Scioglicalcare Ammorbidente Brillantante

Tre prodotti con una sola, ecologica e commestibile sostanza, un bel risparmio direi!
200 g acido citrico anidro
800 g acqua distillata o demineralizzata
Otterrete una soluzione al 20% di acido, utile nel caso di città con acque medio-dure. Se il vostro acquedotto ha acqua dolce o media si può abbassare al 10% o 15%.
Come sempre, con i rimedi ecologici, prolungare il tempo di contatto ne aumenta l’efficacia.
Il calcare (CaCO3) si scioglie con le sostanze acide, l’acido citrico appunto, quindi non usatelo sul marmo. Attenzione anche al rame e l’ottone, perché a queste concentrazioni di acido citrico potrebbero essere corrosi. Se volete pulire questi metalli “dolci” non dovete superare la concentrazione del 5% (una soluzione diluita al 2- 3% di acido citrico permette di non correre rischi).
Aggiornamento: alcuni utenti hanno notato che possono formarsi dei filamenti bianco sporco nel flacone di acido citrico.
Zago ci viene in aiuto spiegando che in effetti, se la soluzione di citrico è bassa (10%), potrebbero crearsi delle muffe resistenti all’ambiente acido.
Succede soprattutto se il flacone è lasciato alla luce o aperto.
Quindi, sarebbe meglio fare soluzioni più concentrate es. al 20% per renderle più resistenti, soprattutto se non si usa molto spesso e magari aggiungerne meno o diluirlo al momento, se bastava la soluzione al 10%.
Quindi, nel caso vi si formassero questi filamenti, non usate la soluzione come ammorbidente (che rimarrebbe poi sui panni) oppure come brillantante (che rimane sulle stoviglie). Ma invece di buttarla potete sempre usarla per disincrostare il WC!
Come AMMORBIDENTE potreste anche evitare di preparare la soluzione: potete mettere un cucchiaio colmo di acido citrico in polvere direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente. Come evidenziava un utente, aggiungetevi anche un po’ di acqua nella vaschetta, per evitare che si appiccichi, solidificandosi prima che la lavatrice lo prelevi al momento appunto dell’ammorbidente.
Per acquistare il citrico ad un prezzo vantaggioso ci si può rivolgere alle enoteche, ai negozi di agraria, alcune parafarmacie o sul web.
Non occorre il conservante perché il pH della soluzione ottenuta è basso, quindi non è favorevole alla crescita batterica (in normali condizioni di igiene).
Per saperne di più c’è l’articolo sull’acido citrico e quello su Le cose da non fare

98 Responses to Scioglicalcare Ammorbidente Brillantante

  1. Debora says:

    E’ possibile dare in qualche modo un profumo quando lo si usa come ammorbidente? Mi trovo molto bene con questa soluzione, ma volevo sapere se è possibile appunto dargli magari anche una profumazione.
    Grazie, Debora

    • Mammachimica says:

      Ciao Debora, sono contenta che ti trovi bene!
      Probabilmente potresti profumarla, ma a me piace proprio perchè non ha odore…quindi non ci ho mai provato e non so aiutarti. Prova a vedere tra i commenti, qualche utente me lo ha già chiesto e forse provato.
      Certamente non la puoi profumare con oli essenziali perchè essendo olii non si sciolgono in acqua.
      Ciao
      Sara

  2. marina says:

    Ciao Sara, vorrei avere un tuo parere riguardo l’ammorbidente ecologico solara. Si può usare tranquillamente o può essere “dannoso” per la nostra salute come gli ammorbidenti tradizionali? Grazie, Marina

    • Mammachimica says:

      Ti riferisci a Solara di officina naturae?
      È certamente un prodotto eco, sono un’azienda molto seria. Puoi verificarlo vedendo i loro ingredienti.
      Ciao Sara

  3. daniela says:

    Ciao sara
    Ho una cosa da chiederti riguardo l’amorbidente con il citrico. Nella mia lavatrice non posso aprire il cassettino del detersivo (è incassata sotto un mobile…) quindi metto direttamente il detersivo nel tappo dosatore in lavatrice. Posso mettere anche l’ammorbidente in un altro dosatore? Un cucchiaio in polvere o quanto in liquido? Grazie per il tuo sito e per il tuo lavoro!

    • Mammachimica says:

      Ciao,
      No non devi mettere il citrico nel cestello, devi metterlo nello scomparto dell’ammorbidente, come se fosse un ammorbidente tradizionale (perché deve prenderlo all’ultimo risciacquo.
      Puoi metterne un paio di cucchiai di polvere o 100ml di soluzione.
      Ciao Sara

      • daniela says:

        Uffa…allora non ho altra scelta che usare le pastiglie due in uno (ammorbidente e detersivo insieme) dato che non posso aprire il cassetto dell’ammorbidente…
        Grazie comunque per la risposta!

        • Mammachimica says:

          Scusa ma in che senso non puoi aprire il cassetto dell’ammorbidente? Come potresti mettere quelli che vendono tradizionali?
          Che lavatrice strana…
          Ciao Sara

          • daniela says:

            La lavatrice è incastrata sotto un mobile che copre lo sportellino del detersivo che quindi aggiungo direttamente in lavatrice….infatti fino a ora non ho quasi mai usato ammorbidente (a parte le pastiglie due in uno) pensando non servisse…fino a che ho letto un articolo di zago e trovato te! Ora convincerò mio marito a sistemare il mobile! Grazie!

          • Mammachimica says:

            Ah ecco!
            si forse meglio sistemare il mobile…
            Ciao
            Sara

  4. Sandra says:

    Ciao Sara,
    ho fatto 1 litro di ammorbidente,prima di usarlo agito il facone e ultimamente ho notato che si sono formati una specie di fili, sembra quasi che il citrico si sia addensato. Non so se mi sono spiegata. Aspetto notizie
    Sandra

    • Mammachimica says:

      Ma quando agiti si sciolgono? aloora forse si era un po’ di citrico in eccesso.
      O forse non era ben pulito il flacone?
      Non so, mi dispiace.
      Sara

      • Sandra says:

        No, quando agito non si sciolgono. Metto ammorbidente in un misurino, è così che me ne sono accorta. Proverò a cambiare flacone.
        Secondo te ammorbidente cosi lo posso usare?
        Grazie ciao

        • Mammachimica says:

          Purtroppo non sapendo cosa sia non ho gli strumenti per rispondere.
          L’ammorbidente va all’ultimo risciacqo e quindi rimane sui vestiti..io non lo userei…
          Ciao Sara

        • Mammachimica says:

          Ciao Sandra,
          in questi giorni sul forum di Zago hanno postato un questito simile: filamenti nella soluzione citrico.
          Fabrizio rispondeva che in effetti se la soluzione di citrico è bassa (10%) potrebbero crearsi delle muffe resistenti all’ambiente acido. Succede soprattutto se il flacone è lasciato alla luce o aperto.
          Quindi, sarebbe meglio fare soluzioni più concentrate es. al 20% per renderle più resistenti, soprattutto se non si usa molto spesso e magari aggiungergene meno o diluirlo al momento se bastava il 10%.
          Quindi in mio consiglio di non usarlo sui panni è stato giusto! Ma invece di buttarlo puoi usarlo per disincrostare il WC.
          Approfitto del tuo post per aggiornare i consigli e le avvertenze nel fai da te!
          Ciao
          Sara

          • Sandra says:

            Grazie mille Sara in effetti la soluzione era proprio del 10% e il flacone esposto alla luce.
            Stavo giusto cercando una risposta per un problema con il bucato, se non riesco, ti scriverò nei prossimi giorni.
            Saluti Sandra

  5. Rosaria says:

    Scusa, ho scritto una stupidaggine, credo di essere un po’ stanca ma nell’ammorbidente manca il bicarbonato quindi il flacone potrebbe gonfiarsi??? Grazie ancora

  6. Rosaria says:

    Ciao Mammachimica, x stasera ho finito lo studio del tuo blog ma nn mi è chiara una cosa: l ammorbidente devo farne una piccola quantità al momento dell uso o posso farne anche 1 litro…dato che nn c’è il citrico ho il dubbio che nn si possa conservare bene. Grazie a presto.

  7. ciberste56 says:

    Chiedo scusa, non so come funziona per cui ripeto il mio commento. Ieri lo avevo postato già e lo avevo visto nell’elenco dei commenti. Ora non lo trovo più per cui lo ripeto visto che probabilmente ho sbagliato qualcosa.
    Seguo da un paio di mesi i consigli che trovo su questo sito in quanto soffro di MCS e li trovo molto utili. Ho però una difficoltà. Quando stiro le camicie, che ho ammorbidito insieme al resto del bucato con 100 ml. di acido citrico al 20%, trovo terribile il vapore che fanno. Mi bruciano i bronchi e gli occhi, mi toglie il respiro. È pericoloso? Ha qualche consiglio per me? Grazie dell’attenzione.

    • Mammachimica says:

      Ciao,
      mi dispiace per il tuo problema.
      L’unico consiglio che mi viene in mente è di provare a diminuire la quantità di citrico oppure fai una soluzione meno concentrata.
      Di certo non è pericoloso il vapore che forma però, per te e la tua sensibilità immagino che sia troppo irritante.
      Per quanto riguarda i commenti, è possibile che tu non li veda perché devono passare in moderazione, cioè devo vederli io. Però questo mio sito è un hobby e lo faccio a titolo completamente gratuito, quindi rispondo quando ho tempo e voglia…
      Ciao Sara

  8. claudia says:

    Ciao e complimenti per il sito. Sono molto interessata all’autoproduzione dei detersivi. Ho anche acquistato un libro ma poi ho scoperto il tuo sito e il tuo approccio mi sembra decisamente migliore, sarà che ho un’estrazione scientifica anch’io. Ho una domanda per te: i miei bagni hanno i rivestimenti in pietra naturale, ardesia, pensi si possa usare l’acido citrico cone anticalcare? Se si, in che concentrazione? Grazie mille Claudia

    • Mammachimica says:

      Ciao Claudia e grazie dei complimenti.
      Purtroppo le pietre naturali non vanno d’accordo con gli acidi. Non ci metterei nessuna concentrazione. Se troppo bassa dovresti farlo a agire per tanto tempo, insomma rischi comunque di corroderla.
      Altrimenti dovresti chiedere al rivenditore in merito alla manutenzione dell’ardesia.
      Ciao Sara

      • claudia says:

        Grazie per la risposta.
        Avrei alre due domandine…
        La stessa pietra (ardesia in diverse colorazioni) è stata usata anche per i pavimenti della zona giorno. Pensavo di acquistare x la pulizia una scopo vapore (una scelta anche ecologica credo!). Il vapore è in grado di sciogliere il calcare? In questo caso , con l’accessorio adatto potrei usarla anche per i rivestimenti dei bagni.
        Seconda domandina: ho effettuato la manutenzione della lavastoviglie con il citrico, risultato perfetto anche sulle pentole in acciaio che ho posizionato all’interno. Pensavo, si possono mettere durante la manutenzione anche le posate in acciaio?
        Io uso alcune posate in argento, tipicamente quelle x bambini dei regali x il battesimo. Usando il citrico come brillantante potrei rovinarle?
        Alla fine le domandine sono 3….
        Claudia
        1

        • Mammachimica says:

          Ciao Claudia,
          Nella lavastoviglie che fa la manutenzione puoi mettere tutto quello che ti pare se è di acciaio.
          L’argento è meglio di no…è un metallo delicato. Puoi usare il metodo per pulire l’argento che ho indicato nel fai da te.
          Per quanto riguarda il vapore certamente igienizza, ma non lava come un detergente. Magari alterna le due cose. Non ho idea se però sia effettivamente più eco, ad essere precisi bisognerebbe calcolare anche il consumo energetico per produrre il vapore, fare il suo LCA, cioè il calcolo dell’intero ciclo di vita.
          Comunque, non so se toglie il calcare…forse se ha un getto così potente da staccarlo meccanicamente. Mi dispiace non ho info in merito.
          Ciao Sara

  9. Marco says:

    Ciao, ho fatto l ammorbidente con l’acido citrico secondo le dosi consigliate. Puoi dirmi in che quantità devo versarlo nella vaschetta ammorbidente della lavatrice? L ammorbidente classico è cremoso quindi deduco che ce ne voglia meno rispetto a quello che ho fatto con l acido citrico…
    Ti ringrazio in anticipo

    • Mammachimica says:

      Ciao Marco,
      io riempirei tutta la vaschetta adibita all’ammorbidente.
      Comunque fai delle prove, magari la tua acqua è molto dolce, cioè poco calcarea e ne puoi aggiungere anche meno.
      Buone prove!
      Sara

  10. marina says:

    Ciao Sara, fino a poco tempo fa allungavo il sapone piatti con aceto come anticalcare e pensavo anche che sgrassasse! Ora, grazie a te ho capito un po’ di cose e non lo sto usando più. Posso però allungare il sapone piatti con la soluzione di acido citrico per renderlo anche anticalcare con piatti, pentole, posate…? Se si’ in che % ? Non vorrei corrodermi le mani, non riesco a lavare i piatti con i guanti…grazie ancora per i tuoi preziosi consigli e spiegazioni! Ciao marina

    • Mammachimica says:

      Le mani non le corrodi di ma di certo le stressi parecchio già solo con il detersivo piatti! È composto da tensioattivi potenti…
      Comunque io non allungherei il detersivo piatti, diminuendo il suo potere sgrassante. Io farei lo spruzzino di citrico a parte da spruzzare dove serve sulle stoviglie che poi laverai normalmente.
      Se vuoi potenziare e rendere ancora più sgrassante il detersivo piatti puoi aggiungere soda Solvay ma se poi non mettiti guanti sono guai!
      Ciao Sara

  11. Neoeco says:

    Funziona alla grande!
    Volevo sapere se posso aggiungere un tot (?ml) di balsamo per capelli (ho diversi flaconi con inci pessimo da riciclare) alla soluzione al 10% di acido citrico che ho preparato. Penso che dia un po di profumo. Mica salto in aria con la lavatrice? 😉
    Saluti, Nicola.

    • Mammachimica says:

      Puoi mettere direttamente il balsamo da riciclare!
      Ciao Sara

      • Neoeco says:

        Intendi direttamente nella vaschetta dell’ammorbidente insieme alla soluzione? Mi consigli la quantità più o meno, grazie e saluti.

        • Mammachimica says:

          Io metterei solo balsamo nella vaschetta, la quantità max che può contenere. E poi vedi come va e ti regoli la volta dopo.
          Ciao Sara

      • simona says:

        se uso questo preparato come ammorbidente, posso mettere qualche goccia di olio essenziale di lavanda per profumare i vestiti?

        • Mammachimica says:

          Ciao Simona,
          No, questa è una soluzione acquosa quindi l’OE, essendo appunto un olio, non si scioglierà in essa ma galleggera’ e verserai tutte le gocce di oe al primo prelievo. Inoltre non essendoci i “fissativi” del profumo, non si appiccichera’ai vestiti e non li profumera’.
          Ciao Sara

  12. Neoeco says:

    (per favore mammachimica cancella il messaggio precedente scritto in fretta)
    Bravissima… è un piacere leggere il tuo blog. Sei una fonte di notizie reali da cui attingere. In rete sul fai da te girano diversi suggerimenti a quanto pare infondati e fatti col “copia e incolla”. Sono deciso ad abbracciare l’idea dei prodotti ecologici, ma a quanto pare ho tanto da imparare. Wow, c’è tanto da capire. Iniziamo.
    Volevo chiederti alcuni consigli:
    Il primo: premetto che in lavatrice uso sempre il detersivo liquido commerciale (mai quello in polvere), che nel condominio dove vivo c’è l’addolcitore e che la durezza dell’acqua del mio paese è di 23 °F (secondo l’azienda che gestisce la rete idrica della mia città, impostando dal sito anche la via di residenza) o di 29 °F (secondo il sito dell’associazione federchimica), quindi prima di creare il mio primo ammorbidente eco -ho già comprato il necessario- ti chiedo di consigliarmi la giusta soluzione in percentuale di acido citrico, anche e soprattutto per evitare sprechi. Una al 10% potrebbe andar bene?
    Il secondo: per circa tre settimane ho usato l’aceto come sostituto dell’ammorbidente, come consigliato in rete e in diversi programmi televisivi, tuttavia considerato da esperti inquinante e corrosivo per la lavatrice, quindi per il bene dell’elettrodomestico ho smesso. Ma secondo te potrei utilizzarlo ogni tanto come ammorbidente per i capi che lavo esclusivamente a mani?
    Spero di ricevere riscontro.
    Grazie, Nicola.

  13. Neoeco says:

    Bravissima… è un piacere leggere il tuo blog. Sei una fonte a cui tutti dovrebbero attingere prima di fare maldestri esperimenti consigliati in altri siti e tutorial. Volevo chiederti alcuni consigli. Mi accingo a fare il mio primo ammorbidente eco e ti chiedo di consigliarmi una giusta soluzione in percentuale di acido citrico. Ti rappresento che in lavatrice uso sempre detersivo liquido commerciale (mai in polvere), che nel condominio dove vivo c’è l’addolcitore e che la durezza dell’acqua del mio paese è di 23 °F (secondo l’azienda che gestisce la rete idrica della mia città, impostando dal sito anche la via di residenza) o di 29 °F (secondo il sito dell’associazione federchimica).
    In realtà da circa tre settimane sto usando l’aceto come sostituto dell’ammorbidente, ma considerato da molti inquinante e corrosivo per la lavatrice quindi ho interrotto. Ma penso si possa usare un goccino ogni tanto come ammorbidente per i capi lavati a mani, giusto?

    • Mammachimica says:

      Ciao e grazie dei complimenti.
      Se hai l’addolcitore e usi solo det liquido, secondo me può già andare più che bene una soluzione di citrico al 10%. Ma magari anche meno, sei fortunata! fai delle prove.
      Con questa soluzione puoi lavarci anche i capi a mano.
      Ciao
      Sara

  14. Buongiorno mammachimica. Desidero farti due domande: l\’acqua dalle mie parti e\’ durezza 27 F. Io aggiungo regolarmente lo spray scioglicalcare ammorbidente brillantante con un risultato ottimo. Vorrei sapere se devo utilizzare anche il citrato di sodio per la lavatrice o puo\’ bastare il primo prodotto. Se si puo\’ risparmiare…Il secondo dubbio e\’ se posso usare lo scioglicalcare ammorbidente anche come deodorante per tessuti. Ho provato ricette con il bicarbonato, ma lasciano un residuo che non mi piace. Grazie ti saluto cordialmente

    • Mammachimica says:

      Ciao Marilena,
      in realtà sopra 25F l’acqua è considerata dura, comunque, fai delle prove e vedi come ti trovi. Il citrato però aiuta sempre il detersivo nel lavaggio, quindi magari potresti usarne meno di questo, quindi un pochino di citrato lo metterei assieme al detersivo. Lo scioglicalcare invece va all’ultimo lavaggio o per la manutenzione e non assieme al detersivo, mi raccomando, altrimenti deconponi il detersivo stesso.
      Per togliere la puzza dai tessuti il bicarbonato chimicamente non serve proprio a nulla…
      Ottimo invece è lo spray igienizzante a base di ossigenata da usare come pretrattante prima del lavaggio (non puoi ovviamente spruzzarlo e lasciarlo asciugare sui tessuti, li scoloriresti!).
      Anche il citrico andrebbe bene, ma occhio perchè se hai delle macchie potrebbe fisssarne il colore, e comunque poi devi lavare altrimenti appiccica.
      Ciao
      Sara

      • Ciao, la mia confusione nasce dal fatto che sul sito “Dimensionidiverse” danno la stessa ricetta del tuo scioglicalcare ammorbidente col nome “anticalcare” con l’indicazione di aggiungerlo nella vaschetta della lavatrice dove di solito si mette il Calgon. Tu invece mi confermi che decompone il detersivo, quindi il citrato , che altro non e’ che il medesimo con in piu’ il bicarbonato non lo decompone per via del bicarbonato? Per profumare i giacconi di mio marito che fuma non esiste quindi un prodotto fai da te efficace? Perdonami se sono rompiscatole, ma non mi sembra vero aver trovato un sito cosi’ utile. Grazie per quello che fate

        • Mammachimica says:

          Ciao Marilena,
          innanzitutto potresti chiedere al sito che citi perché dicono questo, su che basi scientifiche.
          Io non so dove solitamente si mette il calgon.
          L’unica cosa certa (perché si tratta di chimica) è che una sostanza acida (l’acido citrico) decompone un detersivo alcalino, liberando i suoi acidi grassi che così non laverà e anzi sporcherà il bucato.
          Quindi, la soluzione di citrico va nella vaschetta ammorbidente che lo preleverà così all’ultimo lavaggio.
          Il citrato è un sale, creato dalla reazione chimica tra acido citrico e bicarbonato, ed ha pH neutro o perlopiù basico quindi non può interferire con il detersivo.
          Per igienizzare e togliere la puzza dai vestiti è molto efficace la candeggina delicata (quella a base di acqua ossigenata), agisce anche a freddo e non scolorisce (a meno che non lasci i panni ammollo tutta la notte!).
          E comunque fai sempre una prova in un angolino perchè i tessuti e i colori non sono tutti uguali.
          Non sei assolutamente una rompiscatole!
          Ho questo blog per hobby, rispondo quando posso, sono io Mammachimica e non ci sono altre persone che collaborano con me.
          Non conosco il sito che citi e non sono andata a vederlo, quindi non mi riferisco a quello, però sono piuttosto stufa di molti siti che a volte sparano balle colossali e ci guadagnano pure con i banner!
          Scusa lo sfogo.
          A presto
          Sara

          • marilena says:

            Hai ragione, si legge veramente di tutto sul web, ma io mi fido di te e di Fabrizio Zago perché spiegate le cose e si vede la passione che mettete in cio’ che fate. Ho finalmente preparato il mio citrato di sodio e sto’ via via eliminando tutto cio’ che e’ chimico dalla mia dispensa. Vorrei che la mia permanenza in questo mondo sia la meno “inquinante” possibile perché amo la natura e gli animali. Buon lavoro, se avro’ altri dubbi ti disturbero’ ancora per imparare. Grazie

          • Mammachimica says:

            Grazie a te!
            buon proseguimento
            Sara

  15. Marco says:

    Ciao, avrei 3 domande su questo preparato:

    1. Teme la luce?
    2.Può essere toccato a mani nude?
    3.Quanto tempo si conserva?

    Grazie!

    • Mammachimica says:

      non teme la luce
      può essere toccato con le mani nude, non è pericoloso, magari sentirai un pizzicorio, soprattutto se hai qualche taglietto, però consiglio sempre di mettere comunque i guanti, il pH è molto diverso dalla nostra pelle quindi se devi usarlo per pulire e starci a contatto a lungo un po’ la secca e irrita, insomma a me da fastidio.
      si conserva parecchio grazie alla sua acidità, non ho dei tempi certi, ma io ne preparo taniche da 5 litri, che durano mesi e non ho mai notato alcun cambiamento. Se però ti capita di trovare intorbidamenti o puzze strane butta tutto.
      ciao Sara

  16. Andrea says:

    Ciao mammachimica,
    Ho preparato diverse volte questa “ricetta”con soddisfazione. Oggi però ho comprato il mono idrato invece dell’anidro. Come cambiato le dosi?

    • Mammachimica says:

      Non cambia molto in realtà, mica dobbiamo fare un’analisi di laboratorio!
      Ma, se vuoi essere precisa sappi che il mono idrato è attivo al 90%, quindi ne devi mettere un 10% in più rispetto all’anidro.
      Ciao
      Sara

  17. anna says:

    Ciao, e grazie per il fantastico lavoro che fai. Ho scoperto da poco il mondo dell’ecobio, e questo sito è un must.
    Vorrei chiederti un consiglio. Ho usato per anni ammorbidente commerciale. La vaschetta la tenevo pulita, ma immagino ci siano quegli inamovibili residui viscidi lungo tutto il percorso dalla vaschetta al cestello. C’è modo di rimuoverli? Le pulizie periodiche con citrico o con candeggina delicata non sono sufficienti, vero? Nemmeno mettendoli pure dentro la vaschetta dell’ammorbidente, suppongo. È che trovo inutile iniziare ad usare la soluzione di citrico come ammorbidente finché non tolgo i residui. Grazie.

    • Mammachimica says:

      Ciao Anna,
      Non preoccupari, l’ammorbidente è molto solubile in acqua. Casomai sono i residui di detersivo il problema. Comunque con la manutenzione periodica una bella sgossata la darai! Io inzierei tranquillamente a passare al citrico.
      Ciao Sara

  18. Giorgia says:

    Buon giorno MammaChimica! Grazie per i tuoi consigli, finalmente un po’ di chiarezza sul reale utilizzo di bicarbonato&co! Non sai quante volte l’ho aggiunto al detersivo in lavatrice sperando che igienizzasse e addolcisse l’acqua!
    Vorrei chiederti dei consigli se possibile:
    -per rimuovere il calcare dalla macchina del caffè/ caldaia vaporetto / bollitore come posso usare la soluzione al 20% di acido citrico? in che quantità?
    – che dosi usare per il percarbonato di sodio nella lavatrice per igienizzare il bucato?
    -oltre allo spruzzino sgrassante, ci sono altri utilizzi della soda solvay usata magari da sola?
    Grazie per la disponibilità :-)

    • Mammachimica says:

      Ciao Giorgia,
      Per decalcificare gli oggetti che hai indicato basta spruzzare/versare la soluzione di citrico e lasciare agire. Il tempo lo devi vedere tu, dipende da quanto sono incrostati. Una notte dovrebbe bastare. Se però per “macchina del caffè” intendi quelle elettriche, con le capsule o cialde, devi fare una soluzione al 3% di citrico e seguire le procedure di decalcificazione descritte nelle istruzioni.
      Le dosi di percarbonato di solito le trovi nella confezione. Ovviamente dipende cosa e quanto devi igienizzare, di solito ne basta un cucchiaio.
      La solvay si usa per creare il detersivo in polvere o per attivare un ammollo con acqua ossigenata.
      Ciao Sara

  19. Paola says:

    Buongiorno,
    Ho provato ad utilizzare l’acido citrico come ammorbidenti in lavatrice. Al termine del lavaggio però la biancheria aveva un cattivo odore tanto che ho dovuto lavarla nuovamente (odore sparito). Ho cominciato a sentire questo strano odore da quando ho versato la soluzione nella vaschetta dell’ammorbidente (ma se odoro la bottiglia che contiene la soluzione non sento nulla). Cosa può essere accaduto (lavatrice, dosi sbagliate…)? Grazie per l’aiuto.

    • Mammachimica says:

      Ciao Paola,
      forse la soluzione di acido citrico ha sciolto qualche incrostazione vecchia che aveva la vaschetta dell’ammorbidente e l’ha portata in circolo…non so, è solo un’ipotesi. Ma in effetti il citrico è inodore, come hai anche constatato tu, quindi è la sola cosa che mi viene in mente….
      Prova a fare una manutenzione della lavatrice, come indicato nel glossary, e vedi se migliora la situazione.
      Ciao Sara

  20. Rita Gramacci says:

    Ciao Mammachimica, trovo questo tuo sito molto molto interessante e utile e ieri ho preparato il detersivo liquido per lavatrice e mi sembra funzioni alla grande, ho aggiunto al lavaggio un po’ di per carbonato ed è venuto tutto pulito con odore neutro. Il mio problema è però la durezza dell’acqua che nel mio comune è di 50. I panni sono sempre piuttosto rigidi una volta asciutti. Cosa posso fare? Grazie per tutti i tuoi preziosi consigli, Rita

    • Mammachimica says:

      Ciao Rita,
      sono contenta abbia trovato utile il sito.
      Per rimediare all’acqua così dura puoi fare questo: aumentare il citrato nel detersivo (al posto dell’acqua) oppure aggiungercene una quantità extra ad ogni lavaggio direttamente in lavatrice. Inoltre ti conviene mettere sempre la soluzione di acido citrico (almeno al 20%) nella vaschetta dell’ammorbidente e che agirà all’ultimo lavaggio.
      Buone prove!
      Ciao Sara

      • Rita Gramacci says:

        Grazie per la risposta, ma chiedo maggiori spiegazioni, sodio citrato liquido al posto dei 300 gr di acqua? Se invece lo aggiungo ad ogni lavaggio, io ho il citrato in polvere, come posso regolarmi? Infine a proposito dell’acido citrico come ammorbidente, quindi in soluzione al 20%, nella vaschetta dedicata c’è n’è va molto poco, un tappo circa e non i 100 gr che mi pare di aver letto. Sono molto molto interessata a questo argomento perché vedo ottimi risultati e mi pare di fare qualcosa di buono senza inquinare troppo.

        • Mammachimica says:

          Fai delle prove, magari prova ad aggiungere, anziché 100g di citrato liquido come scritto in ricetta, almeno 300g di citrato liquido (ti rimarrebbero comunque 100g di acqua, che comunque puoi aumentare se risultasse troppo denso).
          Per regolarti con il citrato in polvere dovresti usare la proporzione descritta nella ricetta del citrato, e anche qui fare delle prove, aggiungendone un tot al lavaggio e vedere che succede.
          Strano, la mia vaschetta contiene 100ml di ammorbidente…comunque, se ne contiene di meno basta che fai la soluzione di citrico più concentrata (invece che al 20% al 30% o al 40%).
          Ciao Sara

          • Rita Gramacci says:

            Grazie, seguirò il tuo consiglio, avevo intuito la stessa cosa ma ora sono più sicura, correggero’ il sapone fatto aumentando il citrato liquido visto che è molto denso e poi aumentero ‘ la concentrazione del citrico. Grazie ancora! A presto.

  21. Lelloferraro says:

    Buonasera mammachimica,
    vorrei preparare l’ammorbidente con acido citrico.
    Mi chiedevo se posso usarlo anche per capi di lana…

  22. Elena says:

    Ciao mammachimica, oggi nella fretta per preparare la soluzione di acido al 20% ho usato l acqua di rubinetto invece della demineralizzata..devo buttare tutto o posso rimediare in qualche modo? La durezza dell acqua del mio comune è 15. Grazie per la risposta, Elena.

  23. Roberto Mantovani says:

    Buonasera mamma chimica.
    Ho incontrato i tuoi articoli alcune settimane fa, e in casa abbiamo già iniziato a prepararci il colluttorio con il bicarbonato.
    Trovo che le conoscenze che ci passi regalino proprio un senso di libertà.
    Ti contatto per un altro quesito: l’acqua del nostro prodotto molto dura, e perciò per proteggere la caldaia ed elettrodomestici Che necessitano di acqua calda, ho installato un dosatore di polifosfati della Pineco, che fissano il calcare impedendo il suo deposito, così ho capito. Ho terminato le ricariche e ora devo acquistarne altre.
    Ho letto in giro che i polifosfati, sono dannosi.
    Hai un suggerimento che sia alternativo ai polifosfati ? Se mi passi la tua mail, ti potrei mandare una foto del prodotto.
    Grazie, ciao Roberto e famiglia.

    • Mammachimica says:

      Ciao Roberto e che bel complimento che mi hai fatto! È proprio vero,anche a me la conoscenza mi rende più libera!
      Per qunto riguarda i polifosfati, se l’ acqua che esce viene usata solo per caldaia ed elettrodomestici non c’è problema, anzi, potrai risparmiare anche molto detersivo. Il problema dei polifosfti è se te li bevi. Non sono esperta di addolcitori a polifosfati e quindi ti riporto queste indicazioni che avevo letto dal forum del chimico Fabrizio Zago. I polifosfati sono anche inquinanti. Un metodo alternativo per addolcire l’acqua è l’impianto ad osmosi inversa, ma credo con prezzi più elevati e anchecon maggior manutenzione (ogni volta che ci sono filtri bisogna stare attenti alla proliferazione batterica).
      Mi dispiace ma non altre info da darti.
      Ciao Sara

      • Roberto Mantovani says:

        Mi sei stata utile comunque.
        Continuerò coi polifosfati, ma non da bere o cucinare, perché impattano di meno di un osmosi, cartucce e impianto poi sono da smaltire.

        Darò un occhiata anche al sito dell altro chimico che mi suggerisci.

        Sai dove posso acquistare dei polifosfati ad un prezzo da ingrosso ? O hai un canale a cui chiedere info ? Perché le cartucce da rivenditore al dettaglio le fan pagare piuttosto care .
        Grazie R.

        • Mammachimica says:

          Non ho un canale, a parte il solito Zago. Se lo contatti per ulteriori info prova a chiedere anche questo.
          Buona ricerca!
          Ciao Sara

  24. Elena says:

    Ciao mammachimica, mi unisco ai complimenti per il tuo lavoro, un sito interessante e chiarissimo; tutto sembra così facile e divertente che sono già riuscita a sostituire parecchi detergenti per la casa con grande soddisfazione!!!
    Ho un dubbio da sottoporti: come ammorbidente potrei utilizzare direttamente l’acido citrico in polvere e non in soluzione? Del resto la lavatrice già aggiunge dell’acqua nella vaschetta dell’ammorbidente quindi anche l’acqua demineralizzata con cui faccio la soluzione si “annacquerebbe” con quella per il risciacquo.
    Pensavo di provare con un cucchiaio da cucina per poi aggiustare la dose
    Grazie ancora per tutto
    Elena

    • Mammachimica says:

      Ciao Elena e grazie dei complimenti.
      Si certo che puoi usare direttamente la polvere.
      Buone prove!
      Ciao Sara

  25. Luce27 says:

    Ciao Mammachimica, ti sto facendo molte domande…scusa!
    Non capisco una cosa: seguendo la tua ricetta per ottenere una soluzione al 15% di acido si dovrebbero sciogliere 150 g acido citrico anidro in 850 g acqua distillata o demineralizzata, giusto? Ma sulla confezione di acido citrico che compro io (della TeaNatura) dice che per ottenere una soluzione al 15% bisogna sciogliere 150 g di acido citrico in 1 litro di acqua…perché questa differenza? Mi sfugge qualcosa?
    Ti ringrazio per questo chiarimento!
    Ciao!

    • Mammachimica says:

      perché non sono bravi in matematica….
      150 + 1000 = 1150 e non 1000. Quindi non sarà citrico al 15% ma è di meno.
      Il 15% significa 15 grammi in 100 totali e quindi 150 grammi in 1000 totali. Ti torna?
      E’ chiaro che non cambierà molto se fai la diluizione che dicono loro!
      Non siamo mica il un laboratorio di chimica quantitativa! però matematicamente e chimicamente è sbagliato.
      A meno che tu non metta 150 grammi di polvere e poi “porti a volume” (così è il termine in laboratorio) fino ad un litro, con un matraccio, allora si che avresti una soluzione al 15% in peso.
      Spero di averti chiarito le idee e non confuse di più…
      Ciao Sara

  26. Frank says:

    Ciao sara , grazie x il consiglio , volevo chiederti nella tu ricetta del detersivo liquido scrivi 100 ml di acido citrico liquido , nn o trovato acido citrico liquido , io o quello in polvere ,ai x caso le dosi x fare 100 ml liquido di acido citrico ,seconda domanda che dici se disse fare molta schiuma si può aumentare un po’ più di sapone intendi una dose di 20 g. In questo caso devo mettere la stessa dose di acqua ? Grazie x la tua pazienza un saluto frank

    • Mammachimica says:

      Nella ricetta del detersivo liquido lavatrice non c’è scritto acido citrico liquido, ma citrato di sodio liquido. Per preparare il citrato di sodio liquido c’è la ricetta nel fai da te.
      Per quanto riguarda il marsiglia puoi aumentare la dose rispetto ai 20 g, per la dose di acqua vedi tu, nel caso fosse troppo denso.
      Ciao Sara

      • Frank says:

        Scusa sarà ai ragione volevo scrivere citrato di sodio e invece o scritto acido citrico , dato che o acquistato la polvere di citrato di sodio , dove abito io abbiamo addolcitore dell’acqua quindi posso fare 20 g. Di citrato di sodio e 80 ml di acqua demineralizzata secondo te va bene ? Ciao Frank

        • Mammachimica says:

          Ciao Frank,
          probabilmente con l’addolcitore puoi fare la dose che hai scritto. Fai una prova e vedi come ti trovi.
          Solitamente la proporzione che si fa con il citrato in polvere è 40% citrato e 60% di acqua.
          Sara

  27. Frank says:

    Ciao sarà come stai ? Grazie x i consigli ma il balsamo che volevo mettere nel mio ammorbidente costa 1 euro anch’io cerco di stare contenuto nei prezzi si chiama elidor e 500 ml della milmil 76, ti dico gli ingredienti : Aqua, stearyl alcohol, cetyl alcohol, cetrimonium chloride, Cocoa nucifera OIL , ethylhexyl stearate , glicerin , parfum, propylene , glycol, triethylene glycol, polyquaternium -32 , hydrolyzed wheat protein , paraffinum liquidum , citric acid ,magnesium nitrate, magnesium chloride , hexyl cinnamal, coumarin , benzil alcohol, methylchloroisothiazolinone , methylisothiazolinone , ci 19140,…….. Ti o scritto tutti gli ingredienti io nn sono un chimico mi aiuti a capire grazie attendo il tuo giudizio su questo balsamo . O fatto l’ammorbidente con la tua ricetta io o solo aggiunto questo balsamo devo dire che nn è male la biancheria viene morbida , però nn so se questi ingredienti del balsamo sono molto inquinanti o no su questo me lo dirai te , se posso darti del tu ciao e grazie aspetto con ansia

    • Mammachimica says:

      Assolutamente del tu! Altrimenti mi sento nonnachimica!
      Quel balsamo non è certamente eco, puoi verificarlo passando l’inci al biodizionario. Ma è certamente meglio di molti famosi ammorbidenti tradizionali! Se il bucato ti piace, a te la scelta, ovviamente!
      Sara

  28. Frank says:

    Ciao. Sara volevo chiederti un consiglio , secondo te posso fare l’ammorbidente con acido citrico e balsamo secondo faccio una cavolata , mi dai un consiglio grazie frank

    • Mammachimica says:

      Ciao Frank,
      secondo me è uno spreco (per via del costo del balsamo) e comunque non saprei darti una “ricetta”.
      Di solito si ricicla il balsamo come ammorbidente se ne devi consumare uno con brutto inci e che non vuoi metterti in testa.
      Se non vuoi usare solo il citrico, potresti comprare degli ammorbidenti eco, mi sembra di averne visti alcuni anche a marco ecolabel.
      Sara

  29. innanzitutto grazie mille: io di chimica non ci capisco proprio niente e il tuo sito è chiaro e mi sembra anche molto ben studiato.
    poi una domanda: sono approdata qui facendo un po’ di ricerca sull’uso appunto dell’acido citrico come ammorbidente e in altri siti ho mediamente trovato consigliate percentuali un po’ inferiori dal 15% al 10% come suggerisci per le acque medie o dolci: io vivo a Milano e non ho idea della durezza della nostra acqua, quello che vorrei è un ottenere un prodotto efficacie senza rovinare la lavatrice o inquinare più del dovuto e per questo mi chiedevo se la soluzione al 20% vada bene o sia meglio, nel dubbio, “stare indietro”..
    cosa mi consiglieresti?
    c’è un modo facile per capire la durezza dell’acqua e regolarsi di conseguenza?
    grazie!
    Melitta

  30. Elisa says:

    Ciao mammachimica,
    Visto che gli oli essenziali sono insolubili in soluzioni acquose di acido citrico posso ovviare disperdendoli in un cucchiaio di alcool etilico alimentare in modo da renderli solubili o rischio di rovinare alcune superfici?
    È vero che a lungo andare l’utilizzo di acido citrico come ammorbidente sporca di più rispetto all’uso con il solo aceto? (Effetto melma intorno alle guarnizioni)

    • Mammachimica says:

      Ciao Elisa,
      si, l’alcool etilico permette di portare in soluzione acquosa gli oli essenziali, ovviamente potresti rovinare le superfici sensibili all’alcool (es legno verniciato).
      Non sono a conoscenza di questa differenza tra aceto e citrico rispetto all’effetto “melma”, mi dispiace. Farò qualche ricerca…
      Sara

      • Elisa says:

        Grazie per la tua risposta e i preziosi articoli che scrivi!

        In alcuni blog e post anche di Zago ho letto che l’acido citrico causerebbe la formazione di muffe nere intorno alle guarnizioni, note con il nome di Aspergillus, usato come coadiuvante della produzione di acido citrico.
        Considerando che:
        – ho un bambino di pochi mesi,
        – la lavatrice e’ un terreno ideale per la proliferazione dei batteri,
        – ha numerose zone nascoste in cui non si può effettuare la pulizia
        Come posso comportarmi e se si formasse come debellarlo?
        Grazie ancora! Elisa

        • Mammachimica says:

          A me la muffetta attorno alle guarnizioni si è sempre formata, anche prima che usassi il citrico, proprio perché ristagna l’acqua.
          Periodicamente pulisco le guarnizioni con lo spruzzino igienizzante (a base di acqua ossigenata), lo spruzzo, lascio agire e poi tolgo con un panno umido.
          Sempre periodicamente sarebbe necessaria anche la manutenzione della lavatrice, per igienizzarla, con candeggina gentile (sempre a base di ossigenata), come descritto nel glossary.
          Ciao Sara

  31. Hana says:

    Salve, vorrei chiedere come trattare gli asciugamani induriti (causa acqua calcarea). Ho pensato di usare l’acido citrico, ma non so come. Mi è venuta un idea quando ho disincrostato il bollitore facendo bollire dentro quello la soluzione di acido citrico. Così ho pensato di fare in modo simile per gli asciugamani – cioè un lavaggio a 90 gradi con una soluzione di acido citrico dopo averli lavati con un detersivo normale. Si può fare così o sarà inefficace?

    • Mammachimica says:

      Ciao Hana,
      per contrastare l’acqua dura “in generale” ad ogni lavaggio potresti aggiungere il citrato di sodio, è un sequestrante e ho postato la ricetta.
      Per togliere l’eccesso di sali di calcio dagli asciugamani prova un ultimo risciaquo/ammollo in acido citrico, ma anche in acqua fredda (più aumenti la temperatura e maggiore sarà il deposito di carbonato di calcio. Per disincrostare il bollitore potevi anche spruzzarci il citrico e lasciarlo agire tutta la notte, il calcare se ne andava ugualmente).
      Se però gli asciugamani sono vecchi e induriti dal tempo non credo che ci sia rimedio purtroppo…
      Sara

  32. stella says:

    Ciao Mammachimica, vorrei sapere se è possibile aggiungere oli essenziali o fragranze alla soluzione di acido citrico per profumarlo. Pensavo di ettere olio essenziale al limone per la soluzione destinata alla lavastoviglie e altri profumi per la lavatrice… Si può fare? In quale percentuale?
    Ciao
    Grazie

    • Mammachimica says:

      Ciao Stella,
      aggiungere o.e. alla soluzione di citrico o al detersivo per la lavatrice ti farà solo sprecare questi oli, perché, essendo appunto oli, non si sciolgono in acqua e inoltre non profumeranno il bucato (sono molto volatili e non hanno fissativi).
      Meglio mettere qualche goccia di o.e. su della carta e lasciarla nei cassetti della biancheria per profumarla.
      Se ti interessa ho scritto un post proprio sugli o.e. nelle “pillole di gennaio”: http://www.mammachimica.it/pilloledichimica/.
      Sara

      • stella says:

        Grazie per la risposta! Quindi niente oli essenziali. Invece le fragranze sintetiche (a base d’acqua) sarebbero efficaci? Sia per l’ammorbidente che per il brillantante?

        • Mammachimica says:

          Probabilmente quelle si scioglierebbero, ma non le uso e non le conosco, quindi non saprei aiutarti sulle dosi.
          Certamente però ti sconsiglio di aggiungere qualsiasi cosa (non alimentare) al brillantante: un po’ resta sulle stoviglie e quindi poi andrebbe a finire in bocca!

  33. marina says:

    Buongiorno mammina, secondo te, che quantitativo di soluzione di acido citrico devo usare, come ammorbidente, in lavatrice con acqua durezza 25 ? sono una lettrice di promiseland ma, fortunatamente esisti tu e ormai sto facendo con grande soddisfazione il detersivo liquido , l’acido citrico in tutte le sue declinazioni, candeggina delicata. ho pure fatto il citrato !!!! grazie per l’idea del tuo sito;
    promiseland è eccezionale ma per chi come me non ha basi chimiche è molto dispersivo (anche se tutti i giorni lo guardo e piano piano qualcosa mi resta in testa).
    grazie di cuore per le tue spiegazioni.
    marina

    • Mammachimica says:

      Ciao Marina e grazie del commento.
      25°F sono al limite tra media e dura, potresti provare una soluzione di citrico al 15% invece che al 20%.
      Di solito io metto nella vaschetta dell’ammorbidente 80-100ml di questa soluzione.
      Fai bene a seguire Zago su promiseland, vedrai che imparerai tantissimo!
      Sara

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

     

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>