Creme solari

La bella stagione si avvicina e non vedo l’ora di passare più tempo all’aperto con i bimbi.
Divertirsi al sole porta innumerevoli benefici, ma per prenderlo con tranquillità bisogna innanzitutto avere buon senso (evitando magari di fare le lucertole nelle ore centrali della giornata) e ovviamente leggere gli ingredienti (l’INCI) dei prodotti solari.
Le creme solari, per essere tali, devono contenere dei filtri solari, ovvero delle sostanze che ci proteggano dai raggi ultravioletti UVA (responsabili dell’invecchiamento prematuro della pelle) e dai raggi UVB (che causano le scottature e gli eritemi ). E comunque, nessun prodotto cosmetico è in grado di filtrare la totalità dei raggi ultravioletti.
Il fattore di protezione solare (SPF) scritto in etichetta, indica la capacità di filtrare i raggi UVB, ovvero la quantità di raggi che vengono bloccati dal solare e quanto viene ritardato l’eritema durante l’esposizione al sole.
In pratica, in una crema solare gli UVB che raggiungono la pelle sono uguali a 1/SPF di quelli irraggiati.
Con SPF 50 significa che arriverà solo un cinquantesimo degli UVB = 2%; con SPF 30 arriverà solo un trentesimo = 5% .
Però gli SPF sono valori calcolati da prove in laboratorio, per un massimo di 2 ore e con una certa quantità di crema (precisamente 2mg/cm2 ).
La Direttiva Europea del 2006 n.647 indica infatti che “per raggiungere il livello di protezione indicato dal fattore di protezione solare, i prodotti devono essere applicati in quantitativi analoghi a quelli utilizzati in sede di prova, vale a dire 2 mg/cm2, pari a 6 cucchiaini da tè (36 grammi circa) di lozione, per il corpo di un adulto medio”.
E allora dobbiamo considerare che non abbiamo tutti la stessa carnagione, andiamo al mare a orari diversi e molto spesso ce ne spalmiamo molto meno! Quindi non ci si può basare solo su di un calcolo matematico del tempo prima di arrostirsi!
Per quanto riguarda invece la protezione verso i raggi UVA, questa dovrebbe essere uguale o maggiore di 1/3 di quella UVB dichiarata, cioè se una crema ha un SPF di 30, deve possedere un effetto filtrante UVA almeno di 10 (sempre secondo la Direttiva CE del 2006, ma è una raccomandazione, non è vincolante!).
I filtri solari possono essere di 2 tipi, fisici e chimici e agiscono in due modi diversi quando vengono spalmati sulla nostra pelle. Semplificando molto succede questo: i filtri chimici assorbono la radiazione solare e la trasformano in calore, i filtri fisici la riflettono (come uno specchio). Ecco perché vanno messi prima di arrivare in spiaggia ed esporsi al sole. Di certo non è una buona idea lasciarli in borsa al caldo sotto l’ombrellone…
I filtri chimici sono sostanze vietate nei disciplinari dei prodotti eco-bio. Sono molecole di sintesi (cioè create in laboratorio) spesso complesse e piuttosto inquinanti ( è dimostrato che il loro bioaccumulo provoca danni ambientali). Inoltre, se non sono «fotostabili», cioè resistenti alla radiazione solare, durante l’assorbimento dell’energia degli UV potrebbero creare altri composti dannosi per la pelle.
Inoltre, cosa piuttosto preoccupante secondo me, sono stati trovati nel latte materno!
Per esempio molecole come Ossibenzone=benzophenone-3, 4-Methylbenzylidencamphor, Paraaminobenzoico acid(PABA) sono considerati problematici.
Esistono però anche i filtri chimici di nuova generazione che sembrano non essere più così invasivi (almeno secondo gli studi attuali) e maggiormente fotostabili e sono: Terephthalylidene Dicamphor Sulfonic Ac= Mexoryl SX, Drometrizole Trisiloxane= Mexoryl XL , Bis-Ethylhexyloxyphenyl Triazine = Tinosorb S, Methyilene Bis-Benzotriazolyl Tetramethylbuthylphenol = Tinosorb M.
Terrificanti questi nomi vero?
Faccio fatica pure io a ricordarli…ma con un po’ di attenzione e l’aiuto del Biodizionario sarà facile individuarli!
Bisogna anche tenere conto che i filtri solari non sono solo presenti nelle protezioni solari “dichiarate”, ma anche in alcune creme giorno o creme per le mani (che vengono denominate a volte “anti invecchiamento”).
Quindi è probabile che veniamo a contatto con essi molte più volte nella giornata e durante l’anno, non solo se andiamo in spiaggia.
Nei solari eco-bio troveremo solo filtro fisico, ovvero il biossido di titanio per l’UVB (inci name: Titanium Dioxide). Per schermare gli UVA è spesso accoppiato è con il gamma orizanolo o l’ossido di zinco, sostanze ammessa nelle formulazioni cosmetiche ma non classificate come filtri solare UV dal regolamento cosmetici).
Anche con il filtro fisico ci deve però essere accortezza nella formulazione del prodotto. Infatti, per migliorare la piacevolezza e spalmabilità della crema, spesso il biossido di titanio viene «micronizzato», cioè ridotto in particelle molto piccole, altrimenti lascerebbero uno strato bianco sulla pelle molto evidente. Questa riduzione delle dimensioni però potrebbe causare la formazione di radicali liberi una volta esposto ai raggi solari. Quindi, in una crema solare ben fatta a base di biossido di titanio, devono essere presenti in quantità anche gli antiossidanti (vitamina E per esempio), che blocchi i fenomeni ossidativi).
L’importante è che questi filtri minerali non siano in forma “nano”, cioè particelle ancora più piccole delle micro. Infatti, da alcuni studi effettuati, sembra possano penetrare nelle cellule e non sappiamo che reazioni questo possa scatenare…
Inoltre molte ricerche hanno evidenziato l’esistenza di rischi ambientali anche con il solo uso di solari basati su ossidi metallici…
Insomma, per non rinunciare agli indiscutibili vantaggi di stare al sole, cerchiamo di ricordarci alcune cosette in merito alle creme solari:
– spalmarle a casa, o comunque PRIMA di esporsi al sole, diventerà una proficua abitudine
– lavare sempre il solare a fine giornata, evitando di dormire con tutte quelle molecole strane…
– se sei una mamma che allatta magari cerca di evitare i prodotti contenenti filtri chimici…
– se fatti bene, i solari resistono anche ai bagni interminabili dei marmocchi, ma sicuramente un’aggiuntina sarà di aiuto
– sarebbe meglio non usare l’anno successivo alla fabbricazione le creme a base dei filtri chimici, perché questi si degradano nel tempo e non potremo sapere se la protezione da alta sia diventata media o addirittura bassa. Invece per quelle a base di filtro fisico non cambia nulla
– i filtri fisici «nano» li escluderei a priori (ma ci sono studi in corso che stanno cercando di fare chiarezza sulla effettiva pericolosità o meno di tali molecole)
– se si decide di acquistare solari a base di filtro fisico (biossido di titanio), cercare tra quelli più ricchi di antiossidanti: vit E, gamma orizanolo, estratto di carota, ecc.
– se si opta per i solari a base di filtri chimici scegliere quelli contenenti i filtri di nuova generazione (Tinosorb, Mexoryl) e magari senza petrolati, siliconi e altri ingredienti problematici
Esattamente come gli altri cosmetici, non è detto che il prodotto migliore sia quello più pubblicizzato o si compri solo in farmacia o erboristeria. Potrebbe esserci anche nella grande distribuzione. Personalmente ritengo che per i bambini sia ancora più importante preferire prodotti ben formulati. Non solo perché la loro pelle è delicata, ma anche per non spalmargli molecole strane. Vi assicuro che ce ne sono di buoni, di aziende italiane e a costi contenuti.
Anche se, secondo gli esperti, la migliore protezione solare per i bimbi è maglietta e cappellino…
BUON SOLE!!!!!
N.B. Ribadisco che la formulazione di una crema solare è una delle cose più difficili in cosmetica.
Alcune ditte, molto serie, non riuscendo ad ottenere i risultati prefissati, verificabili in modo oggettivo e scientifico tramite i test dell’SPF obbligatori per legge, hanno preferito non produrli più.
Inotre, come già scritto in alcuni commenti, SCONSIGLIO di autoprodurre un solare, è troppo complicato e soprattutto potrebbe essere pericoloso.
Gli oli vegetali puri non offrono delle protezioni elevate. Ad esempio il karitè non supera il 3-5 di spf. Il cocco lo stesso.
Insomma, fate ATTENZIONE.
per approfondire:
L’angolo di Lola
L‘ECOBIO ENCICLOPEDIA sul forum di Fabrizio Zago
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11 Responses to Creme solari

  1. Vera says:

    Ciao mamma chimica vorrei provare a fare una crema per la protezione solare mia e dei bambini fai da te. Ho letto su internet ricette a base di cera d\’api e ossido di zinco. Cosa ne pensi? Hai suggerimenti? Per la cura quotidiana sto invece già utilizzando una crema autoprodotta alla lecitina di soia e mi trovo bene.

    • Mammachimica says:

      Assolutamente ti SCONSIGLIO i solari fai da te. Troppo pericoloso. Per dei bambini ancora di più!
      Credo che non li facciano nemmeno le spignattatrici più esperte.
      Attenta che su Internet gira di tutto è con la pelle non si scherza!
      Ci sono prodotti validi in commercio, se leggi i commenti troverai più info.
      Ciao Sara

  2. Anna says:

    Ciao Sara
    innanzi tutto grazie mille per quello che condividi con tutte noi!
    Cercavo aiuto per ricercare un solare ad alta protezione il meno pericoloso possibile e mi sono trovata qui !
    tra un solare e un detergente per la casa… praticamente non sono uscita più dalla tua pagina!

    Non so se posso fare nomi, eventualmente censurami, ma cercando un solare con filtro fisico, sono riuscita a trovare solo quello Avené 50+
    tu conosci qualche altra marca facilmente reperibile da consigliarmi ?

    Grazie di cuore e sappi che comincerò presto a divulgare il tuo “verbo” !!!
    Anna.

    • Mammachimica says:

      Ciao Anna e grazie per il commento.
      Tranquilla che qui puoi fare tutti i nomi che vuoi, non sono “pagata” da nessuno quindi posso parlare male o bene di chi mi pare!
      Non conosco l’inci del solare avenè, quindi non so dirti.
      Ma certamente posso consigliarti delle creme solari.
      Quest’estate ho provato la crema solare fluida baby 50 della bjobj, veramente ottima, si spalma benissimo, senza profumi, ottimo inci e cosa certamente importante, protegge molto bene. La spalmo ai pargoli prima di andare in spiaggia e regge tranquillamente i continui bagni di acqua e sabbia che si fanno. Ha anche creme per adulti ovviamente. La trovi sicuramente nei negozi tipo natura si o cuore bio, forse anche nelle erboristerie.
      Di solito uso anche le creme solari bimbi della Fitocose, anche queste ottime, ma l’azienda chiude ad agosto e non so se sei in tempo per fare l’ordine on line.
      Altre creme con filtri fisici che mi vengono in mente sono quelle della Bioearth, anche questi prodotti sono di un’azienda italiana e puoi trovarli nei natura si, erboristerie, cuore bio.
      Nelle profumerie si dovrebbe invece trovare la Lavera, anche questa con filtri fisici, ma non l’ho mai provata personalmente.
      Buon sole e divulga!
      Sara

  3. Daniela says:

    Ciao a tutti/e,
    una domanda..un po’ generica, si puo’ usare un solare senza filtri chimici? Io d’estate ma anche d’inverno uso la protezione 50+, primo xche’ vivo in campagna, secondo c’e’ quasi sempre sole o luce,terzo ho il problema delle macchie cutanee…..
    ma ahime’ ha qualche pallino rosso nel biodizionario!

  4. silvia says:

    ciao, mi piace proprio tanto il tuo sito :)
    scrivi

    – sarebbe meglio non usare l’anno successivo alla fabbricazione le creme a base dei filtri chimici, perché questi si degradano nel tempo e non potremo sapere se la protezione da alta sia diventata media o addirittura bassa. Invece per quelle a base di filtro chimico non cambia nulla”

    pero’ mi sa che uno dei due è ‘filtro fisico’ :)

  5. Claudia says:

    Ciao Mammachimica, innanzitutto complimenti per il bellissimo blog! Da tempo leggo il forum di Promiseland da cui ho imparato moltissime cose, e ti ringrazio per aver creato un altro spazio web di cui “ci si possa fidare”!
    Avrei una domanda:
    Premessa: utilizzo da tempo una crema viso con filtri solari (crema solare oil-free di Fitocose) come crema giorno, anche in inverno. Mi è stata consigliata in quanto la pelle del mio viso è molto sensibile ai raggi solari. In estate utilizzo un’altra crema a protezione ancora maggiore (Baby carota di Fitocose) come crema da tutti i giorni. I solari però da quello che ho capito non dovrebbero rimanere a lungo sulla pelle. Secondo te dovrei smettere di utilizzarli così frequentemente? Claudia

    • Mammachimica says:

      Ciao Claudia e grazie del commento.
      Ma mi sopravvaluti! nel senso che non sono una dermatologa.
      Quello che posso dirti è che i solari che stai usando sono di una ditta seria e contengono solo filtri fisici e questo secondo me è sicuramente un vantaggio, perché non stai a contatto tutto il giorno con molecole problematiche come potrebbero essere i filtri chimici. E poi suppongo che la sera laverai il tutto prima di andare a dormire, quindi potresti considerare quelle 2 creme come una specie di make-up.
      Hai provato a porre il quesito a skineco o direttamente alla dott.ssa Riccarda Serri? Bisognerebbe capire quale dei 2 mali sia il peggiore:il solare tutto l’anno o la tua sensibilità agli uv.
      Se avrò qualche altra info ti aggiorno.
      Sara

      • Claudia says:

        Grazie mille Sara! Non ti sopravvaluto, ho fiducia nei tuoi consigli! Proverò a contattare skineco, non lo ho ancora fatto. Farò a breve nuovi detersivi per la casa, stavolta seguendo le tue indicazioni, preparati ancora a qualche domanda…! A presto!
        Claudia

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