Allergeni e profumi

Ci sono alcune sostanze consentite nella formulazione dei cosmetici, che possono scatenare reazioni allergiche. La maggior parte sono i componenti del profumo (i così detti allergeni del profumo), ma risultano allergizzanti e sensibilizzanti anche alcuni conservanti o sostanze naturalmente presenti negli estratti vegetali. C’è per esempio il linalolo (contenuto in molti oli essenziali, es. in quello di lavanda), l’eugenolo (nell’oe di chiodi di garofano), l’alcool benzilico (un buon conservante).
Non tutti ovviamente hanno lo stesso potere allergizzante.
La lista delle sostanze potenzialmente sensibilizzanti era formata inizialmente da 26 molecole, ma nel tempo si è allungata e nella prossima direttiva europea dovrebbero essere di circa 140 sostanze.
Infatti, da studi recenti, sembra che le allergie siano dovute all’accumulo nell’organismo di determinate molecole. All’inizio, quando la quantità di tali componenti è bassa, non danno particolari problemi. Poi, improvvisamente, quando aumenta la loro presenza nell’organismo, questo non ne può più, si «sensibilizza» e così manifesta l’allergia, con rossori, pruriti, ecc. anche a distanza di anni.
Ecco perché i prodotti per bambini dovrebbero essere del tutto privi di profumo!
Il problema è che non tutti reagiamo allo stesso modo, quindi è molto difficile stilare delle liste o dare delle regole generali.
Proprio per informare il consumatore, la normativa vigente sui cosmetici (Regolamento CE 1223/2009, arti­colo 19, paragrafo 1, lettera g) prevede che i 26 allergeni vengano indicati sull’etichetta, nella lista degli ingredienti, se la concentrazione di queste sostanze supera i seguenti valori limite: 0,001 % nei pro­dotti da non risciacquare (per esempio le creme) e 0,01 % nei pro­dotti da sciacquare (come shampoo e bagnoschiuma).
Ovviamente se sono in quantità minori non compariranno in etichetta, ma questo non significa che non ci siano in realtà. Per questo motivo a volte qualcuno lamenta strane reazioni con cosmetici dall’ inci impeccabile…
Che gli allergeni siano presenti in derivati di piante e fiori non deve sorprendere, la «febbre da fieno» è arcinota e i super starnuti che ne derivano sono ovviamente causati da alcune sostanze presenti nel naturalissimo fieno!
In alcuni cosmetici, viene dichiarato che gli allergeni derivano solo da estratti vegetali o da oli essenziali, questo però non limita in qualche modo il problema della sensibilizzazione.
Un allergene è un allergene, quello «naturale» non è migliore o più buono di quello proveniente dal laboratorio chimico, cioè di «sintesi».
Cioè, la bella molecolona di linalolo, è la stessa, sia nel naturale olio essenziale sia se creata dall’industria.
Come ripeterò sempre, «tutto» è chimica, c’è poco da fare!
«Naturale» non significa innocuo e «sintetico» non significa brutto e cattivo, dipende dalla molecola!
Ovviamente, non è in discussione la cura e l’impegno con cui vengono prodotti i cosmetici da alcune aziende, magari italiane, che utilizzano materie prime di qualità, erbe e piante coltivate in modo sostenibile, senza pesticidi e veramente a km zero (direttamente in azienda).
Secondo me, in questi casi, questi prodotti hanno un valore aggiunto rispetto alla produzione industriale E, sempre per i motivi sopracitati, i profumi «sintetici» super pubblicizzati non sono paragonabili con quelli fatti artigianalmente, solo con oli essenziali, magari estratti con tecniche tramandate da generazioni o seguendo delle antiche tradizioni, che denotano una grande passione per le piante e la natura. (Ho avuto il piacere di conoscere la creatrice di Olfattiva, Barbara Pozzi, esperta di OE e distillazione. L’amore e la cura con cui li prepara è talmente evidente e piacevole che certamente i suoi profumi sono migliori!).
Però, «chimicamente parlando», se le molecole sono uguali, sono uguali.
Il nostro corpo non può distinguere se l’allergene è di sintesi o se è naturale, per lui sono due molecole identiche. Ed è quindi identico il loro potenziale potere allergizzante.
Inoltre, per quanto riguarda gli oli essenziali, a parte il potere allergizzante, c’è anche un altro aspetto da considerare, ovvero l’impatto ambientale.
C’è un post molto interessante sul forum di Fabrizio Zago, che vi consiglio di leggere, ovvero il «paradosso dei profumi naturali».
In pratica si evince che usando un OE si è certi di avere un prodotto…inquinante.
Lo so, l’OE è «tutto naturale», ma i dati scientifici dicono questo…
In pratica sono state analizzate e paragonate le frasi di rischio ambientale, indicate nelle schede di sicurezza delle materie prime, sia della fragranza di lavanda (sintetica) sia dell’olio essenziale di lavanda. Il risultato è che e nella fragranza sintetiche, gli ingredienti presenti con frasi di rischio ambientale corrispondevano allo 0,2-2% degli elementi dichiarati, mentre nell’OE risultavano circa il 31-61% degli elementi dichiarati.
In effetti tutto ciò può sorprendere, ma dobbiamo considerare che i naturalissimi OE sono un concentrato di sostanze chimiche attive e potenti .
Di norma, una sostanza che uccide il 50% degli organismi acquatici in concentrazione inferiore ad 1mg/l è altamente tossica (per gli organismi acquatici appunto) e gli OE rientrano (purtroppo) in questa categoria, quindi, non è che non devono essere usati, ma il formulatore ne deve tenere conto nel dosaggio e a non esagerare.
Anche i test eseguiti su due detersivi (con e senza OE), hanno evidenziato che la tossicità di quello con OE è DOPPIA rispetto a quella senza profumo naturale.
L’Unione Europea sta completando degli studi approfonditi e, per esempio, con molta probabilità l’olio essenziale di ylang ylang sarà proibito (non solo limitato), dallo schema di certificazione EU Ecolabel.
Questo non fa altro che dare ragione al lungimirante Fabrizio Zago che da 15 anni classifica gli allergeni con il pallini gialli o doppio rosso…
Certamente, come per tutte le cose, è la quantità e la frequenza dell’utilizzo di una sostanza che la rende benefica o malefica! Basta un po’ di buon senso e parsimonia!
Ma personalmente, se trovo (a fatica) cosmetici e detergenti senza o con poche profumazioni, preferisco.
Staremo a vedere.
Per approfondire: forum di Fabrizio Zago Biodizionario:Cosmetici e prodotti biodegradabili
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10 Responses to Allergeni e profumi

  1. Cristina Garagnani says:

    Cara Mammachimica,
    sono allergica al mix di profumi.
    Sto cercando di sopravvivere in questo mondo super profumato…
    Ho un detersivo per i piatti che si dichiara “senza profumi”, ma dell’etichetta fra i conservanti è dichiarato il Benzyl Alcohol.
    Posso usare questo detersivo? Non ho ancora capito se il benzyl alcool è un conservante ma anche un allergene del profumo…
    Inoltre vorrei chiederti: come idratanti posso usare l’olio di Argan, l’olio di cocco e l’olio di jojobaa, puri naturalmente…?
    Riesco a trovare prodotti cosmetici solo in farmacia, quelli naturali o così detti ecobio sono pieni di profumi. Capisco che in questo modo risultino più piacevoli, ma mi pare un controsenso dopo avere letto il tuo articolo…
    Grazie tante.
    Cristina

    • Mammachimica says:

      Ciao Cristina,
      Il benzyl alcool è nella lista degli allergeni ma se è in un detersivo piatti forse non è un problema perché certamente lo userai con i guanti.
      Ma tu sei allergica alle profumazioni sintetiche?
      Perché da come avrai letto nell’articolo, moltissime sostanze naturali potrebbero dare allergie.
      Gli oli puri potrebbero essere una soluzione ma devi vedere come si comportano con la tua pelle, a me per esempio seccano e non possono sostituire una buona crema idratante.
      Ci sono i prodotti della Eos senza profumi aggiunti e si trovano nelle erboristerie oppure quelli della linea bimbi di officina naturae, senza profumi aggiunti ma il benzyl alcool a volte c’è. Magari dagli un’occhiata.
      Ciao Sara

      • Cristina Garagnani says:

        Ciao Sara,
        dai patch test risulta che sono allergica al mix di profumi, è tutto quello che so…non so se questo significa che sono allergica alle profumazioni sintetiche.
        Ho provato qualche prodotto della Eos.
        Ho provato Ceramol, ma non mi convince tanto il suo INCI.
        Poi ho trovato su Internet dei prodotti di Lavera, quelli della linea Neutral che sono senza profumo.
        Tutti questi prodotti non sono male, ma io ho la pelle molto secca e le idratanti corpo non mi idratano abbastanza. Per questo ho pensato agli oli, ma a parte l’olio di Argan che ho già testato e aggiungo a varie creme, non mi azzardo ad usare altri oli perché non so cosa contengono e temo che anche se puri abbiano dei profumi.
        Ho un eczema sotto gli occhi causato, a detta del dermatologo, da questa allergia che persiste nonostante da 15 gg abbia eliminato tutti i profumi e prenda un antistaminico.
        Per questo ci vado molto cauta…
        Ciao. Cristina

        • Mammachimica says:

          E fai bene ad andare cauta!
          Però gli oli veramente puri non dovrebbero avere profumi, a meno che appunto non sei proprio allergica a quell’olio!
          Magari dai un’occhiata al sito di Officina naturae e i loro oli puri. Hanno la consulenza di Marco valussi, esperto di piante (puoi visitare anche il suo sito infoerbe.it).
          Ciao Sara

  2. Franca says:

    Grazie per questo sito. articolo molto interessante e chiaro.Io amante dei profimi e delle cose odorose, dopo vari disturbi sono risultata allergica al balsamo del perù. Mi hanno spiegato che è un aromatizzante ed è contenuto in cibi e in prodotti profumati . ricerca di prodotti senza profumo. Sono stata anche in farmacia per comprarli, spiegando la situazione. Non sapevano che cosa fosse il balsamo del perù, e comunque mi consigliavano prodotti con ali essenziali . Ho fatto tanti regali!per farla breve finalmente sono approdata sul sito di Fabrizio Zago e facendo ulteriori ricerche anche su questo . Poi li ho trovati .il prodotto più difficile da trovare senza profumo è il sapone intimo. visto che soffro anche di dermatite e Fabrizio consiglia di adoperarlo anche come sciampo posso chiedere un consiglio? esiste? dove posso trovarlo ?. Per i detersivi uso Sonet , soda solva,y acido citrico, bicarbonato, percarbonato. Mi sono cimentata sulla varichina gentile con l’acqua ossigenata ma devo migliorare. Grazie

  3. Nicolo1968 says:

    Grazie per l’ avvertimento, purtroppo è un po tardi, un po di tempo fa ho comprato un profumo ed adesso ho il braccio pieno di sfoghi, sicuramente è per le sostanze che c’ erano nel profumo.

  4. Tatiana says:

    Credo che ci sta sempre la differenza fra aspirina e la corteccia di salice .La prima fa male, la seconda insieme con la ,,molecola giusta,, ha tante altre molecole che fanno un insieme che ci cura e non ci distrugge.La chimica è e rimane solo Franchenstein e non una cosa naturale che ci fa bene.Si può smembrare tutto fino alle molecole,ma la sintesi vera e propria può fare soloDio, la Natura.Bisogna combattere non il sintomo di allergia,ma origine,i prodotti chimici,che ci hanno portato a soffrire.I pollini e le essenze naturali fanno solo da purga, cercano di ripulirci dalle ,,molecole chimiche di troppo,,

    • Mammachimica says:

      Ma Tatiana cosa stai dicendo?
      La chimica e’ una cosa naturalissima! Mi dispiace deluderti.
      Il tuo corpo funziona attraverso reazioni bio chimiche ben precise.
      Tutte le sostanze esistenti sono molecole chimiche.
      L’aria che respiri e’ una miscela di molecole di ossigeno, azoto, gas nobili, ecc.
      L’acqua che bevi e’ composta da tante molecole formate da 1 atomo di ossigeno legato a 2 atomi di idrogeno.
      L’aspirina fa male solo a chi ne e’allergico o ai bambini sotto I 12 anni, a molti e’ spesso di giovamento.
      Il botulino, l’amianto, la cicuta e il petrolio, sono tutte sostanze della Natura e non credo che a te piaccia venirci a contatto.
      Inoltre, questo e’ un sito scientifico, Dio e altre cose senza prove scientifiche non c’entrano molto…

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