Farine

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Un’idea eco-bio-veloce-economica per lavarsi, in alternativa al solito detergente a base di tensioattivo, è usare le farine.
NON è una soluzione applicabile per lavare le superfici o il bucato, ma potrebbe tornarvi utile per corpo e capelli.
Dopo aver usato le farine sarebbe meglio, se riuscite, a gettarle nell’umido e non nello scarico.
Per esempio per il VISO la farina d’AVENA è la più delicata e lenitiva, mentre la farina di RISO ha un effetto esfoliante (tipo scrub leggero) e rinfrescante.
Basterà mettere un po’ di farina sulla mano, aggiungere acqua e spalmare la pappetta sul viso massaggiando, come se fosse un normale sapone. Si sciacqua e il gioco è fatto!
Se siete truccate, otterrete un risultato migliore usando prima un po’ d’olio o latte su di un batuffolo di cotone per togliere il trucco.
Le farine potete tenerle in bagno, in un barattolo chiuso per evitare che assorbano umidità e con all’interno qualche qualche chiodo di garofano (dalle blande proprietà antibatteriche). Personalmente trovo molto comodo utilizzare il contenitore “dosa zucchero”, quello che quando lo rovesci esce appunto una dose di farina.
La farina di GRANO SARACENO è invece un ottimo rimedio per pulire le MANI quando si dipinge ad olio.
Per i CAPELLI potreste provare la farina di CECI, anche in questo caso dovete diluirla con acqua tiepida e passarla bene tra i capelli bagnati e sul cuoio capelluto, poi va risciacquata con cura. Non vi venga in mente di usare la farina bianca (tipo 00 ) sui capelli! Vi si appiccicheranno tutti e toglierla sarà una vera rogna! (più la farina è ricca di glutine e maggiore sarà l’effetto colla).
Anche per il CORPO è ottima la farina d’avena.
Molti si sbizzarriscono unendo più farine diverse, profumandole con spezie in polvere (cannella, salvia, basilico, rosmarino, cacao).
Invece, per pulire il sederino dei NEONATI in caso di pupù, ho sperimentato con successo la pappetta fatta con AMIDO di riso sbriciolato e acqua. Capita di doverli lavare più volte durante la giornata, alternando il detergente con questa pappetta magari si risparmiano un po’ di profumi e tensioattivi. Poi risciaquate!
L’amido di riso è ottimo ovviamente anche per il bagnetto. I neonati stanno praticamente tutto il tempo in culla…di che saranno poi così sporchi?
Per correttezza, c’è da dire che in realtà le farine non “lavano”, ma piuttosto “PULISCONO”.
La pappetta di farina o di amido sfregata sulla pelle, adsorbe e porta via lo sporco, rimuovendolo meccanicamente, in modo delicato e certamente meno “invasivo” del tensioattivo. Analogamente, i grassi contenuti nell’olio o nel latte si miscelano con quelli contenuti sul viso e sul make-up, che potranno così essere più facilmente rimossi. In pratica è l’antica tecnica di pulizia e igiene, quando non esisteva l’industria dei tensioattivi: si combatteva lo sporco con una cosa analoga es. il grasso con il grasso (metodo omeotropico).
Il sapone invece lava e deterge, eliminando “brutalmente” ed indistintamente tutto ciò che incontra sul viso o sul corpo. Emulsiona sia i grassi esogeni sia quelli endogeni con il meccanismo che ho già descritto qui, esattamente come si lava un piatto o il pavimento (metodo allotropico: qualcosa che va contro il male da combattere, il contrario dell’omeotropico).
Ci sono ottimi, ecologici e delicati detergenti per viso e corpo, ci mancherebbe! Ma magari a volte, se la pelle è irritata o anche solo per cambiare, queste farine potrebbero esservi comode.
Per altre info e applicazioni potete consultare la Ecobioenciclopedia sul forum di Fabrizio Zago
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