Multiuso Superfici dure

Ricetta di Dido, grazie per la tua condivisione su Ecobiocontrol!

20 g di SOLUZIONE BASE detergente pavimenti e superfici dure (nel fai da te)
30 g di alcool buongusto
700 g di acqua

Potete versare il tutto in uno spruzzino ed usarlo al momento.
Il potere detergente è affidato al tensioattivo, potenziato dalla solvay.
L’alcool funziona da conservante.
Non occorre risciacquare.
Dergente per pulire superfici dure di vetro, marmo, ceramica, acciaio, ripiani in laminato, ecc.

30 risposte a Multiuso Superfici dure

  1. Aurora scrive:

    Ciao Sara!
    Non ho in casa l’alcol e mi spiace comprarlo solo per quei 30g che servono per questo preparato, dato anche il suo costo (lo trovo sii 13 euro al litro, va bene?). Mi chiedevo quindi: puó essere sostituito con qualcos’altro?
    Grazie!

    • Mammachimica scrive:

      Si il costo del buongusto è di 13 euro al litro e anche più a volte. Puoi sostituirlo con il meno ecologico alcool rosa ovviamente.
      Ciao Sara

  2. marilena scrive:

    Ciao Sara, volevo sapere se al posto della soluzione base posso mettere 20gr di un comune sapone per pavimenti magari bio grazie

    • Mammachimica scrive:

      Ma allora puoi usare tranquillamente il detersivo per pavimenti…questo è un preparato fai da te (con solvay e det piatti) per non comprare il detergente pavimenti 🙂
      ciao Sara

      • marilena scrive:

        Quindi i multiuso spray in commercio non sono altro che detersivo pavimenti diluito! Se ricordo bene mia mamma lo usava x tutto e andava benissimo, se non sbaglio e’ anche neutro

        • Mammachimica scrive:

          Ciao Marilena,
          Ebbene si, tua mamma aveva capito che il marketing ci vuole fregare…i detersivi pavimenti non sono altro che acqua e tensioattivo, ma poco schiumogeni e a volte con alcool per appunto non lasciare aloni ed non essere risciacquati. I multiuso e quelli vetri hanno la quota alcool più alta per gli stessi motivi descritti sopra ( e infatti il det pavimenti ecolabel della lidl lo scrive proprio che e’ un multiuso).
          Io come semplice det pavimenti, ho sempre consigliato acqua e uno zic di det piatti. Ma il det pavimenti che ho postato è più performante perché ha anche la soda solvay, proprio per arrivare alle performance dei det commerciali. È sempre la solita storia…i det che servono in casa sarebbero pochi e sempre quelli…tensioattivo per lavare, solvay per sgrassare, ossigenata per disinfettare. Ci farò un post su fb, grazie dell’idea!
          Ciao Sara

  3. Elisa scrive:

    Ciao Sara!
    Ho preparato questo tuo spruzzino, e mi chiedevo: la presenza di alcool lo rende in qualche modo disinfettante? Perchè prima per la cucina usavo uno spruzzino commerciale igienizzante, con cui pulivo anche il seggiolone del mil bimbo sempre pieno di residui di cibo… non so, forse è solo una mia idea pur non essendo una fanatica della disinfezione in casa, ma ho paura che “pulire e basta” in cucina mon basti!

    • Mammachimica scrive:

      Ciao Elisa,
      L’alcool serve per conservarlo, cmq già solo il tensioattivo elimina il 90% dei batteri…a casa non hai le esigenze di una sala operatoria! Non serve sterilizzare tutto: uccideresti per primi i batteri buoni lasciando molto spazio ai cattivi che così prolificano pure meglio.
      Basta un po’ di buon senso (es in cucina dopo usato le uova o carne cruda non toccheri l’insalata senza essermi.lavata le mani e il ripiano).
      Cmq se vuoi qualcosa che igienizzi allora molto meglio lo spruzzino igienizzante a base di ossigenata che trovi sempre nel fai da te.
      Ciao Sara

  4. patrizia scrive:

    ciao mammachimica
    ho scoperto solo da poco il tuo sito e mi hai convinto (io sono una molto scettica)
    però non riesco capire una cosa: quando usi la soluzione base metti 50 ml di base x 5 lt
    acqua, quando prepari il detergente per superfici dure ne usi 20 ml x 700 ml di acqua
    non mi torna e soprattutto mi restano i pavimenti con aloni ed appiccicaticci
    sono stata molto precisa nelle dosi
    l’ho usato sui vetri resta una patina
    COSA DEVO FARE?

    • Mammachimica scrive:

      Sono due cose diverse: se metti 50ml di soluzione base in 5litri in un secchio serve per lavare i pavimenti( come un detersivo pavimenti normale) se così ti lascia aloni metti meno soluzione base o più acqua nel secchio.
      I 20 ml in 700 serve per fare uno spruzzino, magari per pulire ripiani della cucina, da cui appunto ne spruzzi un po’ sullo straccio.
      Però non è per i vetri. Per quelli devo postare un det apposito (lo trovi già nelle ricette del forum di Zago). Oppure usi i panni in microfibra.
      Ciao Sara

  5. Lisa scrive:

    Ciao mammaChimica,
    Ma volendo realizzare questo detergente senza avere a disposizione la soluzione base, come si potrebbe fare? Sarebbe sbagliato mettere insieme ad acqua e alcol una goccia di detersivo piatti e un pizzico di solcai?

    • Mammachimica scrive:

      No, non sarebbe sbagliato. È che le dosi indicate sono state messe a punto per non avere aloni e non rovinare i legno con troppa solvay e alcool. Ma certamente gli ingredienti sono quelli…
      Ciao Sara

  6. Lisa scrive:

    Ciao mammaChimica,
    Posso usare L’alcool rosa invece del buongusto?
    Lisa

    • Mammachimica scrive:

      Si certo. Uso il buongusto perché è inodore e non ha i denaturanti poco ecologici che sono nel rosa. Ma sempre etanolo è.
      Ciao
      Sara

  7. silvia scrive:

    Ciao mammachimica,
    ti ammiro e uso molte delle tue ricette, grazie davvero per condividere il tuo sapere con noi.
    Attualmente (sono in affitto) ho tutti i sanitari in ceramica ed uso per la pulizia la tua ricetta per sanitari ed acciaio con acido citrico; nella casa dove sto per trasferirmi avrò invece dei sanitari in resina…. posso usare questo detergente per superfici dure o sono fuori strada???
    aiutoooooooo

    • Mammachimica scrive:

      Ciao Silvia,
      Dipende dalla resina…dovresti vedere cosa è espressamente scritto nelle istruzioni di lavaggio dei tuoi sanitari. Io ho una vasca in resina e non ho problemi con quel detergente e con il citrico perché è espressamente indicato di non usare cose abrasive o acidi forti.
      Ciao Sara

      • silvia scrive:

        Grazie mille Sara,
        appena possibile chiederò alla proprietà della nuova casa.
        Quindi se trovo indicazione no acidi forti posso usare sia questo detergente sia quello che uso ora per la ceramica con citrico e sapone piatti.
        grazie ancona.

  8. Laura scrive:

    Cara (e bravissima) mamma chimica, ieri ho letto su fb di usare l’appretto (nello specifico quello di.una marca che ometto) per pulire una teglia incrostata e volendo il forno. Seguivano foto davvero sorprendenti. Ora, la cosa che mi ha subito incuriosita è sapere quale sostanza abbia prodotto questa magia! Gli amidi? Amidi + oli (alcuni ne contengono) + qualche solvente? Non ne ho idea, tu che dici?

    • Mammachimica scrive:

      Ciao Laura,
      Non conosco la composizione chimica dell’apretto, ma se pulisce sarà certamente un mix di solventi e tensioattivi.
      Cmq, non c’è bisogno dell’apretto…le teglie incrostate, se le lasci tutta la notte con dentro anche sola acqua, il giorno dopo si lavano molto facilmente, anche solo con il det piatti. Il motivo è che l’acqua non sgrassa ma ammorbidisce l’incrostazione.
      Per il forno puoi usare lo sgrassatore oppure un detergente a base di cenere che puoi trovare sul sito ecobiocontrol.com
      Io non l’ho ancora preparato, appena lo farò e sperimentero’ lo posto.
      Ciao
      Sara

      • Laura scrive:

        Grazie mille! Non ho nessuna intenzione di usarlo, la mia domanda è dettata dalla pura curiosità tecnica! 😀
        poi ho altre due domande per te: una è cosa ne pensi della “moda” del mix bicarbonato+aceto che ormai impazza per tutto, la seconda cosa ne pensi dei “mille utilizzi” del sapone molle giallo che non nomino

        • Mammachimica scrive:

          Non è importante cosa ne penso io, ma cosa dice la chimica, cioè la scienza.
          Aceto e bicarbonato reagiscono dando acetato di sodio che in detergenza non serve a nulla.
          Inoltre per saperne di più sull’aceto e scoprire che non è ecologico usarlo in cucina, basta leggere l’articolo sulle “cose da non fare” e quello sull'”acido citrico”.
          Per le proprietà del bicarbonato c’è anche l’articolo.
          Del sapone molle ne ho parlato altre volte, puoi cercare tra i commenti. È solo un sapone, potrebbe essere utile come pretrattante o come antischiuma come qualsiasi altro sapone tipo marsiglia.
          Ciao Sara

          • Laura scrive:

            Grazie mille! Non sono cose che uso ma vedo che vengono consigliate tantissimo come rimedi tuttofare e la cosa mi incuriosisce.

          • Mammachimica scrive:

            si certo, sul web le sparano di tutti i colori pur di avere like o visualizzazioni…ma questo non significa che le cose che dicono siano vere…io mi fiderei solo di chi parla con dati scientifici alla mano.
            ciao Sara

  9. Natalia scrive:

    Ciao, comincio col dirti che le tue ricette sono fantastiche!! Puoi fugarmi un dubbio che mi è venuto in questa ricetta? Viene utilizzata la ricetta base che prevede tensioattivo e soda solvay con 850g di acqua e poi devo aggiungere alcool e ancora 700g di acqua? Oppure devo omettere gli 850g d’acqua della ricetta di base e aggiungere solo i 700g? Grazie mille per il tuo lavoro così utile!

    • Mammachimica scrive:

      Ciao, sono contenta che ti piacciono le ricette.
      Se vuoi fare il Multiuso Superfici dure devi prendere 20g della soluzione base (che dovresti aver precedentemente preparato) e aggiungerci 30g di alcool e 700 di acqua.
      Ciao Sara

  10. Salima scrive:

    Ciao Sara, seguo da diverso tempo i tuoi consigli e utilizzo con soddisfazione molti dei prodotti che ci hai illustrato.
    Mio marito, che mi sostiene nel mio desiderio di pulizia “ecologica”, recentemente mi ha comandato una macchina di nome “Aquama”. Si tratta di un brevetto di una ditta svizzera che permette, a partire dall’acqua e dal sale da loro venduto, tramite elettricità, quindi per elettrolisi, di produrre un detergente disinfettante e antibatterico, assolutamente atossico e biodegradabile al 100%. Mi sono che è fantastico, bellissimo, ma poi mi sono chiesta, ma è tutto vero? Io non sono in grado di giudicare, per questo ho pensato di chiedere a te un parere in merito. Spero proprio che tu possa aiutarmi a capire e a decidere se utilizzare o meno questa macchina.
    Grazie!

    • Mammachimica scrive:

      Ciao Salima,
      La macchina che citi non la conosco. Confesso di essere sempre molto scettica su queste nuove trovate…tutte quelle precedenti erano eco bufale.
      Comunque, la prima cosa che farei io è richiedere il test di lavaggio e vedere cosa c’è scritto.
      Sono molto perplessa perché con l’elettrolisi dell’acqua si forma idrogeno e ossigeno, che però sono due gas, quindi volano subito via.
      È vero che l’ossigeno igienizza e sbianca, ma deve stare sulla superficie o bucato da disinfettare.
      Ti spiego:anche il percabonato serve a questo, lo metto in lavatrice e a temperatura superiore a40gradi si decompone e produce ossigeno dentro la lavatrice a contatto del bucato e grazie al tensioattivo penetra nelle fibre e igienizza. Stessa cosa se spruzzi la candeggina delicata su una macchia. L’acqua ossigenata si decompone a contatto della materia organica o ossidabile e produce li, in situ, l’ossigeno che frizzica e igienizza.
      Ma se tu fai l’elettrolisi dell’acqua e poi la spruzzi su qualcosa non succede nulla…il gas volano via..
      Insomma, non ho visto la macchina ma ripeto, sono scettica.
      Credo costi anche tanto.
      Ciao Starà

      • Salima scrive:

        Ciao Sara, grazie per la tua rapida risposta!
        Nel frattempo è arrivata la macchina, perciò mi permetto di tronare da te con qualche dettaglio in più. Infatti ho ancora la possibilità di ritornarla e lo farò senz’altro se non sarò convinta che quello che promette è vero.
        La novità è proprio quella di aver saputo mettere a disposizione di tutti un sistema per creare un detergente per la casa (non tanto per il bucato ma più per piani cottura, vetroceramica e tutte le superfici lavabili con acqua) stabile per una settimana.
        La base di partenza è un sale (sul barattolo è indicato 99.95%NaCl), tra l’altro autorizzato dal dipartimento della sanità svizzero in due sue varietà. Mettendo questo sale e dell’acqua nella macchina e attaccandola alla corrente in pochi minuti si ottiene una soluzione a base di “hypoclorite de sodium” (ma non è la candeggina?!) con una carica elettrica tra 600 e 1’100 mV con un pH tra 9 e 10. In un altro passaggio del foglietto illustrativo però si parla della soluzione prodotta come Hypoclorite (HOCl) 50-200ppm FAC pH 7-9 (ho scritto tutto perché io ci capisco poco ma tu sono sicura sai di cosa si tratta).
        Tu cosa ne dici? Produrrei candeggina? Ma allora come fa a dire che non è tossica ed è biodegradabile al 100%?
        Grazie Sara per un aiuto a capirci qualcosa!

        • Mammachimica scrive:

          Ciao,
          Si l’ipoclorito è candeggina.
          Ma comprare una macchina per farla mi sembra antieconomico…costa così poco al supermercato.
          E il sale che tanto decantano (NaCl) è il comunissimo sale da cucina.
          Certamente l’ipoclorito disinfetta, distrugge tutto ciò che incontra, ma è molto inquinante e non è certo salutare (hai visto che nei flaconi di candeggina c’è il disegno del pesce morto e l’albero secco? Solo lei lo ha tra i detergenti).
          Lascio a te le conclusioni…
          Ciao
          Sara

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