Cosmetici per bambini

La pubblicità è il marketing non risparmia nessuno, anche per i bambini ci sono in commercio una miriade di prodotti per la detergenza, cambio pannolino e cura quotidiana. Purtroppo, ho verificato più volte, che alcuni tra quelli famosi o acquistabili in farmacia hanno una lista di ingredienti (l’INCI) proprio scadente…
E poi, secondo me, non c’è un gran bisogno di tutti quei cosmetici, i bimbi non puzzano come gli adulti. Certo, quando fanno cacca e pipì si, accidenti! E anche se rigurgitano o sono particolarmente sbavosi a causa dei dentini, ne so qualcosa! Ma in questi casi basta cambiare pannolino o vestitino.
Mi riferivo al fatto che le ghiandole sudoripare “apocrine”, responsabili delle secrezioni cutanee più puzzose, iniziano la loro attività solo a partire dalla pubertà. Quindi non c’è bisogno di interventi drastici di pulizia!
I neonati passano la maggior parte del tempo in culla o in braccio, quanto si potranno sporcare?
Se sono più grandicelli certamente staranno più tempo per terra (i più fortunati al parco) o a contatto con altri esserini mocciolosi e spesso avranno le mani e viso appiccicosi di pappa e merenda. Che senso avrebbe “sterilizzarli” a fondo, tanto dopo pochi minuti saranno già sozzi…
A parte gli scherzi, basteranno ovviamente poche e semplici regole di igiene, che gli consentiranno di sviluppare normalmente anticorpi.
Certamente il bagnetto è un momento divertente e piacevole, non solo un atto di pulizia.
Ma non è indispensabile farlo tutti i giorni e comunque basta usare solo un po’ di amido di riso o mais (puro, senza profumi o brutti conservanti) e un cucchiaio di sale integrale (per ripristinare i sali minerali persi durante il bagno). A divertire il bimbo nell’acqua saranno i giochini colorati e galleggiati che ci metteremo dentro, non tanto la schiuma del detergente!
Anche per il cambio di pannolino l’acqua può bastare, magari aiutati da un po’ di cotone imbevuto sempre di acqua o olio di oliva o di riso per togliere il grosso della pupù. Oppure ho trovato molto utile sbriciolare il suddetto amido di riso, prenderne un po’ con le mani e farne una specie di pappetta con l’acqua da usare tipo sapone, per lavare il sederino in modo delicato e ecologico.
Non dobbiamo dimenticare che la pelle di un neonato o di un bambino è delicata e nuova e non ha lo strato idrolipidico come negli adulti (questo strato si formerà solo in pubertà).
Quindi, tutte le sostanze con cui verrà a contatto tramite detergenti o creme penetreranno più facilmente e alcune potrebbero SENSIBILIZZARLI. Infatti, le ultime ricerche evidenziano che alcune allergie si sviluppano da 0 a 3 anni ma poi, improvvisamente, scoppiano in età adulta, intorno ai 20 anni.
Di conseguenza, non solo credo sia meglio RIDURRE il più possibile il numero di molecole da far arrivare alla pelle dei bimbi, ma anche stare attenti a QUALI sostanze sono contenute nei prodotti.
Se ho la necessità di usare un detergente vero e proprio per lavare i bambini o cerco una crema idratante o una pasta protettiva all’ossido di zinco (per gli arrossamenti da pannolino) scelgo prodotti semplici, preferibilmente con INCI corto e molecole chimiche possibilmente “green”.
Innanzitutto devono avere pochi allergeni e quindi essere poco profumati. La comunità europea ha stilato la lista di 26 sostanze chiamate allergeni del profumo, da segnalare obbligatoriamente in coda all’INCI e indicati con un asterisco, es: linalool, geraniol, citral, limonene.
Il profumo non è indispensabile, se ne può fare assolutamente a meno. E poi il neonato trova conforto proprio con gli odori naturali, quello della mamma per esempio, perché confonderlo con i profumi? Eppure vendono pure profumi per bebè, pessima idea!
Gli estratti vegetali tipo calendula e camomilla, possono certamente contribuire a creare un ottimo prodotto per bambini, ma non dovrebbero essere un numero elevato, sempre per problemi di allergie. Gli oli essenziali invece, è meglio che non ci siano proprio, sono molto potenti e attivi, potrebbero essere pericolosi.
Come sempre vale il motto che “non tutto ciò che è naturale è innocuo” (anche la cicuta è una pianta…mortale!).
I conservanti sono invece necessari nei cosmetici ed essendo dei biocidi saranno per forza un po’ aggressivi. Ma alcuni sono migliori di altri in termini di dermo-compatibilità ed ecologicità, per esempio il sodium deydroacetate. Sicuramente scarto tutti i conservanti cessori di formaldeide (un cancerogeno accertato!) ovvero: imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea, DMDM hydantoin, sodium hydroxymethylglycinate, 2-Br-2 nitropropene-1,3 diol.
Evito accuratamente anche tutte le sostanze che iniziano per Tea, Dea, Mea (che potrebbero formare nitrosoammine cancerogene in alcune condizioni), i PEG e PPG (che aumentano la permeabilità della pelle, ma così passano anche tutte le altre schifezze presenti nel prodotto! e sono derivati petroliferi etossilati (*).
Scarto anche prodotti contenenti BHT e BHA (antiossidanti e disturbatori endocrini, una buona vitamina E risolverebbe il problema senza effetti secondari). Anche i non biodegradabili siliconi (dimethicone, Cyclopentasiloxane) che creano la crema vellutata e maggiormente spalmabile sono facilmente sostituibili da sostanze vegetali e dermocompatibili (come Caprylic/Capric triglyceride) quindi cerco di evitarli.
Faccio attenzione anche la lanolina, estratta dal sebo di pecora, perché potrebbe essere un ingrediente problematico se non è bio. Infatti può essere contaminata da pesticidi, irritanti e allergizzanti, che la pecora non assorbe con l’alimentazione ma pascolando su terreni inquinati e poi si concentrano nella lanolina.
Infine, ma non per importanza, non voglio in un cosmetico per bambini petrolatum, paraffinum liquidum, paraffin e compagnia bella. Sono sostanze che derivano dalla raffinazione del petrolio, molto usate come emollienti perché non irrancidiscono e soprattutto costano poco. Ma sono occlusive, non lasciano respirare la pelle (è come avvolgersi con una busta di plastica) e sono anche inquinanti.
Inoltre il petrolatum (la comune vaselina) è riconosciuta dalla Direttiva delle Sostanze Pericolose (67/548/CEE) come sostanza CMR2, ovvero non ha una diretta causalità nella formazione del cancro, come può essere ad esempio la formaldeide o l’amianto, ma è fortemente sospettata. Viene però ammessa in prodotti cosmetici “se il fornitore garantirà di essere a conoscenza dell’intero processo di raffinazione delle materie prime utilizzate nella produzione della vaselina che escluda eventuali impurezze cancerogene”.
A me questa cosa mi fa veramente arrabbiare: esistono validissimi oli e grassi vegetali altrettanto emollienti e in più biodegradabili per sostituire i petrolati, perché non vietarli e basta?
I petrolati si trovano in grande quantità (perché ai primi posti dell’INCI) nelle creme idratanti, lenitive e nelle paste all’ossido di zinco per il cambio pannolino (e poi ci lamentiamo se il culetto diventa rosso fuoco…) e “spalmati” nei pannolini stessi.
E anche un famosissimo e vecchissimo olio per bimbi è costituito praticamente solo da paraffinum liquidum e profumo….
Già vi sento dire: “siamo stati tutti spalmati con quell’olio e non ci è successo nulla”.
Sicuramente!
E spero non ci succederà mai nulla!
Ma i bambini di adesso sono molto più esposti agli inquinanti, presenti anche nell’aria e negli alimenti che ingeriscono. Tutte queste sostanze si sommano e si accumulano, devo proprio aggiungerci anche il cosmetico schifezza?
Per il massaggio dopo bagnetto posso benissimo usare olio alimentare puro, senza conservanti e magari da agricoltura biologica, come quello di mandorle dolci, di riso o l’ottimo olio di vinaccioli (leggero, assorbibile e tollerabile).
Comunque, la documentazione scientifica sulle “dermatiti da petrolatum” è molto vasta e c’è anche uno studio che definirei “inquietante” che riguarda proprio l’uso dell’unguento al petrolatum. E’ di Conner, JM, Soll RF, Edwards WH. “Topical ointment for preventing infection in preterm infants” (Cochrane Review).
Riguarda l’applicazione di unguento sui bimbi nati prematuri che sviluppano spesso infezioni batteriche durante la permanenza in ospedale. La loro pelle non è completamente formata e quindi potrebbe non essere una barriera efficace. L’uso dell’unguento può proteggere la pelle e prevenire il passaggio di germi al sangue con conseguenti infezioni. In realtà dallo studio è emerso che applicando di routine l’unguento, anche sui quei bambini in cui non c’era un evidente lesione sulla pelle, le infezioni batteriche aumentavano! Le ragiono non sono chiare, ma la conclusione è che tale unguento aumenta i rischi di infezione e che quindi non deve essere applicato in modo routinario….
Tutti questi ingredienti problematici menzionati si trovano anche nelle salviette detergenti usa e getta, sia per il cambio pannolino sia quelle per pulire le manine o il ciuccio, che ovviamente i bimbi si mettono in bocca! Certamente oltre a evitarle per la loro composizione chimica, cerco di limitarne l’uso anche perché diventano un rifiuto bello corposo. Comunque a volte sono utili, soprattutto per i cambio fuori casa, così le ho trovate addirittura compostabili, con buoni ingredienti e ottimo prezzo in un discount…
E’ chiaro che la preventiva lettura dell’INCI e la consultazione del Biodizionario, è d’obbligo nella scelta dei prodotti da acquistare. Scoverete tantissimi buoni prodotti a prezzi contenuti sia sul web sia nella grande distribuzione e addirittura nei discount. Alcuni cosmetici sono anche certificati, cercate quelli con certificazioni serie però, come Cosmos o NaTrue (**). La formulazione che ottiene questi marchi è stata analizzata da una commissione qualificata, vengono escluse molte sostanze consentite dalla cosmesi tradizionale e c’è il controllo del sito di produzione.
Ve ne avevo già parlato in un altro articolo, ma lo ripeto a scanso di equivoci. Nessun prodotto in commercio è tossico o nocivo, perché tutti gli ingredienti sono usati entro i parametri di legge. Però il formulatore non può, ovviamente, tener conto di quanti cosmetici una persona può usare in un giorno e quindi qualcuno, potrebbe venire a contatto più volte con un ingrediente problematico e così la dose supererà la soglia definita innocua per legge.
Cercando con un po’ di pazienza avrete un prodotto buono ed ecologico. Tanto ormai è ovvio: tutto ciò che immettiamo nell’ambiente ci si ritorcerà contro prima o poi e comunque il primo “depuratore” di eventuali schifezze nel cosmetico siamo noi…
Buona ricerca e baci ai pupi!
 (*)La molecola derivante dal petrolio è l’ossido di etilene gassoso, il numero scritto vicino alla sigla PEG o PPG indica le molecole presenti. Durante la sintesi chimica della fabbricazione di queste sostanze, due molecole di ossido possono legarsi insieme e creare del diossano cancerogeno.
(**)Cosmos (Cosmetics Organic Standard) è entrato in vigore nel 2009, appoggiato dagli enti certificatori Ecocert e Cosmebio (Francia), Bdih (Germania), Soil Association (Regno Unito), Bioforum (Belgio) e Icea (Italia). Lo scopo finale e la sostanziale innovazione, è quello di ottenere una cosmesi sostenibile su tutto il suo ciclo produttivo, che va dall’origine delle materie prime, al packaging, alla comunicazione. Altri organismi certificatori nazionali, tra i quali CCPB (Italia), Bio.Inspecta (Svizzera), EcoControl (Germania), hanno dato vita ad un altro disciplinare chiamato NaTrue. Lo scopo dichiarato da NaTrue è di offrire un marchio che indirizzi e tuteli il consumatore che vuole scegliere prodotti realmente naturali. I criteri di NaTrue sono molto più restrittivi di quelli di Cosmos, tuttavia non prestano molta attenzione all’intero ciclo di vita del prodotto, sforzo che invece è compiuto da quest’ultimo (fonte: www.skineco.org).
Per approfondire:
L’ECOBIO ENCICLOPEDIA nel forum di Fabrizio Zago
I consigli della dermatologa Riccarda Serri
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37 Responses to Cosmetici per bambini

  1. patrizia52 says:

    Cara Mammachimica hai nuove dritte per la cura della dermatite atopica nel bambino?

    • Mammachimica says:

      no mi dispiace..a parte quello consigliato negli altri commenti non mi sono più documentata…i bimbi sono cresciuti e non hanno più avuto problemi.
      ciao
      Sara

  2. rosaria says:

    Ciao Sara, di recente ho provato ad autoprodurre il dentifricio. Ho usato argilla verde, bicarbonato, sale rosa e poi erbe ed oli essenziali. Qual’è la tua opinione al riguardo?

    • Mammachimica says:

      Guarda, ok l’argilla, il bicarbonato e qualche erba per dargli un buon sapore.
      Però non capisco a cosa serva il sale (rosa poi?) e personalmente con gli oli essenziali ci andrei cauta a metterli in bocca.
      Ciao

  3. patrizia52 says:

    Cara Sara cosa posso usare al posto del classico borotalco per il mio nipotino di due anni e per me che di anni ne ho 61 in più ma con pelle irritabile? Grazie per i tuoi utili consigli(usiamo già NUTRATOPIC PRO-AMP ISDIN)

    • Mammachimica says:

      Ma a cosa vi serve il borotalco? Cioè in che caso dovresti usarlo?
      Io pensavo non lo vendessero nemmeno più per i neonati a causa del pericolo di inalare polveri così sottili…
      Ciao Sara

  4. patrizia52 says:

    Cara Sara cosa ne pensi della crema La Roches Posay Lipikar Baume consigliata per pelle con dermatite e conseguente prurito?Grazie

    • Mammachimica says:

      Ciao Patrizia,
      non conosco la crema in questione e sul loro sito non c’è l’inci.
      Ovviamente senza composizione chimica non posso dare alcun giudizio.
      Ho trovato questo inci sul sito di Lola, è un pò vecchiotto il post, se è ancora questo e non l’hanno cambiato, direi che la crema non è proprio niente di che, molto simile ad una qualsiasi crema del supermercato…
      Aqua, Butyrospermum parkii Shea Butter Fruit, Glycerin, Paraffinum Liquidum, Cyclopentasiloxane, Canola, Sucrose Tristearate, Polysorbate 60, Glycine, Vp/Eicosene Copolymer, Disodium Stearoyl Glutamate, Pentylene Glycol, Stearic Acid, Disodium Carbomer, Dimethiconol, Disodium EDTA, Cetyl Alcohol, Tocopherol, Myristic Acid, Palmitic Acid, Citric Acid, Sodium Benzoate, Phenoxyethanol.

      Peccato perchè c’era il burro di karitè ma è stato annegato in paraffina, silicone e altre sostanze che potevano essere facilmente sostituite da sostanze maggiormente eco compatibile.
      Sicuramente c’è di meglio, se “spulci” tra i commenti ne avevo trovata una per mia figlia piuttosto buona e con un inci accettabile.
      Ciao
      Sara

  5. simo says:

    Ciao Sara, una domanda sui solari. Quest’ anno per il giovanotto di 13 anni mi sono deciso, dopo giorni e giorni di ricerche, confortato anche dal tuo parere positivo, ad acquistare la crema BJOBJ spf 20. Ero molto contento di essere passato ai filtri fisici quando poi ho letto dei commenti negativi sulla presenza di alluminio. Sono ripiombato nel dubbio: meglio un solare con filtri fisici con alluminio e uno tradizionale tipo nivea o coop con filtri chimici e particelle nano senza alluminio? Che ne pensi? Ci sono solari senza filtri chimici e senza alluminio? Sono efficaci? Ne conosci qualcuno? Scusa le tante domande, ma mi fido molto delle tue indicazioni… ciao e grazie

    • Mammachimica says:

      Dunque, personalmente preferisco filtri fisici non nano, con pongamia (che protegge dagli UVA) e chiudo un occhio per l’allumina. Questo è il mio compromesso, considerando che ora i bambini non sono più neonati.
      Purtroppo il solare perfetto non esiste (ma bjobj, biosoli, anthyllis, officinae natura e similari si avvicinano molto per adesso), mi rassicura anche il fatto che comunque non sono prodotti che solitamente si usano tutto l’anno.
      Ripeto, nessun cosmetico è fuori legge, nemmeno quello nivea ovviamente!
      Comunque sul forum di Zago un’utente ha postato l’inci di un solare senza allumina e con filtri fisici. Prova a chiedere la marca. Potresti anche vedere i nuovi solari della fitocose, con filtri fisici non nano. Forse non hanno nemmeno l’allumina.
      buona ricerca!
      Ciao Sara

  6. dody says:

    Ciao Sara, ho letto anche questo tuo articolo: direi che non vale solo per i bimbi, ma per tutti! Pur non avendo figli, ho trovato un latte/crema della Daymon’s naturalerbe di Torino che si chiama “Dedicata” nella linea mamma e cucciolo. E’ nata per le irritazioni da pannolino dei bambini e per gli arrossamenti attorno alla bocca: l’INCI mi sembra buono; io l’ho provata quando avevo una fastidiosa irritazione intima, e devo dire che è un toccasana, facile da spalmare, ben assorbibile, dà subito sollievo e una sensazione di fresco! Nella mia zona non ci sono negozi che la vendono e me la sono procurata online, dove si trova anche la lista degli ingredienti (ma ci sono tanti altri buoni prodotti ). Prima vedi tu se ti sembra ok, e se poi a qualche mamma può essere d’aiuto questa informazione… A presto

    • Mammachimica says:

      Premetto che non ho provato questo prodotto e non sono un formulatore.
      L’inci non è male (bisognerebbe verificare cos’ è di preciso quell’SE, un sapone o un derivato petrolifero (ma vista la presentazione dell’azienda non dovrebbe). Ma devo dire che anche il prezzo mi sembra altino…
      È solo il mio parere, ovviamente!
      Grazie del commento, ciao Sara.

  7. Alessia says:

    Ciao,
    il pediatra per il mio bimbo di 2 anni mi ha consigliato la crema solare Vea scudo 50+, in farmacia mi hanno anche consigliato la crema o lo spray trasparente sempre 50 della isdin…. come è la tua opinione rispetto a quest’ ultima marca?
    lo scorso anno ho usato l’ avene, piu commerciale.
    grazie
    saluti

    • Mammachimica says:

      Ciao Alessia,
      Ho visto l’inci del solare vea e a me non piace, ha siliconi ecc. e si trova di meglio (es. Bjobj baby 50)
      Non trovo e non conosco l’inci degli altri 2 prodotti.
      Comunque non sono un medico e non so perché ti ha consigliato quella crema, il mio parere è basato ovviamente sulla composizione chimica.
      Sara

  8. annalisa says:

    Ciao Mammachimica.
    Sono la mamma di Isabella, una bellissima bambina di quasi tre mesi.
    Tra un mese e mezzo andrò in Calabria dai suoceri ed è mia intenzione portare la bimba in spiaggia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 20 circa.
    Pet questa ragione sto cercando la crema solare adatta.
    Fin’ora ho trovato solo quella della Organic Children ma ha fattore di protezione 25 e io lo vorrei più alto.
    Avresti il nome di una crema solare da suggerire.
    Ti ringrazio molto e ti faccio i miei complimenti per la cura e la precisione con cui gestisci le info che dai sul sito. Accurate, apptofondite e utilissime informazioni!

    Grazie ancora.
    Annalisa e Isabella.

    • Mammachimica says:

      Ciao Annalisa,
      Se sarai cosi brava da rispettare quegli orari e vista l’età delle bimba, non credo che ti serva il solare.
      La maggior parte del tempo sarà in carrozzina o nel marsupio e certamente indosserà body e cappellino (e anche qualcosa di più dato che a quelle ore fa freddo al mare!).
      Forse avrà scoperte solo gambe e braccia…
      Secondo me non ti serve a molto la crema, la metteresti per niente, anche perché, se invece farà particolarmente caldo, suppongo che metterai all’ombra la bimba!
      Considera anche che le creme ecobio, con filtri fisici, ad alta protezione per bambini, sono difficile da togliere (proprio per evitare che i marmocchi debbano essere incremati tantissime volte dopo gli innumerevoli bagni), e quindi dovresti sottoporre alla neonata un bagnetto strong ogni volta.
      Comunque, di solito acquisto le creme della Fitocose, ne hanno anche per neonati. Quest’anno sto provando per i miei 2 bimbi anche quella 50 della Bjobj, crema fluida, ed è molto buona.
      Buon mare!
      Sara

      • annalisa says:

        Ciao Sara.
        Ti ringrazio molto per le info.
        Credo che proverò entrambe le linee di creme che mi hai suggerito anche perché desidero farle fare qualche bagnetto in mare…come fecero con me quando avevo solo tre mesi…e spero che la mia Isabella si innamorerà del mare come accadde alla sua mamma!
        Buona mare anche a te e ai tuoi bimbi e ancora grazie.

        Annalisa e Isabella.

        • annalisa vincenzi says:

          ciao Sara,
          ti disturbo per una integrazione al mio precedente post. nel cercare le creme solari da te suggerite, mi sono imbattuta nella marca BEMA. produce una linea Baby nella quale non è compreso un solare, ma in compenso, nella linea, della stessa marca, Natur&Sun, hanno una crema solare con SPF 50 o, in alternativa, SPF 30. ho verificato nel Biodizionario la composizione che per la maggior parte indica i componenti con doppio bollini verde, solo tre hanno bollino giallo, ma sono tra gli ultimi, quindi contenuti in percentuale minore.
          magari può interessare te o qualcuna delle mamme che ti segue, approfondire.
          inoltre mi sono dotata sul cellulare di una app BIOTIFUL che consente in tempo reale di verificare la “naturalità” dei prodotti cosmetici.
          si può scegliere se digitare nome e marca del prodotto o inquadrare il codice a barre. l’applicazione restituisce un feed back immediato dando un valore al prodotto che va da zero a 5 foglioline verdi e inoltre fornisce la lista completa di tutti i componenti indicandone la pericolosità o tossicità.

          ti ringrazio ancora per il lavoro quotidiano che compi.
          annalisa e isabella

          • Mammachimica says:

            Ciao Annalisa,
            Graze delle info. Non consco l’applicazione e la ditta di cui mi parli, ma approfondiro’.
            Sara

  9. Elena says:

    Complimenti davvero per il sito, che spesso studio prendendo appunti :)
    E questo articolo mi interessa particolarmente!
    Ho un bimbo di sei mesi che ho appena cominciato ad autosvezzare con baby led weaning, e quando siamo fuori, soprattutto all’aria aperta, è un’avventura cercare di lavargli le mani prima di lasciarlo sperimentare con il cibo, e dopo gli esperimenti, tra pulizia di mani/faccia e quant’altro, peggio ancora (almeno dopo gli esperimenti è sporco solo di cibo!)!
    Avresti qualche idea per qualche soluzione detergente/disinfettante per sostituire le salviettine igieniche, che andasse bene anche per ripulire il ciuccio ogni tanto? Mi vengono in mente ingredienti quali alcool (ma forse troppo irritante), acqua ossigenata, acido citrico, bicarbonato…non avrei idea di concentrazioni possibili , il giusto compromesso tra minima concentrazione con qualche effetto batteriostatico se non battericida…sto cercando qualcosa che, se anche non risciacquato alla perfezione, non causi troppi problemi sulla pelle del bimbo o se entra a contatto con la mucosa orale…quando siamo fuori, o in campeggio, possiamo risciacquare con un po’ di acqua del rubinetto, ma diciamo che a volte le condizioni igieniche possono lasciare un po’ a desiderare, tra pannolini (lavabili tra l’altro e quindi sempre con noi), amici mocciosi etc!
    Spulciando un po’ su promiseland non ho trovato gran cosa…
    E in alternativa: un aiutino per capire dove trovi le salviettine compostabili???
    Ti ringrazio in anticipo!
    Elena

    • Mammachimica says:

      Ciao Elena e grazie dei complimenti.
      Le salviette compostabili le avevo trovate al discount Todis, si chiamano Gently baby e hanno il logo todis.

      Per quanto riguarda il lavaggio delle mani, ovviamente la cosa migliore è acqua e sapone e non serve igienizzare, anzi, esagerare diventerebbe controproducente.
      Nel caso in cui si è fuori, purtroppo non ho da consigliarti alternative alle salviette, si presume sia una cosa saltuaria e non di routine.

      Certamente mi sento di sconsigliarti di usare salviette o qualsiasi altra sostanza che non venga molto ben risciacquata con acqua, per il ciuccio. (L’alcool assolutamente no, oltre che irritante è neurotossico, il bicarbonato non serve a nulla, l’ossigenata per le ferite a volte contiene altri componenti, ecc).
      In realtà, se il bimbo ha già 6 mesi, ormai non serve più igienizzare il ciuccio. Se però vuoi ancora farlo, allora meglio usare gli sterilizzatori portatili ad UV (sono anche a batteria).

      Fortunatamente i figli crescono e smettono fare esperimenti con il cibo…
      Sara

  10. patrizia52 says:

    Ciao mammachimica vorrei sapere il tuo parere riguardo la crema idratante RIADERMche mia figlia(mamma del piccolo di sei mesi con dermatite )ha usato in passato per problemi di acne e dermatite e che ora non riesce più a reperire .GRAZIE

    • Mammachimica says:

      Ciao Patrizia,
      mi dispiace ma non conosco la crema in questione e senza leggere l’inci non ho nemmeno modo di sapere che sostanze chimiche contiene.
      Sara

  11. patrizia52 says:

    Cara MAMMACHIMICA continuo a leggere i tuoi consigli con molta attenzione e avrei bisogno di un parere riguardo le creme consigliate al mio nipotino di cinque mesi che da due mesi presenta una estesa dermatite in viso:Triderm olio bagno, Triderm crema Flixoderm .Io ho prenotato in farmacia la crema usata da te Isdin potrebbe essere utile?Grazie per la tua risposta .PS:grazie per il commento riguardo lo spruzzino !

    • Mammachimica says:

      Ciao Patrizia,
      La crema isdin a me è stata utile ed aveva un buon inci, per quello l’avevo consigliata.
      La crema che hai indicato tu è un farmaco e quindi su questo non mi pronuncio perché non sono un medico. Per quanto riguarda l’olio bagno della triderm, ho visto l’inci sul loro sito e personalmente non mi piace: ha la paraffina al primo posto e contiene pure siliconi (e lo faranno pure pagare parecchio….).
      Sara

  12. Giulia says:

    Mammachimica il tuo sito mi piace moltissimo! Complimenti anche perchè citi sempre fonti, nomi e cognomi, cosa essenziale per chi volesse comprendere meglio di persona.

    Mio nipote, con grave dermatite topica al viso/labbra, usa da sempre VEA Olio base e ne confermo la bontà.

    Per le ragadi ai capezzoli, invece, nel primo allattamento, ho usato PureLan della Medela che contiene lanolina pura al 100% (cera di lana) senza alcun additivo artificiale o conservanti e mi sono trovta molto bene. Forse potrebbe essere utile a qualche mamma che ho visto commentare qui nel sito?

    grazie ancora per le ottime ed affidabili informazioni!

    Giulia

    • Mammachimica says:

      Ciao Giulia e grazie dei complimenti.
      In effetti ho usato per la prima gravidanza la lanolina della medela, ma non l’ho consigliata perché non avevo sufficienti info in merito.
      Mi spiego meglio: il chimico Fabrizio Zago aveva fatto delle analisi su varie lanoline in commercio e alcune le aveva trovate inquinate di pesticidi. In pratica, se le pecore pascolano in prati inquinati si riempiono la lana delle relative schifezze.
      Purtroppo non sono a conoscenza di “quali” lanoline siano inquinate e quindi nel dubbio ho optato per l’olio vea base alla seconda gravidanza.
      Ovviamente questo non significa che la lanolina non sia un buon consiglio per le future mamme, anzi!, però bisognerebbe accertarsi che i pascoli siano bio…
      Sara

  13. Anna says:

    Buongiorno Sara,
    Anch’ io ho un bimbo di 3 anni e quando ho scoperto il mondo degli inci, mi è venuto un accidente nel comprendere che per tre anni ho lavato e pulito il mio bimbo con prodotti pessimi: pensa solo al bagno oleato della Bionike, pura paraffina, o la Mustela, tanto appezzata dai pediatri ( plurale giusto?). La prima poi è carissima. E’ davvero difficile trovare un prodotto per bimbi con inci buono. Che ne pensi della Hipp o la Chicco bio pure ?( gli altri prodotti so che sono pessimi)

  14. robi Gatta says:

    Carissima mamma chimica, sono una mamma biotecnologa e insegnante di scienze. Trovo il tuo lavoro eccezionale e davvero ben fatto: avevo proprio bisogno di tutte le informazioni contenute nel tuo blog poiché il caos che ho trovato in rete mi stava demotivando nel mio desiderio di conversione! Anch’io come te trovo conforto nella scienza:il tuo lavoro mi dà molta sicurezza e mi convince sempre più sull’urgenza di cambiare il modo di pulire casa e figli. Scrivo qui il mio primo commento (da due giorni leggo il tuo blog in ogni ritaglio di tempo!) poiché riguarda un problema della mia terzogenita di quasi 15 mesi. Ha la pelle del viso sempre secca e le applico saltuariamente vea lipogel. Mi consigli di continuare oppure esiste secondo le tue conoscenze un’alternativa intelligente? Considera che la pediatra ha descritto questa situazione come dermatite e mi ha consigliato una crema lenitiva non cortisonica (triderm lenil più) che mi sono limitata ad utilizzare per la durata del campioncino omaggio ricevuto dalla pediatra stessa. Secondo me la bimba non avverte prurito o fastidio, ecco perché non insisto nelle applicazioni. Grazie per la tua competenza e buon lavoro!

    • Mammachimica says:

      Ciao Robi Gatta e grazie dei complimenti.
      Ho dato un’occhiata alla composizione chimica (INCI) delle creme che hai indicato e, a meno che non sia cambiata ultimamente, direi che sono davvero 2 pessime creme….piene di siliconi e paraffina (nulla di diverso da una banale Nivea o Dove, a prezzi decisamente inferiori!).
      Quindi, personalmente, non le userei su mia figlia, sia per composizione sia perché mi sembra una presa in giro.
      Solo la crema VEA Olio base è vitamina E pura (tocopheryl acetate).
      Anche mia figlia ha problemi di dermatite atopica, che si attenua l’estate perché il sole migliora la situazione. D’inverno capita che si arrossano zone particolari del corpo (viso, dietro le ginocchia, collo del piede) che lei si grattava fino al sangue e che riuscivo a far tornare “normali” solo con la crema cortisonica. Fino a che non ho provato, per caso grazie ad un campioncino, la crema non cortisonica della ISDIN, Nutratopic Pro-AMP crema viso (che però ho usato anche sul resto del corpo).
      L’inci non è “perfetto” ma poco ci manca ed è costosetta. Avevo chiesto un parere ad un esperto chimico formulatore, Fabrizio Zago, perchè volevo sapere se ci fosse all’interno qualche sostanza che “simulasse” l’efficacia il cortisone e questo è stato il suo commento: “Questa crema non è certamente eco-bio ma si avvicina moltissimo. E’ fatta bene ed usa un emulsionante (la lecitina) veramente buono. Non c’è una sostanza miracolosa in particolare ma l’insieme lo trovo proprio buono”.
      Siamo a novembre e, incrociando le dita, alla mia bimba ancora non è ricomparsa la dermatite (ora ha 20 mesi), altrimenti spero di trovare nuovamente “conforto” con questa crema.
      In realtà la mia pediatra dice che “il trucco” nelle dermatiti atopiche è tenere il più possibile idratata la pelle, quindi qualsiasi buona crema idratante, lenitiva ed emolliente (ma con buon inci!) andrebbe bene. Quindi fai bene a non insistere se vedi che la situazione non è così critica!
      Attenzione: se deciderai di prendere la crema ISDIN, fai attenzione che sia quella che ti ho indicato, le altre creme della stessa linea hanno inci pessimo!
      Spero di averti dato qualche info interessante.
      Sara

      • robi Gatta says:

        Cara Sara, sei stata gentilissima e molto chiara. Proverò di certo la crema di cui mi hai scritto e… è tempo per me di cominciare a leggere criticamente le etichette! Ti ringrazio constima e con la speranza che il tuo lavoro come mammachimica possa continuare a lungo.

  15. Chiara says:

    Ciao Mammachimica,
    ti avevo già fatto i miei complimenti alla pagina del bicarbonato ed ora te li rinnovo.
    Ma passiamo alla domanda.
    Tra meno di due settimane dovrei sfornare il terzo cucciolino.
    Nella fase iniziale (diciamo 3 mesi) degli altri due allattamenti avevo utilizzato, per prevenire e curare leggerissime irritazioni ai capezzoli (non ho mai avuto le ragadi ma potrebbe sempre succedere sebbene abbia imparato ad attaccare il bambino in modo corretto) una pomata omeopatica cicatrizzante molto famosa, consigliata dal mio ginecologo, da spalmare prima e dopo la poppata. A seguito della mia più ovvia domanda la risposta è stata che potevo stare tranquilla: al bambino non avrebbe fatto assolutamente male ingerirla. Solo ora che inizio a stare più attenta alla composizione di quello che spalmo su di me e uso per i bambini mi accorgo (mea culpa) che il componente principale del prodotto è la vaselina bianca, poi c’è il principio attivo nella misura del 4%. La pomata, per la funzione che doveva svolgere, era davvero spettacolare. Cosa potrei usare in alternativa, oltre naturalmente, al mio stesso latte, già di per sé cicatrizzante? Potrei provare forse con l’olio di mandorle per un discorso “lubrificante” ma credo ci vorrebbe comunque qualcosa di cicatrizzante.
    Grazie in anticipo.
    Chiara

    • Mammachimica says:

      Ciao Chiara, grazie del commento e complimenti a te per il futuro terzo bimbo, siete degli eroi…
      Non sono un medico quindi ti posso solo dare un indicazione di quello che ho sperimentato io o che ho letto in merito.
      Personalmente ho avuto le ragadi (ahimè) tutte e due le volte. Come dicevi tu il segreto è farli attaccare nel modo corretto, ma mi sono anche aiutata con l’applicazione di Vea olio che in inci ha solo tocoferil acetato, cioè vitamina E. È un antiossidante, lenitivo, consigliato per le ragadi e con cui trovavo un minimo di sollievo.
      La dermatologa Riccarda Serri, nel sito di promiseland consigliava anche, come preparazione del capezzolo all’allattamento, l’applicazione del burro di karitè in zona almeno una volta al giorno, iniziando un paio di mesi prima del parto, fuggire via da tutti quei detergenti disinfettanti per il capezzolo (che vorrebbero sterilizzare la tetta come fosse un biberon) e dopo la poppata applicare karitè, magari mescolato a olio vegetale (karitè con olio di mandorle, o con altri olii). A me l’untuosita’ e l’odore degli oli mi dava fastidio ecco perché ho optato per i tocoferil acetato (anche se l’olio di mandorle dolci alimentare puro è praticamente inodore).
      Fai attenzione se acquisti qualcosa della Vea, perché non tutti i prodotti hanno buoni inci.
      Spero di esserti stata utile.
      Non mi resta che dirti “in bocca al lupo”, i neonati a volte mi sembra proprio che ci mangino vive…
      Sara

      • Maddalena says:

        Buonasera Mammachimica, ho appena iniziato a curiosare nel tuo sito e penso passerò qui tutta la sera, davvero complimenti e grazie per il tuo lavoro. Scrivo qui per le mamme con problemi di ragadi solo per segnalare che io ho trovato eccezionali le coppette d’argento, acquistate su consiglio dell’ostetrica. In pochissimo tempo le ragadi sono guarite completamente.

        • Mammachimica says:

          Benvenuta e grazie dei complimenti!
          Non ho mai sentito parlare di coppette di argento…magari avrebbero aiutato anche me!!
          Ciao Sara

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