L’omeopatia

E’ da un po’ che volevo scrivere di questo argomento. Spesso mi arrivano messaggi tramite il sito Mammachimica per avere qualche delucidazione, info o consiglio e quindi mi sono decisa.
Non sono un medico, quindi non posso e non voglio assolutamente fare lezioni a nessuno su come ci si cura, ci mancherebbe! Lo premetto, a scanso di qualsiasi equivoco. Ma, come chimico, è per me proprio impossibile sostenere l’omeopatia…
Spesso l’omeopatia compare tra i rimedi «naturali» di cura, ma non sono assolutamente la stessa cosa. L’utilizzo di erbe o piante per risolvere qualche problema di salute ha una base scientifica e…chimica. Ovvero, se sui bambini spalmo una crema all’arnica in caso di ematomi o gonfiori dovuti ai frequenti traumi di gioco, è perché l’arnica contiene «naturalmente» dei principi attivi, delle molecole chimiche, che sono analgesiche, antiinfiammatorie ecc. e quindi efficaci per questo tipo di incidenti, (oltre al potentissimo rimedio che hanno tutte le mamme è cioè la «coccola» aggiuntiva che deriva mettendo la cremina!).
Banalmente, se per prevenire raffreddori invernali dei bimbi o sostenerli quando già li hanno, preparo amorevolmente spremute d’arancia, è perché queste contengono la preziosa vitamina C (ovvero l’acido ascorbico, una bellissima molecola) che è un antiossidante naturale e molto importante nella nostra dieta (mia mamma per farmi mangiare frutta e verdura mi terrorizzava con terribili racconti di marinai malati di scorbuto!).
D’altronde, so che per molti è difficile ammetterlo, ma «tutto» è chimica! Cioè tutto può essere «descritto» da una ben precisa formula chimica o miscela di queste. Anche l’acqua, l’aria, gli estratti naturali dei fiori o piante sono molecole chimiche, certamente «naturali», cioè non sintetiche (non prodotte in laboratorio), ma sempre molecole sono!
Quindi e’ «naturale» che un certo decotto, balsamo o tintura madre funzioni per risolvere alcuni problemi di salute, c’è un motivo «scientifico», ovvero il principio attivo al loro interno.
E proprio per questo, bisogna stare attenti anche a ciò che è «tutto naturale»: anche il botulino e la cicuta lo sono, ma sono anche mortali!
Anche il validissimo propoli, tanto usato per il mal di gola e gli stati influenzali grazie alle sue proprietà antibatteriche, se lo date a mio marito, allergico a molti pollini e piante, lo fate secco!
E infatti, quando si utilizza una pianta o un erba a scopo curativo, bisogna comunque fare molto attenzione anche alla sua tossicità, controindicazione o interazione con altre sostanze (proprio come un farmaco convenzionale). Ad esempio, il naturalissimo iperico, con le sue proprietà antidepressive, antinfiammatori e antidolorifiche, è nella lista delle sostanze che inibiscono il potere contraccettivo della pillola (è proprio scritto chiaro e tondo nel «bugiardino», cioè il foglietto illustrativo presente nella scatola del medicinale). Evidentemente tra i suoi componenti principali c’è qualche principio attivo che interagisce con quello della pillola anticoncezionale.
La chimica reagisce…ed è potente, naturale o non!
A questo proposito c’è un sito molto interessante e dettagliato, InfoErbe, in cui Marco Valussi (responsabile tra l’altro della parte botanica del Biodizionario) descrive le piante chiamate appunto «piante medicinali», elencando costituenti principali, attività, indicazioni e controindicazioni, bibliografia scientifica ecc.
Ovviamente tutto questo vale anche per i farmaci tradizionali e di sintesi: per abbassare la febbre posso usare un farmaco antipiretico, il famoso paracetamolo. Per questo motivo i così detti farmaci «generici» hanno la stessa efficacia di quelli «di marca», perché quello che conta è la molecola, il principio attivo, che è stato studiato e dopo anni di sperimentazioni e prove scientifiche è risultato efficace per quel tipo di disturbo.
Personalmente non sono amante delle medicine, naturali o sintetiche che siano, proprio perché non mi piace introdurre sostanze chimiche estranee nel mio organismo. Quindi solitamente quando non mi sento bene…aspetto. Poi se proprio sto male male, approccio con un dosaggio del farmaco, spesso inferiore a quello indicato e nella maggior parte dei casi funziona. Ovviamente non mi riferisco a terapie antibiotiche o per malattie «serie». Per quelle faccio esattamente cosa mi dice il medico! Parlo di cose leggere, mal di testa, stati influenzali, cosucce che con mezza pasticca di acido acetilsalicilico (aspirina) mi passano, anche perché dopo quarant’anni mi conosco!
Ma non per questo userei l’omeopatia, perché i granuli di zucchero che vengono venduti non contengono principi attivi, naturali o sintetici, non contengono nulla…e questo è un dato di fatto.
Se qualcuno li portasse ad analizzare in un laboratorio chimico di analisi, troverebbe solo la molecola di zucchero (saccarosio, forse anche lattosio) ma pagata a peso d’oro! (circa 1000 euro al kg).
In pratica l’omeopatia si basa sul principio che «il simile cura il simile», se diluito infinite volte.
A me già questo mi lascia assolutamente perplessa. Cioè, se mi bruciano gli occhi perché mi è andato un agente irritante (ad esempio una goccia di l’acido ascorbico mentre faccio la famosa amorevole spremuta di prima), per lenire il disturbo devo usare la stessa sostanza irritante(???). Oppure se non riesco a dormire perché sono nervosa, come cura/terapia devo usare dei granuli omeopatici di caffeina (???). A me non sembra molto logico e sensato.
Comunque, questa sostanza andrà diluita una marea di volte e, secondo gli omeopati, funzionerà perché l’acqua conserva la «memoria» del principio attivo che poi sarà spruzzato su granuli di zucchero.
Ora, sarò io proprio dura di comprendonio, ma come è possibile che l’acqua mantiene la memoria di una sostanza, tra l’altro diluita così tante volte e non si «ricorda» delle altre molecole? Perché ovviamente la diluizione avverrà dentro un recipiente, di plastica, di vetro, di acciaio inox, che è comunque costituito sempre da altri atomi e molecole.
Cioè la molecolina di acqua è in grado di «decidere» cosa ricordarsi?
Ma poi dentro quell’acqua cosa c’è realmente? Cos’è rimasto di quella goccia di sostanza diluita infinite volte? Trenta esami di chimica all’università, i laboratori pratici, il numero di Avogadro, la mole, gli equivalenti e tutte le leggi della chimica e della fisica, sperimentate, studiate e riprodotte orma da secoli, voilà, tutto sparito?
Non posso proprio farcela….
Non ci sono prove a scientifiche a sostegno dell’omeopatia, non ci sono dati riproducibili e quindi scientificamente validi. E li cercano, eccome! Forse ce ne saranno, chissà…
I farmaci tradizionali sono stati sottoposti a rigorosi studi e anni di sperimentazione (in vitro, in vivo e anche su volontari) e alla fine può comunque capitare che alcuni prodotti già sul mercato da tempo, vengano ritirati, perché si scopre che l’uso reale e continuativo sui pazienti o non funziona o peggio crea danni.
I tubetti di granuli omeopatici non hanno nemmeno il foglietto di istruzioni con la posologia, il dosaggio, le controindicazioni, le interazioni….per info devo chiedere al farmacista!
Per me è inconcepibile: non compro niente senza leggere gli ingredienti!!!
Non sarà forse perché appunto nel bugiardino, tra gli ingredienti, ci sarebbe scritto solo zucchero?
Il fatto certo è che l’omeopatia, oltre ad un enorme giro di soldi, è un potentissimo placebo.
Chi la usa giura e spergiura che funziona, tante mamme vedono i propri bambini stare davvero meglio. E non sarò certo io a convincerle del contrario, per carità!
L’effetto placebo è noto, stranoto e studiato. Alcuni meccanismi non sono ancora del tutto chiari. Però gli studi scientifici «seri» relativi ad un nuovo farmaco, paragonano sempre i risultati di relativi all’assunzione di una nuova molecola, con quelli ottenuti con un placebo, cioè una sostanza «senza principio attivo». Lo fanno proprio per un non confondere la «normale» risposta dell’organismo a seguito del fenomeno di «aspettativa» e non dell’efficacia della nuova medicina in valutazione.
Gli umani sono esseri complessi e influenzabili…e anche anche l’aspetto psicologico è potente!
Se mi aspetto che quella sostanza, procedura o granello di zucchero (somministrato per tempi lunghissimi, senza essere toccato con le mani e altre pratiche oscure), dia sollievo a malattie passeggere o semplici disturbi e credo fermamente che funzioni, alla fine lo farà!
E’ il classico «pensare positivo»: cambiare aria, sorridere, ecc. L’attesa del miglioramento fa veramente rilasciare piccole quantità di endorfine, adrenalina e adenosina, per resistere meglio allo stress, dolore, ecc. e quindi avrà un effetto «reale» sull’organismo.
Non solo le «pillole» possono funzionare da placebo, ma tantissime cose possono farlo. Anche su di me lo utilizzo!
Mia mamma aveva un vecchio foulard di seta che usava se aveva mal di gola. Ora lei non c’è più e quando non mi sento bene lo indosso, e funziona! Il mal di gola si trasforma in raffreddore. Lo so benissimo che sarebbe successo lo stesso senza o con qualsiasi altro foulard…ma si sa quando si sta male si ha bisogno di coccole aggiuntive…Anche con Emiliano tento questo rimedio e lui, che è molto sensibile ed intelligente, sta al gioco e per non dispiacermi mi dice: un po’ funziona ma non tantissimo…
E’ chiaro che il rinforzo è fondamentale affinché funzioni l’effetto placebo: la convinzione, il rituale, l’ecc.. Ma a me dispiace raccontare palle ai miei figli, anche se a fin di bene…
Comunque, tornando ai granuli omeopatici, il fatto che ci siamo prove certe che non ci sia assolutamente nulla all’interno dovrebbe far riflettere, almeno solo per risparmiare soldi!
Molti dicono: «se è solo zucchero e placebo allora male non fa, perché ti scaldi tanto».
Certo! Ma perché devo essere presa in giro attribuendogli doti miracolose che non ha e soprattutto pagarlo tantissimo! A me questo mi farebbe veramente rodere parecchio!
E comunque, per affermare che la salute o la guarigione sia da attribuire a certi granuli, bisognerebbe poter fare una controprova. Una mamma una volta mi ha detto: mio figlio ha preso granuli di xxx e non si è mai ammalato questo inverno. Ci credo, assolutamente! Ma nemmeno i miei si erano ammalati, tutti e due e senza granuli…Sarà stato invece grazie al buon stile di vita, alimentazione e davvero parecchia fortuna?
Molto di quello che vi ho scritto sull’effetto placebo e l’omeopatia è solo un accenno a ciò che troverete su un blog di medicina molto interessante MedBunker, le scomode verità e che vi consiglio se volete approfondire.
Il suo autore, il dott. Salvo Di Grazia, sono anni che spiega in modo scientifico, con articoli e riferimenti bibliografici le varie «bufale» che girano in medicina (anche ahimè incoraggiate dagli stessi medici iscritti all’albo!). Purtroppo tutte queste nuove «terapie» fanno soprattutto arricchire il fautori delle pseudo cure, piuttosto che guarire il malato…
Il sito non ha banner pubblicitari o riferimenti a case farmaceutiche è per questo che mi permetto di indicarvelo. Ci sono molti articoli sull’omeopatia, in cui si spiega in modo dettagliato su cosa si basa, le varie diluizioni e come dovrebbe funzionare. Per esempio c’è la «guida illustrata all’omeopatia»  davvero molto divertente oltre che esplicativa. Oppure la raccolta dei dati scientifici a supporto, cioè nessuno…
Dell’omeopatia si parla troppo, anche su Mammachimica adesso!
Però il dott. Salvo Di Grazia un giorno mi ha scritto: «battere l’ignoranza è possibile, ma la cattiva informazione (che non è ignorante ma “interessata”) è molto più complicato, per questo ben venga ogni pagina che informa correttamente».
E con questo intento che vi auguro buona lettura.
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15 Responses to L’omeopatia

  1. Roberto65 says:

    Ciao Sara,
    volevo dirti che apprezzo molto questo tuo articolo.
    Volevo farti partecipe di alcune mie riflessioni al riguardo.
    Il successo dell’omeopatia è un fenomeno curioso: si tratta di una proposta che è totalmente campata in aria, quando chiedi ad un medico come funziona si contraddice più volte – perché sono le basi teoriche della disciplina ad essere in contrasto con la logica e con la conoscenza moderna della scienza -, eppure si tratta della pratica “alternativa” alla medicina ufficiale che ha più successo (in Italia perlomeno, e probabilmente in Europa, da quel che vedo),
    La mamma in ansia per la febbre del bambino inizia con la propoli, o con qualche decotto, ma se il bimbo non guarisce poi va dall’omeopata, che ritiene più efficace.
    Non mi spiego come mai, tu hai qualche idea? Forse perché è somministrata obbligatoriamente da medici?

    • Mammachimica says:

      Ciao Roberto,
      veramente non me lo spiego nemmeno io, è proprio un fatto curioso come dici tu.
      Ma probabilmente è proprio perché si è più seguiti (come hai ben scritto nell’altro commento) che fa scattare la fiducia. Forse la troppa ansia, stress e vita frenetica attuale, spinge le mamme ansiose a cercare rimedi alternativi per auto-rassicurarsi. E così si sentono meno in colpa se mandano il bimbo a scuola il giorno dopo che avuto febbre a 39 e possono tornare a lavoro senza chiedere altri giorni di malattia bimbo. Ti assicuro che mi è capitato di sentire discorsi simili, ma è anche vero che spesso il datore di lavoro te lo fa pesare moltissimo il fatto di avere figli!!!!
      Ho conosciuto anche mamme che fumavano con il bambino in pancia e poi si rivolgono all’omeopata perché ritengo dannosi i farmaci pediatrici tradizionali! A me sembra davvero una cosa fuori da ogni logica e buon senso.
      E comunque, a parte il tuo commento positivo di cui ti ringrazio, come vedi ce ne sono stati altri 3 in cui si vuol difendere con unghie e con i denti l’omeopatia.
      Ciao Sara

    • Gianluca Giannini says:

      1) scusate ma avete provato qualche rimedio omeopatico? prima di giudicare provate, al massimo avrete speso 5 euro per delle palline di zucchero.
      2) vi prego di considerare che se l’umanità avesse cercato di comprendere solo in base alle conoscenze già acquisite, saremmo ancora all’anno zero.
      cercare di capire l’omeopatia con la chimica è come cercare di capire la teoria della relatività con il teorema di Pitagora.

      ero uno scettico con pregiudizi. poi ho curato con l’omeopatia il mio cane ed ho avuto grandi risultati. ormai mi curo con l’omeopatia da 20 anni, ed in questo tempo ho visto risultati notevoli e reazioni anche potenti (altro che zuccherini).
      ci ho curato con ottimi risultati anche vacche chianine che non credo subiscano l’effetto placebo.

      ciononostante è vero che gli omeopati sono spesso impreparati e poco convincenti ma questo deriva dalla scarsa comprensione di una disciplina medica molto efficace ma anche particolarmente complessa di cui è stato colto il potenziale ma non sono ancora stati compresi tutti i meccanismi che la regolano. e che purtroppo è osteggiata dalle istituzioni da quando è nata.

      tornando ad Einstein con la sua equazione E=MC2 ha dimostrato che ciò che è materia è energia e viceversa, quindi anche l’uomo è costituito da campi elettromagnetici. questo con la chimica non c’entra molto ma non per questo si tratta di un postulato privo di fondamento.

      Einstein ha spiegato scientificamente qualcosa che tanti uomini avevano già perfettamente compreso (intere culture si fondano sul fatto che l’uomo è costituito da campi magnetici), in base a questo non capisco cosa ci sia di così campato in aria nel pensare che la guarigione possa intervenire inviando segnali energetici a questi campi.

      “What is now proved was once only imagined” – ciò che oggi è provato un tempo era solo immaginato – (William Blake)

      • Mammachimica says:

        Ciao Gianluca,
        anche gli animali subiscono l’effetto placebo, nel senso che l’uomo che somministra il placebo ne è talmente convinto che “vede” i miglioramenti, o magari i miglioramenti ci sarebbero stati in ogni caso…
        Comunque, per dimostrare che qualcosa funzioni è necessario un metodo univoco, oggettivo, (non sarà la chimica, magari sarà la fisica, ci vorranno anni, non lo so), però le “prove” certe e ripetibili ci vogliono, altrimenti non è più scienza ma è fede.
        Sara

  2. Fede says:

    Il fatto che tu abbia addirittura cancellato il post è la dimostrazione della tua disonestà intellettuale.
    Ero indeicso ma così non ho più dubbi e mi cancellerò, come tanti ormai, dalla news letter di cacao che sostiene intellettualoidi come te.
    Il mondo sta per cambiare e non c’è più posto per voi..Auguri

    • Mammachimica says:

      Ma io non li ho cancellati, ti ho pure risposto…
      Mi sembri un tantino prevenuto.
      I commenti prima di essere pubblicati vengono certamente moderati da me, quando ho tempo e voglia.

  3. Fede says:

    Ah, altra cosa: le cosiddette “prove scientifiche” sono confezionate dalle case farmaceutiche secondo il modello chimico, che ripeto, non è esaustivio e comunque se con effetto placebo (che n on è ) curo tutto senza effetti collaterali perchè liquidarlo così??
    PAURA eh?? Di perdere i guardagni immani di bigpharma

    Vado dal fruttivendolo e chiedo: è buona esicurala tua frutta? -Ma certo!
    Buona indigestione chimica

    • Mammachimica says:

      E invece tu ti fidi di una cosa che non ha nemmeno il foglietto illustrativo? E’ come fidarsi di quello che scrive il fruttivendolo..
      La chimica, come certamente la fisica e la matematica sono scienze esatte. Se non ti fidi nemmeno delle prove basate su queste..pero’ le proveci devono essere!

      • Loretta says:

        Cara Mammachimica, se fisica, chimica e matematica sono scienze esatte ti evidenzio però che la medicina non è una scienza esatta. Per quanto concerne le cosiddette evidenze scientifiche che derivano dagli studi clinici sai da chi sono pagati questi ultimi? Il problema non è scienza o fede ma è il potere delle multinazionali farmaceutiche.

        • Mammachimica says:

          E’ vero, la medicina non è una scienza esatta. E questo è un male e un bene allo stesso tempo.
          Mio padre è stato ricoverato in terapia intensiva dall’8 dicembre, i medici mi avevano consigliato di stare sempre con lui perchè poteva lasciarmi da un momento all’altro…e invece i farmaci hanno funzionato, lui si è ripreso, con loro immenso stupore. Adesso è a casa, per ora sembra stare bene, ha quasi 85 anni.
          La medicina non è una scienza esatta, ma i meccanismi che regolano il corpo umano, quelli conosciuti, lo sono.
          Si basano su note reazioni biochimiche, certamente molto complesse e influenzabili da molti fattori a contorno.
          Per fare un farmaco che funzioni e che abbia il minori effetti secondari ci vogliono anni di studi e ricerche e in effetti per farlo servono molti soldi. Ma è grazie a questi farmaci che la nostra aspettativa di vita è aumentata. E questa è una certezza.
          Invece per mettere dei granelli di zucchero in commercio facendolo pagare oro non è richiesto nessun protocollo o sperimentazione e si arricchisce solo l’azienda.
          Comunque, ognuno si cura e spende i suoi soldi come gli pare ci mancherebbe! non ho scritto l’articolo per dire come curarsi.
          Ciao Sara

  4. Fede says:

    No guarda “mammachimica” mi fai spavento. Mi dispiace che tu non possa accettare che quello che ti hanno in segnato all’università non valga al 100% ma è così.
    E te lo dico io che sono un ingegnere. Il modello chimico semplicemente non funziona e SI a elevate diluizioni, oltre al numero di Avogadro, la sostanza lascia un “segnale” che non è chimica ma fisica e che FUNZIONA. I miei figli non si ammalano più, mentre prima ero vittima di aerosol e cortisone e antibiotici con sistema immunitario debilitato.
    Mi dispiace per te che non accetti un dato di fatto solo perchè devi rivedere le tue e solo tue (e dell’industria farmaceutica e di milioni di ignoranti -in senso buono) conviznioni.
    Non siamo solo chimica. Quello che resta dopo il numero di avogacro è FISICA. Ripeto: da ingengere sono abituato a usare i modelli matematici fisicie chimici per far funzionare qualcosa mentre tu, mammachimica, pensi di spiegare tutto solo con una formula chimica che è solo un MODELLO. Se non sai spiegarti qualcosa CAMBIA il modello e apri la tua mente. E’ difficile lo so, ammettere che siamo vittime di un sistema, che la chimica produca medici, chimici, fisici con un forma mentis da cui loro stessi mai usciranno perchè devono “buttare” quello che hanno imparato con immane fatica e sacrificio(lo dici tu e tutti quelli che devono confrontarsi col nuovo!), ma per il bene di tutti è meglio che questo passo venga fatto.
    Io ho salvato i mei figli da medicine a vita scoprendo che le cose non stanno come un medico pediatra che segue il “protocollo” e che visita in 10 minuti, dice. Un omeopata ti visita nel tuo intero!
    Costa l’omeopatia? certo che costa!costa tanto e come la cura di stato che però è “passata” dal sisitema sanitario nazionale e non te ne accorgi.
    Delusione totale. Semplicemente allucinante

    • Mammachimica says:

      Se hai letto l’articolo ho scritto nelle prime righe che non ho certo intenzione di dare consigli su come curare nessuno, ma parlerò solo dell’aspetto chimico dell’omeopatia.
      C’e’ poco da aprire la mente. Come per sciogliere il calcare chimicamente serve un acido, per saponificare i grassi chimicamente serve una base, i granuli omeopatici chimicamente sono costituiti da zucchero, tutto qui.
      Se si troveranno dati scientifici riproducibili, attendibili, basati sulla fisica, benissimo.
      Ma rimane il fatto che chimicamente li dentro c’è zucchero, come scritto anche dalla stessa casa produttrice sui flaconcini.
      Inoltre ci tengo a precisare che io NON LAVORO PER UNA CASA FARMACEUTICA, NON VENDO FARMACI E NON VENGO PAGATA PER SCRIVERE SU CACAO e quindi le mie informazioni sono totalmente disinteressate, ma veritiere.
      Sei deluso? Da cosa? Il mio sito non ha banner pubblicitari e sono 2 anni che condivido info senza scopo di lucro. Non è certo mio interesse aumentare il numero di lettori.
      Ciao Sara

    • Roberto65 says:

      Scusa Fede, da matematico ad ingegnere ti faccio una domanda. Mi spieghi quale è il modello matematico e fisico che spiega il funzionamento dell’omeopatia? C’è un’ipotesi sulla memoria dell’acqua, che non è mai stata verificata. Hai in mente quello, oppure qualcos’altro?
      Io ho in mente un modello neurologico che spiega benissimo l’omeopatia, e viene banalizzato definendolo effetto placebo: il medico “standard” manco ti ascolta, in 5 minuti scrive sul suo PC i tuoi sintomi e ti stampa una ricetta; il medico omeopatico ti si prende in carico, ti domanda tutto di te, compreso se ti piacciono i cibi grassi o piccanti, e tu senti che quel rimedio che ti propone è pensato proprio per te, qualcuno di qualificato ha impiegato un’ora del tuo tempo a capire la tua natura e l’origine del tuo male. Inoltre, se ti leggi qualcosa sull’omeopatia, ti fai delle domande sulla tua struttura fisica e mentale, confrontandola con una serie di archetipi; ti fai un percorso che è insieme una psicoterapia, un viaggio iniziatico, una forma di esorcismo laico.
      A quel punto tu ti senti di aver fatto molto per te, e il tuo organismo si attiva per guarire.
      Personalmente sono convinto che l’omeopatia sia molto efficace, che permetta di eliminare un sacco di medicinali inutili, e che faccia comunque stare meglio parecchia gente che vi si rivolge: ma sono altrettanto convinto che se mescolassero le confezioni, o se in farmacia arrivasse un lotto di palline non “impregnate”, non se ne accorgerebbe nessuno. L’omeopatia è efficace come la psicoterapia, cioè parecchio, ma ha un’aggiunta di presa per i fondelli verso i pazienti, dando loro dei granelli di zucchero preparati con un rituale magico.
      Prova ne sia che quando i medicinali omeopatici sono stati verificati in doppio cieco non hanno dimostrato nessuna differenza di efficacia con dei granelli di zucchero privi del rituale magico (e difatti si sa che il rituale è importante non in sé, ma per la persona che lo vede fatto su di sé).

  5. Massimo Montelatici says:

    Mi permetto di consigliarti di restare nel tuo ambito, cioè la chimica, perché quando ne esci, come in questo caso, rischi di incappare in giudizi superficiali e non abbastanza documentati. Liquidare l’omeopatia solamente come “effetto placebo” è come definire Maradona un semplice giocatore di calcio. Con immutata simpatia per tutti gli altri tuoi articoli.

    • Mammachimica says:

      Ciao Massimo e grazie del commento,
      però io sono rimasta nel campo della chimica e l’ho sottolineato dalle prime righe dell’articolo. “Chimicamente” i granuli omeopatici sono costituiti solamente da molecole di zucchero (dimmi se non è un placebo questo) e non ci sono prove scientifiche della sua efficacia.
      Devo però darti ragione su Maradona, non è solo un semplice giocatore di calcio, ha anche truffato il fisco e ultimamente ha picchiato la compagna…
      Ciao Sara

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