara

  35. Barbara says:

    Cara Mammachimica
    da tempo uso uno spruzzino contenente una soluzione di acido citrico e di acqua che recupero dal deumidificatore, a cui aggiungo del detersivo per piatti biologico. E’ l’anticalcare migliore che abbia mai usato , a basso costo ed a basso impatto ambientale.
    E’ mia intenzione realizzare , con l’aggiunta di acqua ossigenata , anche una componente disinfettante per i sanitari.Grazie per i consigli e complimenti per il lavoro svolto.

  36. Valeria says:

    Ciao Sara! Complimenti per il sito!
    Domanda: in che senso aceto inquina? E’ tossico per alcuni organismi viventi?
    Inoltre, per me è un po’ sofferta l’idea di sostituirlo con il citrico: mio nonno ne produce a lt! Che puoi dirmi? grazie, valeria

    • Mammachimica says:

      Ciao Valeria e grazie dei complimenti.
      Però è tutto scritto nell’articolo..
      Oltre al maggior impatto verso gli organismi acquatici (con relativo calcolo della biodegradabilita’) c’è il problema della maggior corrosione dei metalli (occhio se lo usi continuativamente in lavatrice e lavastoviglie) e il problema dell’impatto ambientale dovuto al trasporto in vetro dell’aceto (cosa che nel tuo caso non ci sarebbe ovviamente!).
      Quello di tuo nonno lo gusterai certamente nell’insalata!
      Sara

  37. Ludovica says:

    ciao Mammachimica,
    complimenti vivissimi per il blog, lo trovo davvero utile e ben fatto.
    Scrivo per chiederti a proposito dell’acido citrico da usare come tonico per il viso. La ricetta che proponi prevede di mescolarlo ad un tot di acqua. Quanto tempo dura una soluzione del genere prima di inquinarsi di batteri? Parliamo di qualche giorno o anche di più? Inoltre, secondo te, fa lo stesso usare del succo di limone, sempre poi mescolato ad acqua? (io sto usando quella distillata giacchè l’acqua della mia zona è molto dura).
    Inoltre aver linkato la mappa dell’acido citrico è stato un gesto nobilissimo! 😀
    Grazie per la risposta.
    Un abbraccio.
    Ludovica

    • Mammachimica says:

      Ciao Ludovica e grazie dei complimenti.
      La soluzione di tonico è piutosto acida e quindi attaccabile con fatica dai batteri. Però non sono in grado di darti dei giorni precisi, dipende da molti fattori (dove la conservi, in frigo, fuori, se hai lavorato pulito, ecc.).
      Il mio consiglio è di prepararne una quantità non eccessiva e monitorare aspetto e odore.
      Il limone contiene solo il 3% di citrico e comunque in acqua marcirebbe molto prima, perché contiene anche altre sostanze organiche.
      Ciao e buoni esperimenti!
      Sara

  38. Luce27 says:

    Ciao Mammachimica, l’acido citrico monoidrato E330 va bene uguale? Basta solo aumentare del 10% la quantità nelle ricette e lasciare il resto invariato, giusto?
    Ti ringrazio anticipatamente!

  39. Valentina says:

    Ciao Mamma Chimica,
    sono neomamma e sono giunta qui da Promiseland, sto leggiucchiando qua e là: intanto complimenti per la chiarezza, la precisione e la costanza! Credo che imparerò molto.
    Vorrei farti una domanda. Ho iniziato ad usare lo spruzzino di soluzione di acido citrico come anticalcare per i sanitari del bagno, ma ho poi notato la formazione di una patina appiccicaticcia che mi sta scoraggiando… è normale secondo te? è necessario forse risciacquare dopo aver pulito con l’acido citrico?
    Grazie!

    • Mammachimica says:

      Ciao Valentina e grazie dei complimenti.
      Si, bisogna sempre risciacquare, anche se sono detergenti eco!
      E’ normale che rimanga appiccicaticcio, è proprio così l’acido citrico!
      Sara

      • Valentina says:

        Grazie, ne approfitto per un’altra domanda… Ho capito che l’acido citrico come ammorbidente serve principalmente per riportare il ph dei tessuti a un valore più vicino a quello della pelle, dato che il detersivo li rende alcalini; cosa c’entra questo con la morbidezza? inoltre, perché e come la durezza della mia acqua influenza la quantità di acido citrico da usare?
        Grazie per la pazienza!

        • Mammachimica says:

          Infatti c’entra poco con la morbidezza, perché nel citrico non ci sono le molecole che rendono (poco) più morbidi i panni, come negli ammrbidenti tradizionali. La durezza dell’acqua e’ determinata dalla quantità di sali di calcio presenti e il citrico li neutralizza, quindi rende l’acqua più dolce. Quindi più è dura e più ne serve. Spero di essere stata più chiara…
          Ciao Sara

          • Valentina says:

            Molto chiara, grazie! Tanto che da ogni spiegazione sgorgano nuove domande… te ne faccio ancora una, a cosa serve neutralizzare i sali di calcio? :)

          • Mammachimica says:

            Neutralizzandoli si riporta il pH dei panni a quello simile alla pelle.

  40. Francesca Leonoro says:

    Salve, e’ già da un po’ di tempo che uso l’acido citrico al posto dell’ammorbidente e mi trovo benissimo. Stamattina l’ho comprato in una ferramenta e mi hanno dato il mono idrato al posto dell’anidro. Dato che l’acqua qui da me è’ piuttosto dura di quanto mi consigli di aumentare la concentrazione considerando che già la facevo al 20%? Grazie mille per l’aiuto

    • Mammachimica says:

      Ciao Francesca,
      in realtà la differenza non è poi così tanta. In teoria dovresti dovresti aumentare la dose di citrico del 10%, quindi mettere 220g anzichè 200g (per fare la tua soluzione al 20%).
      Sara

      • Francesca Leonoro says:

        Ok grazie 😉 in verità a livello aritmetico ci ero arrivata anch’io ma ho voluto avere la tua conferma vista la tua grande esperienza. Vado a preparare la pozione allora!

  41. Marcella says:

    Ciao Mammachimica,
    ho scoperto da poco il tuo sito e leggo tutto avidamente.
    L’acqua da me è dura 39°F e volevo iniziare ad autoprodurmi alcuni detersivi in particolare con l’acido citrico, hai consigli da darmi? Volevo fare il brillantante e intanto l’anticalcare per la lavatrice. Ho usato per anni il bicarbonato e scopro ora sul tuo sito che come anticalcare non serve.
    Quindi cerco un sostituto al famoso anticalcare azzurro puffo.
    Il primo periodo, userò ancora detersivo in polvere e ammorbidente tradizionali ( di cui ho una piccola scorta ), volevo sapere se i loro ingredienti vanno in qualche modo in conflitto con l’acido citrico, non vorrei far dammi.
    Lo posso preparare e mettere nella pallina dosatrice dentro la lavatrice, visto che nella vaschetta metto il detersivo in polvere?
    Grazie mille, per le tue facili spiegazioni anche per le nuove come me.

    • Mammachimica says:

      Ciao Marcella,
      dato che la tua acqua è dura, la soluzione di acido citrico da usare come ammorbidente, anticalcare e brillantante dovrà essere almeno al 20%. Vedrai che il citrico sostituirà egregiamente lo sciogli calcare azzurro puffo, l’importante è lasciarlo agire sulla superficie un po’ di tempo.
      L’acido citrico interferisce certamente con il detersivo lavatrice e non devi metterlo assieme nel cestello, nemmeno in una pallina separata.
      Quindi, se lo devi usare come ammorbidente, andrà messo nella vaschetta apposita (dell’ammorbidente tradizionale) che poi lo preleverà all’ultimo risciacquo.
      Se invece vuoi fare la manutenzione periodica anticalcare della lavatrice, devi mettere 2 cucchiai di citrico in polvere nella pallina o nella vaschetta del detersivo e fare un lavaggio “a vuoto”, senza panni e senza detersivo.
      Sara

      • Marcella says:

        Ciao Sara,
        nel frattempo mi sono sorti altri dubbi.
        Quindi, non esiste un anticalcare naturale da mettere in lavatrice ad ogni lavaggio insieme al mio detersivo?
        Se come mi sembra di aver capito no, ogni quanto devo fare il trattamento anticalcare vista la durezza della mia acqua, ogni 15 giorni?

        • Mammachimica says:

          No, assieme al detersivo non puoi mettere l’acido citrico.
          Però puoi aggiungere il Citrato di Sodio (un sequestrante ecologico) se vuoi addolcire l’acqua e quindi far lavorare meglio il tuo detersivo e impedire che si depositi sulla resistenza. (Anche gli anticalcari commerciali che vanno nel cestello sono a base di sequestranti e non di sostanze acide).
          E’ vero che la manutenzione è in funzione della durezza, ma in teoria, se usi sempre il citrico al posto dell’ammorbidente ad ogni lavaggio, già fai un mini-trattamento disincrostante, quindi secondo me la manutenzione puoi farla una volta al mese.
          Sara

          • Marcella says:

            Ciao Sara,
            ho visto come produrre il citrato di sodio e ci proverò di sicuro, quanto ne devo aggiungere come anticalcare ad ogni lavaggio?
            Posso usarlo col mio ammorbidente senza ke interferisca solo finke nn lo finisco e poi col citrico a ogni lavaggio giusto? Nn vorrei far danni….grazie ancora di tutto cio che ci insegni!!!

          • Mammachimica says:

            Se prepari il citrato di sodio correttamente, alla fine avrai pH 7 e quindi non interferirà con nessun detersivo (lo puoi mettere nella pallina o direttamente nella vaschetta assieme al detersivo per il bucato).
            La dose precisa purtroppo non la so, inizia con 50 ml, in teoria i detersivi tradizionali già ne contengono un po’.
            Fai delle prove e vedi come ti trovi.
            Ciao Sara

      • Marcella says:

        Ciao Sara,
        scusa mi è sorto un altro dubbio, quindi non esiste un anticalcare naturale che posso mettere in lavatrice col mio detersivo ad ogni lavaggio.
        Se come ho capito no, i lavaggi di manutenzione con la mia durezza di acqua ogni quanto li devo fare, ogni 15 giorni?
        Ultimissima cosa, per l’odore di sudore sotto le ascelle ( sia su lana, colorati o bianchi ) da un pò uso spruzzare una soluzione di aceto e limone sulle maglie prima di lavarle e ti dirò che ho definitivamente risolto questo problema che tutti i detersivi chimici non sono riusciti a risolvermi, cosa ne pensi?
        Ciao Marcella

        • Mammachimica says:

          Lo stesso risultato di aceto e limone lo potresti ottenere anche con la soluzione di acido citrico (con il vantaggio che è inodore).
          Ti informo però che l’acidità fissa i colori e quindi, nel caso ci fossero, potrebbero rimanere gli aloni sotto le ascelle delle magliette bianche.
          ciao Sara

  42. sa says:

    Grazie mille sara!farò tesoro della ricetta!
    Altra domanda che mi sorge in qsa sabato grigio e uggioso:devo fare il succo di mela e cavolo ho scoperto di. Non avere limoni in casa.se facessi una pozione con il nostro miracoloso acido al 20%?tipo un cucchiaio in mezzo bicchiere d acqua?cavolata?

    • Mammachimica says:

      Potresti, ma io lo userei solo se fosse acido citrico per uso alimentare (non tecnico) e se la soluzione al 20% l’avessi fatta con acqua potabile (non la demineralizzata per il ferro da stiro).
      Inoltre, la percentuale di citrico nei limoni è molto bassa, quindi per le dosi dovresti fare qualche prova.
      Sara

  43. says:

    ciao sara!super complimenti davvero, e grazie per la condivisione dei tuoi saperi!vengo subito al punto:acido citrico come balsamo:se ipotizzo 30 ml di soluzione al 20% in un litro calcolo più o meno 6 grammi di acido in un litro di acqua(giusto?…..non sono mai stata forte in matematica!).
    non mi è chiara la modalità:dopo lo shampo, sciacquo i capelli e, una volta lavati li risciacquo con la soluzione.ma poi la soluzione la risciacquo via o la tengo?
    grazie e scusa..immagino che certi dubbi per te siano scontati e un po’…tediosi!!!!!!

    • Mammachimica says:

      Ciao Sà e grazie dei complimenti.
      Si, sono 6 g di citrico per litro.
      La modalità è quella che hai descritto e, dopo aver messo la soluzione di citrico a questa concentrazione (sotto l’1%), non c’è bisogno di risciacquare.
      Io non la risciacquo anche perché perderei tutti i vantaggi (dato che ho un’acqua dura), però puoi sempre fare delle prove e vedere in che caso ti trovi meglio.
      Sara

  44. Beatrice says:

    Buongiorno Mammachimica!
    complimenti, ma veramente tanti per come esponi … divulgazione allo stato puro! Da quando il mio Lorenzino , bimbo di 6 mesi ha problemi di dermatite atopica, e l’unica soluzione che mi propone il pediatra è crema al cortisone e creme a base di silicone ( ed è anche molto convinto) girovago per comprendere meglio cosa sono i prodotti che utilizzo, dalle creme ai detersivi.. e mi sono proprio spaventata.. si, proprio spaventata. La rete propone di tutto, anche cose molto improbabili e soprattutto spiegate poco. Il tuo sito non fa una piega ! Pian piano sperimento e sicuramente avrò consigli da chiederti!
    Un saluto
    Beatrice

    • Mammachimica says:

      Ciao Beatrice e grazie dei complimenti.
      Tranquilla, succede a tutti! la conoscenza e la consapevolezza fa “paura” all’inizio, ma poi ti sentirai certamente più “forte” nelle tue scelte!
      Comunque, se ti interessa, nei commenti relativi all’articolo “cosmetici per bambini” http://www.mammachimica.it/2013/01/12/cosmetici-per-bambini/ ,rispondo proprio ad altre mamme con problemi di dermatite atopica nei bimbi (come fu anche per la mia quando era più piccina).
      Magari la stessa crema andrà bene anche per il tuo Lorenzo.
      Sara

  45. Antonella says:

    gentilissima mammachimica,
    Ho comprato oggi l’acido citrico monoidrato. Se con quello anidro generalmente si usa una soluzione al 15%, con questo che % devo usare? Inoltre è vero che se lascio il contenitore aperto la molecola d’acqua dopo un pó (quanto?) evapora e diventa anidro?
    Ma secondo te è importante essere così precisi o si può essere un pó più “lassi”?
    Grazie mille.
    Antonella

    • Mammachimica says:

      Ciao Antonella,
      come ho scritto nella tabellina in fondo all’articolo, l’Acido citrico MONOIDRATO = attivo al 90% (cioè c’è il 90% di acido vero e proprio ed il 10% di acqua), quindi in teoria dovresti fare una soluzione con il 10% in più di polvere.
      Ma certamente non è poi così importante essere così precisi, non stiamo mica facendo un’analisi in laboratorio a titolo noto!
      Sarebbe invece una pessima idea lasciare il contenitore aperto: l’acido citrico è igroscopico, quindi non farebbe evaporare l’acqua, ma si “prenderebbe” tutta l’acqua che trova nell’umidità dell’aria, diventando un bel blocco difficilmente dosabile.
      Sara

  46. loretta says:

    Ciao Sara. Mi piace fare il bagno e lavarmi con i saponi fatti da me. Quindi sto a contatto con un prodotto troppo alcalino per la pelle, ed è per questo che ti chiedo: Se provassi a mettere dell’acido citrico nell’acqua renderei il tutto meno aggressivo? Può bastare un olio o una crema dopo il bagno per ripristinare il ph?
    Grazie per la tua risposta.

    • Mammachimica says:

      L’acido citrico dissocerebbe il tuo sapone, riportando fuori i grassi (che tu invece hai saponificato con la soda). Quindi non mi sembra una buona idea.
      Certamente una buona crema idratante ripristina il pH DOPO il bagno.
      L’olio, invece, spalmato PRIMA del bagno, è una buona idea per rendere meno aggressivo qualsiasi detergente.
      Ciao Sara

  47. Claudia says:

    Ciao Sara,
    vorrei sapere se la soluzione al 20% di acido citrico si può spruzzare sulle spugnette della cucina prima di metterle nel microonde ad alta temperatura (per igienizzarle una volta ogni tanto). Finora ho sempre usato una soluzione di acqua e aceto ma sto cercando di sostituire completamente l’aceto con l’acido citrico. E’ poi necessario risciacquare?

    Un’ultima domanda: nel libretto dell’aerosol viene consigliata la pulizia delle varie parti con una soluzione di acqua e aceto. Va bene se la sostituisco con soluzione di citrico? In pratica la soluzione di citrico è identica a quella di aceto?

    Grazie e buona giornata!
    Claudia

    • Mammachimica says:

      Ciao Claudia,
      certamente puoi sostituire l’aceto, anzi, l’ambiente ringrazierà!
      Nel caso delle spugnette, non ho mai usato il tuo metodo, ma credo che sia indifferente risciacquare o meno, tanto poi le userai con il detersivo, che di certo porterà via tutto il citrico. Di solito io gli do una bella spruzzatina di detergente igienizzante a base di ossigenata.
      Anche nella pulizia dell’aerosol o dell’umidificatore puoi sostituire l’aceto con il citrico, con il vantaggio che il citrico è inodore.
      Ma fai attenzione alle dosi: nell’aceto c’è circa il 5-6% di acido, mentre nella soluzione al 20% di citrico c’è appunto il 20% di acido. Quindi è molto più concentrata, di 3-4 volte, quindi devi diluirla altrettanto per avere due soluzioni simili.
      Questo vale soprattutto se ci nono parti metalliche che potrebbero corrodersi, se devi pulire pezzi tutti in plastica non ti fare troppi problemi che il citrico non gli fa nulla nemmeno al 20%!.
      Sara

  48. memianna says:

    ciao sara, sono memianna: ci stai aiutando anche su su promiseland nella discussione di un noto detersivo liquido lavatrice che contiene già acido citrico. Dici che “Solitamente con il detersivo liquido il risciaquo con il citrico non è indispensabile o comunque ne serve meno che con il detersivo in polvere (perchè il det in polvere è più alcalino)”. Quindi avendo io acqua al 26F° (fonte:assocasa) posso ometterlo? E quando sarò più esperta di intrugli e mi lancerò a fare il detersivo liquido da tua ricetta, andrà invece messo? Scusa la confusione..ma piuttosto che fare pasticci, chiedo.

    • Mammachimica says:

      Ciao Memianna,
      L’ultimo lavaggio con l’acido citrico serve a togliere l’alcalinità residua del detersivo dai panni e quindi lasciarli ad un pH più simile a quello della nostra pelle. Dato che i detersivi liquidi, per loro composizione chimica sono circa neutri allora se ne può fare pure a meno o metterne pochissimo. Ma questa è una cosa che puoi decidere solo tu, in base alla tua soddisfazione o meno del bucato, che è ovviamente una cosa personale. Fai delle prove, con, senza, con poco e vedi.
      Inoltre dipende da “cosa” stai lavando: per esempio, se lavo con il det in polvere i tappetini di bagno e cucina e gli stracci per lavare i pavimenti, che non toccheranno la pelle, non spreco certo il mio bell’acido citrico per loro!
      Se preparerai il detersivo liquido, è vero che ha un pH finale alcalino, ma sciolto in lavatrice non avrà certo lo stesso effetto della polvere. Però, ripeto, solo tu puoi decidere facendo delle prove.
      Certamente, se hai acqua dura (e 26 è già nella fascia della dura), ti sarà utile la manutenzione periodica della lavatrice con citrico, per evitare che la serpentina si riempa di calcare.
      Sara

  49. Marco says:

    buonasera,
    volevo sapere se l’acido citrico in soluzione con acqua può essere utilizzato su fornelli, mobili adiacenti, pensili, tavolo cucina, frigo e freezer parte esterna insomma per pulire la cucina da capo a piedi.
    grazie

    • Mammachimica says:

      L’acido citrico è ottimo come sciogli calcare, brillantante o ammorbidente. Non devi usarlo solo sul marmo o pietre vere.
      Però non sgrassa e pulisce pochino, perché non contiene tensioattivi.
      Quindi, a seconda di ciò che devi pulire e la “consistenza” del tuo sporco ci sono altri detergenti più indicati (es. per la cucina vedrei meglio lo sgrassatore).
      Ciao
      Sara

  50. memianna says:

    GRAZIE! GRAZIE! GRAZIE! E’ da un paio di anni che leggo il forum del biodizionario e mi è sempre stato difficile risalire alle varie ricette e utilizzi dell’acido citrico (e non solo). Finalmente sono riunite (e spiegate…) per chi non ci capisce niente di chimica come meeeee!! Ora non mi resta che far fare un po’ di esperiemnti a mio marito (io..meglio di o..la mia casa rischierebbe di esplodere..)

    • Mammachimica says:

      Ciao Laura e grazie del commento.
      In effetti il mio intento era proprio quello di fare un piccolo riassunto delle tantissime info che si trovano sul forum di Zago.
      Però non ti sottovalutare! tranquilla che casa non esplode!
      buoni esperimenti!

  51. Fabri says:

    Può avere controindicazioni usare acido citrico per uso tecnico invece che per uso alimentare? La differenza di prezzo è notevole, ecco perché vorrei sapere.
    Grazie.

  52. cinzia says:

    Ciao Mammachimica!
    Ho provato tempo fa l’acido citrico come da te consigliato in diverse composizioni, ma…non posso, non ce la faccio, quell’odore di “acido” me lo rende inutilizzabile come ammorbidente e nei vari saponi fai da te!
    So che è una mia particolare sensibilità nei confronti di alcuni odori (tutti gli acidi), in qualcosa sostituisco con l’aceto (lo so che è peggio, ma è sempre meglio dei soliti saponi) ma vorrei davvero poterlo utilizzare : c’è qualcosa che posso fare? Aggiungere qualche goccia di oli essenziali? Però ho paura che quel “retro” odore lo sentirei comunque…
    Grazie per tutti i tuoi chiarissimi consigli!

    • Mammachimica says:

      In effetti questa cosa mi sembra veramente strana, perché l’acido citrico è praticamente inodore.
      Sicuramente hai una grande sensibilità agli odori. Sei sicura che hai acquistato acido citrico puro? (Alcuni utenti del forum che frequento hanno trovato in commercio anche citrico con profumo).
      Pensa che io ho cominciato ad autoprodurmi detersivi anche perché non sopportavo più l’odore di quelli commerciali. E anche l’aceto a puzza non scherza!
      Comunque, l’aggiunta di oli essenziali non credo che possa esserti utile, anche perché essendo appunto olii non si miscelano con la soluzione acquosa del citrico (le gocce galleggerebbero in superficie con il rischio di versarle tutte al primo utilizzo).
      Sara

      • cinzia says:

        Lo so, è una cosa un po’ insolita…vabbè, continuerò ad usarlo solo per la pulizia mensile della lavatrice e degli scarichi dei lavandini!
        Grazie!

  53. Lisa says:

    Ciao, volevo fare una domanda l’acido citrico idrato va bene lo stesso???
    grazie mille
    Lisa

    • Mammachimica says:

      Si va bene, ma magari ne devi mettere un po’ di più perché appunto non solo citrico al 100% ma ci sono anche molecole d’acqua.
      Ciao Sara

  54. Francesca says:

    Grazie della risposta Sara.

    Quindi, riepilogando:

    1) come anticalcare generico va bene una soluzione al 15% variando i tempi di posa o, eventualmente la percentuale, per incrostazioni più resistenti; Sarebbe l’ ideale trovare qualcosa (non so cosa però) per rendere la soluzione meno acquosa e più gelatinosa affinché possa rimanere a contatto meglio con le superfici verticali;

    2) Come brillantante va bene il 15% con un occhio di riguardo a come escono i bicchieri che, in questo caso, fungeranno da test per vedere il loro grado di opacità;

    3) pulizia disincrostante lavatrice, qui il dubbio persiste. Può funzionare un 100 gr di A.C. direttamente nel cestello con lavaggio a vuoto a 90°?

    4) Idem per lavastovoglie (anche se arriva al massimo a 70°)?

    5) Ho fatto bene a smaltire le buste di acido sulfamico in discarica e a non utilizzarlo più, vero? :)

    Scappo…. i due gnomi si sono svegliati! 😀

    A presto, ciao e grazie

    Francesca

    • Mammachimica says:

      Ciao Francesca,
      Se vai nel fai da te troverai la ricetta del detergente anticalcare denso, proprio per superfici verticali. Ho pensato a tutto….
      Per disinscrostare lavatrice e lavastoviglie non serve arrivare a quelle temperature! Bastano 2 cucchiai di citrico nella vaschetta del detersivo e un lavaggio a vuoto di almeno 30 minuti con una temperatura di 40 gradi (puoi trovare la manutenzione della lavatrice e lavastoviglie anche nel glossary).
      L’acido sulfamico è piuttosto pericolosetto per l’ambiente quindi certamente hai fatto bene a passare al citrico!
      Però se ti dovesse ricapitare di averlo sotto mano usalo, se lo butti inquina e basta e non è servito a nulla…
      Sara

      • Francesca says:

        Perfetto Sara, grazie.
        Parlavo di mettere i 2 cucchiai direttamente nel cestello in quanto ho una lavatrice un po’ strana, nel senso che premiscela il detersivo in una camera a parte posta sotto il cestello per poi spruzzare la soluzione direttamente nel cestello; pertanto il produttore sconsiglia l’ uso di detersivi in polvere e raccomanda quelli liquidi. Pensavo quindi di evitare di mettere polveri di qualsiasi natura nella vaschetta e versare direttamente l’ a.c. nel cestello. Ecco il motivo della mia domanda… che poi, a conti fatti, vaschetta o cestello penso faccia ben poca differenza. :)

        I due cucchiai, che ad occhio e croce sono 25/30 grammi, considerato che una lavatrice penso carichi in fase di lavaggio una decina di litri d’ acqua, non sono un po’ pochini?
        Ultimo dubbio: l’ acido citrico, oltre che disincrostante per il calcare, elimina anche i residui e le viscosità lasciate dai detersivi (morchie) ed igienizza?

        Ho visto la ricetta dell’ anticalcare denso e… ,lasciatelo dire, sei una donna geniale!!!!!

        Vado a leggermi il resto del tuo sito perchè devo imparare ancora molte, moltissime cose… grazie!

        Francesca

        • Mammachimica says:

          Guarda, io ho ancora una vecchia lavatrice, in effetti la tua è stranuccia…comunque puoi tranqillamente mettere il citrico nella pallina dosatrice direttamente nel cestello, vero é che la mia lavatrice se è vuota non prende 10 litri di acqua.
          Il dosaggio dei 2 cucchiai colmi è quello consigliato da Fabrizio Zago, un formulatore di detersivi e che lavora con le lavatrici tutto il giorno perché fa anche i test di lavaggio certificati, ecco perché indico quelli.
          Per igienizzare serve la candeggina delicata, vedrai che quando arrivi a leggere la manutenzione nel glossary o la sua ricetta ti sarà più chiaro. Ciao

          • Francesca says:

            Rieccomi Sara :)

            Avevo provato un anno fa con un litro di candeggina delicata (l’avevo letto proprio su Promiseland) ma fu un mezzo disastro. Verso fine lavaggio si formò parecchia schiuma e la lavatrice andò in blocco, iniziò a traboccare schiuma. Meno male che ero in casa e riuscii, in qualche modo, ad arginare il disastro. Purtroppo un tappetino colorato da bagno, che mi piaceva un sacco, dovetti buttarlo via.
            Leggevo, però, un intervento del dott. Zago dove dice che (copio e incollo) : “qualsiasi accido sviluppa un pH talmente basso da essere incompatibile con la vita dei microorganismi quindi qualsiasi acido ha un’azione igienizzante. Ovviamente non devi diluire troppo l’aceto o altro acido perché altrimenti non funziona.”

            Quindi direi che forse potrebbe andare bene. Sicuramente se tu hai consigliato la candeggina è perché funziona, ma ti devo confessare che ho un po’ paura e se riesco ad ottenere un discreto livello di igienizzazione anche con con l’ a.c. mi sentirei un po’ meglio! 😀

            Francesca

          • Mammachimica says:

            Ma infatti nella ricetta che ho messo in questo sito non c’e’ il tensioattivo, proprio per evitare la schiuma, lo spiego anche nella descrizione della candeggina delicata. Quindi, se metti solo lei nella lavatrice, di schiuma non ne farà poverina.
            Ti ho detto che penso a tutto…

  55. Francesca says:

    Cara Mammachimica ciao,
    sono un’ altra mamma che ha appena finito di leggere con molto interesse quanto hai scritto sull’ acido citrico; mi è sorto però qualche dubbio dato dall’ inesperienza e dall’ acquisto recente di una nuova lavatrice che vorrei preservare al meglio, visto che l’ ultima è stata rottamata anche per problemi dovuti ad incuria e calcare.
    Ho provato l’ acido citrico come ammorbidente ma, almeno per me, è stato abbastanza deludente nel senso che, abituata per anni a biancheria morbida e profumata (almeno nella fase di post lavaggio), mi sono trovata con lenzuola – non dico dure – ma sicuramente con una sofficità diversa da quella data dagli ammorbidenti commerciali. Zero profumazione se non un impercettibile sentore, come dire “acidulo”, che non mi è piaciuto molto, sopratutto sulle federe dei cuscini da letto. Motivo per cui ho optato per una soluzione di compromesso, ovvero mi sono indirizzata su ammorbidenti rigorosamente eco-bio, tipo Officina Naturae visto che mi sono sempre trovata bene con i loro detersivi, e penso e spero di aver raggiunto un discreto compromesso.
    Ottimo e soddisfacente, invece, è l’ uso che ne sto facendo come anticalacare generico nel classico spruzzino, nonché in sostituzione del brillantante nella lavastoviglie e come soluzione disincrostante mensile sia per la lavatrice che per la lavastoviglie… soprattutto per quest’ ultime due per le quali, fino a ieri, ho usato delle bustine monodose da 50 gr a base di acido sulfamico che, da quanto ho letto in giro, è dannosissimo. Il fatto di sapere di aver trattato due elettrodomestici con un acido del genere, oltre modo per lavare dei panni o per detergere delle stoviglie, mi ha sempre inquietato non poco in quanto, malgrado i vari risciacqui, ho sempre paura che rimanga una qualsivoglia contaminazione da acido sulfamico, per l’ appunto. Scusa le mie paure, ma ho 2 bimbi gemelli piccoli :-)

    Vengo al dunque con i dubbi. Premesso che ho chiesto al comune dove abito la durezza dell’ acqua e mi è stato detto essere di tra 20 e 26 F°, mi chiedevo l’ esatta percentuale da utilizzare in soluzione da 1 lt. inteso come brillantante, anticalcare generico e disincrostante mensile lavatrice/lavapiatti. Parlando di acido citrico ANIDRO, Il dubbio mi è sorto in quanto sui vari siti dei vari produttori, ognuno “spara” la propria percentuale: chi 15, chi 18, chi 20… chi addirittura 25!
    Mi sembra che ci sia un po’ di confusione in merito.

    Per cui mi chiedevo se esiste una una percentuale idonea che vada bene per tutte 3 le funzioni per cui lo voglio utilizzare e, nel caso, quale mi consigli, oppure se devo differenziare le percentuali sulla base dell’ utilizzo che ne devo fare… anche in questo caso, quale mi consigli?

    Scusami se sono stata un po’ (tanto) logorroica, ma ho preferito essere chiara piuttosto che lasciare qualcosa di incompleto e dover poi chiedere nuovamente. Grazie in anticipo e buon ferragosto.
    Francesca

    • Mammachimica says:

      Ciao Francesca e grazie del commento.
      Visto il grado di durezza della tua acqua, che rientra nella durezza media, secondo me la concentrazione migliore di brillantante e anticalcare generico potrebbe essere il 15%. Comunque l’ultima parola sta sempre a te, nel senso che se i bicchieri non ti sembrano adeguatamente brillanti o trasparenti puoi sempre fare una prova con una soluzione più concentrata.
      Inoltre, per quanto riguarda l’anticalcare generico, ricorda che anche il tempo di contatto e’ importante, quindi se ti dovesse capitare un oggetto particolarmente incrostato di calcare, o lasci agire più tempo l’anticalcare generico al 15% oppure prepari una soluzione più concentrata per lo scopo.
      Per quanto riguarda la manutenzione periodica della lavatrice o lavastoviglie dovrai usare la polvere, quindi non ci sono soluzioni da preparare.
      Approfitto per precisare quello che ho scritto anche negli articoli: certamente l’acido citrico non potrà mai ammorbidire le fibre o profumarle come un normale ammorbidente. Primo perché il citrico è inodore, secondo perché non contiene le sostanze antistatiche (cioe’ che riducono le cariche elettrostatiche tra le fibre e conferiscono la piacevolezza al tatto) contenute invece negli ammorbidenti.
      Quello che fa il citrico, esattamente come l’ammorbidente tradizionale, è neuralizzare l’alcalinita’ lasciata dal detersivo, che non farebbe bene alla nostra pelle. Se ti piacciono i panni profumati hai fatto bene ad optare per un ammorbidente eco!
      Infine, tranquilla che mi puoi scrivere e fare quante domande vuoi, appena posso rispondo sempre.
      Complimenti a te che con 2 gemelli riesci anche ad imparare detergenti eco-bio!
      Sara

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